Uomo e Natura, inizia alla Rimembranza una rassegna di docufilm

Continua al Parco della Rimembranza la collaborazione dell’Associazione FUORI QUADRO con il Gruppo Pontino del WWF Litorale laziale.

Dopo la presentazione del libro Presunzione dello scrittore Luca Mercadante (Minimum Fax, 2019)  e in attesa  di Aisha Cerami che il 13 settembre inaugurerà il tour di presentazione del suo romanzo Gli altri (Rizzoli 2019) partendo proprio da Terracina,  ecco il programma del minifestival di docufilm organizzato dagli amici di FUORI QUADRO.

Le proiezioni inizieranno sabato 7 e andranno avanti fino a martedì 10 settembre.

Ovviamente, a ingresso libero.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Sana alimentazione come prevenzione oncologica e protezione della popolazione rurale dall’uso indiscriminato dei pesticidi nelle campagne, i due temi al centro dell’incontro di ieri sera organizzato dal WWF nell’ambito di “Settembre al parco”

La minaccia di pioggia che per l’intero pomeriggio di domenica primo settembre ha gravato su Terracina, ha costretto gli organizzatori a spostare l’evento dal Parco della Rimembranza alla Sala Conferenze dell’Istituto Gregorio Antonelli.

Probabilmente alcuni cittadini non sono stati raggiunti dalla notizia del cambiamento di sede dell’interessante incontro e si sono presentati alle 21 al parco della Rimembranza trovandolo chiuso.

Per loro, e anche per chi era presente,  pubblichiamo le slides delle presentazioni che i relatori hanno gentilmente messo a disposizioni di tutti.

Il primo relatore, il dottor Alessandro Rossi, responsabile scientifico della LILT di Latina, ha illustrato la Piramide Alimentare Pontina nell’ambito della dieta mediterranea

Dopo aver presentato la statistica dei tumori più diffusi

ha evidenziato come nella maggioranza dei casi i tumori coinvolgano l’apparato digerente.

Una corretta alimentazione con prodotti delle filiere pontine ne può ridurre l’incidenza in maniera significativa.

Ecco la piramide alimentare che può essere costruita con soli prodotti pontini di qualità.

Tutta la presentazione del dottor Rossi è scaricabile qui Piramide Alimentare Pontina LILT

La qualità dei prodotti deriva soprattutto da un’agricoltura biologica o biodinamica e quindi senza uso della chimica.

Un riferimento a ciò è venuto dalla seconda relazione illustrata da Renato Bottiglia, animatore del Gruppo facebook NO PESTICIDI che ha raccolto 35 mila firme per la salvaguardia delle popolazioni rurali dall’uso indiscriminato di erbicidi e pesticidi nelle campagne.

Queste firme sono andate a sostegno di una mozione in Parlamento per chieder l’impegno del Governo su questo delicato tema.

Questo il risultato della votazione

Unanimità!

Bottiglia ha illustrato la bozza del Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci in cui finalmente è presente il rispetto delle distanze dalle abitazioni e dalle loro pertinenze.

Entro il 15 ottobre sarà possibile presentare osservazioni, dopo quella data il PAN potrà essere pubblicato diventando norma di legge.

Tutta la presentazione di Renato Bottiglia si può scaricare qui RenatoBottiglia

Oggi andare per boschi e campagne sarà rischioso, i camminatori si troveranno in piena preapertura della caccia

Il primo settembre, infatti, inizia la caccia anche da noi in deroga alla legge nazionale 157/1992 che fissa l’apertura alla terza domenica del mese. La legge consente deroghe soltanto in casi rigorosamente delimitati e certificati dall’ISPRA.

Il WWF Italia ha emanato un comunicato lamentando le troppe aperture anticipate della caccia in tante regioni. L’associazione metterà in atto qualsiasi azione legale e di pressione per respingere queste illecite e ingiustificabili carneficine di animali selvatici, comprese denunce penali e alla Corte dei Conti.

Gli amministratori delle Regioni devono assumersi le proprie responsabilità, politiche, legali ed economiche, dinanzi ai cittadini, all’Europa e alla natura. Ancora una volta la tutela della fauna selvatica, per un numero di regioni ancora troppo elevato, al centro e al sud, appare l’ultima delle preoccupazioni.

Contro le preaperture gli avvocati del Wwf hanno avviato diversi ricorsi, due dei quali hanno già avuto esito positivo: tra il 27 e il 28 agosto i Tribunali amministrativi di Abruzzo e Marche, con un decreto cautelare ‘urgente’ hanno bloccato le preaperture, ritenendo che nel bilanciamento dei diversi interessi, appare prevalente l’interesse pubblico generale alla conservazione della fauna selvatica per cui deve disporsi la sospensione interinale degli atti impugnati. Molti giorni di caccia in meno e migliaia e migliaia di animali salvati.

 

Nel Lazio purtroppo già oggi e domenica 8, a partire dalle ore 5 e 40 e fino alle ore 19 e 40, si sentiranno colpi di fucili contro la tortora selvatica.

 

 

PERCHE’ SIAMO CONTRO LA CACCIA

 

 

 

La riflessione del presidente onorario del WWF Italia, FULCO PRATESI

 

 

Molti si chiedono perché, mentre in quasi tutti i Paesi del mondo la caccia non solleva contestazioni e repulsione, da noi sia odiata dalla grande maggioranza dei cittadini. Le ragioni di questo malanimo sono diverse. Innanzitutto l’inaccettabilità morale ed etica verso l’uccisione per diletto di creature indifese. Inaccettabilità maggiormente sentita in Italia, ove la stragrande maggioranza delle vittime del piombo sono uccellini di pochi grammi di peso, dal merlo al fringuello, dal tordo all’allodola, dalla peppola al passero, oltretutto canori e in gran parte migratori, appartenenti cioè a un patrimonio mobile dei Paesi europei e africani che loro attraversano due volte l’anno, in cui nidificano e svernano. Una seconda causa di avversione risiede in un assurdo articolo del Codice Civile che, introdotto nella legislazione nel 1942 per favorire la preparazione bellica degli italiani allora in guerra, autorizza i soli cacciatori a entrare nei terreni altrui senza il consenso dei proprietari.
Infine l’arroganza delle associazioni venatorie le quali, pur rappresentando solo l’1% della popolazione, riescono a ottenere dai Governi Regionali sempre maggiori deroghe e norme in contrasto alla legislazione italiana e alle direttive dell’Unione Europea. Le deroghe richieste riguardano l’allungamento del periodo di caccia, l’ampliamento della lista di uccelli cacciabili (ampliamenti che riguardano soprattutto piccoli uccelli come fringuelli, peppole, pispole e altri) e la possibilità di cacciare nelle aree protette. 

Uso e abuso di pesticidi alla luce del nuovo PAN: incontro Domenica primo settembre a Terracina al Parco della Rimembranza.

I prodotti agricoli per la cui crescita vengono utilizzati concimi, fertilizzanti, antiparassitari, pesticidi, hanno un impatto sulla salute umana e sull’ambiente.

Domenica primo settembre ne parleranno alla Rimembranza, a partire dalle ore 21, il dottor Alessandro Rossi, responsabile scientifico della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Latina, e Renato Bottiglia, uno dei fondatori e coordinatori del Gruppo Facebook NO PESTICIDI.

Il Parlamento italiano a febbraio di quest’anno ha votato all’unanimità una mozione che chiedeva al Governo di

potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità; a vigilare affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”.

Inoltre, al Governo veniva chiesto di “prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci”, “porre in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili; intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

La mozione si poteva interpretare come un primo passo verso l’abbandono della chimica in agricoltura.

Renato Bottiglia, il nostro concittadino animatore del Gruppo Facebook No Pesticidi, che ha portato 30 mila firme a sostegno della mozione, all’indomani della votazione in Parlamento scriveva così

E dopo ben 5 anni di lotta, oggi in Parlamento è stata votata una mozione unitaria firmata da ben 45 deputati di tutte le forze politiche e votata in aula da 453 deputati su 453 presenti.

TUTTI HANNO VOTATO SI!!!!

La mozione racchiudeva anche la petizione del Gruppo Facebook NO PESTICIDI, che ha raccolto 30.000 firme e chiede tutela per la popolazione rurale.

L’intero PARLAMENTO è d’accordo, ora attendiamo la “traduzione” in un atto legislativo.

Che sia il primo passo concreto verso una agricoltura sostenibile condivisa da tutte le forze politiche?

Sono avvenuti ritardi nell’emanazione del nuovo PAN (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) che solo recentemente è stato pubblicato per ricevere le osservazioni delle associazioni interessate.

Il WWF Italia si è interessato da sempre a questi temi sui quali il 20 maggio 2017 il Gruppo pontino di Terracina ha voluto organizzare un importante convegno dal titolo Agricoltura e Salute.

Ancora una volta, quindi,  affronteremo in maniera approfondita questi argomenti, nell’incontro che si terrà  al Parco della Rimembranza domenica primo settembre, a partire dalle ore 21.

 

Il dottor Alessandro Rossi, responsabile scientifico della LILT di Latina, riferirà dei rischi per la salute derivanti da una alimentazione con prodotti contenenti residui chimici.

 

 

 

 

 

Renato Bottiglia illustrerà i passi seguiti per arrivare al nuovo PAN e le prospettive per il futuro.

 

 

 

In caso di cattivo tempo l’incontro si terrà alle ore 19 nella Sala Conferenze dell’Istituto Gregorio Antonelli (ingresso lato parcheggio del Liceo).



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Barbiana-Terracina, andata e ritorno

Il 29 agosto il Parco della Rimembranza ospiterà lo scrittore allievo di Don Milani Paolo Landi, che presenterà il suo libro “La Repubblica di Barbiana- la mia esperienza alla scuola di Don Lorenzo Milani”.

Terracina non scopre oggi Don Milani e Barbiana: negli anni ’70  alcuni insegnanti che avevano assimilato la lezione della Lettera ad una professoressa si fecero promotori della intitolazione al sacerdote della terza scuola media fino ad allora chiamata Arene.

Veniva condiviso da parte dei proponenti  lo spirito di Barbiana che era la condanna di una scuola che va a rimorchio di processi sociali che si svolgono tumultuosi e senza controllo, stando sempre dalla parte del più forte. Una scuola che finge di insegnare la libertà e insegna l’obbedienza, che dà una mano al determinismo economico e sociale invece di opporvisi con tutte le forze.

Nel 2013 la nostra città ha voluto ricordare Don Milani con una mostra fotografica della Fondazione che porta il nome del sacerdote, allestita nella sala Appio Monti. La mostra aveva come titolo Barbiana: il silenzio diventa voce, un titolo emblematico per un luogo in cui dal silenzio del non sapere, i figli dei poveri e dei contadini hanno acquisito la consapevolezza che il sapere e la parola rendono uguali.

Giovedì 29 agosto alle ore 21 a Terracina, nel Parco della Rimembranza,  si parlerà ancora di Don Milani e di Barbiana.

Paolo Landi, un allievo della famosa scuola, presenterà il suo libro La Repubblica di Barbiana.  Sarà emozionante sentire dalla voce di chi è stato vicino a Don Milani e ha potuto studiare nella sua scuola, il racconto di un’esperienza straordinaria. Durante la  presentazione, che coinvolgerà il pubblico con la lettura di alcuni brani,  saranno proiettate  slides sui luoghi e  i momenti di vita quotidiana a Barbiana.

Quasi a chiudere l’abbraccio con l’esperienza di Barbiana, un gruppo di soci WWF parteciperà a fine settembre al Cammino di Don Milani, una due giorni sulle strade che congiungono i luoghi che hanno visto all’opera il sacerdote: San Donato di Calenzano e Barbiana.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del Parco sarà vietato.

Inaugurato ieri sera alla Rimembranza il programma estivo degli eventi culturali

Ieri sera l’area eventi del parco della Rimembranza ha accolto un folto gruppo di cittadini e turisti interessati alla conoscenza delle testimonianze di epoca romana presenti nel territorio della nostra città.

L’archeologo Pier Carlo Innico ha sviluppato una relazione molto documentata su quanto già gli studiosi, ma non tutto il grande pubblico, conoscono essere presente sopra e sotto il suolo cittadino.

Al termine della presentazione, che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico, alcuni presenti hanno posto delle domande all’archeologo, innescando un  appassionato dibattito.

Nei prossimi giorni, fino alla fine di settembre, si alterneranno altre interessanti occasioni culturali.  Ecco il calendario degli eventi:

PROGRAMMA   EVENTI  PARCODELLA  RIMEMBRANZA 2019

(ore 21)

AGOSTO

Relatori Associazioni organizzatrici

Mercoledì   21

“Terracina romana. Il punto tra topografia, urbanistica, sondaggi preventivi e scavi.”

Pier Carlo Innico

WWF

Sabato        24

Le stelle di Alfredo

ASSOCIAZIONE ALFREDO FIORINI

Giovedì      29

Presentazione del libro di Paolo Landi

“ La repubblica di Barbiana”

Paolo Landi

WWF

SETTEMBRE

Domenica     1

“Abuso di pesticidi alla luce del nuovo PAN”

“Alimenti e tumori”

Renato Bottiglia

Alessandro Rossi

WWF

Giovedì        5

Presentazione del libro di Luca Mercadante

“Presunzione”

Luca Mercadante

FUORI QUADRO

Sabato         7

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Domenica    8

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Lunedì          9

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Martedì      10

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Venerdì      13

Presentazione del libro di Aisha Cerami

“Gli Altri”

Aisha Cerami

FUORI QUADRO

Lunedì        23

“DAMMI IL 5”

 Reading e Musica

musica a cura di Bandancia3

PIACERE LA CONOSCENZA

Venerdì      27

Concerto

Trio Comaneci

TRACCE



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Pesticidi, le novità vengono dai Comuni; domani un convegno a Roma

Il Piano di Azione Nazionale (PAN) sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi in vigore, attualmente in fase di revisione, non contiene proposte concrete per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente.

Non è prevista una sensibile riduzione delle sostanze chimiche in uso e non è definito il quadro di riferimento per le distanze di rispetto dalle aree abitate e dalle coltivazioni biologiche e biodinamiche.


È anche per questa ragione che oltre 65 comuni hanno posto limiti all’uso dei pesticidi. Se ne parla nell’ultima edizione di Bioreport nel capitolo “Le politiche virtuose dei comuni italiani sull’uso dei pesticidi” curato da FederBio.

Cosa raccontano queste esperienze? Quali sono state le reazioni di cittadini e agricoltori? Si tratta di esperimenti isolati o di una effettiva strada che si apre di fronte ai territori e alle amministrazioni locali per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente?

Domani a Roma un importante Convegno.

PROGRAMMA
10.00 APERTURA DEI LAVORI

  • Maria Grazia Mammuccini– Portavoce Cambia la Terra – Ufficio di presidenza FederBio
  • Emanuela Pace– Ricercatrice ISPRA, Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale.
  1. 30 SALUTI ISTITUZIONALI
  • Virginia Raggi*– Sindaca del Comune di Roma Capitale
  • Laura Viganò– Ricercatrice CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

 

Come i territori fanno la differenza: politiche virtuose dei Comuni e prospettive generali
10.45: INTERVENTI PROGRAMMATI

  • Federico Pizzarotti*– Presidente della Commissione Politiche ambientali, Territorio, Protezione Civile – Energia dell’ANCI
  • Jacopo Massaro– Sindaco di Belluno
  • Edoardo Prestanti– Sindaco di Carmignano(Prato)
  • Ivan Stomeo– Sindaco di Melpignano (Lecce), delegato ANCI all’energia e rifiuti
  • Angelo Radica– Sindaco di Tollo (Chieti)
  • Massimo Plazzer– Sindaco di Vallarsa (Trento).

h.12.00- TAVOLA ROTONDA
La difesa della salute e dell’economia parte dai Comuni e dai cittadini. Confronto tra le associazioni, le reti e le istituzioni

  • Maria Grazia Mammuccini– Ufficio di presidenza FederBio
  • Patrizia Gentilini– Medico oncologo e membro diISDE
  • Daniela Sciarra– responsabile filiere agroalimentari Legambiente
  • Federica Luoni– Area Conservazione NaturaLIPU
  • Franco Ferroni– Responsabile Agricoltura & Biodiversità WWF
  • Elisa Mussio Pesticide Action Network (PAN)-Europe Campaigns and Communications assistant
  • Portavoce del comitatoMarcia Stop Pesticidi
  • Renato Bottiglia– Coordinatore del Gruppo No Pesticidi
  • Giuseppe Blasi* – Capo Dipartimento DIPEISR –MiPAAFT
  • Carlo Zaghi* – Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali –MATTM

CONCLUSIONI

Modera: Gabriella Facondo, Giornalista e autrice radiotelevisiva, TV2000

*invitato, in attesa di conferma

Plastica nel mare e nei canali di Terracina, un pessimo modo di celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani

L’8 giugno è la Giornata dedicata dall’ONU agli Oceani e viene a ridosso di due notizie apparse sulla stampa in cui viene denunciata la presenza di rifiuti, soprattutto plastiche, nel mare e nei canali della città.

Il Segretario Generale dell’ONU in un passo della sua dichiarazione emessa in questa occasione afferma:

Il tema di questa Giornata, “I nostri oceani, la nostra responsabilità”, evidenzia il nostro dovere collettivo ed individuale di tutelare l’ambiente marino e fare un uso attento e responsabile delle sue risorse. Oceani e mari sicuri, puliti e produttivi sono parte integrante del benessere umano, della sicurezza economica e dello sviluppo sostenibile.

La nostra responsabilità, appunto. Dei cittadini e degli amministratori, ai quali si chiede un impegno concreto per ridurre l’inquinamento complessivo del mare.

L’inquinamento del mare ha origine a terra almeno per l’80% del suo valore e nel Mediterraneo il 95% dei rifiuti è composto da plastica.

Dal recente Report del WWF Italia

“Tra i 10-20 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani del Pianeta, provocando oltre 13 miliardi di dollari l’anno di danni agli ecosistemi marini.

L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo dopo la Cina e riversa in mare ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche. 

Alle 5 “isole di plastica” oceaniche – due nel Pacifico, due nell’Atlantico e una nell’Oceano Indiano – in cui si accumula la maggioranza dei rifiuti di plastica, si aggiunge il Mar Mediterraneo, classificato come la sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo. In questo mare, che rappresenta solo l’1% delle acque mondiali, si concentra il 7% della microplastica globale, creando una vera e propria “zuppa di plastica” .

Ogni anno gli italiani utilizzano solo di imballaggi circa 2,1 milioni di tonnellate di plastica, i secondi maggiori consumatori dopo i tedeschi, di cui solo il 41% viene poi riciclato. In Italia il riciclo della plastica è infatti limitato esclusivamente agli imballaggi e l’obiettivo previsto dalla normativa ambientale del Paese è il 26%.
32 milioni di bottiglie di acqua minerale vengono utilizzate ogni giorno in Italia che, con i suoi 178 litri a persona l’anno, è il maggiore consumatore di acqua in bottiglia in Europa e tra i primi al mondo”.

Contro l’inquinamento da plastica siamo tutti chiamati a dare un contributo!  

L’Agenzia Europea dell’Ambiente nel suo Report del 15 maggio così come riportato sul settimanale ecologista l‘ExtraTerrestre ha scritto

…serve un deciso cambio di passo per raggiungere l’obiettivo della decontaminazione. La condizione dei mari europei rimane problematica nell’85%  delle 1.541 unità di rilevamento con valori differenti nelle varie regioni. Il Mediterraneo è in uno stato leggermente migliore rispetto al mar Baltico anche se il monitoraggio delle zone in mare aperto è molto limitato e quindi poco significativo, e , dato allarmante, il trend è negativo.

Altra informazione scientifica di quanto sta avvenendo negli Oceani viene da ARGO, sistema globale di dispositivi che effettuano misurazione di temperatura, pressione, profondità, conduttività delle acque oceaniche; è  una rete di più di 3900 sonde sparse in tutti gli oceani  fin dai primi anni 2000, galleggiano a circa 1000 metri di profondità, ogni dieci giorni scendono ad una profondità di 2000 metri per poi risalire alla superficie, da qui inviano a satelliti i dati raccolti, poi scendono di nuovo ad una profondità di 1000 metri. Quasi tutto il calore in eccesso della Terra (93%) viene assorbito dagli oceani, questo porta all’espansione termica delle acque; l’espansione termica delle acque insieme allo scioglimento dei ghiacci continentali porta all’aumento del livello dei mari. “I dati sulla temperatura degli oceani mostrano che il (loro) riscaldamento sta accelerando di più di quanto pensavamo”.

Dallo studio pubblicato sulla rivista scientifica Science risulta che nel periodo 1991 – 2010 le acque oceaniche si sono riscaldate in media più di cinque volte più velocemente che nel periodo 1971-1990. Questa è la sintesi effettuata da Nadia Simonini dell’articolo pubblicato da Lijing Cheng, John Abraham ,Zeke Hausfather e Kevin Trenberth. Secondo gli autori il riscaldamento delle acque oceaniche ha contribuito ad aumenti nell’intensità delle piogge, ai livelli dei mari che stanno salendo, alla distruzione delle barriere coralline, ai livelli declinanti di ossigeno negli oceani e ai declini nelle calotte di ghiacci, nei ghiacciai e nei ghiacci nelle zone polari.

La vita è nata nel mare ed il mare è la nostra culla, guai a scordarcelo.

Il mare svolge anche una importante funzione, quella di grande regolatore dell’anidride carbonica, un gas climalterante. Nell’acqua del mare è sequestrata molta CO2 dell’ atmosfera che nell’acqua si trasforma in acido carbonico (HCO3). Questo dissociandosi produce ione idrogeno e carbonato, favorendo così una acidificazione dell’ acqua stessa, lieve ma se la CO2 è abbondante come è attualmente il ph marino può scendere significativamente danneggiando l’alga monocellulare che vive in simbiosi con i piccoli polpi corallini, cui fornisce tramite la fotosintesi le molecole organiche carboidrati necessari per la loro vita. Le alghe della famiglia Zooxantelle che colorano i coralli sono molto sensibili alle variazioni del ph e quando questo diminuisce abbandonano il corallo che si scolorisce e muore.

I coralli muoiono di fame e smettono di fissare il carbonato di calcio disciolto che forma i loro esoscheletri e le barriere coralline. I calcari e le dolomie si formano dopo milioni di anni di sedimentazione e mineralizzazione; buona parte del carbonio della terra, infatti, è contenuto nelle rocce calcaree. Questo carbonio viene restituito nell’ atmosfera quando la crosta calcarea nelle subsistenze scivola nel mantello e viene disciolta dalle alte temperature; la CO2 formatasi è reimmessa nell’ atmosfera dalle eruzioni vulcaniche.

Sono cicli impressionanti e lunghi ma l’uomo con le sue attività sembra che possa intaccare anche questi. Da dati prodotti dalla università di Stanford se la situazione di acidificazione e riscaldamento del mare continuerà, entro il 2050 il 90% delle barriere coralline subiranno il processo di sbiancamento causato dal distacco delle alghe dai coralli. Potrebbero pero selezionarsi coralli più resistenti. Comunque anche questo sarebbe una pulsione evolutiva forzata che non si può equilibrare secondo i tempi della natura, come tutte le cose che si stanno verificando nella biosfera a causa delle alterazioni antropiche.

Una ultima cosa importante per la vita sulla terra di cui siamo debitori ai coralli ed alle alghe associate dipende da quelle piccole quantità di sostanza organica intrappolata nei sedimenti marini e poi sepolta sotto le barriere e i sedimenti stessi che in assenza di aria nel corso di milioni di anni si mineralizzeranno in rocce. Queste quantità (stimata 1%) non potrà essere ossidata per milioni di anni e l’ossigeno risparmiato rimarrà a disposizione della vita nell’ atmosfera assieme a quello prodotto dalla fotosintesi

Occorre ritrovare un equilibrio in cui la natura con la sua capacità di resilienza possa garantire alla vita di continuare a prosperare sul Pianeta.

 

 

Domani a Latina ISDE e WWF insieme in un convegno sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute e sull’ambiente

I cambiamenti climatici hanno effetti pesanti sulla salute delle persone, sulle attività economiche e su tutto l’ambiente naturale.

L’associazione ISDE-Medici per l’ambiente e il WWF Litorale laziale intendono sollevare la questione di fronte all’opinione pubblica esprimendo forti preoccupazioni per quanto sta succedendo.

Sabato 25 maggio esperti dell’ISDE-Medici per l’ambiente e del WWF, insieme ad altri tecnici, ne parleranno a Latina nella sala Conferenze dell’Ordine dei Medici in Piazza Celli n.3 a partire dalle ore 8.45.

Il convegno è aperto a tutti, soprattutto ai laureandi in medicina del Polo Pontino e ai neoiscritti all’Ordine del Medici di Latina.

Ecco la locandina del convegno

 

 

Il WWF e le Aziende contro la plastica

L’azienda Unilever, che collabora con il WWF a livello internazionale, ha avviato la strategia globale No/Less/Better Plastic: entro il 2025 tutti i packaging dei prodotti Unilever presenti nel mondo saranno completamente riutilizzabili, riciclabili o compostabili e sarà convertito il 25% degli imballaggi in plastica in materiali riciclati o in PCR (materiale riciclato post consumo).

 

Questo percorso maggiormente orientato alla circular economy è stato da subito attivato dal marchio Carte d’Or, leader nel mondo del gelato in vaschetta, che ha presentato sul mercato una nuova confezione compostabile e riciclabile che potrà essere smaltita sia nel contenitore della carta sia nella raccolta differenziata dei rifiuti organici.

 

Il cambio del pack coinvolgerà circa 11 milioni di confezioni ed il risultato di questa azione sarà la diminuzione di circa 520 tonnellate di plastica in un solo anno.

Non solo, l’azienda sarà al fianco del WWF per 2 anni come main partner del tour Spiagge #PlasticFree, progetto della nostra Campagna #GenerAzione Mare. L’obiettivo della collaborazione è quello di informare, sensibilizzare e coinvolgere in attività specifiche sul territorio quante più persone possibile, compresi consumatori, dipendenti e clienti di Unilever in Italia.

Ed è proprio in quest’ottica che una rappresentanza di dipendenti Unilever Italia parteciperà all’evento del prossimo 3 giugno (lunedì), contribuendo alla pulizia dell’area di Fregene.

L’evento di pulizia della spiaggia si svolgerà durante il pomeriggi del 3 giugno dalle ore 14:30 alle 17:30  nell’area del Villaggio dei Pescatori di Fregene davanti all’OASI WWF Bosco Foce dell’Arrone.

All’iniziativa parteciperanno oltre 100 dipendenti dell’azienda, coordinati dai volontari del WWF.