Prove di raccolta differenziata in corso?

Una iniziativa estemporanea che ricalca l’operazione “piste ciclabili” di qualche anno fa.

All’epoca i cittadini furono messi di fronte ad un tracciato, realizzato non proprio secondo i canoni, fuori da ogni contesto e lontano da effettiva fruibilità. Venne detto che lo si poteva interpretare come il primo lotto di una rete futura. Sono passati gli anni, non è stato realizzato altro mentre il degrado avanza sotto l’incuria.

Oggi veniamo a sapere che è stata presentata un’ipotesi di raccolta differenziata porta a porta nel centro storico alto fuori da ogni progetto, almeno per quanto è arrivato all’opinione pubblica, e contemporaneamente in un’altra zona della città verranno disposti cassonetti accessibili tramite badge.

Appare come una sperimentazione fuori tempo massimo, quando è stato tutto già sperimentato altrove e duemila comuni ormai realizzano il porta a porta in cui l’unica tecnologia utilizzata è la manualità, l’uso delle mani dei cittadini nella separazione in casa dei materiali scartati e il conferimento agli operatori nei giorni calendarizzati.

Siamo consapevoli del tempo limitato riservato all’azienda cui è stato affidato il servizio per superare l’emergenza sorta dopo il fallimento della Terracina Ambiente. Non per questo, però, deve essergli consentito sperimentazioni che potrebbero generare confusione nei cittadini. Se vuole impegnarsi, pur a costo zero per la comunità, al di fuori degli obblighi minimi derivanti dall’ordinanza del Sindaco di gennaio 2012, realizzi in un’area più vasta il porta a porta, eviti contrariamente a quanto scritto in un pieghevole il multimateriale pesante togliendo il vetro da plastica e metalli e soprattutto salvi la carta raccogliendola a parte.

Per il futuro ci appelliamo al Sindaco affinché attivi prima possibile il tavolo tecnico in cui possano arrivare a sintesi le diverse competenze, per il momento saremo vigili sull’esecuzione di questa iniziativa.

Nota inviata al Sindaco di Terracina per l’incontro del 16 febbraio 2012

Nota sulla gestione dei rifiuti per il Sindaco di Terracina

 

Il WWF è stato sempre attivo per quanto riguarda la gestione dei rifiuti in città,  essenzialmente perché una pratica corretta in questo ambito si inserisce di diritto in un contesto di compatibilità ambientale.

Basta ricordare le iniziative, alcune stagionate di 20 anni come Comune Pulito e altre più recenti come l’iniziativa rivolta alle scuole elementari da cui scaturirono un calendario sulla raccolta differenziata e un corteo sullo stesso tema, probabilmente unico in Italia, durante un carnevale fino al progetto su Riduzione, Riuso, Riciclo realizzato, in collaborazione con Federconsumatori, nel corso del 2011 negli Istituti superiori e nella scuola media Montessori, e alle Domeniche degli Ingombranti che hanno trovato un forte consenso tra i cittadini.

Interesse dell’Associazione WWF Litorale Pontino è trovare per le questioni ambientali la soluzione più sostenibile che porti ad una riduzione del consumo delle risorse siano esse rappresentate da materie prime o addirittura dal territorio stesso.

Per questo ci permettiamo di sottoporre in maniera sintetica all’attenzione dell’Amministrazione le seguenti questioni.

 

1.    Osservazioni sull’Ordinanza sindacale 0001/AG -11gennaio2012

L’Ordinanza pur necessaria per affrontare l’ennesima emergenza rifiuti della città appare incompleta nell’elencazione dei servizi; per esempio, in essa non sono comprese la pulizia dei cassonetti e quella delle spiagge.

In un protocollo a parte dovrebbe essere stato sottoscritto un impegno a conferire quel poco di materiale differenziato che si realizza in città ai Consorzi di filiera; le quantità di tali materiali destinate a buon fine dovrebbero essere monitorate mensilmente e i relativi dati, secondo noi, resi pubblici per un ulteriore incentivo a differenziare rivolto ai cittadini. Resta il dubbio legittimo che tale operazione sia affidata alla stessa azienda che realizza la raccolta.

Potrebbe non essere compito della nostra associazione entrare nel merito dei costi del servizio praticato dall’azienda assegnataria, ma un’analisi per ordine di grandezza di questi impone una riflessione sulla qualità del servizio realizzabile con simile somma. L’incarico è temporaneo, è vero, e saremo i primi ad essere contenti se la gara d’appalto venisse realizzata e conclusa entro i primi di giugno. L’esperienza ci fa pensare che l’incarico potrebbe durare anche tutto l’anno; in tal caso, un calcolo, per ordine di grandezza appunto, indica che a carico della comunità ci sarà una spesa di oltre 9 milioni di euro. La somma fissata di 400.000 € mensili porta ad un totale annuo di oltre sei milioni (i mesi estivi incidono almeno per un ulteriore quarto del totale annuo e sicuramente l’imprenditore a giugno, se l’incarico venisse prorogato, vorrà ricontrattare l’impegno) ai quali vanno aggiunti 3 milioni (97€x30.000 ton) per la discarica.

Inoltre, l’imprenditore potrebbe chiedere un compenso per il miglioramento dei materiali differenziati prima di avviarli ai Consorzi.

 

2.    E’ scaduto in questi giorni il bando regionale per realizzare iniziative rivolte alla riduzione della produzione dei rifiuti. In una precedente lettera la nostra associazione aveva proposto l’installazione di un paio di “fontane leggere”, ma non era l’unica possibilità. L’importante è ridurre in qualunque modo la quantità dei rifiuti che da troppi anni mandiamo in discarica. Il Comune ha partecipato? Cosa ha deciso di chiedere?

3.   Il 20 febbraio scadrà il bando provinciale per la “Incentivazione alla riduzione, al recupero ed alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani” al quale il nostro Comune può partecipare alla sezione riguardante i comuni che hanno una raccolta differenziata minore del 20%. In particolare, può chiedere contributi per interventi per l’avvio ed il potenziamento della raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti ed interventi per incentivare anche la raccolta differenziata delle frazioni secche. Inoltre può aspirare a contributi per l’acquisto di mezzi ed attrezzature fisse e mobili per i servizi di raccolta differenziata e di trattamento e trasformazione dei rifiuti biodegradabili e per la realizzazione di strutture di supporto della raccolta differenziata ed al miglioramento qualitativo della stessa. Il nostro Comune sta partecipando?

 

4.    Le Domeniche degli Ingombranti sono un surrogato delle isole ecologiche, è vero, ma nell’assenza di queste hanno svolto un ruolo non proprio trascurabile.  Quella realizzata l’11 dicembre2011, in collaborazione con la Terracina Ambiente, ha consentito di raccogliere 600 oggetti, il 10% dei quali è stato sottratto al loro destino di rifiuto da cittadini che li hanno prelevati. I cittadini ci stanno sollecitando a riprendere l’esperienza e noi pensiamo che pur essendo in una fase transitoria l’azienda assegnataria dovrebbe consentire la continuazione di queste raccolte straordinarie di ingombranti.

 

5.    La raccolta differenziata a Terracina si può dire non sia mai partita nonostante la crescita culturale e la sensibilità ambientale dei cittadini abbiano raggiunto livelli apprezzabili.

In città sono stati aperti negozi che vendono detersivi sfusi, dal lunedì al venerdì un allevatore vende latte fresco alla spina, si vedono in giro molte persone che portano la spesa con le sporte non più usa e getta. Spesso presso i pochi cassonetti della raccolta differenziata stradale si vedono persone, giovani e anziani, deporre con meticolosità i materiali separati in casa.

Sono segnali di un’attenzione all’ambiente che merita maggiore considerazione da parte dell’Amministrazione pubblica, nel senso che quest’ultima dovrebbe dare indirizzi e stimoli e non come è avvenuto per troppi anni farsi scavalcare dagli amministrati. La raccolta differenziata a Terracina è realizzata in una piccola parte della città con cassonetti stradali che si riempiono facilmente perché vengono utilizzati anche dai cittadini che risiedono in altri quartieri.

 

6.    Cosa fare?  E’ ora di risalire la china che per troppi anni abbiamo percorso in discesa. In ogni parte del Paese ci si è mossi per ottemperare a norme italiane e direttive europee, nella nostra regione ma anche nella nostra provincia ci sono comuni virtuosi (virtuosi perché rispettano le leggi?), mentre Terracina è rimasta al palo con un tasso di raccolta differenziata prossimo allo zero.

Si affidi o meno la progettazione di un piano ad un tecnico indipendente che ci porti fuori dalle secche in breve tempo occorre seguire la regole delle 4R.

RIDUZIONE

  • Eliminazione dell’usa e getta nelle mense scolastiche inserendo nella gara di appalto un eventuale benefit temporale per la ditta vincitrice,
  •  installazione di “fontane leggere”nei quartieri per eliminare il più possibile l’uso delle bottiglie di plastica,
  • accordi con la distribuzione per la vendita di merci a imballaggio leggero,
  • distribuzione alle giovani coppie di kit di pannolini lavabili,
  • acquisto, anche in collaborazione con la Provincia, di una lavastoviglie da campo da mettere a disposizione degli organizzatori di feste popolari per evitare qualunque tipo di uso e getta,
  • partecipazione alle iniziative dell’associazione Porta la Sporta,
  • adesione alla Settimana Europea della Riduzione.

RIUSO/RIUTILIZZO

  • Aprire almeno un centro di raccolta dove sia possibile anche avviare gli oggetti al riuso tramite scambio, gratuito o meno,
  • installare nel centro di raccolta un banco/smontaggio degli ingombranti per rendere disponibili le componenti, a titolo gratuito o meno.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

  • Dividere la città in zone nettamente distinte in cui iniziare progressivamente la raccolta domiciliare, introducendo il metodo “carretta/caretta” nel centro storico,
  • raccogliere la carta dagli uffici e dalle scuole e gli imballaggi in cartone dagli esercizi commerciali,
  • diffondere il compostaggio domestico della frazione umida,
  • avviare un programma di comunicazione al quale la nostra associazione è disposta a dare il massimo contributo;
  • istituire lo “sportello della raccolta differenziata” che possa seguire tutte le fasi del processo, per superare eventuali momenti critici e  per intervenire sugli input per migliorare continuamente la qualità e la quantità del differenziato.

RICICLO

  • Individuare in ambito provinciale un centro di raccolta cui conferire il differenziato da avviare ai Consorzi di filiera e un impianto di compostaggio per destinarvi la frazione organica.

 

Quindi, Ridurre, Riusare e Riutilizzare e infine Riciclare.

I materiali da avviare a riciclo hanno un valore economico tanto maggiore quanto minori sono le impurità presenti in essi; soltanto una raccolta differenziata domiciliare ben organizzata e monitorata può garantirlo.

Cosa resta dopo queste prime fasi?

  • Il secco indifferenziato
  • Gli oggetti ingombranti
  • Gli scarti di lavorazione della raccolta differenziata
  • Lo spazzamento stradale
  • Gli assorbenti

Su questi si può intervenire eliminandone alcuni e riducendo gli altri con feedback sull’input e con feedback di processo secondo lo schema che realizza il ciclo chiuso del RICICLO TOTALE.

L’uso ridottissimo della discarica di servizio va tendenzialmente ad eliminarsi anche con l’utilizzo già in atto in alcune realtà italiane del processo di estrusione per fare del materiale secco residuo della sabbia sintetica.

 

Resta fuori da questa Nota il discorso dell’impianto di via delle Morelle sul quale da sempre il WWF si è espresso per una sua ristrutturazione in un moderno impianto di compostaggio.

 

Terracina, 16 febbraio 2012

 

Richiesto incontro con il Sindaco sulla gestione dei rifiuti

Gent.mo Sig. Sindaco,
le scrivo per chiederle un incontro per discutere con lei la questione della gestione dei rifiuti nella nostra città.
La nostra associazione, già nella veste precedente di sezione locale del WWF, ha sempre offerto la propria collaborazione “critica” alle diverse amministrazioni che si sono succedute per la soluzione di problemi riguardanti l’ambiente.
Le associazioni normalmente ricoprono il ruolo di intermediari tra i cittadini e le Istituzioni e in questi giorni riceviamo continui solleciti ad interessarci più del solito della questione rifiuti. E su questo vorremmo avere un confronto con lei anche per darle, se lo ritenesse opportuno e adeguato, un contributo fattivo come è nostra consuetudine.
Le sarei grato se volesse accogliere questa richiesta fissando l’eventuale incontro nel secondo pomeriggio di martedì o giovedì, gli unici momenti in cui sono libero da impegni di lavoro.
In attesa di un suo cortese riscontro le invio i migliori saluti.
Domenico Carafa

31 gennaio 2012 Invito a partecipare al bando regionale sulla riduzione dei rifiuti

                                           Al Sindaco del Comune di Terracina

                                                                         e p.c.   alla Stampa

 Gent.mo Sig. Sindaco,

la Regione Lazio ha indetto un Bando per l’assegnazione di contributi per progetti sperimentali dei Comuni in materia di riduzione e riutilizzo dei rifiuti:

E.F. 2011, cap. E32517, € 2.000.000,00, legge regionale n. 9 del 24.12.2010 (art. 2, comma 108) – D.G.R. n. 80/2011.

Il Bando è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale Parte Terza della Regione Lazio in data 14 gennaio 2012 e quindi siamo ad una decina di giorni dalla scadenza.

Il WWF Litorale Pontino, come sa, pone molta attenzione alla corretta gestione dei rifiuti che comincia proprio dalla prevenzione e per questo la sollecita a disporre la partecipazione al Bando regionale. In questa ottica la nostra associazione, se già non avesse provveduto in merito, le propone di fondare il bando sull’acquisto di almeno due “fontane leggere” che erogano acqua microfiltrata nelle due versioni, naturale e gassata, che nella stagione calda potrà essere refrigerata. Sono decine ormai i comuni del Lazio che hanno introdotto questo servizio pubblico, qualcuno ne ha installate tre, e forniscono al costo di 5 centesimi un litro e mezzo di acqua. Qualche amministrazione, quella di Corchiano nel viterbese, ha calibrato il carico dell’acqua su un litro e non per risparmiare ma per invitare i cittadini a tornare al vetro eliminando qualunque uso dei contenitori in plastica. Tutti i dati sull’uso di tali fontane sono estremamente incoraggianti; a Monterotondo la prima fontana installata (ora ne ha due o forse tre) ha erogato in un anno 470.000 litrid’acqua pari a circa 314.000 bottiglie di plastica; 15,7 tonnellate di rifiuti in meno.

Qualora l’Amministrazione da lei presieduta avesse già deciso di partecipare al Bando con questa o altra proposta, ci permettiamo inoltre di anticiparle la lettera che la Campagna Nazionale Porta la Sporta, di cui il WWF è uno dei partner, sta inviando a tutte le Amministrazioni Pubbliche affinché attivino iniziative di riduzione della produzione dei rifiuti nella Settimana Nazionale Porta la Sporta che quest’anno cadrà dal 14 al 22 aprile.

Prima di salutarla, nel dichiararci disposti a riprendere prima possibile le Domeniche degli Ingombranti che tanto successo hanno in città, la invitiamo fortemente a non distruggere quel patrimonio di sensibilità ambientale ormai acquisito da tantissimi cittadini, che giorno dopo giorno separano in casa i rifiuti e trovano i cassonetti della differenziata stracolmi. Faccia continuare il conferimento al centro di riciclo.

Cordiali saluti

Terracina, 31 gennaio 2012                                                                       Domenico Carafa

20 gennaio 2012 Rifiuti a Terracina: l’emergenza continua

Rifiuti a Terracina: l’emergenza continua

          Dopo il fallimento della Terracina Ambiente e l’intervento dell’Amministrazione comunale per tamponare la situazione con un affidamento temporaneo del servizio ad una ditta della provincia di Latina, i rifiuti stazionano ancora per le strade in gran parte della città.

Gli operatori appena fuori del centro cittadino, cioè non occorre andare a Borgo Hermada ma appena qualche centinaia di metri dal viale della Vittoria per verificarlo, si limitano a caricare i sacchetti a terra lasciando i cassonetti stracolmi. I rifiuti restano “sequestrati” nei cassonetti e con il passare dei giorni la frazione organica sta fermentando;  cominciano così a farsi apprezzare odori sgradevoli e tra poco, come sempre, sarà avvistato il primo ratto che si avvicina per nutrirsi.

Stiamo andando verso una situazione a dir poco rischiosa in termini di salute pubblica e comunque preoccupante per la gestione di quel poco di raccolta differenziata messa in atto da qualche mese con i cassonetti posti in alcune strade della città. Cominciano, infatti, le richieste alla nostra associazione di consigli su come comportarsi, conviene continuare a separare in casa i rifiuti in questo marasma?

   Il WWF Litorale Pontino, mentre sollecita l’Amministrazione comunale ad intervenire con estrema urgenza a sanare la situazione garantendo il conferimento del differenziato al centro di riciclo, invita i cittadini a trattenere in casa la carta e i contenitori di plastica, di vetro e di metallo in attesa che vengano svuotati i cassonetti stradali. Si rischia, altrimenti, che questi materiali differenziati virtuosamente da ognuno di noi una volta deposti a terra prendano la strada della discarica.

 

 

11 gennaio 2012 Sul blocco della raccolta dei rifiuti a Terracina

Sul blocco della raccolta dei rifiuti a Terracina

          Chi dice che a Terracina è scattata l’emergenza rifiuti si riferisce soltanto alla raccolta perché tutto il ciclo di gestione degli oggetti dopo l’uso si può dire non sia mai iniziato.

Per anni il dibattito si è incentrato su gestione pubblica-privata-mista con alcun riferimento alle modalità della stessa raccolta e alla normativa che impone riduzione e riuso prima di una seria raccolta differenziata destinata al riciclo il cui target lungo gli anni è passato dal 25, al 35, al 50 per arrivare al 65%  a fine 2012.

La città è rimasta immobile mentre si accumulavano direttive europee, leggi nazionali, piani regionali; eppure, nel territorio provinciale qualcosa si è mosso, alcuni comuni si sono attivati correndo anche qualche rischio derivante dall’assenza di impianti di filiera come quelli di compostaggio cui destinare l’organico raccolto separatamente.

Le amministrazioni che si sono succedute in città pare abbiano avuto un comportamento da nobiltà decaduta, all’apparenza non si sono mai interessate di gestire materiali spesso maleodoranti.

Solo all’apparenza, però. Come dimenticare il dibattito SLIA sì SLIA no, il passaggio alla mista, i piani di gestione dell’ultimo decennio?

Stiamo pagando lotte tra fronti contrapposti ognuno con propri interessi in gioco o soltanto un gap culturale spaventoso delle classi dirigenti locali? Oppure entrambi le cose?

La nostra associazione ha sempre privilegiato la dimensione educativa i cui effetti si misurano con la buona resa della raccolta differenziata praticata in una piccola parte della città con una modalità, quella stradale, che deve essere superata prima possibile per passare alla raccolta domiciliare, e con la risposta dei cittadini alle Domeniche degli ingombranti.

In questi venticinque anni siamo andati nelle scuole, abbiamo attivato iniziative di bonifiche di luoghi, abbiamo sollecitato le amministrazioni per una gestione virtuosa (tra l’altro, alcuni amministratori invitati da noi visitarono il Consorzio Priula nel trevigiano da sempre all’avanguardia nella raccolta e recupero dei materiali dopo l’uso), abbiamo realizzato le Domeniche degli ingombranti ottenendo, questo sì, risposte positive soltanto dai cittadini.

C’è ormai una sensibilità ambientale in città, frutto non solo di nostre iniziative ma di una crescita culturale collettiva, che urta contro un muro di gomma costruito da personaggi che si improvvisano amministratori e la cui competenza risalta tutta dalla non risoluzione dei problemi.

Non ci sentiamo di dar lezione a nessuno ma mentre noi nel nostro piccolo cerchiamo di realizzare quello che ci compete, educare ad un uso sostenibile delle risorse che appunto si sprecano in una pessima gestione dei rifiuti, vorremmo che anche la politica riprendesse il suo ruolo originario di dare risposte certe, trasparenti, sostanziali alle richieste che salgono dalla società.

Così, mentre noi ci appelliamo ai cittadini perché sperimentino proprio in questa rinnovata emergenza le più varie forme di riduzione dei rifiuti, chiediamo alle forze politiche in Consiglio comunale di prendere decisioni nel solo interesse della città, tenendo presente il monito del giudice Borsellino secondo il quale la politica deve lottare il malaffare altrimenti finirà con l’allearsi con esso.    

 

 

 

 

4 gennaio 2012 Annullamento delle Domeniche degli Ingombranti

COMUNICATO

Le Domeniche degli ingombranti

                                       Le vicende della Terracina Ambiente, prima posta in amministrazione giudiziaria e successivamente dichiarata fallita almeno da come si legge sulla stampa, unite alle legittime rivendicazioni sindacali degli operatori rendono irrealizzabile la seconda domenica degli ingombranti già programmata per l’otto gennaio nella zona di San Silviano.

                                        Resta da parte della nostra associazione l’impegno a riprendere l’iniziativa appena le condizioni la renderanno possibile.