Successo della seconda serata di Ecosuoni 2013 alla Rimembranza di Terracina

Venerdì 19 luglio la Rimembranza ha vissuto un’altra serata da ricordare.

1Ecosuoni19.7.2013

Nella prima parte il numeroso pubblico presente ha seguito con grande interesse l’approfondita presentazione del mondo delle api da parte dell’entomologo Andrea Mengassini.

L’incontro è servito anche a lanciare il corso teorico-pratico di apicoltura biologica che l’entomologo terrà alla Rimembranza nel prossimo ottobre. Sono già aperte le iscrizioni e gli interessati possono scrivere a litoralepontino@wwf.it o direttamente all’esperto apicoltore info@dnapilab.it (333/7970018).

Ecosuoni19.7.2013

 

A seguire il pubblico ha potuto godere dell’esibizione dell’Elianto Ensemble costituito dal cantante Roberto D’Erme con Alessandro Girotto alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso.

 

La serata si è conclusa, come sempre, con l’aperitivo sulla terrazza del parco.

E’ già in preparazione l’incontro musicale di venerdì 26 con il Duo Politi che porta un titolo poeticamente accattivante “Si eseguono riparazioni dell’anima”.

L’inquinamento elettromagnetico sarà il tema ambientale dell’introduzione della serata.

Allarme OGM in Italia

Scrivi al Ministro della Salute per fermare la contaminazione OGM

Pochi giorni fa in Friuli è stato seminato mais OGM della Monsanto in due campi. L’autore di questo atto irresponsabile ora sta minacciando di ripetere l’operazione in altre Regioni. C’è solo un modo per fermarlo: chiedere al Ministro della Salute Lorenzin di adottare misure di emergenza in grado di vietare ogni forma di coltivazione di OGM a tutela degli ecosistemi e della nostra agricoltura.

Se lasciamo che altro mais OGM venga seminato e che le piante crescano, in poco tempo fioriranno e il loro polline si disseminerà sui campi vicini e su un’area ben più vasta, trasportato dal vento e dagli insetti. Stiamo rischiando una forte contaminazione OGM in Italia.

I Ministri dell’Agricoltura e dell’ Ambiente si sono già espressi a favore del blocco di queste coltivazioni. Cosa aspetta il Ministro della Salute?

Entra in azione. Manda subito un messaggio al Ministro Beatrice Lorenzin compilando il form 

loghiall2

Occhio alle antenne!

IMG_0640

 

In questi giorni a Terracina si riparla di antenne di ripetitori

Arrivano richieste di nuove installazioni e di adeguamenti di quelle esistenti.

Tutta la materia è regolamentata da leggi nazionali e dal Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali (PRAEET) elaborato  dalla società Centro Ecologia dell’ Habitat e adottato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel 2009.

Con tale Piano sono stati censiti  “gli impianti ed elettrodotti generatori di emissione di basse ed alte frequenze di campi magnetici (C.E.M.), al fine di poter individuare, attraverso un ” Piano delle antenne” i siti ritenuti più idonei per la collocazione degli impianti”.

Allegato al Piano, infatti, si trova l’elenco dei siti preferenziali in cui verosimilmente il fondo elettromagnetico esistente consente l’insediamento di nuovi impianti.

 

AP 1 Cimitero di Borgo Hermana
AP 2 Stadio Comunale
AP 3 Monte Pilucco
AP 4 Depuratore comunale Via Appia Km 103
AP 5 Via Vallone “Centrale Enel” (SRB esistente TC2422)
AP 6 Via Appia Km 101
AP 7 Rotatoria Viale Europa – Piazzale Donatori di Sangue
AP 8 Piazza Buozzi
AP 9 Via Pontina Km 104+300 (Agip) (SRB esistente TC245 – TC2418)
AP10 Rotatoria Via Pontina Km 103
AP11 Rotatoria Via Pontina Km 99
AP12 Rotatoria Via Badino – Via Friuli Venezia Giulia

 

L’intero documento è qui Intervento E Consegna

IMG_0641Il Piano non è stato più aggiornato mentre sono state avanzate proposte di  altre aree preferenziali senza lo studio preliminare di una società specializzata come quella che predispose il PRAEET.

Intanto  fioccano le richieste delle aziende interessate per insediare nuove antenne (a Borgo hermada, sul centro storico alto e dietro l’Agip di via Badino, quest’ultima già esistente era stata smontata con soddisfazione dei residenti) e per  potenziare quelle esistenti.

Gli uffici comunali cercano di far rispettare il più possibile il PRAEET ma quando le aziende interessate usano le leggi nazionali per forzare la norma locale o nel caso di aumento di potenza di emissione, in assenza di uno studio del fondo elettromagnetico non possono far altro che affidarsi al nulla osta dell’ARPA Lazio.  Incrociamo le dita!

A Terracina la differenziata viene lasciata stagionare!

IMG_0618Le campane della raccolta del vetro, i cassonetti del multimateriale leggero (plastica+metallo) e quelli della carta non si svuotano da settimane, almeno in alcuni quartieri. I rifiuti tracimano abbondantemente dilagando nelle strade.

Lo spettacolo è indecoroso e dimostra ancora una volta l’inefficacia e l’inefficienza della raccolta stradale, in particolare a Terracina.

IMG_0619

IMG_0620

 

 

 

 

Tale brutto spettacolo è sotto gli occhi di tutti lungo via Badino e via delle Arene fino al Palazzetto dello sport ma è facilmente intuibile che si presenti in tutta la città.

 

 

 

IMG_0621

 

 

 

 

 

 

Anche fuori della recinzione della scuola della decima traversa i contenitori di vetro sono stracolmi.

IMG_0622

Quel poco di differenziazione che la raccolta stradale consente viene annullato con il permanere sulla strada dei cassonetti pieni che diventano ricettacoli di ogni tipo di rifiuto, in particolare quello bianco riceve materiale estraneo che potrebbe rendere inutilizzabile la carta stessa.

Alla fine, quel poco di differenziata, che la raccolta stradale permette e che inviata a riciclo potrebbe dare un qualche ritorno economico, in gran parte prende la strada della discarica diventando ancora una volta un costo.

E’ primavera, grandi pulizie nelle lottizzazioni tra Terracina e San Felice Circeo.

IMG_0596

Si può evitare tutto questo?

Sulla strada provinciale che collega Terracina a San Felice Circeo come ogni anno a primavera si snodano centinaia di metri di sacchi neri riempiti di fogliame, resti di potature e sfalci d’erba. Qua e là plastiche varie, elettrodomestici e vecchi tavoli.

La presenza di questi rifiuti testimonia l’inefficacia del sistema di gestione dei rifiuti in città perchè è  l’effetto di un evento non casuale, la riapertura delle seconde e terze case delle lottizzazioni che hanno prodotto una sorta di conurbazione tra le due città pontine. Ogni anno si verifica con le stesse modalità.

Per ovviare a questo scempio di risorse (la gran parte dei rifiuti è un’ottima base per un compost di qualità) che si aggiunge ai rischi per l’incolumità dei cittadini e allo spettacolo osceno che Terracina offre ai propri visitatori, basterebbe posizionare in  questa stagione in alcuni  punti strategici degli scarrabili in cui depositare i rifiuti anche senza i sacchi neri. Nello stesso tempo sarebbe opportuno contattare gli amministratori dei consorzi di abitazioni o in loro assenza affiggere lungo la strada un avviso pubblico indicante i luoghi del conferimento dei rifiuti e le eventuali sanzioni per gli inadempienti.

IMG_0597

IMG_0598

A Zingaretti una richiesta urgente dal WWF Lazio: bloccare i decreti Clini

detail-inceneritore

 

RIFIUTI NEL LAZIO: FERMI I DECRETI CLINI!
Prima che la Regione Lazio diventi il Far West

 

 

 
“Ciò che avevamo ipotizzato come un probabile scenario a seguito dell’entrata in vigore dei Decreti Clini si sta invece rivelando, se possibile, una realtà ancor più disastrosa – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – La nostra Regione rischia di diventare rapidamente un inceneritore a cielo aperto.

Chiediamo al Presidente Zingaretti un incontro urgente ed un immediato impegno a bloccare tutte le istruttorie relativamente alle richieste di realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti inerti e non pericolosi e di dare disposizioni affinché vengano avviate le più corrette procedure di valutazione di impatto ambientale su tutti i procedimenti in corso che sono stati invece inspiegabilmente esclusi dall’assoggettabilità.

Il noto principio precauzionale comunitario impone al Governatore della Regione Lazio di tutelare in via preventiva l’ambiente e la salute umana, evitando che il territorio regionale possa essere rapidamente danneggiato da una dissennata produzione di ceneri da combustione, nonché dall’incremento del trasporto di sottoprodotti esclusi dalla definizione di rifiuto, che rischia di favorire così un’ipotizzabile maggiore presenza di investimenti della criminalità organizzata”

 

Roma, 30 aprile 2013

Informazioni stampa: Cesare Budoni cell. 349-6040937

Era ora, finalmente abbiamo un Piano Amianto

220px-Eternit_5

 

Il 21 marzo 2013 il Governo italiano ha approvato il Piano Nazionale Amianto che prevede l’obbligo del censimento dei materiali contenenti amianto, dell’individuazione dei siti per lo smaltimento e dell’accelerazione delle bonifiche.

 

 

Il Piano fissa le linee guida che dovranno seguire tutti gli Enti, locali e nazionali, per la tutela della salute e dell’ambiente e per la sicurezza sul posto di lavoro.

Ecco il Piano 18398_piano_amianto

Appare ovvio che l’applicazione del Piano ridurrebbe il rischio delle discariche abusive di eternit e dell’inquinamento dei terreni in cui si abbandona questo materiale con sicuri vantaggi per la salute di tutti.

 

 

Il cane è il migliore amico dell’uomo (e della donna); va gestito, però.

Campagna_deiezioni

A Terracina i problemi ambientali da affrontare e risolvere sono tanti e di peso e potrà sembrare irrilevante sollevare la questione della gestione dei cani, dalla loro conduzione alla raccolta delle loro deiezioni, ma andatelo a dire alla mamma che in un parco pubblico si è trovato il bambino imbrattato dalle feci di un cane.

I cani di compagnia sono cresciuti di numero in maniera eccessiva e  svolgono ormai un importante ruolo sociale concedendo momenti di serenità a donne, uomini e bambini.

deiezioni_n

Ora, però, occorre prendere coscienza che il cane verso cui esprimiamo il nostro affetto e che curiamo con visite veterinarie e talvolta con cure estetiche pone dei problemi ai nostri concittadini. Basta un piccolo gesto per evitare che il nostro migliore amico diventi oggetto dell’insofferenza di molti.

images (1)In tantissimi Comuni italiani sono state realizzate campagne di sensibilizzazione sul tema e basta girare sulla rete per trovarne conferma.

images

I comuni dopo una campagna informativa passano all’applicazione di sanzioni previste in appositi regolamenti o ordinanze.

A Roma esiste questo regolamento

Norma di Legge Descrizione della norma Sanzioni
Delibera Consiglio Comunale n. 46/2002 che modifica l’art. 180 del regolamento del Servizio Veterinario del Comune di Roma Raccolta deiezioni canine. È vietato lasciare defecare i cani sui marciapiedi, comunque, dinnanzi ad ingressi di immobili (abitazioni, negozi, uffici in genere), nel raggio di cento metri da scuole, asili nido e aree attrezzate per bambini.
Nelle aree e strade pubbliche o private aperte al pubblico transito è fatto obbligo a tutti i conduttori di cani:
1. di essere muniti di appositi involucri o sacchetti o buste di plastica richiudibili e comunque impermeabili a liquidi, per permettere la raccolta delle deiezioni canine;
2. di provvedere alla immediata e totale asportazione delle deiezioni dei cani facendo uso della suddetta attrezzatura, provvedendo a depositare gli involucri adeguatamente chiusi negli appositi contenitori e nei sacchetti stradali per la raccolta dei rifiuti oppure, limitatamente alle aree che ne risultano sprovviste, nei cestelli portarifiuti. Il personale di vigilanza è tenuto ad esercitare che gli accompagnatori degli animali dimostrino il possesso dell’attrezzatura sopraindicata.
€ 103.00

Anche a Terracina qualche anno fa fu avviata una simile campagna con manifesti e distribuzione di palette; venne anche emessa un’ordinanza sindacale  Ord_Sind_n_022AG_2005 – Condotta cani che prevede sanzioni molto serie sintetizzate nella tabella seguente

Infrazione

Sanzione

Abbandono animali

Da 309,87 a 1549,37 €

Mancata iscrizione anagrafe canina

51,00 €

Mancata raccolta escrementi o assenza di opportuni contenitori per la raccolta

75,00 €

Mancanza di guinzaglio in luogo pubblico

75,00 €

Introduzione di cani nelle aiuole e spazi a verde di aree pubbliche

75,00 €

Come sempre, non c’è nessuno che faccia rispettare le norme costringendo i cittadini a discussioni che spesso travalicano la convivenza civile.

Cosa fare? Proponiamo al Comune di fare affiggere un manifesto ricordando ai cittadini l’Ordinanza in vigore e subito dopo dare l’incarico a persone autorizzate al controllo per il rispetto della stessa. Potrebbero essere utilizzati i controllori ausiliari del traffico?  

Non ci siamo ancora, caro Co.Tri, occorre un altro piccolo sforzo.

Il trasporto pubblico interno a Terracina non riesce a decollare, per anni si sono spese somme rilevanti senza evidenti risultati. Bus quasi sempre vuoti e mezzi privati ad intasare il traffico cittadino a scapito della qualità della vita.

Attualmente con la gestione affidata al Co.Tri ci si aspettava un passo avanti decisivo per convincere i terracinesi a lasciare a casa l’auto e ad abbandonare l’abitudine del “passeggiosugomma” tipico soprattutto dei fine settimana.

tabellaCOTR1

Sono state finalmente installate alle fermate le tabelle contenenti le indicazioni delle linee che vi transitano con i relativi percorsi.

OrariCOTR1

Alle fermate da qualche giorno sono apparsi anche gli orari delle diverse linee.

Era proprio così difficile inserire gli orari di passaggio e non quelli di partenza dal capolinea?

I cittadini per poter abbandonare il mezzo privato e utilizzare le circolari devono avere la certezza dei passaggi e gli orari sicuri di questi (vedi Rimini).

Anche al Comune va chiesto qualche intervento per incentivare l’uso del mezzo pubblico in tutti i giorni e per eliminare il carosello automobilistico dei fine settimana lungo il circuito Via Roma-Viale della Vittoria-Lungomare.

Intanto, per chi viene a passare qualche ora in città occorre individuare parcheggi periferici serviti da bus navetta. Un prima soluzione potrebbe essere fornita dalla nuova area destinata al mercato settimanale. In tante città l’area del mercato viene utilizzata negli altri giorni come parcheggio. Si farebbe così un drenaggio del flusso veicolare diretto al centro della città. Un’altra area potrebbe essere quella intorno alla stazione ferroviaria. Quindi, chi giunge a Terracina da ovest e da nord troverebbe centinaia di posti macchina, altrettanti sarebbero a disposizione tra Pisco montano e l’area una volta occupata dalle giostre per chi entra in città da est.

Insomma, occorre creare nel cuore della città un’area vivibile a misura di bambino bloccando il traffico veicolare ma senza impedire la mobilità delle persone.

Al Co.Tri e al Comune chiediamo un maggiore impegno per una mobilità ambientalmente sostenibile che favorisca una migliore qualità della vita per i cittadini e i turisti.

Il canale di Terracina, in attesa di un auspicato stombinamento teniamo almeno pulita la parte a cielo aperto

IMG_0472

 

In questi giorni il canale di Terracina prima di sparire sotto piazze e strade presenta un aspetto terribile; ci si trova di tutto, carta, plastica, resti di potature, alberi abbattutti…. E non è la prima volta!

 

 

 

 

 

 

 

IMG_0473

Anche gli argini offrono uno spettacolo impietoso con rifiuti abbandonati e scoperti alla luce del sole dopo il recente taglio delle erbe realizzato in un tratto.

 

 

 

 

 

 

 

IMG_0474

 

Il colore dell’acqua è di un verde denso senza alcuna trasparenza e denuncia evidenti “maltrattamenti” lungo i pochissimi chilometri dalla vicina sorgente.

 

 

 

 

 IMG_0475

Ogni tanto si vedono temerari pescatori di acque dolci immergere i loro ami in quest’acqua.