Luca Argentero testimonial della Giornata delle Oasi WWF 2012

I pochi chilometri di coste italiane che sono sopravvissuti alla mano dell’uomo conservano fragili ecosistemi di dune, spiagge, delta fluviali e boschi costieri popolati da migliaia di specie animali e vegetali, come fenicotteri, fratini, volpi, anfibi e tartarughe marine – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia – Ma senza una quotidiana azione di tutela questi preziosi ritagli di natura rischiano di soccombere a un utilizzo sempre più sconsiderato del territorio e del mare. Memori della grande mobilitazione che l’anno scorso ci ha consentito di salvare due nuovi boschi, ci appelliamo alla generosità degli italiani e al loro amore per il mare e la natura, per coinvolgerli in un nuovo ambizioso progetto di tutela che con l’aiuto di tutti potrà dare nuova vita a tre bellissime aree tra terra e mare, vitali, protette e aperte alla fruizione di tutti.

Anche quest’anno testimonial della campagna è Luca Argentero che ha voluto confermare il suo impegno accanto al WWF girando un suggestivo spot ambientato in riva al mare. E fra gli altri aiuteranno a diffondere l’iniziativa anche Fiorello, Neri Marcorè, Massimiliano Rosolino e Francesco Facchinetti che hanno prestato la loro immagine al progetto.


E il 20 maggio tutti invitati alla grande Festa delle Oasi WWF, gli oltre 100 paradisi di natura protetti dall’Associazione del Panda in tutta Italia, che saranno aperte gratuitamente al pubblico con iniziative speciali per tutte le età, insieme a 10 Riserve del Corpo Forestale dello Stato che quest’anno partecipa alla festa. Tutti i programmi nelle prossime settimane su www.wwf.it 

Giornata delle Oasi WWF 2012: i tre siti da proteggere

Nelle prossime tre settimane, il WWF racconterà lo stato dei nostri litorali attraverso approfondimenti, inchieste e iniziative speciali, e inviterà gli italiani a dare il proprio aiuto per realizzare il triplice obiettivo della Campagna 2012: Dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta ‘parlante’ perché battuta dal vento di maestrale, dove si incontra il cervo sardo, ma anche minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada. Bonificare la bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, in Puglia, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali. Riforestare e riqualificare le zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d’inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita dai bracconieri. Tre aree che sono il simbolo delle tre tipologie di coste più importanti e allo stesso tempo più fragili: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi, fondamentali sia per il loro valore di biodiversità e bellezza, sia per la nostra sicurezza perché rappresentano veri e propri cuscinetti, determinanti nel caso dell’innalzamento del mare conseguente ai cambiamenti climatici.

Mare e coste: salviamo il profilo fragile dell’Italia

 

Un profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, ‘sommersi’ da un’ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare. Un dossier fa il punto.
Un profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, ‘sommersi’ da un’ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare – che nell’ultimo secolo ha già travolto e fatto sparire per sempre l’80% delle dune, eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste, interessate e spesso deturpate da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, che accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone (30 milioni considerando la fascia dell’immediato entroterra, ovvero più della metà degli italiani), con una densità quasi doppia rispetto alla media nazionale (380 abitanti per kmq contro 200), tanto che oggi meno del 30% dei nostri litorali è rimasto allo stato naturale.
È la fotografia scattata dal nuovo dossier “Coste: Il profilo fragile dell’Italia” diffuso dal WWF, che quest’anno dedica alla tutela del mare e delle coste la Festa delle Oasi 2012 (il 20 maggio in tutta Italia).

E dopo il successo dell’edizione 2011 che ha permesso di salvare due nuovi boschi, il WWF lancia la nuova campagna “Un mare di oasi per te”, una ‘sfida blu’ che nelle prossime tre settimane chiede l’aiuto degli italiani per proteggere tre preziose aree costiere in Sardegna, Puglia e Veneto, e trasformare questi delicati ecosistemi al confine tra la terra e il mare in nuovi baluardi di natura protetta che tutti potranno conoscere e frequentare. Dal 29 aprile al 20 maggio tutti potranno partecipare a questa nuova mobilitazione per la natura italiana, inviando un sms o chiamando il 45503 oppure recandosi presso le filiali e gli sportelli automatici (ATM) Unicredit di tutta Italia (dal 14 al 27 maggio) 

Una campagna che nasce  “sotto il segno del fratino”, con le emozionanti immagini dei primi pulcini di questo piccolo e raro uccello che nidifica sulle spiagge, nati proprio in questi giorni lungo la costa di Martinsicuro (Teramo) in Abruzzo, un simbolo della meraviglia di natura che può vivere su un litorale in salute e rispettato.

A Roma Ministero Ambiente, Regione, Provincia, Comune e Commissario muovono la giostra dei siti della nuova discarica

RIFIUTI NEL LAZIO

Si impegnino subito i fondi per la raccolta differenziata

“A distanza di mesi –  dichiara Vanessa Ranieri presidente del WWF Lazio – la discussione sembra inequivocabilmente arenata sulla scelta dei siti ove si vorrebbero realizzare nuove quanto inutili e dannose discariche, dimenticando così quello che doveva essere l’impegno prioritario per le Amministrazioni:  aumentare e finanziare la raccolta differenziata e le relative filiere di riciclo e riutilizzo dei materiali a valle di una seria e pianificata riduzione dei rifiuti. Così facendo difficilmente si potranno raggiungere quegli obiettivi che la Comunità europea ci sta richiedendo ponendo peraltro la nostra regione e Roma in un vero pericolo emergenziale”.

Roma, 9 maggio 2012

 

Ufficio stampa WWF Lazio  Cesare Budoni – cell. 349-6040937

5 maggio 2012, a Roma i cittadini chiedono il rispetto del referendum per l’acqua pubblica

Grande partecipazione oggi a Roma alla manifestazione per l’acqua pubblica, per il rispetto dei risultati del referendum e contro la privatizzazione dei servizi pubblici.

 

Presenti tanti comitati locali, associazioni e partiti. Ovviamente anche il WWF, già presente nel comitato referendario, ha caratterizzato un segmento del corteo con le bandiere del panda.

 

 

 

 

 

SCUOLA: PARTE LA SFIDA PER IL RICICLO DI PILE E BATTERIE

Ridurre l’utilizzo delle pile, usare batterie ricaricabili e smaltirle correttamente a fine vita sono i tre eco consigli del progetto “Impariamo in aula come comportarci con le pile e gli  accumulatori portatili” realizzato da ERP (European Recycling Platform), WWF Ricerche e Progetti e WWF Italia. Il progetto coinvolge 7.500 studenti e 1.000 docenti di 18 scuole primarie e secondarie di primo grado a Mantova, Bergamo, Ravenna, Arezzo, Macerata e Latina.

Parte oggi il “Mese di raccolta straordinaria”. Fino al 31 maggio ciascuna scuola parteciperà a  un’operazione di raccolta straordinaria delle pile portatili esauste.  A conclusione del periodo di raccolta verrano pesati i 18 raccoglitori di pile e verranno stillate sia una classifica globale che una per provincia. Si è deciso infatti di estendere la premiazione a livello provinciale mentre è confermato che la scuola vincitrice in assoluto riceverà in premio una visita guidata per due classi in un Oasi WWF, offerta da ERP. Sono previsti per inizio giugno le 6 premiazioni provinciali mentre per settembre la premiazione nazionale.

Il progetto ha ottenuto il Patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Si ringraziano AISA, APRICA, HERA, Latin Ambiente, TEA e SMEA per la fondamentale parte di logistica, raccolta e trattamento.

Tina Stilo è il personaggio a fumetti, tratto dalla Squadra del Riciclo ERP e prestato per il progetto, che guiderà gli studenti alla scoperta del mondo delle pile, come sono fatte, quali materie contengono, l’inquinamento che deriva da uno smaltimento non corretto, come e dove smaltirle correttamente.

 

ERP (European Recycling Platform) è l’unico sistema collettivo pan-europeo che opera direttamente in 12 paesi (in Italia da Settembre 2006) garantendo ai produttori tutti i vantaggi offerti da una gestione multinazionale e multi-filiera. Leader in Europa, ERP è orientato al cliente ed è in grado di fornire ai produttori locali ed europei servizi di assoluta qualità, trasparenti e competitivi sul mercato dei RAEE e dei rifiuti di Pile e Accumulatori.

ERP Italia Srl – Viale Assunta, 101 – 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) www.erp-recycling.it

 

Roma, 3 maggio  2012

Ufficio Stampa WWF Italia, 06 84497213/265; 02 83133233; 349 0514472, 329 8315718 

Automobilisti, occhio ai piccoli ricci!

Sulla rete circola questo appello che è opportuno condividere

Ciao a tutti gli automobilisti!

Sono qui per ricordarvi di fare molta attenzione sulla strada

perché è il periodo dei piccoli ricci (troppo belli, inoffensivi ed utili!)

Vi sbarazzeranno da lumache, uova di serpenti, piccole vipere,

larve di insetti dannosi per gli orti ed i giardini, ecc.

Sarebbe un peccato schiacciarmi, no???

Inviate questo a tutti.

Grazie per i piccoli ricci.

Un mare di Oasi per te

Nel 2011 grazie all’aiuto di tutti abbiamo salvato due nuovi boschi italiani (SCOPRI DI PIU’), quest’anno il WWF lancia una nuova sfida: proteggere, anche grazie a te, tre preziose aree costiere.

Insieme vogliamo e possiamo dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta “parlante” per il vento di maestrale, dove sopravvive il cervo sardo, ma anche minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada.

Per approfondire >>

Insieme vogliamo e potremo, grazie al tuo aiuto, bonificare e dare nuova vita alla bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di sabbia e plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali.
Per approfondire >>

Insieme vogliamo e potremo, insieme a te, riforestare e riqualificare le zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d’inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita da bracconieri e cacciatori illegali.

Per approfondire >>

Dal 29 aprile al 20 maggio, aiuta anche tu il WWF a realizzare questo nuovo sogno di natura: un mare di Oasi per te. INVIA UN SMS AL 45503.

Salva i ciclisti: adesione alla campagna

 Il WWF Italia aderisce alla campagna “Salva i ciclisti” e fa un appello al Governo perché accolga le istanze dei ciclisti urbani.

 L’adesione del WWF alla campagna “Salviamo i ciclisti”  intende richiamare tutti, non solo alla promozione di questa pratica ma anche al doveroso e sacrosanto rispetto per chi, anche come forma di responsabilità civile nei confronti dell’ambiente e della vivibilità urbana, sceglie questa forma di spostamento e non deve essere penalizzato oltre che dalle difficili condizioni delle nostre città anche dalle responsabilità degli automobilitsti.
                                                

Promuovere l’uso della bicicletta nelle aree urbane significa subito contribuire significativamente a una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dovute al trasporto motorizzato.
Significa anche favorire un’attività fisica funzionale alla salute e in buona sostanza migliorare la qualità della vita.

Se questo deve avvenire creando da un lato strutture idonee a favorire gli spostamenti in bicicletta (piste ciclabili, attraversamenti dedicati, posteggi idonei e servizi di bike sharing) da un altro deve avvenire consentendo ai ciclisti la necessaria tutela all’interno delle città dove troppe volte, per il mancato rispetto di regole basilari quali i limiti di velocità, gli spostamenti in bicicletta avvengono in modo eccessivamente  pericoloso.

La scelta della mobilità su due ruote risulta vincente non soltanto in termini ambientali ma anche di funzionalità poiché spesso addirittura più veloce rispetto ad altre forme di spostamento.

La tipologia delle città italiane che spesso  presentano un andamento pianeggiante e un contesto climatico mite, rispetto a molte aree urbane del Nord Europa dove l’utilizzo della bicicletta è molto diffuso, facilita questa scelta.

Troppa plastica in agricoltura

Da qualche tempo si è ridotto considerevolmente il fenomeno delle fumate nere che si alzano tra i campi coltivati della pianura pontina. E’ il prodotto dello smaltimento spregiudicato da parte dei coltivatori delle plastiche, teli bianchi o neri soprattutto, usate per le coltivazioni e per la copertura delle serre. L’alternativa, anch’essa seguita, è l’abbandono di questi materiali lungo le strade di campagna o gli argini dei fiumi.

Entrambe le soluzioni hanno avuto un forte impatto ambientale e andavano a completare il quadro poco rassicurante di un’agricoltura ormai sempre più industrializzata.

 

Il miglioramento della situazione è dovuto al maggior controllo che le forze dell’ordine hanno messo in campo in questi anni, ma anche all’opera di un imprenditore che partito quarant’anni fa come semplice raccoglitore delle plastiche fuori uso, senza alcun costo per i coltivatori, gestisce oggi un impianto con una decina di dipendenti.

 

 

 

 

All’impianto del signor Enzo Di Natale, questo è il suo nome, oggi affluisce plastica da ogni parte del centro Italia prelevata gratuitamente con i propri mezzi e qui viene lavata e imballata per prendere la strada del riciclo; l’impianto rifornisce le aziende che rigenerano le plastiche presenti in diverse regioni italiane. Insomma, si tratta di un’attività economica inserita nella filiera virtuosa del ciclo dei rifiuti.

 

 

 

L’attività che Di Natale svolge nel suo impianto sito nella zona di san Martino a Terracina compirà tra qualche mese  quarant’anni durante i quali la legislazione sui rifiuti è stata abbondante e anche severa nel condizionarne la gestione: sono state emanate direttive europee, il decreto Ronchi del 1997 e il più recente Testo unico ambientale.

 

 

 

 

Con molti sforzi l’azienda sta cercando di adeguarsi alla normativa che oggi pone paletti stringenti al gestore (deve farlo per sopravvivere), ma è fuori di dubbio che la sua attività è da incentivare perché sottrae le plastiche all’abbandono, ne evita l’incenerimento e le avvia al riciclo inserendosi, così, di diritto in una gestione sostenibile delle risorse.