Sabato 4 luglio, festa della Via Francigena del sud alla Rimembranza di Terracina

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La Via Francigena del sud (direttrice Appia) si sta affermando tra le diverse alternative che solcano la nostra regione come un cammino ricco di emozioni per la varietà dei paesaggi e l’abbondanza di testimonianze storiche, archeologiche e artistiche.

 

 

 

 

 

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Molti camminatori ormai passano sulle nostre strade seguendo talvolta antichi sentieri in cui sono presenti tabelle segnaletiche realizzate dal Gruppo dei Dodici.

 

 

 

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In qualche tappa come alla Rimembranza appare una mattonella che riproduce il bassorilievo che si trova sulla Porta San Sebastiano di Roma.

 

 

 

Terracina è entrata da subito nel Gruppo dei Dodici con Emilio Selvaggi sostenuto dai volontari del parco della Rimembranza; sono otto anni ormai che il parco accoglie i camminatori alla discesa da Piazza Palatina per poi guidarli il giorno dopo fino a Fossanova.

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Sabato 4 luglio a partire dalle ore 18.30 la Rimembranza ospiterà una festa in onore dei questo ritrovato cammino.

Esponenti del Gruppo dei Dodici illustreranno documenti e materiali francigeni messi in mostra non trascurando la musica inserita nel contesto medioevale.

Alberto Alberti e Emilio Selvaggi racconteranno le vicende della contessa di Ceccano e della terracinese Alvara.

Saranno proiettati video sul Cammino di Santiago e sulla Via Francigena del Lazio.

Non mancheranno acqua e vino freschi.

 

 

Team building alla Rimembranza, buona la prima!

Stamani la Rimembranza ha preso l’aspetto di un’azienda con squadre al lavoro per svolgere attività diverse.

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Un gruppo si è dedicato alla sistemazione di alcuni gradini procedendo successivamente alla pulizia dei sentieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’altra squadra ha tinteggiato lunghi tratti di staccionata.

 

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Sotto l’occhio vigile di Orlando Sacchetti un altro gruppo ha realizzato due nuovi tavoli.

 

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Una quarta squadra ha tinteggiato tutte le panchine.

 

 

 

 

 

 

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Alla fine della mattinata la foto di gruppo ha sigillato un’esperienza molto positiva che ha lasciato soddisfatti i dipendenti della Janssen che peraltro hanno apprezzato il luogo e la nostra città.

 

 

 

I volontari che gestiscono il parco della Rimembranza sono veramente grati alla Janssen e ai suoi dipendenti che hanno voluto dare questo bel contributo di lavoro volontario.

A chi tocca ora? Avanti con il prossimo team building aziendale!

 

Esperienza di team building alla Rimembranza di Terracina

Venerdì 26 giugno i dipendenti dell’azienda Janssen-Cilag S.p.A. di Borgo San Michele saranno a Terracina per una mattinata di lavoro volontario nel Parco della Rimembranza

janssen_latina-2L’azienda è impegnata a sostenere la produzione di farmaci per la terapia di malattie serie e fortemente invalidanti come l’epatite C, l’HIV, la schizofrenia, il tumore prostatico, la sclerosi multipla ed altre ancora con il compito di fornire farmaci accessibili a tutti, in ogni parte del mondo, ogni giorno.

Sotto la pressione di un tale compito, per i dipendenti  è estremamente importante riuscire a lavorare tutti i giorni in estrema armonia. Per questo l’azienda  mette a disposizione del personale del tempo per rafforzare la coesione del  team: la conoscenza, il confronto e lo scambio di energie sul piano personale li aiutano poi a farlo quotidianamente sul piano professionale e contribuiscono a rendere il lavoro efficiente ed efficace.

Queste attività così dette di team-bulding possono dare ancora più soddisfazione se il tempo viene impiegato per supportare la comunità in cui l’azienda si colloca anche per una forma di integrazione.

Questa volta si sono rivolti al WWF per fare questa esperienza all’interno di un’area protetta e data la collocazione dell’azienda nella provincia di Latina sono stati diretti verso il Parco della Rimembranza.

Ringraziamo la Janssen e  ci auguriamo che questa esperienza venga presa ad esempio da altre aziende!

Ci contiamo!

Grave infestazione di Lymantria dispar nella foresta planiziaria del Parco del Circeo.

Grave infestazione di Lymantria dispar (lepidottero – farfalla) defogliatore allo stadio di larva(bruco), nella foresta planiziaria del Parco del Circeo.

 

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Con grande apprensione si nota una estesa defogliazione di gran parte delle piante di alto fusto (farnie, farnetti, cerri e lecci) e di quasi tutte le altre specie di latifoglie presenti nell’importante fitocenosi, testimonianza dell’antica “Macchia di Terracina” sopravvissuta alla bonifica.

 

 

 

 

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Inoltre molti pini (Pinus pinea) presentano le chiome in grave stato di sofferenza, dovuto a probabili attacchi di funghi e/o processionaria.

 

 

 

 

 

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L’estesa defogliazione, già verificatasi negli anni precedenti, pur essendo un evento naturale che si ripete ciclicamente, se ripetuta negli anni,  può portare ad un grave stato di alterazione del bosco e del suo ecosistema, che dovrebbe essere particolarmente sorvegliato e protetto.

Pertanto si auspica una efficace e specifica azione di monitoraggio dell’andamento dell’infestazione di lymantria da parte delle competenti Autorità (Corpo Forestale dello Stato, Ente Parco, Regione Lazio e Comuni interessati)  e la predisposizione di un piano di intervento teso a favorire le capacità di omeostasi insite nel delicato sistema ecologico della foresta e di informarne i cittadini.

Le immagini (video e foto) sono state riprese martedì 2 giugno 2015.

Il consumo di suolo in Italia, l’Ispra conferma il fenomeno

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L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato il Rapporto “Il consumo di suolo in Italia-Edizione 2015” da cui si ricava la conferma che, seppur con un rallentamento, continua il ricoprimento del territorio con cemento e asfalto.

 

 

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I dati relativi all’Italia parlano di 17.511,27 kmq consumati pari al 5,83 % dell’intero territorio nazionale; nel Lazio abbiamo consumato 1.101 kmq pari al 6,4 % del territorio ragionale  e nella provincia di Latina abbiamo ricoperto 18.118 ha che corrispondono all’8,1 % del territorio provinciale. 

 

Dal RapportoInsieme con aria e acqua, il suolo è essenziale per l’esistenza delle specie presenti sul nostro pianeta; svolge la funzione di buffer, filtro e reagente consentendo la trasformazione dei soluti che vi passano e regolando i cicli nutrizionali indispensabili per la vegetazione; è coinvolto nel ciclo dell’acqua; funge da piattaforma e da supporto per i processi e gli elementi naturali e artificiali; contribuisce alla resilienza dei sistemi socio-ecologici; fornisce importanti materie prime e ha, inoltre, una funzione culturale e storica. Nonostante ciò è troppo spesso percepito solo come supporto alla produzione agricola e come base fisica sulla quale sviluppare le attività umane (Fumanti, 2009; ISPRA, 2013a). Un suolo in condizioni naturali, insieme all’intera biosfera, fornisce al genere umano i servizi ecosistemici necessari al proprio sostentamento (Blum, 2005; Commissione Europea, 2006; APAT, 2008; Haygarth e Ritz, 2009; Turbé et al., 2010): – servizi di approvvigionamento (prodotti alimentari e biomassa, materie prime, etc.); – servizi di regolazione (regolazione del clima, cattura e stoccaggio del carbonio, controllo dell’erosione e dei nutrienti, regolazione della qualità dell’acqua, protezione e mitigazione dei fenomeni idrologici estremi, etc.); – servizi di supporto (supporto fisico, decomposizione e mineralizzazione di materia organica, habitat delle specie, riserva genetica, conservazione della biodiversità, etc.); – servizi culturali (servizi ricreativi e culturali, funzioni etiche e spirituali, paesaggio, patrimonio naturale, etc.).”

Ancora “La maggior parte, quindi, dei servizi resi dal suolo non coperto artificialmente ha un’utilità diretta e indiretta per l’uomo e appare cruciale, nell’ambito delle politiche di gestione e di pianificazione del territorio, valutare le ricadute delle diverse scelte di pianificazione territoriale e urbanistica, attraverso la stima dei costi e benefici associabili a diversi scenari di uso del suolo, e/o a politiche di tutela e indirizzi propri degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica. Per l’importanza che rivestono sotto il profilo socioeconomico e ambientale, tutte queste funzioni devono pertanto essere tutelate (Commissione Europea, 2006). Infatti, le scorrette pratiche agricole, zootecniche e forestali, le dinamiche insediative, le variazioni d’uso e gli effetti locali dei cambiamenti ambientali globali possono originare gravi processi degradativi…..”

Le conclusioni

“I dati mostrano come la progressiva espansione delle infrastrutture e delle aree urbanizzate, in particolare di quelle a bassa densità, continua a causare un forte incremento delle superfici artificiali e dell’impermeabilizzazione del suolo. Il consumo di suolo cresce ancora in modo significativo, pur segnando un rallentamento negli ultimi anni. Tali dinamiche insediative non sono giustificate da analoghi aumenti di popolazione e di attività economiche. Il territorio e il paesaggio vengono quotidianamente invasi da nuovi quartieri, ville, seconde case, alberghi, capannoni industriali, magazzini, centri direzionali e commerciali, strade, autostrade, parcheggi, serre, cave e discariche, comportando la perdita di aree agricole e naturali ad alto valore ambientale, con un uso del suolo non sempre adeguatamente governato da strumenti di pianificazione del territorio e da politiche efficaci di gestione del patrimonio naturale.

I dati proposti mostrano la gravità della progressiva erosione della risorsa suolo a fini edificatori e infrastrutturali con la progressiva trasformazione di città compatte in insediamenti diffusi, caratterizzati da bassa densità abitativa e con pesanti ripercussioni sul paesaggio e sull’ambiente. Sono cambiamenti praticamente irreversibili nella gran parte dei casi, che incidono sulle funzioni del suolo e riguardano spesso terreni agricoli fertili. La diffusione urbana, inoltre, frammenta e causa il deterioramento del territorio anche laddove questo non venga direttamente investito da coperture artificiali, rendendo gli spazi interclusi difficilmente recuperabili.”

Dal sito di ISPRA è  possibile scaricare una carta nazionale del consumo di suolo ad altissima risoluzione (risoluzione 5 m).

 

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Approvate dal Consiglio comunale di Terracina norme per la bonifica dell’amianto, ora occorre applicarle

Martedì 21 aprile 2015 il Consiglio comunale di Terracina ha approvato all’unanimità un provvedimento sollecitato anche da noi che riporta questo titolo:

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REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE AI FINI DELLA DIFESA DAI PERICOLI DERIVANTI DALL’AMIANTO E PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE, LA BONIFICA E LO SMALTIMENTO DELL’ AMIANTO

Il regolamento si articola in cinque parti Premessa, Tutela sanitaria, Norme esecutive, Finanziamenti, Obblighi e sanzioni.

E’ il risultato di un impegno che ci ha visti attivi da lungo tempo insieme a volontari e che è testimoniato dagli interventi su questo blog a partire proprio da una nostra indagine conoscitiva della diffusione dell’amianto Sull’Amianto

Una ricerca su queste pagine digitando la parola amianto aiuta a ricostruire tutti i passaggi che sono stati fatti per arrivare a un tale risultato, dalla nostra indagine all’apertura del tavolo sull’amianto condotto dal delegato del sindaco Valerio Golfieri, dal coinvolgimento di Agenda 21 e della ASL all’invito all’associazione romana Per vivere.

Ora ci aspettiamo un’applicazione rapida e puntuale delle norme augurandoci che questa decisione unanime del Consiglio comunale non faccia la fine di altre mozioni e odg rimasti soltanto sui verbali delle sedute.

Lunedì 27 aprile arriveranno a Terracina i camminatori della via Francigena del sud

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Anche quest’anno faranno tappa a Terracina i camminatori della via Francigena del sud lungo l’Appia.

 

Sono partiti il 17 aprile da Benevento e stanno seguendo questo calendario

  1. 17 Aprile Venerdì  Benevento – Montesarchio
  2. 18 Aprile Sabato  Montesarchio- S. Agata de Goti
  3. 19 Aprile Domenica  S. Agata de Goti – Caserta Vecchia
  4. 20 Aprile Lunedì  Caserta Vecchia – S. Angelo in Formis
  5. 21 Aprile Martedì  S. Angelo in Formis – Teano
  6. 22 Aprile Mercoledì  Teano – Sessa Aurunca
  7. 23 Aprile Giovedì  Sessa Aurunca – Suio/Castelforte
  8. 24 Aprile Venerdì  Suio/Castelforte –Minturno
  9. 25 Aprile Sabato  Minturno – Formia
  10. 26 Aprile Domenica  Formia – Fondi
  11. 27 Aprile Lunedì  Fondi – Terracina
  12. 28 Aprile Martedì  Terracina – Fossanova/Priverno
  13. 29 Aprile Mercoledì  Priverno/Fossanova – Sezze
  14. 30 Aprile Giovedì  Sezze – Bassiano
  15. 01 Maggio Venerdì  Bassiano – Sermoneta
  16. 02 Maggio Sabato  Sermoneta – Cori
  17. 03 Maggio Domenica  Cori – Velletri
  18. 04 Maggio Lunedì  Velletri – Castel Gandolfo
  19. 05 Maggio Martedì  Castel Gandolfo – Roma
  20. 06 Maggio Mercoledì  Vaticano 11:00 Udienza generale dal S. Padre

Questa camminata lunga circa 300 Km, organizzata come nei precedenti anni dall’Associazione  “Gruppo dei Dodici”, è apprezzata a livello nazionale e  internazionale e rappresenta e rievoca un cammino che i pellegrini praticavano nel medioevo per raggiungere  una meta importante  per l’epoca,  la città di Roma.  La Via Appia (per i Romani Regina Viarum)  che  risale al IV secolo a.C. venne percorsa da apostoli, papi, imperatori, Santi come  S. Francesco  e  S. Tommaso d’Aquino, artisti come il  Petrarca, Torquato Tasso e J.W. Goethe, musicisti come Mozart e molti altri personaggi illustri.

Chi ama questo modo di viaggiare può aggregarsi per una o più tappe, oppure semplicemente lunedì 27 aprile può andare incontro ai viandanti (per informazioni sugli orari e sui luoghi tel. 349/7700479).

Anche quest’anno l’accoglienza dei camminatori avverrà nella Rimembranza e sarà a cura dei volontari che gestiscono il parco.

 

Il WWF non condivide l’abolizione della Forestale, a Terracina è in prima linea contro l’abusivismo

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Oggi il WWF Italia ha espresso il proprio dissenso sulla paventata soppressione del Corpo Forestale dello Stato con il seguente comunicato.

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WWF: ACCORPAMENTO DELLA FORESTALE ALLA POLIZIA NON TAGLIA COSTI E NON AUMENTA EFFICIENZA

Il Corpo Forestale dello Stato non è solo un corpo di polizia cioè di repressione dei reati ambientali perché oltre a questa funzione opera nei campi della gestione delle aree naturali protette, della prevenzione anti incendio, dell’educazione ambientale e della ricerca scientifica, ricorda il WWF Italia presente oggi a Roma al sit-in in difesa della Forestale. L’ipotesi di accorpamento alla Polizia di Stato tramite legge delega non considera che a molte di queste funzioni sono poi strettamente legati i parchi nazionali che godono dei servizi del Corpo Forestale anche in relazione all’utilizzo dei beni demaniali che vengono gestiti dai parchi per conto del Ministero politiche agricole MIPAAF.

 Il rischio che si corre è che serviranno altre disposizioni normative per regolamentarle e che quindi nella migliore delle ipotesi questi servizi rimarranno quantomeno sospesi se non abbandonati.

Il provvedimento voluto dal Governo ha due obiettivi dichiarati, tagliare i costi e aumentare l’efficienza. I costi non verranno però ridotti ma rischiano anzi di aumentare: il WWF ha più volte ricordato che il CFS rappresenta il 3% di tutte le forze di polizia e il 90% del suo costo è per il personale. Il trasferimento dei servizi oggi della Forestale ad altra amministrazione aumenterà i costi, si perderà l’economia di scala oggi garantita.

 

Riguardo l’efficienza il primo obiettivo da porsi è quello di avere un vero e proprio corpo di Polizia ambientale unendo e coordinando le molte attività che vari enti fanno in questo settore. Oggi il primo obiettivo dunque sarebbe quello di non disperdere le polizie provinciali e unirle in una strategia nazionale. Secondo il WWF questa potrebbe coincidere con una riforma innovativa del CFS e con un suo rafforzamento, senza aumentarne i costi perché le polizie provinciali trasferite alle Regioni sarebbero sempre sul bilancio della Pubblica Amministrazione.

Nella campagna STOP SI CRIMINI DI NATURA lanciata lo scorso ottobre il WWF aveva già sollevato il problema mettendo un esplicito richiamo nella petizione online già sottoscritta da più di 55.000 persone per  ‘precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato’ http://criminidinatura.wwf.it/cosa-facciamo/petizione.php

 

Roma, 31 marzo 2015

Ufficio Stampa WWF Italia,  06 84497213/265 –  349 0514472, 02 83133233 – 329 8315718

 

Sabato 28 marzo 2015 dalle ore 20.30 alle 21.30 un’ora di buio per aiutare il pianeta

Anche quest’anno ritorna l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che coinvolge l’intera umanità in concrete azioni di sostenibilità; la posta in gioco è la salvezza della vita sul pianeta.

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Dopo aver coinvolto l’anno scorso milioni di cittadini, istituzioni, imprese questo segnale di preoccupazione per le sorti del pianeta vedrà una tappa importante proprio nel 2015, anno in cui si deve chiudere il negoziato dell’ONU per un accordo globale, a Parigi in dicembre nella COP 21.

 

 

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Il cambiamento climatico è la più grande minaccia alla sopravvivenza del Pianeta e della vita come la conosciamo ed Earth Hour sarà un evento catalizzatore per far compiere progressi sul clima in oltre 120 paesi: il più grande movimento di base del mondo, nato nel 2007 a Sidney, alzerà di nuovo la sua voce per ‘cambiare il cambiamento climatico’ – Change Climate Change”.

 

Nella nostra provincia hanno risposto finora all’invito del WWF a dare un messaggio positivo alle popolazioni i Comuni di Bassiano, Fondi, Formia, Latina, Sezze e Terracina che spegneranno i propri monumenti simbolo. Ecco la mappa delle iniziative

  Tutti sono invitati a dare un contributo azzerando almeno per un’ora i consumi energetici a cominciare dall’illuminazione delle case.

Lavori in corso alla Rimembranza di Terracina

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Con l’arrivo della primavera il parco della Rimembranza di Terracina diventa un cantiere dove gruppi di volontari si avvicendano nei lavori di manutenzione. C’è da rifare la staccionata lungo i percorsi di visita, intervenire su piante che hanno subito danni durante l’inverno, pulire i vialetti,……..

 

 

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Quest’anno l’amministrazione comunale ha fornito i materiali per la manutenzione ordinaria del parco classificato per legge come monumento pubblico; si spera che la cosa venga ripetuta nel futuro.

 

 

 

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Oggi Renato, Gianmarco e Luca hanno cominciato a preparare i pali che andranno a reggere la staccionata.

 

 

 

 

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Se il clima sarà favorevole e altri volontari offriranno un po’ del loro tempo libero i lavori, almeno quelli più impegnativi, saranno ultimati in poche settimane.