SCUOLA: PARTE LA SFIDA PER IL RICICLO DI PILE E BATTERIE

Ridurre l’utilizzo delle pile, usare batterie ricaricabili e smaltirle correttamente a fine vita sono i tre eco consigli del progetto “Impariamo in aula come comportarci con le pile e gli  accumulatori portatili” realizzato da ERP (European Recycling Platform), WWF Ricerche e Progetti e WWF Italia. Il progetto coinvolge 7.500 studenti e 1.000 docenti di 18 scuole primarie e secondarie di primo grado a Mantova, Bergamo, Ravenna, Arezzo, Macerata e Latina.

Parte oggi il “Mese di raccolta straordinaria”. Fino al 31 maggio ciascuna scuola parteciperà a  un’operazione di raccolta straordinaria delle pile portatili esauste.  A conclusione del periodo di raccolta verrano pesati i 18 raccoglitori di pile e verranno stillate sia una classifica globale che una per provincia. Si è deciso infatti di estendere la premiazione a livello provinciale mentre è confermato che la scuola vincitrice in assoluto riceverà in premio una visita guidata per due classi in un Oasi WWF, offerta da ERP. Sono previsti per inizio giugno le 6 premiazioni provinciali mentre per settembre la premiazione nazionale.

Il progetto ha ottenuto il Patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Si ringraziano AISA, APRICA, HERA, Latin Ambiente, TEA e SMEA per la fondamentale parte di logistica, raccolta e trattamento.

Tina Stilo è il personaggio a fumetti, tratto dalla Squadra del Riciclo ERP e prestato per il progetto, che guiderà gli studenti alla scoperta del mondo delle pile, come sono fatte, quali materie contengono, l’inquinamento che deriva da uno smaltimento non corretto, come e dove smaltirle correttamente.

 

ERP (European Recycling Platform) è l’unico sistema collettivo pan-europeo che opera direttamente in 12 paesi (in Italia da Settembre 2006) garantendo ai produttori tutti i vantaggi offerti da una gestione multinazionale e multi-filiera. Leader in Europa, ERP è orientato al cliente ed è in grado di fornire ai produttori locali ed europei servizi di assoluta qualità, trasparenti e competitivi sul mercato dei RAEE e dei rifiuti di Pile e Accumulatori.

ERP Italia Srl – Viale Assunta, 101 – 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) www.erp-recycling.it

 

Roma, 3 maggio  2012

Ufficio Stampa WWF Italia, 06 84497213/265; 02 83133233; 349 0514472, 329 8315718 

Automobilisti, occhio ai piccoli ricci!

Sulla rete circola questo appello che è opportuno condividere

Ciao a tutti gli automobilisti!

Sono qui per ricordarvi di fare molta attenzione sulla strada

perché è il periodo dei piccoli ricci (troppo belli, inoffensivi ed utili!)

Vi sbarazzeranno da lumache, uova di serpenti, piccole vipere,

larve di insetti dannosi per gli orti ed i giardini, ecc.

Sarebbe un peccato schiacciarmi, no???

Inviate questo a tutti.

Grazie per i piccoli ricci.

Difendiamo il referendum: l’acqua è pubblica

IN DIFESA DELL’ACQUA E DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

PER I DIRITTI DEI LAVORATORI E LA DEMOCRAZIA

IL WWF LAZIO ADERISCE E PARTECIPA

SABATO 5 MAGGIO

                                                   

    ROMA NON SI VENDE!

   MANIFESTAZIONE CITTADINA

   PARTENZA PIAZZA VITTORIO ORE 15.00

Un grande corteo per fermare la vendita di ACEA

* * *

Nonostante il voto referendario di oltre 26 milioni di persone – fra loro, 1.200.000 cittadini romani – Si vuole vendere un ulteriore 21% delle quote pubbliche di Acea.

Si vuole fare cassa per coprire i buchi di bilancio provocati dalla sua stessa mala gestione.

Si vuole privatizzare la gestione di un bene essenziale, nonostante e contro la volontà dei cittadini.

Si vuole pregiudicare il futuro della città, dei suoi beni comuni e dei suoi servizi pubblici.

Tutte e tutti insieme dobbiamo impedirlo!

Per questo chiamiamo le donne e gli uomini di questa città ad una grande mobilitazione per l’acqua, per la difesa dei servizi pubblici locali e dei diritti dei lavoratori, per la democrazia.

Appuntamento per tutti gli attivisti e gli amici del WWF  alla fermata metro A “Piazza Vittorio” alle ore 14.30, cerca le bandiere del Panda…

saremo lì! 

 

Camminare per formare una stella: la Stella d’Italia

Viaggiare a piedi è politico

L’anno scorso passarono per Terracina dei camminatori “unitari”, camminatori che in occasione del 150° dell’Unità d’Italia vollero lanciare un messaggio contro la disgregazione e l’imbarbarimento del Paese; partirono da Milano e raggiunsero Napoli.

 

 

Furono accolti da nostri cittadini nel parco della Rimembranza e l’indomani vennero guidati lungo il sentiero “francigeno” locale (piazza Palatina+sentiero+cava+Appia) fino a Monte san Biagio.

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno hanno alzato il tiro progettando la Stella d’Italia, un cammino che parte da più parti per confluire  a L’Aquila e che così viene descritto nel sito/blog degli organizzatori.

 

 

 

 

 

Il progetto – in generale

Dopo l’esperienza di Cammina Cammina dello scorso anno (ideata e promossa dalla rivista Il primo amore e dalle Tribù d’Italia), realizzata grazie a oltre 700 persone tra donne e uomini che dal 20 maggio al 4 luglio hanno compiuto un viaggio a piedi da Milano a Napoli per ricucire l’Italia con i propri passi, ora proponiamo un’impresa che sembra più impossibile ancora. Stella d’Italia – questo il nome della nuova iniziativa- sarà un grande spostamento a piedi, di menti e di corpi, che partirà da diverse zone geografiche del nostro Paese: dal nord, dal centro e dal sud, con percorsi che assumeranno la forma dei bracci di una stella e che convergeranno verso il centro. Dalla Liguria, dal Veneto, dalla Sicilia e dalla Puglia – e  speriamo anche dalla Sardegna – le persone che stavolta vorranno camminare con noi avranno come meta finale L’Aquila, città che, oltre a trovarsi in una posizione centrale nel nostro Paese, rappresenta anche il nostro bisogno e desiderio di ricostruzione.
Dal prossimo 5 maggio e fino al 5 luglio 2012 attraverseremo molti comuni grandi e piccoli e cercheremo, in dialogo con Associazioni e Amministrazioni sensibili a questo bisogno di rigenerazione, di far vivere -anche attraverso incontri pubblici da tenere alla fine di alcune tappe- tutta la forza antica e nuova del tessuto comunale del nostro Paese.

E’ possibile partecipare ad una o più tappe, per maggiori informazioni basta leggere le faq presenti nel sito.

Un mare di Oasi per te

Nel 2011 grazie all’aiuto di tutti abbiamo salvato due nuovi boschi italiani (SCOPRI DI PIU’), quest’anno il WWF lancia una nuova sfida: proteggere, anche grazie a te, tre preziose aree costiere.

Insieme vogliamo e possiamo dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta “parlante” per il vento di maestrale, dove sopravvive il cervo sardo, ma anche minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada.

Per approfondire >>

Insieme vogliamo e potremo, grazie al tuo aiuto, bonificare e dare nuova vita alla bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di sabbia e plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali.
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Insieme vogliamo e potremo, insieme a te, riforestare e riqualificare le zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d’inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita da bracconieri e cacciatori illegali.

Per approfondire >>

Dal 29 aprile al 20 maggio, aiuta anche tu il WWF a realizzare questo nuovo sogno di natura: un mare di Oasi per te. INVIA UN SMS AL 45503.

Salva i ciclisti: adesione alla campagna

 Il WWF Italia aderisce alla campagna “Salva i ciclisti” e fa un appello al Governo perché accolga le istanze dei ciclisti urbani.

 L’adesione del WWF alla campagna “Salviamo i ciclisti”  intende richiamare tutti, non solo alla promozione di questa pratica ma anche al doveroso e sacrosanto rispetto per chi, anche come forma di responsabilità civile nei confronti dell’ambiente e della vivibilità urbana, sceglie questa forma di spostamento e non deve essere penalizzato oltre che dalle difficili condizioni delle nostre città anche dalle responsabilità degli automobilitsti.
                                                

Promuovere l’uso della bicicletta nelle aree urbane significa subito contribuire significativamente a una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dovute al trasporto motorizzato.
Significa anche favorire un’attività fisica funzionale alla salute e in buona sostanza migliorare la qualità della vita.

Se questo deve avvenire creando da un lato strutture idonee a favorire gli spostamenti in bicicletta (piste ciclabili, attraversamenti dedicati, posteggi idonei e servizi di bike sharing) da un altro deve avvenire consentendo ai ciclisti la necessaria tutela all’interno delle città dove troppe volte, per il mancato rispetto di regole basilari quali i limiti di velocità, gli spostamenti in bicicletta avvengono in modo eccessivamente  pericoloso.

La scelta della mobilità su due ruote risulta vincente non soltanto in termini ambientali ma anche di funzionalità poiché spesso addirittura più veloce rispetto ad altre forme di spostamento.

La tipologia delle città italiane che spesso  presentano un andamento pianeggiante e un contesto climatico mite, rispetto a molte aree urbane del Nord Europa dove l’utilizzo della bicicletta è molto diffuso, facilita questa scelta.

Troppa plastica in agricoltura

Da qualche tempo si è ridotto considerevolmente il fenomeno delle fumate nere che si alzano tra i campi coltivati della pianura pontina. E’ il prodotto dello smaltimento spregiudicato da parte dei coltivatori delle plastiche, teli bianchi o neri soprattutto, usate per le coltivazioni e per la copertura delle serre. L’alternativa, anch’essa seguita, è l’abbandono di questi materiali lungo le strade di campagna o gli argini dei fiumi.

Entrambe le soluzioni hanno avuto un forte impatto ambientale e andavano a completare il quadro poco rassicurante di un’agricoltura ormai sempre più industrializzata.

 

Il miglioramento della situazione è dovuto al maggior controllo che le forze dell’ordine hanno messo in campo in questi anni, ma anche all’opera di un imprenditore che partito quarant’anni fa come semplice raccoglitore delle plastiche fuori uso, senza alcun costo per i coltivatori, gestisce oggi un impianto con una decina di dipendenti.

 

 

 

 

All’impianto del signor Enzo Di Natale, questo è il suo nome, oggi affluisce plastica da ogni parte del centro Italia prelevata gratuitamente con i propri mezzi e qui viene lavata e imballata per prendere la strada del riciclo; l’impianto rifornisce le aziende che rigenerano le plastiche presenti in diverse regioni italiane. Insomma, si tratta di un’attività economica inserita nella filiera virtuosa del ciclo dei rifiuti.

 

 

 

L’attività che Di Natale svolge nel suo impianto sito nella zona di san Martino a Terracina compirà tra qualche mese  quarant’anni durante i quali la legislazione sui rifiuti è stata abbondante e anche severa nel condizionarne la gestione: sono state emanate direttive europee, il decreto Ronchi del 1997 e il più recente Testo unico ambientale.

 

 

 

 

Con molti sforzi l’azienda sta cercando di adeguarsi alla normativa che oggi pone paletti stringenti al gestore (deve farlo per sopravvivere), ma è fuori di dubbio che la sua attività è da incentivare perché sottrae le plastiche all’abbandono, ne evita l’incenerimento e le avvia al riciclo inserendosi, così, di diritto in una gestione sostenibile delle risorse.

La sughereta di San Vito è in sofferenza

Da qualche tempo le sughere di san Vito a Monte san Biagio sono attaccate da un fungo che ne sta causando una moria. Sono stati chiamati esperti per una diagnosi e la relativa cura, ma ancora non si sta praticando alcun intervento. Gli abitanti del posto, almeno nella parte più sensibile, sono preoccupati dei ritardi che si stanno accumulando e temono di perdere questo straordinario bosco rappresentato dalla sughereta continentale posta più a nord in Europa.

 

Inoltre, negli anni, cittadini sconsiderati l’hanno trasformata in una discarica di ogni tipo di rifiuti, dalle bottiglie ai calcinacci, dalle lastre di eternit alle gomme di auto,….

 

 

 

 

 

Già il WWF, oltre un paio di decenni fa,  vi dedicò una tornata dell’iniziativa Bosco Pulito procedendo ad una pulizia per forza di cose parziale, ma oggi volontari locali hanno preso in mano la situazione ed hanno cominciato a raccogliere i rifiuti nascosti nel sottobosco, nei rigagnoli, lungo le strade.

 

 

 

 

Così si sono riuniti i due comitati di cittadini, quello di Vallemarina e quello della Sughereta san Vito, ed hanno lavorato, divisi in gruppi, per un’intera mattinata raccogliendo decine di sacchi di rifiuti e rilevando lastre di eternit e oggetti ingombranti pesanti di cui segnaleranno la presenza all’autorità comunale.

 

 

 

 

Questo primo passo, pur nella limitatezza dell’intervento vista la grande estensione del bosco, appare come una chiara denuncia dello stato di abbandono in cui versa questo patrimonio collettivo.

 

 

 

 

 

Alla fine della mattinata questi “operatori ecologici per un giorno” mostrano all’obiettivo della fotocamera l’abbondante raccolto.

 

 

 

 

 

 

Subito dopo anche gli altri elementi dei comitati impossibilitati a partecipare nella mattinata alla caccia al rifiuto si uniscono nella foto ricordo di un 25 aprile speso civilmente.

27 aprile 2012: GIORNATA DELL’AMBIENTE all’Istituto Filosi di Terracina

L’istituto Filosi, nell’ambito delle attività di Educazione all’Ambiente e al Territorio, con il patrocinio del Parco Regionale Naturale Monti Ausoni – Lago di Fondi,  propone la Giornata dell’Ambiente.  Le  diverse iniziative previste, che mirano a  richiamare l’attenzione sulle risorse locali , ruotano intorno al rapporto, tanto essenziale quanto ultimamente trascurato , tra creatività e territorio.

Il programma

h. 8.30-12.30: “Scatto a Piedi”:

escursione didattico-ricreativa sul percorso Terracina-La Ciana, durante la quale sarà chiesto ai partecipanti di realizzare alcuni scatti fotografici che ritraggano il paesaggio e lo “spirito” del territorio.

h. 12.30-13.30: consegna delle foto, che verranno scaricate  e titolate , con annessa scheda tecnica contenente le generalità dell’autore. Una giuria valuterà e selezionerà gli scatti migliori.

h. 16.00 – 17.30: “ Corti a  km zero “ : rassegna di cortometraggi realizzati da videoartisti del territorio pontino.

h. 17.30 –  18.00: “ Le migliori immagini “ : premiazione dei più significativi prodotti presentati.

h. 20.30: “ Gianni Perilli e l’altretnica “ : concerto.

Sala  Valadier

via Roma, 125  Terracina