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Il Mediterraneo, un mare di plastica
Recentemente sulla rivista scientifica “Nature Scientific Reports” è apparso un articolo interessante, frutto anche di diversi studiosi italiani, dal titolo “The Mediterranean Plastic Soup: synthetic polymers in Mediterranean surface waters”.
Questo lavoro che arricchisce gli studi sul gravissimo fenomeno dell’inquinamento da plastica del Mediterraneo, fornisce inoltre dati molto interessanti sulla caratterizzazione chimica delle plastiche presenti nel Mediterraneo, fornendo dettagliate informazioni sulla loro abbondanza e distribuzione geografica.
Quando andate al mare, giocando con la sabbia vi sarà forse capitato di distinguere delle palline di circa 2,5 mm di diametro di plastica, prevalentemente bianche, ma anche gialle, verdi e nere, se poi cominciate a raccoglierle presto vi riempirete il palmo della mano e vi sembrerà di avere in mano della sabbia, una sabbia molto particolare, che provocatoriamente potremmo chiamare: la sabbia del futuro.
Purtroppo si parla poco del fatto che i nostri mari stanno accumulando quantità enormi di plastica, il cui 92% è costituito da piccolissimi pezzettini al di sotto dei 5 mm. Non solo sulla spiaggia ma nei fondali e sulla superficie del mare fino a formare enormi isole galleggianti. Il Mediterraneo ha il primato mondiale di essere uno dei mari più inquinati da plastica.
Negli oceani si sono formate delle enormi isole galleggianti accumulate dalle correnti, chiamate gyres, la più grandi delle quali è composta da undici milioni di tonnellate di plastica.
Il 52% di queste particelle è costituito da polietilene (PE), seguono polipropilene (PP) e vernici sintetiche, e derivano soprattutto dallo spezzettamento del packaging monodose.
Molti forse non sanno che alcuni prodotti cosmetici contengono microgranuli di plastica, come ad esempio dentifricio con microgranuli e creme scrub che finiscono nel lavandino e di conseguenza nei fiumi, laghi e mare.
Pezzettini di plastica più piccoli di 5 mm forse scompaiono ai nostri occhi, ma vengono assorbiti in vario modo dall’ambiente e di conseguenza dagli organismi non solo marini.
Questo ci fa capire che non esistono confini per i rifiuti e che letteralmente stiamo affogando in un mare di plastica!
Spesso i gabbiani fanno la spola tra siti di alimentazione continentali che spesso sono discariche e siti di nidificazione su isole incontaminate, ed è emblematico vedere che in questi siti si trovano grandi quantità di pezzi di plastica rigurgitati dai gabbiani. VIDEO
Cosa possiamo fare noi?
- Ridurre l’acquisto di prodotti incartati con plastica, specialmente monodose, oltretutto fa male alla salute;
- Non acquistare prodotti con microgranuli che non siano di origine naturale (alcune creme utilizzano noccioli di albicocca o di cocco);
- Fare sempre la raccolta separata dei rifiuti;
- Non usare piatti e bicchieri di plastica, non è necessario;
- Usare materiali naturali in sostituzione di quelli in plastica.
Il coordinamento dei pendolari della linea ferroviaria Roma-Napoli scrive alle Istituzioni
COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E COMITATI PENDOLARI
DELLA LINEA ROMA-NAPOLI (VIA FORMIA)
Al Presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti
Al Presidente della Regione Campania
Vincenzo De Luca
All’Assessore Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio
Michele Civita
Al Presidente IV Commissione Trasporti della Regione Campania
Luca Cascane
Al Sindaci dei Comuni interessati
REGIONE LAZIO (MINTURNO, CASTELFORTE, S.COSMA, SPIGNO, FONDI, M.S.BIAGIO, LENOLA, CAMPODIMELE, SPERLONGA, TERRACINA, PRIVERNO, SEZZE, MAENZA, PONTINIA, ROCCASECCA DEI VOLSCI)
REGIONE CAMPANIA (BENEVENTO, CASERTA, CANCELLO e ARNONE, CAPUA, CARINOLA, FALCIANO, MONDRAGONE, SESSA AURUNCA, SPARANISE, VILLA LITERNO)
OGGETTO: Orario treni.Tavolo di confronto interregionale. Invito alla partecipazione.
SCRIVENTI
Sono scriventi della presente lettera i seguenti Comitati ed Associazioni della linea Roma Napoli: Sezze-Priverno-Terracina-Monte San Biagio-Fondi-Minturno- Comitati civici Sessa Aurunca- Comitato Falciano-Mondragone-Villa Literno-Associazione pendolari Sannio Terra di lavoro-Comitati pendolari Terra di Mezzo. Detti Comitati hanno costituito il Coordinamento dei Comitati della linea Roma-Napoli -a cui di seguito si fa riferimento- i cui referenti, sottoscrittori nelle veci di tutti i singoli comitati, sono indicati in calce alla presente.
LE ASPETTATIVE E LE CRITICITÀ DEL NUOVO ORARIO
A un mese dall’entrata in vigore del nuovo assetto orario della linea Napoli-Roma, i comitati dei pendolari -questa volta nelle vesti del neo costituito Coordinamento- tornano a sollecitare l’attenzione delle autorità della Regione Lazio e Campania sulla situazione del trasporto regionale della linea.
Sottolineiamo, certi di trovare in questo piena consonanza con codeste istituzioni Regionali, l’importanza dei collegamenti ferroviari e in particolare di questa linea: si tratta di una linea molto frequentata, strategica per l’economia del Lazio meridionale e del nord della Campania, per la vitalità e la vivibilità dei nostri territori (dove è molto sentita la necessità di spostamento per motivi di lavoro), per il loro sviluppo turistico e culturale e per garantire alle nostre popolazioni pieno accesso a strutture essenziali come quelle sanitarie e universitarie.
La linea ferroviaria è in grado di garantire tutto questo solamente se i collegamenti sono frequenti, agevoli e pensati per connettere in modo capillare tutti i centri di questa regione densamente abitata.
Sono proprio queste condizioni che ci sembrano non essere soddisfatte dal nuovo assetto entrato in vigore I’11 dicembre 2016.
Le difficoltà create da tale assetto erano state previste dagli scriventi e fatte presenti nei tavoli di incontro istituzionali che però essendo stati indetti in una fase tardiva troppo prossima all’entrata in vigore dell’orario, non hanno reso possibile apportare i correttivi suggeriti, il che ha significato far applicare l’orario affidandosi unicamente allo bontà della sua progettazione.
Purtroppo già dai primi giorni di attivazione i limiti del sistema sono venuti allo scoperto creando problematiche di mobilità notevolmente superiori a quelle che eventualmente si potevano ravvedere nel vecchio orario. Ne sono da esempio le rotture di carico, la cancellazione dei collegamenti diretti con talune stazioni dove salgono o scendono tanti lavoratori (vedi Pomezia e Torricola), la riduzione del numero di collegamenti per molte stazioni intermedie della linea, cancellazioni di treni in alcuni orari nonostante fossero frequentati.
Paradossalmente tutto questo accade nonostante le Regioni -nella buona volontà di favorire la mobilità su ferro- avessero investito più soldi in questo trasporto e si hanno più treni (come numero complessivo) circolanti sulla linea.
ISTITUZIONE DEL TAVOLO DI CONFRONTO INTERREGIONALE DEL GIORNO 14 GENNAIO
Per trovare risoluzione ai problemi avanzati, lo scrivente Coordinamento invita le SS.LL. (o loro delegati) al tavolo di confronto che si terrà sabato 14 gennaio alle ore 10.30 a Minturno presso il liceo scientifico “Alberti” a cui, con la presente, sono invitati a partecipare i Sindaci delle amministrazioni locali, alcuni dei quali già coinvolti nelle dinamiche dei precedenti confronti, nonché i rappresentanti dei comitati costituenti il Coordinamento. Oltremodo importante si reputa, su Vostro invito, la presenza di Trenitalia (nelle rappresentanze delle due Direzioni di Lazio e Campania) e di RFI.
LE RICHIESTE DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI: RITORNO AL VECCHIO ORARIO
Lo scrivente coordinamento ha provveduto, nel corso di una assemblea con tutti i comitati di cui alla presente nota, ad individuare delle proposte condivise per la risoluzione delle problematiche del trasporto sulla linea FL.7; tali proposte che saranno meglio illustrate in occasione nell’incontro del giorno 14, sono di seguito anticipate in sintesi, al fine di consentire alle SS.LL. di rendere più proficuo l’incontro su tal merito:
- Ritorno al vecchio orario nei tempi tecnici strettamente necessari allo scopo (auspicabile entro febbraio 2017).
ASPETTATIVE
IL Coordinamento dei comitati valuta la qualità dei servizi pubblici e tra questi il trasporto pubblico locale come un importante indice per la vivibilità dei luoghi e un criterio sul quale si misura la civiltà nonché il progresso di una società; pertanto si auspica che le Regioni, avendo nella loro funzione la difesa e lo sviluppo in questo senso del territorio, apprezzino questo lavoro svolto e si rapportino con serenità e disponibilità con questa nascente organizzazione, anche in considerazione del fatto che questa azione costituisce concreto esempio di partecipazione democratica dei cittadini alle scelte amministrative su questione di immediato impatto per la collettività.
(seguono firme dei responsabili)
9 gennaio 2017
Coordinamento dei Comitati linea Roma-Napoli
“Orario treni. Tavolo diconfronto interregionale. Invito alla partecipazione”
Bracconaggio: primo sequestro nel 2017 per le Guardie WWF in collaborazione con Carabinieri
Cominciamo bene!
Oggi nel pavese le Guardie volontarie del WWF, in collaborazione con i Carabinieri, hanno effettuato il primo sequestro del 2017 contro il bracconaggio: sono stati sequestrati al cacciatore fermato un’alzavola da richiamo, perché priva di anello, e un fucile che al momento del controllo conteneva 7 cartucce, dunque irregolare.
Quella sequestrata è un’arma molto particolare e costosa, di produzione artigianale che riesce a caricare sino a 8 cartucce. È un fucile semiautomatico-basculante, con la caratteristica di aprirsi come una doppietta. Il serbatoio delle cartucce si trova all’interno del calcio.
La Legge 157/92 (che norma l’attività venatoria) all’articolo 13 Comma 1 sancisce che la caccia è consentita con l’uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di due cartucce. Il fucile in questione, che all’atto del controllo conteneva 7 cartucce, è stato perciò sequestrato dai carabinieri della Stazione di Gravellona Lomellina (Pavia).
Roma, 09 gennaio 2017
Ufficio Stampa WWF Italia
Tel. 06-84497 213 – 266 – 332
Cel. 340 9899147 – 329 8315725
IN NATURA STO BENE: PARCHI PER IL BENESSERE
Il contatto diretto con la natura è fondamentale per una crescita serena di tutti i bambini.
Il 13 gennaio nel Parco del Circeo si terrà un convegno dal titolo In natura sto bene: Parchi per il benessere. E’ organizzato dal Corpo Forestale dello Stato, dal Parco nazionale del Circeo e dalla ASL di Latina.
Incontro al Parco Nazionale del Circeo
sul progetto
“Nonostante…in natura sto bene”
Quali prospettive per la ASL, le Scuole e le Aree Protette
13 Gennaio 2017
Sala Conferenze Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo
via Carlo Alberto, 188, Sabaudia (LT).
A sette anni di sperimentazione e attività del progetto pilota dal titolo “Nonostante… in natura sto bene”, che ha interessato bambini e bambine dai cinque ai dodici anni con disturbi dello sviluppo, e gruppi di classi delle scuole elementari e medie e che ha visto l’ambiente naturale del Parco quale luogo principale di azione; si terrà il secondo incontro, a distanza di tre anni dal primo, per condividere la storia e la metodologia del progetto, le buone pratiche e i risultati ottenuti. Si rifletterà inoltre sulle possibilità e le modalità di diffusione e applicazione di tale esperienza, quindi su eventuali collaborazioni e sinergie.
Collaborano al progetto l’Ente Parco Nazionale del Circeo, l’Azienda USL di Latina con il T.S.M.R.E.E. (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva), il Corpo Forestale dello Stato con l’UTB (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) di Fogliano e con il reparto a cavallo e il nucleo cinofilo.
PROGRAMMA
Moderatore: dottor Alberto Raponi – già dirigente T.S.M.R.E.E. (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva)
Ore 8.30- 9.00 Accoglienza e iscrizione dei partecipanti
Ore 9.00- 9.30 Saluti di benvenuto delle autorità
Gaetano Benedetto Presidente Ente Parco Nazionale del Circeo
Dr. Paolo Cassola Direttore Ente Parco Nazionale del Circeo
Dr. Lino Carfagna Responsabile Dipartimento Salute Mentale ASL Latina
Dr.ssa Anna Di Lelio Dipartimento Salute Mentale, responsabile UOC di Neuropsichiatria infantile USL Latina
Dr.ssa Assunta Lombardi Direzione Aziendale USL responsabile UOC Formazione USL Latina
Dr. Adriano Bruni Commissario Capo dell’UTB (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) di Fogliano
Ore 9.30-10.30 Attività nel bosco: attraverso i sensi, migliorare la capacità di ascolto “dell’altro” Giovanni Netto, Vanna Casolari, Maria Pantaleone, Emanuela Di Resta, Francesca Gelfusa, Alessandra Noal
Ore 10.30-10.50 Progetto “Nonostante… in natura sto bene”: La nascita e la storia del progetto pilota presso il Parco Nazionale del Circeo, riflessioni sul percorso terapeutico intrapreso.
Dr. Alberto Raponi – medico già dirigente T.S.M.R.E.E. (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva)
Dr. Giovanni Netto Servizio Educazione Ente Parco Nazionale del Circeo
Vanna Casolari Terapista per Età Evolutiva (TPNEE) T.S.M.R.E.E. USL Sabaudia
Ore 10.50-11.00 Pausa caffè
Ore 11.00-11.30 “Nonostante…” nel 2016: gli ultimi sviluppi del progetto i risultati dello studio
Dr.ssa Silvia Bedendo Psicologa Dirigente TS.M.R.E.E. ASL Latina
Dr.ssa Francesca Gelfusa Psicologa – Dr.ssa Emanuela Di Resta Psicologa
Ore 11,30 – 12,00 Testimonianze:
- Il punto di vista della scuola, riflessioni degli insegnanti coinvolti nel progetto:
Istituti Comprensivi: 5°e 12° Circolo di latina, e G. Cesare di Sabaudia (scuola primaria “Silla Noal” B.go san Donato).
- Il punto di vista della famiglia, riflessioni dei genitori di bambini coinvolti nel progetto
Interventi di genitori dei bambini e bambine che hanno partecipato ai gruppi terapeutici con attività in natura
Ore 12,00– 12,20 Le sinergie e le esperienze in altri territori
Centro diurno Monte San Biagio: una esperienza di positiva collaborazione
Dr.ssa Manuela Pimpinella Psicologa direttrice del centro diurno di Monte San Biagio (LT)
Ore 12.20- 13.00 Interventi liberi e Conclusioni:
Progetti e collaborazioni, possibili sviluppi.
Sviluppare progetti di formazione e diffusione nelle scuole, nelle aree protette e nelle USL della Regione
Dr. Paolo Cassola Direttore Ente Parco Nazionale del Circeo
Dr.ssa Anna Di Lelio Dipartimento Salute Mentale, responsabile UOC di neuropsichiatria infantile
Dr. Giovanni Netto Servizio Educazione Ente Parco Nazionale del Circeo
Nell’ambito del progetto Nazionale
Ridateci il vecchio orario ferroviario, appello dei pendolari della linea Roma-Napoli
COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI DELLA LINEA ROMA-NAPOLI
NASCE IL COMITATO DI RAPPRESENTANZA INTERREGIONALE UNICO.
I disagi che ogni giorno il nuovo orario crea alla mobilità dei pendolari della linea Roma-Napoli non potevano essere più affrontati dai singoli comitati con una ottica di tutela entro i limiti regionali, per questo i comitati pendolari di Minturno, Monte San Biagio, Terracina, Priverno, Sezze Romano facenti parte della regione Lazio, e i comitati di Sessa Aurunca (comitati civici e pendolari), Falciano-Mondragone-Villa Literno, Associazione pendolari Sannio-Terra di lavoro, Comitati pendolari Terra di Mezzo, appartenenti alla regione Campania, si sono riuniti della giornata di ieri a Minturno. Ne è nata una intesa di coordinamento e condivisione sulle scelte, imminenti e future, interessanti il trasporto sulla linea, con l’obiettivo di salvaguardare il diritto alla mobilità a tutte le decine di migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano sulla linea, evitando quella suddivisione del trasporto regionale per località/tipo di offerta, vero fallimento del modello proposto.
In sede di riunione è stato ribadito che la linea Roma-Napoli è vitale per l’economia del Lazio meridionale e della Campania, oltre che per la vitalità e la vivibilità dei territori, per il loro sviluppo turistico e culturale oltre che per garantire alle popolazioni pieno accesso a strutture essenziali come quelle sanitarie e universitarie.
La linea ferroviaria è però in grado di garantire tutto questo solamente se i collegamenti sono frequenti, agevoli e pensati per connettere in modo capillare tutti i centri di queste regioni densamente abitate.
Sono proprio queste condizioni che ci sembrano non essere soddisfatte dal nuovo assetto entrato in vigore l’11 dicembre 2016. Le difficoltà create dal nuovo modello orario furono previste dagli scriventi comitati e rappresentate nei tavoli istituzionali ma senza ascolto: oggi l’esperienza fatta nel corso di questo primo mese di applicazione dell’orario, dimostra che tali perplessità erano più che fondate.
RITORNO DEL VECCHIO ORARIO.
Sulla base di questi elementi, il coordinamento dei comitati all’unanimità, ha RIBADITO quanto espresso in precedenti interlocuzioni con Regione Lazio e Trenitalia : l’unico modo per uscire da subito dalla situazione attuale è ritornare al vecchio orario con l’obiettivo di realizzarlo entro e non oltre febbraio.
Infatti, pur lodando il lavoro e gli investimenti messi in campo dalle rispettive regioni, nonché la volontà di dialogo con le rappresentanze dei pendolari mostrata in questi ultimi giorni, il tutto nel tentativo di risolvere le varie criticità emerse, è evidente che esse possono solamente tamponare talune situazioni ma non possono migliorare il collegamento generale della linea, che resta l’ obiettivo principale.
Il Coordinamento dei comitati ha altresì individuato alcuni piccole migliorie che si potrebbero apportare al vecchio orario già al momento della sua reintroduzione; nella considerazione che il vecchio orario aveva un costo di gestione inferiore, e che anche con le poche varianti suggerite, comunque rimarrebbe tale.
ISTITUZIONE DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE DI CONFRONTO INTERREGIONALE.
È apparso evidente che per realizzare tutto ciò occorre realizzare un tavolo di confronto istituzionale tra i responsabili politici e tecnici delle due Regioni : le due Direzioni regionali di Trenitalia, RFI, le istituzioni locali già coinvolte nelle dinamiche del confronto, e il coordinamento dei comitati.
Per snellire le procedure organizzative a carico delle amministrazioni, il coordinamento dei comitati ha predisposto la convocazione alle dette organizzazioni per sabato 14 con luogo Minturno, punto di unione e non di confine del trasporto sulla linea.
ASPETTATIVE.
IL Coordinamento dei comitati valuta la qualità dei servizi pubblici e tra questi il trasporto pubblico locale, come un importante indice di vivibilità e un criterio sul quale si misura la civiltà e l’avanzamento di una società, per cui auspicano che le Regioni, avendo nella loro funzione, la difesa e lo sviluppo in questo senso del nostro territorio, apprezzino questo lavoro svolto e si rapportino con serenità e disponibilità con questa nascente organizzazione, anche in visione del valore di una democratica partecipazione delle popolazioni alle scelte su questioni di loro immediato interesse.
A Terracina i cittadini hanno un ulteriore motivo per non essere contenti, da 52 mesi non arriva più il treno in città.
Un’altra grave perdita per il WWF, è morto Maurizio Santoloci
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Arriva il freddo: dal WWF alcuni suggerimenti per aiutare i piccoli uccelli
“L’importante – sottolinea Fulco Pratesi, Presidente onorario WWF Italia e autore di ‘Natura in città’ – è porre le mangiatoie in luoghi non accessibili ai gatti, ritirarle in primavera per consentire ai volatili di nutrire i nidiacei con cibo naturale, sopratutto insetti, e segnare le specie che le utilizzano. Quando la temperatura scende sotto gli 8° è il momento di offrire con regolarità cibo agli uccelli. Oltre che ad assisterli nel momento di maggior carenza alimentare si ha il vantaggio di entrare in contatto con loro, di vederli e osservarli più da vicino, senza in nessun modo disturbarli”.
Roma, 03 gennaio 2017
Ufficio Stampa WWF ItaliaTel. 06-84497 213 – 266 – 332
Cel. 340 9899147 – 329 8315725
2012-2016, il blog del WWF Litorale pontino ha compiuto cinque anni
Statistiche del blog wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/
Il blog https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/ è sulla rete da febbraio 2012 e fino al 31 dicembre 2016 ha pubblicato 744 post ricevendo 54.795 visite da parte di 27.399 visitatori che in media hanno letto 2 post ciascuno. Ha 37 followers.
Anno per anno così è stato seguito il blog
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Anno |
Post pubblicati | Visitatori | Visite |
Visite per ogni visitatore |
|
2012 |
254 | 415 | 9.851 | 23,74 |
|
2013 |
196 | 8.132 | 12.745 |
1,57 |
|
2014 |
113 | 7.764 | 12.266 |
1,58 |
|
2015* |
26 | 2.882 | 4.463 |
1,55 |
| 2016 | 155 | 8.206 | 15.470 |
1,89 |
*Il 2015 è stato l’anno dell’abbandono momentaneo del simbolo WWF con riduzione delle pubblicazioni
Nei dodici mesi queste sono state le medie più alte di visite giornaliere raggiunte in anni diversi
| Media giornaliera di visite |
Anno |
|
| Gennaio |
59 |
2014 |
| Febbraio |
44 |
2016 |
| Marzo |
40 |
2012 |
| Aprile |
36 |
2012 |
| Maggio |
46 |
2016 |
| Giugno |
64 |
2016 |
| Luglio |
46 |
2014 |
| Agosto |
41 |
2016 |
| Settembre |
43 |
2013 |
| Ottobre |
64 |
2013 |
| Novembre |
65 |
2016 |
| Dicembre |
66 |
2016 |
Dei 46 argomenti presenti mai da soli nei post ecco le frequenze più significative
| Argomento | Frequenza | Argomento | Frequenza | Argomento | Frequenza |
| rifiuti |
575 |
volontariato |
181 |
agricoltura |
71 |
| territorio |
555 |
parchi |
152 |
iniziative WWF Lazio |
70 |
| sostenibilità |
460 |
inquinamento |
129 |
abusivismo |
55 |
| ambiente |
281 |
biodiversità |
124 |
educazione |
55 |
| mobilità |
258 |
acque |
119 |
alberi |
38 |
| clima |
216 |
energia |
88 |
escursioni |
29 |
| iniziative WWF Italia |
203 |
rischi sanitari |
83 |
pesticidi |
26 |
| patrimonio culturale |
201 |
animali |
78 |
agenda21 |
21 |
| solidarietà |
185 |
legalità |
77 |
caccia |
18 |
Nel 2016 questi sono stati i post più seguiti
|
Titolo |
Numero di visite |
| Home page / Archives |
2.481 |
| Estate alla Rimembranza di Terracina, un ricco cartellone |
554 |
| Ecco le isole ecologiche itineranti di Terracina, facciamone buon uso |
309 |
| A Terracina l’amministrazione trasparente mostra sconcertanti indecenze |
308 |
| Le biciclette di Terracina meritano rispetto |
221 |
| I “poveri morti”, la tradizione terracinese prima di halloween |
201 |
| Emilio Selvaggi ieri ci ha lasciato, non abbiamo un sostituto |
199 |
| Partecipazione e entusiasmo nei due giorni di animazione per bambini nella Rimembranza |
181 |
| Molta musica domenica 7 agosto alla Rimembranza in occasione del trentennale del WWF a Terracina |
136 |
Il blog nell’anno appena trascorso, che ha ricevuto 43 “mi piace” e 7 commenti, è stato letto da persone che vivono nei diversi continenti.
Queste le più importanti provenienze geografiche
|
Paese |
Numero di visitatori |
| Italia |
14.440 |
| Stati Uniti |
450 |
| Germania |
122 |
| Brasile |
111 |
| Irlanda |
86 |
| Francia |
38 |
| Regno Unito |
29 |
| Norvegia |
17 |
| Svizzera |
16 |
Questi sono i canali principali seguiti dai visitatori nel 2016 per raggiungere il blog
|
Canale |
Numero di visitatori |
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5.083 |
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| Ricerche su tematiche |
2.790 |
| Posta elettronica |
313 |
|
Cellulare |
60 |
Meno rifiuti e costi più bassi per i cittadini con la tariffa puntuale.
Insistiamo, a Terracina la raccolta differenziata dei rifiuti ha bisogno di controlli sulla qualità dei materiali e dell’introduzione della tariffa incentivante.
La raccolta differenziata porta a porta collegata alla tariffa puntuale (paghi per quello che getti) è la pratica migliore nella gestione dei rifiuti urbani perché risolve un serio problema ambientale e riduce i costi a carico delle famiglie.
La tariffa puntuale è attiva da sempre per il gas, l’acqua e l’elettricità. Le famiglie pagano una parte fissa a copertura degli impianti e dei contatori e una parte variabile dipendente dai consumi; per risparmiare i cittadini controllano i consumi. Così, per i rifiuti la parte variabile calcolata sulla quantità conferita di indifferenziato stimolerà gli utenti a ridurre la produzione dei rifiuti e nel contempo a separarli con metodo raggiungendo l’obiettivo di contenere l’entità della bolletta.
Tutto ciò avviene già da un paio di decenni in molti comuni italiani e in tante aree della Comunità europea.
L’ESPER (Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti) ha pubblicato recentemente uno studio sull’applicazione della tariffa puntuale in campo europeo. Sul sito esper.it si legge
La tariffazione incentivante, o puntuale, è senza dubbio il metodo più equo e trasparente con cui tariffare il servizio di raccolta rifiuti e permette importanti ottimizzazioni del servizio, aumentando quantità e qualità della raccolta differenziata e creando possibilità di risparmi, sia per il soggetto gestore che per l’utente finale, ossia il cittadino.
L’affermazione precedente, per quanto possa sembrare un vuoto slogan commerciale, nasce dall’esperienza diretta dei Comuni Italiani che hanno imboccato la via della misurazione effettiva dei rifiuti indifferenziati prodotti dai cittadini e quindi della tariffazione puntuale. Ponte nelle Alpi, Capannori, Trento, Parma, l’intero territorio del Consorzio Priula (TV) e del Consorzio Chierese (TO) sono solo alcuni degli esempi.
Con lo studio “10 percorsi europei virtuosi verso la tariffazione incentivante” ESPER ha voluto indagare cosa succede oltre confine. Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera: in gran parte del Vecchio Continente sono implementate forme di tariffazione incentivante. ESPER le ha studiate ed analizzate, inserendole in un unico studio che prende la forma di un vero vademecum europeo sulla tariffazione puntuale.
Scorrere le pagine della ricerca (esper_tp_2016_web_rid-1) è un buon esercizio per gli amministratori pubblici, per i responsabili dell’azienda che gestisce i rifiuti e per tutti i cittadini.
Oltretutto siamo un comune a Rifiuti Zero secondo una delibera approvata tempo fa.
Il WWF è stato vent’anni fa tra i promotori dell’obiettivo Rifiuti Zero dandone però successivamente una interpretazione scientificamente corretta di Riciclo Totale. Per questo insistiamo sulla differenziata spinta e sulla tariffa incentivante in modo da mandare al riciclo più materia possibile.
Questo è lo schema del Riciclo Totale
Occorre ricordare che la Regione Lazio ha approvato una norma che impone a tutti i comuni il passaggio alla tariffa puntuale?









