La pista ciclabile deve servire a inaugurare a Terracina una vera mobilità sostenibile

Sul progetto di pista ciclabile discusso in questi giorni nel Forum di Agenda 21 il WWF Litorale Pontino si è già espresso facendo notare la distanza di questo dalle ipotesi di Piano già passate in Regione.

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Inoltre, l’associazione aveva criticato già nella riunione del Forum la conservazione delle caditoie verso la spiaggia delle acque piovane prevedendo quello che puntualmente è accaduto con i recenti temporali:  spiagge libere e parte delle spiagge gestite da privati attraversate da vere fiumare di acqua lurida.

Il progetto va rivisto per renderlo coerente con il Piano e per inserirlo in un circuito virtuoso in cui venga consentita una mobilità che privilegi la pedonalità e la ciclabilità.

 

 

 

 

Il documento del Forum di Agenda 21 che ha raccolto le osservazione di tutti i partecipanti si trova qui http://www.agenda21terracina.it/dtml/doc_news/20140618144124_187IndicazionidisostenibilitasulprogettodellapistaciclabiledivialeCierceverbaleedocumento18062014.pdf

Quelli che….. aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

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Attività estive del WWF Litorale Pontino nel Parco della Rimembranza

 

 

 

Quest’anno il Parco ospiterà oltre alla rassegna ormai tradizionale di Ecosuoni un ciclo di proiezioni dedicate ai nostri luoghi cercando anche un connubio con la musica.

Si inizierà il 28 giugno con la proiezione di alcuni video storico-naturalistici e un tributo a Fabrizio De Andrè a quindici anni dalla sua scomparsa.

Seguiranno tre serate di slideshow di foto storiche di San Felice Circeo, di Terracina e dei lavori della bonificazione pontina.

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Ingresso libero.

Ecco il programma  ProgrammaRimemb2014

Le caditoie del lungomare di Terracina vanno eliminate

Le acque meteoriche in un impianto industriale vengono raccolte e convogliate in un depuratore, prima di utilizzarle in qualche modo o di immetterle in un canale naturale. A Terracina da sempre il canale Linea Pio VI raccoglie le acque meteoriche senza alcun pretrattamento e l’inquinamento che si trascinano dietro lo ritroviamo nelle acque del mare in aggiunta a quello da altre fonti.

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Ancora più grave è quello che avviene sul lungomare dove le caditoie nel caso di piogge versano sulla sabbia tutte le polveri accumulate sulle strade. E se la pioggia cade d’estate ne vengono a soffrire gli stabilimenti balneari e le spiagge libere.

Il temporale di oggi ha messo a nudo una realtà che ci stiamo nascondendo da anni; nelle giornate di pioggia la spiaggia, proprio come il canale,  raccoglie attraverso le caditoie tutta l’acqua che cade sulla strada. E’ un’acqua nera, maleodorante, inquinata.

 

 

 

 

 

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Quando il temporale avviene d’estate la cosa è di una gravità estrema perchè l’indomani ci distenderemo su quella sabbia e i bambini vi costruiranno castelli.

 

 

 

 

 

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In questi giorni abbiamo visionato il progetto di pista ciclabile sul lungomare; se non ci fossero le tante incongruità derivanti dallo stravolgimento del piano originario basterebbe  l’aver confermato la presenza delle caditoie per renderlo superato.

La costruzione di una pista ciclabile sul lato mare deve comprendere il convogliamento delle acque meteoriche impedendo loro di riversarsi sulla spiaggia.

 

 

 

 

 

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Cemento-amianto da bonificare, a Terracina non se ne parla.

Eternit nella sugheretaL’eternit molto presente nelle costruzioni cittadine e delle campagne, spesso in pessime condizioni, e sparso talvolta per le strade da cittadini a dir poco temerari sembra non essere tra le preoccupazioni dell’amministrazione comunale.

Abbiamo avuto incontri con amministratori anche in tempi recenti, abbiamo consegnato loro i risultati di una nostra ricognizione del territorio, abbiamo passato materiale di ricerca e documentaria sulla questione senza avere alcuna reazione apparente.

In attesa di una decisione dell’amministrazione pubblica che non può tardare ulteriormente invitiamo i cittadini ad un maggior senso di responsabilità non lasciando lungo le strade o gli argini dei canali materiale pericoloso per la salute e per l’ambiente.

Nel recente passato abbiamo accumulato una serie di comunicazioni sul tema che hanno registrato soltanto l’interesse dell’opinione pubblica sollecitato tramite la stampa locale.

Cemento-amianto a Terracina, primo contatto con l’Amministrazione comunale

Posted by: WWF Litorale Pontino on 27 dicembre 2013

Il cemento-amianto presente nel territorio del comune di Terracina. Cosa fare?

Posted by: WWF Litorale Pontino on 17 ottobre 2013

Era ora, finalmente abbiamo un Piano Amianto

Posted by: WWF Litorale Pontino on 21 aprile 2013

La prevenzione primaria cala e i tumori crescono. L’analisi di un esperto.

Posted by: WWF Litorale Pontino on 23 settembre 2012

La solitudine del pendolare terracinese nella vicenda del treno sparito

BE’ ritornato in piazza a Terracina lo striscione “Ridateci il treno”.

Lo hanno portato esponenti del WWF Litorale Pontino e un gruppo di pendolari.

 

 

 

 

 

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Il silenzio delle Istituzioni, Comune e Regione Lazio, stanno facendo risaltare l’enorme solitudine del pendolare terracinese. Un cittadino che parte la mattina per raggiungere Roma non sapendo come e quando ritornerà a casa tra coincidenze e disservizi e per mitigare i disagi costretto a scegliere nel ritorno di volta in volta tra le stazioni di Fossanova e Monte San Biagio.

Non lo consola l’aggiunta di “Terracina Mare” alla denominazione della stazione di Monte San Biagio (ricorda molto, pur alla lontana, l’invito, attribuito a Maria Antonietta di Francia, a mangiare brioches rivolto al popolo che protestava perché mancava il pane).

 

 

DMercoledì 28 maggio presso la Regione ci terrà un incontro tecnico dal quale dovrebbe uscire una parola definitiva per l’inizio dei lavori. Ci si augura che i nostri rappresentanti istituzionali siano capaci di farsi valere e vogliano comunicare successivamente alla città con una parola chiara e univoca (in questi ultimi tempi sono girate due versioni di un precedente incontro) lo stato della questione. 

A proposito di consumo di suolo, dopo Sperlonga anche Itri cementifica Punta Cetarola.

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Punta Cetarola è una collina protesa verso il mare al confine tra Sperlonga e Itri.

 

 

 

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Nel passato è già stata oggetto nella parte sperlongana di insediamenti di edifici non proprio di prima necessità.

Ora, tanto per recuperare una certa simmetria, pare stia partendo una lottizzazione, probabilmente con la stessa tipologia di manufatti, nella zona di pertinenza itrana. Una società, la “Cetarola srl”, aveva chiesto in tempi passati l’autorizzazione a costruire incappando in un no della Regione Lazio contro il quale ha fatto ricorso al Tar. Il tribunale ha accolto il ricorso della società mettendo in grave crisi di identità la stessa amministrazione comunale che si era impegnata ad annullare tale lottizzazione con una variante del P.R.G. 

A fermare il cemento non è sufficiente la considerazione che stiamo devastando un territorio dall’evidente e grande valore paesaggistico, naturalistico e archeologico.

Cetarola4E nemmeno basta il fatto che l’area sia completamente circondata da SIC (Siti di interese comunitario) e da ZPS (Zone a protezione speciale) e sia essa stessa una IBA (Important birds area).

 

Continuiamo a farci del male!

Differenziare i rifiuti è bene, ridurne la produzione è meglio; anche a Terracina.

A Terracina sta iniziando finalmente la raccolta differenziata dei rifiuti con un sistema che non fa più uso dei cassonetti stradali e anche se la comunicazione non è delle migliori la risposta dei cittadini, nella loro stragrande maggioranza, si sta rivelando adeguata.

Forse stiamo lasciando dopo decenni il fanalino di coda della graduatoria provinciale dei comuni per quanto riguarda i livelli di raccolta differenziata.

In questa fase transitoria occorrerà fare degli aggiustamenti e mettere a punto qualche elemento del meccanismo ma i cittadini devono fare del tutto per non far fallire l’iniziativa.

Si cominciano a vedere scorci di strade senza più i cassonetti e le relative minidiscariche di rifiuti!

Occorre seguire le indicazioni fornite dall’Azienda per la separazione in casa delle diverse tipologie dei rifiuti e rispettare il calendario per il conferimento nei cassonetti condominiali o nei cassonetti scarrabili dell’IGENIO che interesserà larga parte del centro della città.

 Proprio per confortare i cittadini che stanno affrontando una novità assoluta chiediamo all’Azienda di rendere pubblici periodicamente i dati relativi alla percentuale di raccolta differenziata, al livello di purezza del materiale differenziato e alla destinazione finale dello stesso.

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Differenziare i rifiuti è bene

Ridurne la produzione è meglio

 

Il rifiuto migliore è quello non prodotto, lo sappiamo tutti. E’ il sistema di imballaggio delle merci che ha trasformato in montagne i piccoli cumuli di rifiuti dei nostri nonni. Quindi acquistiamo prodotti sfusi o almeno con il minimo di imballaggio e riutilizziamo quest’ultimo per altri usi, anche creativi.

Per liberarsi dei rifiuti ingombranti, degli sfalci e delle potature e dei rifiuti elettrici e elettronici è possibile chiedere il prelievo a domicilio tramite il numero verde 800 722030.

In alternativa, queste tipologie di rifiuti possono essere conferite nelle isole ecologiche itineranti che di sabato in sabato passano da una zona all’altra della città.

 Nelle isole ecologiche itineranti dovrebbe essere permesso il prelievo da parte dei cittadini di oggetti ancora utilizzabili sottraendoli così al ciclo dei rifiuti e allungandone la vita.

 

Domenica 18 maggio Giornata delle Oasi WWF, a Terracina la Rimembranza per l’Amazzonia

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Domenica 18 maggio 2014

               Giornata delle Oasi del WWF

 Salviamo l’Amazzonia, Oasi del Mondo

 Missione speciale quest’anno per la Giornata delle Oasi WWF prevista domenica 18 maggio 2014. Le aree protette del WWF scendono in campo per salvare l’Oasi del Pianeta, la grande foresta Amazzonica che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta.

 Vieni a trovarci al parco della Rimembranza

 Domenica 18 maggio il parco della Rimembranza di Terracina sarà aperto al pubblico dalle ore 10 al tramonto.

 Programma della Giornata

 

  • Visite guidate
  • Mostra fotografica sull’Amazzonia
  • Mostra fotografica Terracina dimenticata di Stefano Del Monte

 

I visitatori potranno passare una giornata serena nel parco più antico della città, dichiarato per legge monumento pubblico, ed eventualmente pranzare al sacco.

Potranno, inoltre, informarsi sulla raccolta differenziata in corso in città e che si pratica anche nel parco.

 

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Scienziati attaccano i sussidi dati all’energia da biomasse, negli Usa non ancora in Italia

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Sul gruppo noinc è apparsa una notizia interessante riguardante le centrali a biomasse.

 

 

 

 

La rete britannica Biomassactionnetwork ha fatto conoscere la presa di posizione di una sessantina di scienziati americani contrari alle politiche energetiche che favoriscono la produzione di elettricità bruciando biomasse.

Hanno scritto al Segretario di Stato britannico per l’Energia ed il Cambiamento Climatico e al suo Capo – Consulente Scientifico manifestando la loro preoccupazione per il crescente uso di legname proveniente da foreste del sud degli USA destinato ad impianti per la produzione di energia elettrica nel Regno Unito ed in Europa (stimano esportazioni di 1,75 milioni di ton di legname nel 2012 che salirebbero a 5,7 milioni di ton nel 2015).

Gli scienziati affermano:

  • la richiesta di legname nel Regno Unito ed in Europa è spinta da politiche energetiche sbagliate che si basano in maniera non corretta sull’assunto che bruciare legname ridurrebbe le emissioni di CO2 e aiuterebbe ad affrontare il cambiamento climatico,
  • nell’assunto viene affermato che bruciare legname è un processo neutro dal punto di vista delle emissioni di carbonio perché nuovi alberi col tempo assorbirebbero e immagazzinerebbero la CO2 che viene liberata quando si brucia legname,
  • gli scienziati contestano questa affermazione in quanto recenti progressi hanno chiarito che bruciare alberi per produrre elettricità in realtà produce più emissioni di CO2 rispetto ai combustibili fossili e contribuisce anche ad altri problemi di inquinamento dell’aria,
  • ricerche pubblicate dimostrano che ci possono volere da 35 a 50 anni per consentire a nuovi alberi di arrivare a compensare le emissioni di CO2 rilasciate dalle combustioni precedenti.

Gli scienziati chiedono di cambiare le politiche che spingono a bruciare legna per produrre elettricità in Europa per contrastare i loro impatti avversi sul clima e la biodiversità.

Ecco la lettera degli scienziati USA noincentivi lettera scienziati

 

 

A Mazzocchio vogliono costruire una centrale a biomasse, dobbiamo stare sereni?

Salviamo l’ agricoltura e il turismo del nostro territorio!

Nella località di Mazzocchio del comune di Pontinia una società, la Pontinia Rinnovabili srl, intende insediare una centrale a biomasse. Il progetto ha ormai alle spalle una storia decennale fatta di ricorsi da parte di cittadini e dello stesso Comune e di tentativi da parte della società di scavalcare la volontà popolare superando le Istituzioni locali, Comune Provincia e Regione tutte contrarie, per appellarsi al Governo centrale.

Da Wikipedia:

Una centrale a biomasse è una centrale elettrica che utilizza l’energia rinnovabile ricavata dalle biomasse, attraverso diverse tecniche: l’energia può essere estratta sia per combustione diretta delle biomasse, mediante particolari procedimenti tendenti a migliorare l’efficienza, sia mediante pirolisi, sia mediante estrazione di gas di sintesi (syngas) tramite gassificazione. Il termine biomassa definisce qualsiasi materia organica (cioè derivata dal processo di fotosintesi clorofilliana) con esclusione dei combustibili fossili e delle plastiche di origine petrolchimica. Questa definizione raggruppa una varietà estremamente eterogenea di materiali: può trattarsi, ad esempio, di cascami dell’industria, di legname da ardere, di residui di lavorazioni agricole e forestali, di scarti dell’industria agroalimentare, reflui degli allevamenti, oli vegetalirifiuti urbani, ma anche specie vegetali coltivate per lo scopo, come il pioppo, il miscanto, ecc.

 

Il W W F prese posizione contro un tale intervento già nel 2007 con un documento redatto dall’associazione locale e firmato dal presidente regionale pro-tempore.  centraleBiomasse

Tale posizione venne confortata in un documento successivo, l’Energy Report WWF del 2011, in cui venivano elencate le modalità per raggiungere entro il 2050 il 100% di energia da fonti rinnovabili. L’elenco conteneva, ovviamente, energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica e solo in mancanza d’altro e per centrali di piccolissima taglia si ipotizzava l’uso di biocombustibili liquidi e biomasse solide.

La biomassa è assimilata per legge ad una fonte rinnovabile (lo è anche la frazione organica dei rifiuti!) in quanto, in un calcolo molto approssimato, ha assorbito nella sua crescita tanta anidride carbonica quanta ne emette nella combustione ma ha un forte e preoccupante impatto ambientale e sanitario a causa del processo di combustione cui viene sottoposta nell’impianto.

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La diffusione di tali industrie private, così vanno considerati tali impianti, è dovuto soprattutto ai meccanismi di incentivazione con denaro pubblico di cui godono.

La localizzazione dell’impianto nel zona di Mazzocchiio chiama in causa tutti i Comuni che vi confinano; il territorio di Terracina è lì a due passi e ancora non si conosce una eventuale energica reazione della politica locale e dell’Amministrazione comunale.

Il WWF Litorale Pontino che ha aderito al Comitato “NO BIOMASSE PONTINIA” sollecita i cittadini e gli amministratori a prendere coscienza della minaccia che grava sul nostro territorio e a sostenere le azioni del Comitato spontaneo.

nobiomassepontinia@gmail.com

http://nobiomassepontinia.blogspot.it/