Continua la mala gestione dei rifiuti nella Capitale

RIFIUTI A ROMA

CON I NUOVI MODELLI DI PORTA A PORTA

RIPARTE ANCHE IL NUOVO TOTO DISCARICA

“Chiediamo con urgenza – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – di sapere quando apriranno i nuovi siti di compostaggio e quali, quindi, siano stati già autorizzati: è necessario capire con chiarezza la percentuale di organico che da settembre saranno in grado di accogliere. Solo così riusciremo a comprendere se si sta affrontando la corretta gestione. Diversamente saremo ancora al toto discarica senza aver fatto, in tutti questi mesi di tribolazione per le popolazioni, alcun passo in avanti.

Roma, 14 agosto 2012

Informazioni stampa: Cesare Budoni – 349 6040937

OFFENSIVA A TUTTO CAMPO DEGLI INCENDIARI

PARTICOLARMENTE COLPITE LE AREE BOSCATE DEL LAZIO DA CRIMINALI CONSAPEVOLI E DA INCENDIARI INVOLONTARI E DISTRATTI

Criminali o distratti: l’effetto sull’ambiente non cambia, il Lazio brucia

Si aggiorni subito il catasto delle aree percorse dal fuoco

Recrudescenza evidente e aggressiva degli incendi nella nostra regione, una delle stagioni più nere da questo punto di vista per le aree naturali e per la fauna che le popola. Eravamo partiti fiduciosi che quest’anno vi fosse finalmente un’inversione di marcia per il verificarsi del fenomeno degli incendi nonché per le attività di prevenzione che speravamo fossero maggiormente efficaci.

 

Nel solo Comune di Roma le stime parlano di una crescita degli incendi del 120%  rispetto allo scorso anno, con 500 ettari bruciati, in sensibile aumento le fiamme anche nella provincia di Latina (Sezze, Itri, Terracina, Sonnino, Sabaudia, Aprilia, Latina) come in quella di Frosinone, dove sono state colpite molte delle sue aree boscate di pregio, a cominciare dalle Gole del Melfa. Nella Tuscia la percentuale di aumento registrata è del 380% rispetto al 2011, con oltre 470 roghi di diversa natura dal primo giugno scorso al 10 agosto. In provincia di Rieti, infine, sono già 100 gli ettari di bosco completamente bruciati. Francesco Mele, Direttore della Protezione civile della Regione Lazio, parla di 700 ore di volo già effettuate dal 1 giugno ad oggi per l’emergenza incendi.

 

“Possiamo solo ipotizzare i danni che a fine stagione potremmo imputare sia ad inneschi dolosi che ad una grande quantità di gesti sciocchi e sconsiderati. – dichiara Vanessa Ranieri presidente WWF Lazio – Entrambi i comportamenti, pur nella loro oggettiva differenza, stanno di fatto distruggendo territorio ricco di biodiversità a danno degli ecosistemi e della vita dei cittadini. Esprimiamo preoccupazione soprattutto per il sistema delle aree protette della nostra regione, per i Siti di Importanza Comunitaria e per le Zone di Protezione Speciale. Da anni diminuiscono i fondi a disposizione per la tutela e in più si sono aggiunti i commissariamenti di molte aree che non rassicurano sulla adeguatezza di mezzi e attività di prevenzione degli incendi e sulla piena operatività in caso di intervento urgente.”

 

Per questi motivi è fondamentale che i Comuni applichino senza indugio quanto disposto dalla Legge 21/11/2000 n. 353, il cui contenuto, tra le altre norme, prevede anche quella secondo la quale “le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni.”

Ciò determinerebbe certamente una limitazione alle finalità speculative che spingono alcuni ad appiccare il fuoco proprio sulle aree di maggior pregio naturalistico, nel mero intento di poterle sottrarre ai vincoli ambientali e paesaggistici.

 

“Confidiamo quindi – conclude Ranieri – in pene severe per coloro i quali vengono individuati come i colpevoli dei roghi e l’immediato inserimento dei terreni incendiati nel catasto delle aree percorse dal fuoco, nonché nel divieto di  pascolo e caccia sulle aree boscate colpite. Invitiamo tutti  i cittadini ad aiutare le Forze dell’Ordine nel proprio lavoro, segnalando prontamente al numero 1515 del Corpo Forestale dello Stato l’eventuale sorgere di roghi”

 

Roma, 13 agosto 2012

 

Informazioni stampa: Cesare Budoni – 349 6040937

La Direttiva Bolkenstein sugli stabilimenti balneari: un’occasione per trasformarli in presidi di tutela ambientale.

Replica a On. Di Pietro su Direttiva Bolkenstein

Impossibile escludere un Paese UE dall’applicazione di una direttiva comunitaria. Gli stabilimenti balneari diventino invece un presidio di tutela ambientale e uno ‘sportello’ di promozione del territorio

La proposta WWF:  introdurre nuovi parametri, oltre a quelli economici, nei criteri per l’assegnazione o riassegnazione delle concessioni demaniali degli stabilimenti

“L’Onorevole Di Pietro è troppo esperto in materia giuridica per non sapere che la richiesta di esclusione di un Paese dell’Unione Europea dall’applicazione di una direttiva comunitaria è quanto meno impraticabile. Il problema non è eludere la direttiva Bolkenstein rispetto agli stabilimenti balneari quanto trovare un modo corretto di applicarla. A differenza di quanto sostenuto dall’onorevole di Pietro non è purtroppo sempre vero che gli stabilimenti balneari abbiano garantito una corretta tutela ambientale o gestione della aree loro assegnate, anzi troppe volte sono stati protagonisti di problemi legati ad abusivismi e comunque a non corrette applicazioni delle concessioni loro assegnate”. E’ la replica del WWF Italia alle dichiarazioni dell’onorevole Di Pietro  relative all’esclusione della gestione degli stabilimenti balneari dall’applicazione della direttiva Bolkenstein.

“Il WWF ricorda che gli stabilimenti balneari in concessione sono negli anni più che raddoppiati passando dai 5368 del 2001, ai 12mila attuali, uno ogni 350 metri, per un totale di almeno 18 milioni di metri quadri e 900 km occupati sui 4mila km di spiagge degli 8mila km di coste italiane: un giro d’affari che interessa 30mila aziende e circa 600mila operatori, indotto compreso (Fonte: Dossier WWF, “Spiagge d’Italia: bene comune, affari per pochi”, luglio 2012”).

LA PROPOSTA WWF: NUOVI PARAMETRI PER LE CONCESSIONI
“Per oltre la metà di essi non si può dunque parlare di imprese storiche o attività famigliari multigenerazionali e, dal punto di vista comunitario, poco importa se, al fine di garantire un servizio, questo sia svolto da un soggetto anziché da un altro. Il problema dunque è quello di superare questa visione introducendo, nei criteri di assegnazione o di riassegnazione delle concessioni demaniali degli stabilimenti, criteri diversi dai soli parametri economici che verrebbero considerati nel caso di una rigida applicazione della direttiva Bolkestein. In sostanza, il WWF è d’accordo sul fatto che vengano garantite le piccole imprese legate al territorio e che le nuove assegnazioni non possano essere date solo sulla base della massima offerta del canone da pagare ma non può essere d’accordo sul mantenimento dello status quo che garantisce incondizionatamente tutto e tutti.
“Secondo il WWF le assegnazioni dovrebbero avvenire attraverso la valutazione di un progetto di gestione dove il canone di concessione riconosciuto allo Stato è solo uno dei parametri. Altri parametri possono e devono essere introdotti, quali ad esempio:

  • la gestione ambientale non solo delle aree affidate ma anche di quelle limitrofe su cui può ricadere l’impatto delle attività;
  • progetti di riqualificazione ambientale o naturalistica;
  • l’adozione di parametri di efficienza energetica;
  • l’utilizzo di prodotti a km zero legati al territorio;
  • la promozione di beni culturali o ambientali del contesto in cui lo stabilimento opera.

Insomma un progetto dove lo stabilimento sia uno sportello di informazione e promozione e un presidio di tutela ambientale. Per fare questo occorre discutere in modo realistico, affrontare correttamente il tema e non pensare di poterlo eludere con iniziative discutibili sotto il profilo del diritto comunitario”.

Venerdì 10 agosto 2012: ultimo appuntamento con ECOSUONI

SECONDA EDIZIONE ECOSUONI 2012

RASSEGNA DI SEMINARI, CONCERTI E APERITIVI

ORGANIZZATA DAL WWF LITORALE PONTINO E

L’ASSOCIAZIONE MUSICALE CANTO DI EEA DI SAN FELICE CIRCEO

Ultimo appuntamento per la Rassegna Ecosuoni 2012 venerdì 10 agosto alle ore 20.15 presso Il PARCO DELLA RIMEMBRANZA in via San Francesco Nuova 42 bis, a Terracina.

L’offerta musicale del quarto ed ultimo incontro è affidata all’ensemble Etnosonica: un gruppo di undici giovani talenti diretti da Caterina Bono che eseguiranno un concerto di musiche etniche.

Il seminario, coordinato dal prof. Emilio Selvaggi, dal titolo “ Parchi, aree protette e verde urbano. Proposte di gestione”anticiperà il concerto e sarà a cura del Parco del Circeo.

Si conclude con successo la manifestazione Ecosuoni, nata dalla collaborazione tra l’associazione Canto di Eea e l’associazione WWF Litorale Pontino, il numeroso pubblico intervenuto nelle precedenti serate ha seguito con interesse e partecipazione i seminari proposti  aventi per oggetto le principali tematiche culturali e ambientali provinciali e concerti eseguiti da musicisti di livello internazionale.

A conclusione di ogni serata  tutti i partecipanti hanno goduto di momento conviviale grazie ad un gradevole aperitivo offerto nell’incantevole cornice  del Parco della Rimembranza

L’ultimo incontro musicale avrà come protagonisti i govani talenti dell’ensemble Etnosonica.

L’ensemble, nato nel 2007 all’interno del laboratorio musicale offerto dalla allora scuola media Monti-Mameli di Terracina, ora Istituto Comprensivo Montessori, è costituito da giovani musicisti che si sono particolarmente distinti per la dedizione dimostrata nei confronti della disciplina musicale ed è coordinato dal M° Caterina Bono.

Il repertorio proposto attinge dalla tradizione musicale folklorica internazionale attraverso una ricerca approfondita su testi e fonti sonore a volte reperite direttamente nei luoghi d’origine, rielaborata e arrangiata in una forma particolare e unica che rende la sonorità dell’ensemble fortemente caratterizzata.

L’impegno costante e la bravura dei componenti, uniti  alle originalità  timbriche e di repertorio proposte hanno portato l’ensemble ad esibirsi in rassegne e manifestazioni tra  le più  significative : manifestazione nazionale “DIRITTO ALLA MUSICA” tenutasi presso il teatro G.D’ANNUNZIO di Latina nel gennaio 2008, rassegna di musica da camera internazionale “INCONTRI MUSICALI 2008 – VI edizione”, manifestazione promossa dall’ass. Canto di Eea presso il comune di San Felice Circeo e finanziata dalla provincia di Latina, progetto ministeriale “IN CRESCENDO” conclusosi presso il teatro GHIONE di Roma nel Marzo 2009 alla presenza  dell’Assessore Regionale per l’Istruzione e il diritto allo studio Silvia Costa, “INCONTRI MUSICALI 2009 – VII edizione” patrocinata dalla provincia di Latina e dal comune di Terracina con la collaborazione dell’associazione Diapason di Aprilia e dell’Istituto Comprensivo Centro Storico di Terracina, manifestazione che ha permesso all’ensemble Etnosonica di esibirsi in ambienti significativi del proprio luogo di origine: il Parco della Rimembranza, la chiesa di San Francesco e  la Cattedrale di Terracina.

Nel dicembre 2009 l’ensemble si è esibito per la manifestazione nazionale “Telethon”.

Il 2010 è stato caratterizzato da una serie di concerti per il gemellaggio con la città ungherese di Pècs.

L’ensemble è stato invitato a partecipare all’edizione 2011 di Atlante Sonoro, prestigioso festival organizzato dal Freon Ensemble presso la sala Ex Mattatoio di Testaccio a Roma.

Il 2011 è stato un anno di grande attività concertistica culminato nella partecipazione alla quattordicesima edizione del Premio Immagine Latina presso il Teatro Cafaro di Latina.

Il gruppo è formato da: Lara Ottocento e Francesco D’Andrea al flauto, Angela Alla, Gianmaria Del Monte, Giulia Dell’Aquila, M.Laura Coratti, Samuele di Lello al violino, Andrea Farano all’armonica, Lavinia Ceci alla tastiera e Younes Chatit e Francesco Mucciarelli alle percussioni.

L’ingresso prevede un contributo simbolico di 7 euro per gli adulti, e di 3 euro per i ragazzi dai 13 ai 18 anni.

Il sito/blog del WWF Litorale Pontino compie sei mesi di vita

Il 6 agosto 2012 il sito/blog del WWF L P compie sei mesi

In questi primi sei mesi il sito ha avuto 6.369 visite.

Il massimo di visite giornaliere (303) si è verificato il 20 marzo quando c’è stata una virulenta reazione al post contro il fuoristradismo in luoghi naturali come spiagge e sentieri.

Questi sono stati i temi più cliccati:

territorio 122
patrimonio culturale 70
rifiuti 42
acque 39
inquinamento 38
biodiversità 36
sostenibilità 36
parchi 35
mare 33
iniziative WWF Italia 9

ILVA di Taranto: il sequestro dopo 20 anni di inerzia

Ora si stringa un patto di ferro contro inquinamento e per la riconversione industriale

Dopo il recentissimo sequestro dello stabilimento dell’ILVA di Taranto non si ricada nell’errore di separare la questione ambientale dalla questione occupazionale, pensando che le soluzioni possano essere disgiunte, ricorda il WWF Italia, e si stringa un patto di ferro che da una parte diminuisca l’inquinamento e  parallelamente porti avanti la riconversione industriale.

La magistratura, venti anni dopo l’inizio del caso,  con il sequestro ha attuato un atto dovuto  dopo lunghissime indagini e perizie. Certamente tutto ciò doveva arrivare ben prima, visto che l’area industriale dell’ILVA è stata dichiarata prima sito a alto rischio ambientale e poi sito di bonifica di interesse nazionale senza che, prima di tutto la proprietà, avviasse un processo di risanamento e riconversione industriale.

Il ricatto occupazionale per troppi anni ha avuto la meglio sull’impatto ambientale che è ricaduto sulla città. Come richiesto dal WWF in precedenza, meglio sarebbe stato se l’autorizzazione unica ambientale rilasciata congiuntamente da molti enti, tra cui il Ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia, fosse stata data chiedendo in via preventiva interventi di riduzione degli impatti.

Oggi la strada si fa più difficile e inevitabilmente occorre oggi garantire l’aspetto sociale e quindi l’occupazione purchè si abbia l’assoluta certezza che sin da subito si pongano in essere procedure e misure per diminuire emissioni e carichi inquinanti, purchè si riprenda con forza il tema della riconversione dello stabilimento che in assenza di alternative ha purtroppo il destino segnato nell’ambito di un mercato globale.

Su queste vicende sempre alta è stata l’attenzione del WWF, che aveva depositato un ricorso avverso l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente a favore dello stabilimento tarantino, ritenendolo carente degli strumenti burocratici, tecnici e tecnologici idonei a garantire l’ambiente e quindi la salute dei cittadini. Nel pieno rispetto dei principi di precauzione, integrazione ambientale e dell’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, il WWF ha sempre richiesto un concreto abbattimento delle emissioni prodotte dalle cokerie tarantine, un campionamento continuo e “a monte” della produzione di diossina, nonché ulteriori, più incisive, prescrizioni a tutela della salubrità ambientale della città di Taranto e della regione tutta.

Recentemente il WWF si è costituito parte offesa al processo per all’inquinamento generato dagli impianti ILVA, incaricando l’avvocato Francesco Di Lauro per la difesa legale.

Venerdì 3 agosto 2012: terzo appuntamento di Ecosuoni a Terracina

SECONDA EDIZIONE ECOSUONI 2012

RASSEGNA DI SEMINARI, CONCERTI E APERITIVI

 

Prosegue con successo la manifestazione Ecosuoni. Nata dalla collaborazione tra l’associazione Canto di Eea e l’associazione WWF Litorale Pontino, promuove seminari aventi per oggetto le principali tematiche culturali e ambientali provinciali, concerti eseguiti da musicisti di livello internazionale e momenti conviviali grazie ad un gradevole aperitivo.

Terzo appuntamento per la Rassegna Ecosuoni 2012, venerdì 3 agosto alle ore 20.15 presso Il PARCO DELLA RIMEMBRANZA in via San Francesco Nuova 42 bis, a Terracina.

L’offerta musicale del terzo incontro è affidata ai componenti del Canto di Eea: Caterina Bono al violino, Francesca Meli alla chitarra, Indiana Raffaelli al contrabbasso che eseguiranno un concerto dal titolo “Echi Antichi”

Il seminario, coordinato dal prof. Emilio Selvaggi, dal titolo La Via Francigena del sud nell’itinerario medioevale che attraversava Terracina”, anticiperà il concerto e sarà a cura del Gruppo dei Dodici.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ensemble Canto Di Eea, in assonanza con il seminario sugli itinerari del passato, propone un concerto dal titolo “Echi Antichi”, verranno proposti musiche medievali, danze rinascimentali riadattate per strumenti moderni dalle musiciste stesse   e brani di J.S.Bach, G.F.Haendel e N.Paganini.

Il gruppo ha al suo attivo diverse partecipazioni: convegno“L’Industria Pe(n)sante”2011 presso la facoltà di architettura di Roma 3 con registrazione in diretta streaming; rassegna“Domenica di Carta 2010”presso la Biblioteca Nazionale di Roma; la Stagione da camera 2009 dell’Arts Academy di Roma; “Piemonte in musica” 2009 presso Palazzo Taffini di Savigliano (Cn); il festival di musica contemporanea “Invenzioni 2008” in collaborazione con il Freon Ensemble presso la sala concerti SMPT; “Villa Bonelli in Musica” 2007 (RM); i Concerti del Conservatorio presso la sala Accademica del Conservatorio di Roma; la stagione di musica da camera“Musica  e Musica 2007” presso la SPMT di Roma.

L’ingresso prevede un contributo simbolico di 7 euro per gli adulti e di 3 euro per i ragazzi dai 13 ai 18 anni.

Venerdì 27 luglio 2012: secondo appuntamento di Ecosuoni a Terracina

SECONDA EDIZIONE ECOSUONI 2012

RASSEGNA DI SEMINARI, CONCERTI E APERITIVI

ORGANIZZATA DAL WWF LITORALE PONTINO E

DALL’ASSOCIAZIONE MUSICALE CANTO DI EEA DI SAN FELICE CIRCEO

Dopo il successo del primo appuntamento, la Rassegna Ecosuoni 2012 continua venerdì 27 luglio alle ore 20.15 presso Il PARCO DELLA RIMEMBRANZA in via San Francesco Nuova 42 bis, a Terracina.

Il duo Alessandrini-Marchetti (sassofono e fisarmonica) sarà ospite per il secondo appuntamento musicale con un  concerto di musiche di C.Parker, Toquino e brani originali propri.

Il seminario, dal titolo Il mare e la costa nel territorio sud pontino, tra problemi e risorse”, sarà a cura del WWF Litorale Pontino.

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Canto di Eea e l’associazione WWF Litorale Pontino, promuove seminari aventi per oggetto le principali tematiche culturali e ambientali provinciali, concerti eseguiti da musicisti di livello internazionale e momenti conviviali grazie ad un gradevole aperitivo.

L’apertura della rassegna, avvenuta venerdì scorso,  ha avuto una notevole affluenza di pubblico che ha avuto modo di apprezzare un seminario tenuto dal Prof. Emilio Selvaggi sulla flora locale, ed ha goduto un bellissimo concerto di musiche afro-americane offerto dall’Ensemble Canto di Eea nella splendida e suggestiva cornice del Parco della Rimembranza.

La parte musicale del secondo appuntamento avrà come protagonisti Simone Alessandrini al sassofono e Natalino Marchetti alla fisarmonica.

Il duo, nato dall’incontro tra gli echi popolari della fisarmonica di Natalino Marchetti e il lirismo evocativo del sassofono di Simone Alessandrini, propone un insolito dialogo tra le sonorità dei due strumenti, protagonisti di una sorta di conversazione estemporanea dagli esiti del tutto originali. Prendendo le mosse da un repertorio di ampio respiro, costituito esclusivamente da brani di composizione originale, il duo intraprende un viaggio attraverso generi apparentemente distanti e inconciliabili, dal jazz e dal latin alle sonorità mediterranee, offrendone di volta in volta una lettura incentrata sulla comprensione e l’espressione delle peculiarità che ciascun brano suggerisce. Chiavi di volta sono l’estemporaneità e l’improvvisazione, strumenti per eccellenza di espressione diretta e immediata. L’esecuzione dell’intero programma, prendendo le mosse da libere associazioni di idee del tutto involontarie e casuali, si svolge quasi senza soluzione di continuità, come in una sorta di rappresentazione wagneriana in cui l’interpretazione dei temi, eseguiti di volta in volta nella successione spontaneamente suggerita dal contesto, assume il ruolo di semplice punto di partenza, diventando occasione per percorrere a fondo con sensibilità e originalità suggestioni, impressioni e atmosfere. Un coinvolgente tentativo di comprensione ed espressione all’insegna di una sorta di ermeneutica poetica dell’incontro.

La parte seminariale,  coordinata dal professore Selvaggi,  per il secondo appuntamento verterà su  “Il mare e la costa nel territorio sud pontino tra problemi e risorse” e vedrà la partecipazione del Tenente di vascello Leonello Salvatori, comandante del Circomare di Terracina, e del fisico oceanografo, Daniele Iudicone, ricercatore presso la Stazione Anton Dohrn di Napoli.

L’ingresso prevede un contributo di 7 euro per gli adulti e di 3 euro per i ragazzi dai 13 ai 18 anni.

Ai soci WWF non ancora iscritti anche all’associazione WWF Litorale Pontino verrà fatto omaggio della tessera dell’associazione locale.

17-25 novembre 2012: ritorna la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti


Sono aperte le iscrizioni della IV edizione della “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti” dal 17-25 novembre 2012

 

 Il Comitato promotore nazionale invita tutti a partecipare alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

dal sito AICA

 

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – European Week for Waste Reduction, è un’ampia campagna di comunicazione ambientale con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, i consumatori e tutti gli altri stakeholder circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle ultime disposizioni normative.

 

Se sei o fai parte di un’impresa, un’associazione, un istituto scolastico, una pubblica amministrazione o altre organizzazioni riconosciute, puoi partecipare come Project Developer:

• leggendo attentamente la carta di partecipazione in allegato;

• trovando un’idea originale che possa essere validata secondo i criteri europei (molti spunti si possono trovare sul sito ufficiale della SERR 2012: http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/index.php);

• compilando la scheda di adesione e inviandola entro il 15 ottobre a serr@assaica.org;


La novità di quest’anno è che ci sarà una premiazione tutta italiana per le azioni che maggiormente risulteranno virtuose nella “Settimana” 2012.
Ogni categoria avrà il suo vincitore!

 

Se sei invece un privato cittadino:

La produzione dei rifiuti è in continua crescita! Ognuno di noi può però fare qualcosa per prevenirla e ridurla: questa iniziativa è l’occasione per manifestare o sperimentare in varie forme il proprio impegno:

• contribuendo a diffondere il principio della prevenzione dei rifiuti;

• partecipando ai numerosi incontri ed eventi organizzati in tutta Italia da istituzioni, enti locali, associazioni, imprese, scuole ecc. (visualizza la mappa delle iniziative sul sito: www.menorifiuti.org)

• compiendo piccole buone pratiche quotidiane e documentandole sul sito www.menorifiuti.org


Per informazioni contattare la segreteria organizzativa:
Francesca Morra: serr@assaica.org – 331.35.19.414

UNISCITI A NOI, FAI UN’AZIONE, RIDUCI I RIFIUTI