Per non dimenticare, otto marzo dedicato a Berta Caceres, l’ambientalista honduregna assassinata

Dal sito del WWF Italia

Un assurdo delitto ha colpito un’altra figura simbolo degli indomiti combattenti in difesa dei diritti della natura e delle popolazioni locali: l’ambientalista honduregna Berta Caceres che nel 2015 aveva vinto il Premio Goldman Environmental Prize proprio per le battaglie condotte al fianco delle popolazioni indigene nella difesa del loro ambiente è stata assassinata.

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L’attivista ambientalista aveva partecipato nell’ottobre 2014 all’incontro del Papa coi movimenti popolari. Ed è un’icona di quelle violenze contro gli indios denunciate dal Pontefice durante il viaggio in Messico. Berta per anni aveva lottato contro l’esproprio forzato delle terre e il disboscamento delle aree forestali della regione. Recentemente aveva combattuto contro la costruzione di una diga che avrebbe compromesso un fiume ritenuto sacro, il Gualcarque. Negli ultimi tempi aveva ricevuto diverse minacce di morte, denunciate anche alle autorità locali.
“L’Honduras ha perso una delle sue più coraggiose attiviste” ha dichiarato Tomas Membreno, membro del gruppo Indian Council of People’s Organizations dell’Honduras.

Il WWF Litorale Laziale alla Tenuta presidenziale di Castelporziano. Album

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Oggi una folta delegazione di soci e simpatizzanti del WWF Litorale Laziale ha visitato la Riserva naturale dello Stato-Tenuta di Castelporziano.

 

La storia, la ricchezza naturalistica, i resti archeologici sono stati al centro della visita guidata da un Sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato.

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La guida ha illustrato le procedure di gestione dell’area e ha mostrato ai visitatori i punti salienti degli oltre seimila ettari di parco portandoli sulla via Severiana che attraversa la riserva accanto a resti di ville imperiali romane e poi lungo un percorso tra querce, pini, carpini  alternati a campi aperti destinati alla produzione di foraggio fino alla vista di uno dei patriarchi la cui vita supera abbondantemente i sei secoli.

La giornata si è conclusa con la visita del museo naturalistico e un giro tra gli spazi del piccolo borgo.

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In attesa dell’Intercity ridateci il Tuppitto

La linea ferroviaria Terracina-Fossanova, interrotta ormai da settembre 2012, è entrata nel tritacarne della campagna elettorale terracinese suscitando ipotesi di nuovo sviluppo in ambito territoriale con la previsione di connessioni con Roma e Napoli tramite treni veloci, gli intercity appunto, dalla stazione di Monte San Biagio.

Si accantona quindi per alcuni dei candidati sindaci, ma forse anche per molti cittadini, l’ipotesi di riapertura della linea Terracina-Fossanova mediante la messa in sicurezza di Monte Cucca.

Dovremmo dedurre secondo questi futuri amministratori, persone sicuramente responsabili, che la montagna è salda e non c’è da preoccuparsi passandoci sotto in auto o in bicicletta o semplicemente camminando. Se questo fosse vero basterebbe una sottoscrizione cittadina, una sorta di crowdfunding, per comprare due piccoli pezzi di binario e metterli in sito al posto di quelli deformati dai massi caduti quasi quattro anni fa. Così, in attesa della megastazione di Monte San Biagio riavremmo il Tuppitto con il quale raggiungere Roma come i terracinesi facevano da 120 anni senza dover far uso di bus, navette o mezzi privati per raggiungere la partenza.

TUPPITTO

 

(Prima della trazione con motori diesel e poi elettrici, il treno Terracina-Roma era trainato da locomotive a vapore e il suo tup-tup-tup dette occasione agli abitanti dei Lepini di battezzarlo simpaticamente Tuppitto)

 

Come oramai anche i sassi sanno a Terracina, il WWF sostiene l’uso del trasporto su ferro e non da oggi e quindi pur essendo aperto a novità migliorative purché ambientalmente sostenibili non rinuncia a chiedere la riapertura della linea per Fossanova.

Così, quando il 18 febbraio scorso è venuta a Latina una delegazione regionale guidata dal presidente Zingaretti abbiamo inviato a tutti gli assessori due foto dello striscione Ridateci il treno chiedendo Quando? In aggiunta scrivemmo una mail al vicepresidente Smeriglio, ripetuta una settimana dopo stante il suo silenzio fino a quando la sua segreteria ci ha consigliato di indirizzarci direttamente al presidente.

Abbiamo accolto il suggerimento indirizzando questa mail a Zingaretti, al suo Gabinetto e alle sue segreterie, quella politica e quella tecnica.

Gent.mo Presidente Zingaretti,

a Terracina siamo in attesa di una risposta certa sul destino della linea ferroviaria che ci connette direttamente con Roma.

Le ricostruisco la vicenda

Nel settembre 2012 una frana cade sulla linea Terracina-Fossanova e sulla strada Frosinone-mare in quel tratto parallela alla ferrovia.

La Regione (presidente Polverini) manda un contributo per la messa in sicurezza della montagna ma a lavori compiuti la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) non ne riconosce la validità. La linea rimane chiusa mentre la strada viene riaperta dopo pochi giorni.

La nuova Giunta, presieduta da lei, che esce nelle elezioni del 2013 ricuce i rapporti con RFI, affida a questa la progettazione dei lavori e successivamente la individua come soggetto attuatore dell’opera.

RFI in trasmissioni RAI come Buongiorno Regione ha dichiarato di essere pronta ad aprire il cantiere in una settimana appena l’opera sarà finanziata.

Appunto, questo è il problema. Non elenchiamo tutte le motivazioni che giustificano la necessità della riapertura della linea; lavoratori, studenti, turisti ne hanno bisogno assoluto. Non parliamo nemmeno delle considerazioni storiche che attribuiscono alla linea Roma-Terracina 35 anni di vita in più della direttissima Roma-Napoli e nemmeno della sostenibilità ambientale del trasporto su ferro.

Quanti anni ancora dovrà aspettare una città di 45 mila abitanti cui non viene concesso di utilizzare un servizio essenziale?

Il WWF Litorale Laziale-Gruppo Litorale Pontino difende da decenni la linea Terracina-Fossanova e chiede una risposta certa da parte della Regione. Intanto, la linea sarà riaperta? Se sì, quando? Si stanno esaminando soluzioni alternative? Queste sono ambientalmente sostenibili?

Le chiediamo una risposta certa alla generale preoccupazione dei cittadini.

P.S. Abbiamo già avuto incontri con l’assessore Refrigeri; ora contiamo sul suo impegno, di nuovo grazie.

 

Bella festa della Via Francigena del sud quella di oggi a Fossanova. Album

Delegazioni di tante città attraversate dalla Via Francigena del sud, riflessioni su una legge regionale sui cammini, spirito di festa con ironia, momenti di analisi su pace e guerra in medio oriente, canti e musiche medioevali hanno riempito una giornata intensa passata nello straordinario scenario dell’abazia di Fossanova.

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Sabato 27 febbraio a Fossanova Festa della Via Francigena del sud (direzione Appia)

La via Francigena del sud lungo l’Appia va sostenuta dalle amministrazioni, dalle associazioni, dai cittadini.

Sono ormai dieci anni che il nostro territorio è attraversato da pellegrini/camminatori ma ancora questo cammino non ha il riconoscimento che gli spetta grazie anche al tiepido interessamento delle amministrazioni pubbliche.

Se continua ad essere percorso ciò è dovuto soprattutto alla collaborazione di associazioni di volontariato coordinate dal Gruppo dei Dodici promotore della Via Francigena del sud che lungo il percorso si prodigano a dare assistenza ai camminatori curando l’accoglienza nelle sedi di tappa. A Terracina questo ruolo lo ricopre fin dall’inizio il WWF coadiuvato da volontari.

Nelle immagini l’inizio dell’Appia antica a Piazza Palatina verso Terracina dopo aver lasciato il sentiero imboccato all’Epitaffio e il ristoro sotto i glicini del parco della Rimembranza.

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Nel parco della Rimembranza, come in tutte le sedi di tappa, è esposta una maiolica che riproduce il san Michele Arcangelo di Porta San Sebastiano a Roma, l’accesso in città della via Appia.

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Sabato 27 febbraio a Fossanova si terrà un convegno ma soprattutto ci sarà una festa alla quale sono invitati tutti, cittadini e Istituzioni.

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Ecco il programma preparato dal Gruppo dei Dodici

Ore 9.30 Incontro:

10.00    Processione dalla Porta del Borgo alla Basilica

10.15    Superiore Padre Cristoforo Smigielski: “Il significato del Giubileo della Misericordia”:

10.30    Mons. Archimandrita Mitanious Haddad : “Guerra e pace in Medio Oriente”

Sala Infermeria

Ore 11.00  Moderatore: Sandro POLCI  Direttore Festival Europeo Vie Francigene

Saluto:

° Dr. Andrea  Polichetti Commissario Pref. Comune Priverno

°  Dr  Erminia Ocello       Commissario Pref. Comune Terracina

° On.  Silvia Costa Presidente Commissione Cultura Parlamento Europeo.

° Cons. Eugenio Patanè Commissione Cultura Regione Lazio…)

Ore  11.30   Spettacolo:  Gruppo  “Tres Lusores” Musiche e Balli Medievali

12.45  “Un piatto da Pellegrini”   (contributo 10 €)

 

Sala  Infermeria

13.30   Interventi dei gruppi di ogni cittadina della V.F. (10 minuti)

16.30   Conclusioni:  Presidente della  Provincia Eleonora Della Penna

 

Coro (partecipazione generale):“O Roma Nobilis” inno dei pellegrini medievali

Si  raccomanda ai partecipanti d’ indossare uno zaino anche se piccolo

“Servizio navetta” da/per Stazione Priverno-Fossanova 

Organizzazione:   associazione“Gruppo dei Dodici”  

 info@romaefrancigena.eu     cell. 3491648614    3318032067

 

in collaborazione  con : 

 Fossanova Slow Travel  www.fossanovaslowtravel.it

Consorzio “Terracina d’Amare”  www.terracinadamare.it  , 

 Ecosuoni sulla Francigena  www.ecosuonisullafrancigena.it                 

Ancora sulla ferrovia Terracina-Fossanova

Ieri una folta delegazione della Giunta regionale del Lazio ha passato qualche ora a Latina.

Temendo che nessuno avrebbe posto al presidente Nicola Zingaretti e agli assessori che lo accompagnavano la questione sempre aperta della riapertura della linea ferroviaria Terracina-Fossanova abbiamo voluto ricordarla noi.

Abbiamo inviato a tutti i componenti la Giunta due foto con la parola Quando?

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L’Agenda 21 locale di Terracina ha compiuto dieci anni (3)-Appello ai candidati sindaci

 

Nove concittadini si stanno proponendo per amministrare la nostra città e sicuramente dietro di loro ce ne saranno alcune centinaia che faranno loro compagnia nelle liste elettorali e negli elenchi delle firme di presentazione.

Sicuramente questi nostri concittadini amano la città e si fanno avanti per migliorarne l’aspetto e i servizi impegnandosi a salvaguardare il patrimonio pubblico contro gli abusi di singoli o gruppi inclini a depredare il territorio e le sue risorse.

Ci auguriamo che alla fine della campagna elettorale tutti i cittadini che si sono offerti per l’amministrazione e non saranno risultati eletti e quelli che semplicemente hanno sostenuto con la firma il proprio candidato sindaco restino in campo per avviare l’opera di tutela nella quale si erano impegnati avallando un programma elettorale.

Ci permettiamo di dire che nella loro azione non dovranno fare un grande sforzo di invenzione perché esiste ormai un percorso di sviluppo sostenibile costruito nei dieci anni di esistenza dell’Agenda 21 Locale che tocca i vari aspetti della vita della città.

Questo vale soprattutto per i nove candidati sindaci.

Qualcuno potrebbe non condividere il Piano di Azione  già passato in consiglio comunale ma eventuali scelte diverse non potranno non uniformarsi al concetto di sostenibilità ormai presente in tutte le direttive europee e leggi nazionali, compreso l’ultimo collegato ambientale del dicembre 2015.

E’ in gioco la vita delle nuove generazioni e non solo di quelle, se ci guardiamo intorno.

Il rapporto Brundtland elaborato per conto dell’ONU nel 1987 e da cui tutto è partito affermava « Lo sviluppo sostenibile, lungi dall’essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali ».

Una ricerca su Wikipedia fornisce questo grafico con la sottostante interpretazione

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“La sostenibilità, quindi, ruota attorno a tre componenti fondamentali:

  • Sostenibilità economica: intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione.
  • Sostenibilità sociale: intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia.) equamente distribuite per classi e genere.
  • Sostenibilità ambientale: intesa come capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali.

L’area risultante dall’intersezione delle tre componenti, coincide idealmente con lo sviluppo sostenibile.

Le intersezioni intermedie, tra le componenti, dove vengono indicate le parole Vivibile, Equo, Realizzabile, si possono leggere come delle indicazioni di tipo operativo o di verifica.

Un modello di sviluppo sostenibile perciò deve contemplare una politica di tutela e salvaguardia delle risorse naturali che vanno gestite razionalmente contemperando l’esigenza di sviluppo socio-economico con quella di rispetto dell’ecosistema.”

Ci appelliamo, quindi, ai candidati sindaci chiedendo loro una dichiarazione pubblica di accettazione dei principi di sostenibilità e di condivisione dei documenti prodotti dal Forum di Agenda 21 Locale di Terracina.

Se useranno la cortesia di comunicarcelo ne faremo tesoro.

La via Francigena del sud sollecita i sindaci

La via Francigena del sud lungo l’Appia ha già una sua storia, sono quasi dieci anni ormai che camminatori/pellegrini attraversano il nostro territorio rimanendo tra l’altro incantati dal paesaggio e dai monumenti.

quisutdeusTerracina è una delle tappe di questo cammino ritrovato e il WWF da subito si è fatto carico dell’accoglienza presso il parco della Rimembranza dove è stata posta una maiolica raffigurante il San Michele Arcangelo presente a Roma, sullo stipite destro di Porta San Sebastiano, quasi all’inizio della via Appia.

 

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I camminatori/pellegrini restano stupiti di fronte alla ricchezza delle opere d’arte che la storia ha lasciato sul nostro territorio e alla sontuosità del paesaggio naturale.

 

L’intero cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia non ha ancora, però, la giusta considerazione da parte delle Istituzioni centrali e questo anche a causa dello scarso interesse che le amministrazioni locali mostrano nei suoi confronti.

Logo Gruppo dei DodiciAlberto Alberti, il fondatore del Gruppo dei Dodici promotore della via Francigena del sud lungo l’Appia, si sta prodigando nel richiamare l’attenzione su questo cammino e nel suo ultimo intervento ha scritto a tutti i sindaci dei comuni attraversati. Per Terracina si è rivolto al Commissario Erminia Ocello.

Ai sindaci di Castelforte, S.S. Cosma e Damiano, Minturno, Formia, Gaeta, Itri, Fondi, Monte S. Biagio,Terracina, Priverno, Sezze, Bassiano, Sermoneta, Cori, Velletri, Nemi, Castelgandolfo, Marino    

La nostra associazione, impegnata da anni nello sviluppo della Via Francigena lato Appia nel Lazio, rivolge ora una segnalazione ai sindaci di tutte le 18 cittadine lungo la storica Via.

I Comuni situati sulla Via Francigena  in Toscana hanno elaborato un programma comune di cammini  in occasione dell’Anno Giubilare. Questo programma stimola lo sviluppo di cammini nella regione, ma permette anche un notevole credito e apprezzamento dall’opinione pubblica e, in primis, dalle Istituzioni.

Riteniamo che anche nella ns. zona si possa fare altrettanto. Si tratta di elaborare un programma complessivo che sarebbe poi inviato al Ministro dei Beni Culturali -Franceschini, al suo assistente  Prof. Piacentini, alla Regione Lazio presidente – Zingaretti, e direttore Agenzia Turismo Bastianelli, al Prefetto Tronca, quale Commissario al Comune di Roma, al  Card. Vallini, come Presidente del Comitato Diocesano per il Giubileo, al mons. Fisichella, quale Presidente e referente dell’Organizzazione del Giubileo e al Capufficio del Comitato Centrale del Giubileo, nonché all’Associazione Europea Vie Francigene e altri ancora possibili interessati.

Riteniamo, infatti,  che questa iniziativa possa avere il merito di attirare l’attenzione generale sulla nostra Francigena, che spesso non gode della considerazione prioritaria rispetto ad altri percorsi.

La ns. associazione ha già predisposto in occasione del Giubileo un sostanzioso programma (Programma cammini Giubileo). Ovviamente ben altra considerazione avrebbe, se a questo si aggiungessero altre proposte fatte, a loro scelta, dalle varie cittadine. Menzioniamo solo indicativamente l’opportunità di compiere ulteriori cammini da Fossanova a Roma oltre a quelli da noi programmati. (Il cammino di 100 km è un classico pellegrinaggio sia in Spagna nel Camino de Santiago che nella Francigena del Nord e dà diritto ad una  pergamena di riconoscimento nella basilica di S. Pietro). Un’ulteriore possibilità sarebbe l’organizzazione di cammini di meno di mezza giornata all’insegna del Giubileo della Misericordia verso luoghi di speciale valore  spirituale. Esempi sono la Chiesa di S. Maria in Pensulis a Castelforte, la Grotta dell’Angelo sul Monte Redentore a Formia, l’Eremo del Crocifisso a Bassiano, l’Eremo diruto di San Michele sul Monte sopra Ninfa ed altri.

Proponiamo che la ns. associazione possa svolgere il compito di segreteria, raccogliendo le varie proposte e, sentite anche le Autorità religiose, possa realizzare un elaborato con le proposte ricevute, sommandole alle nostre. In seguito la ns. associazione potrebbe trasmettere il risultato ai Sindaci dei Comuni Capofila del Progetto Francigena (Formia, Terracina, Priverno, Sermoneta, Castelgandolfo). Questi potrebbero così decidere  su  come utilizzare l’elaborato.

Questa lettera sarà inviata anche alle Pro-Loco ed alle associazioni di pellegrinaggio del territorio chiedendo loro di contattare i rispettivi Sindaci o chi designeranno come loro delegati.

I migliori saluti,

27 gennaio 2016 –       Dr  Alberto Alberti

Presidente Associazione -senza lucro –  “Gruppo dei Dodici”

Segreteria@romaefrancigena.eu  –         tel.   3491648614

 

L’Agenda 21 Locale di Terracina ha compiuto dieci anni (2)

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L’Agenda 21 venne istituita nel 2005 quando il Consiglio  comunale oltre al Forum ne approvò anche il Regolamento.

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<<Il Forum è un organo d’indirizzo, di consultazione e di proposta ed è sede della discussione e confronto tra attori sociali, economici ed istituzionali del territorio comunale.>>

Il primo impegno del Forum fu l’elaborazione  del Piano di Azione locale per indirizzare gli interventi  tesi a sanare situazioni critiche in materia ambientale, sociale ed economica, emerse dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente.

<<Il Forum per l’Agenda 21 del Comune di Terracina è strutturato come segue:

Presidente;

Assemblea Plenaria;

Segreteria Tecnica A21L;

4 Gruppi di lavoro tematici.>>

Tavolo A – ambiente e biodiversità: risorse naturali, acque, suolo e sottosuolo, aree protette e biodiversità, aree agricole, tutela del paesaggio;

Tavolo B – gestione del territorio: struttura urbana, mobilità e trasporti, acqua, aria e rumore;
Tavolo C – lavoro, produzione e consumi sostenibili:formazione e lavoro, produzione e commercio, pesca, consumi sostenibili (eco-acquisti, green procurement), turismo, energia, rifiuti;
Tavolo D – cultura, società, equità sociale e salute:prevenzione ed educazione alla salute, relazioni sociali e solidarietà, discipline sportive, tradizioni, identità e patrimonio storico, culturale e territoriale, politiche dei tempi e stili di vita.

 

Alla base della piramide della struttura dell’Agenda 21 ci sono i quattro Tavoli tematici che oltre a sviluppare l’analisi dei settori specifici individuandone criticità e soluzioni sono la rappresentazione fisica della partecipazione cittadina.

Il Regolamento ne stabilisce infatti il ruolo essenziale per la stessa esistenza dell’Agenda 21

<<Per gli approfondimenti dei temi significativi per il territorio il Forum si riunisce in Gruppi tematici che rappresentano l’elemento fondamentale del funzionamento operativo del Forum. Ai gruppi tematici aderiscono volontariamente i soggetti interessati al tema ambientale. >>

In questi dieci di vita l’Agenda 21 sotto la presidenza prima di Emilio Selvaggi e poi di Lavio Grossi ha prodotto una serie brillante di documenti molti dei quali hanno avuto concreta realizzazione; basta andare sul sito dell’Agenda 21 per averne la prova.

E’ venuta però a scemare la presenza dei cittadini ai tavoli tematici senza i quali la stessa Agenda 21 rischia di diventare un sacco vuoto con grave perdita per una istituzione la cui forza poggia proprio sulla partecipazione.

Il WWF, tra i promotori di Città sostenibile prima e Agenda 21 poi,  ritiene un pesante arretramento della città se l’Agenda 21 perdesse la forza e il prestigio acquisiti  negli anni e perciò invita i cittadini, singoli o associati, a iscriversi al Forum e a partecipare ai tavoli tematici portando il loro contributo di conoscenze e di esperienze.

L’Agenda 21 Locale di Terracina ha compiuto dieci anni (1)

Il 14 novembre 2005 il Consiglio comunale di Terracina approvò l’istituzione e il regolamento del Forum di Agenda 21 Locale.

Veniva così a concretizzarsi la proposta delle associazioni culturali cittadine (WWF, Archeoclub, Cultura e Territorio, Comunità 21 Marzo, Arcobaleno, Senza Confini, Agesci, Lilliput, Arcibaobab, Pax Christi, Alfredo Fiorini) che nel 2001 sottoscrissero il manifesto di “Città sostenibile”.   CittaSostenibile_Manifesto_2001

Per lanciare l’iniziativa e far conoscere ai cittadini il manifesto di Città sostenibile nel 2001 le Associazioni organizzarono in Piazza Mazzini degli stands informativi.
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Il 2001 era l’anno che l’ONU aveva dedicato al volontariato e a Terracina le Associazioni, attive nel quotidiano producendo legame sociale, tessuti relazionali e percorsi di solidarietà, proponevano ai concittadini un’idea di città.

Questa idea si chiamava “città sostenibile, una città capace di offrire servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutta la collettività, senza Intaccare l’operabilità del sistemi naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi.”

Per realizzarla le Associazioni chiesero l’adesione del Comune di Terracina alla Carta di Aalborg e la costituzione dell’ AGENDA 21, il documento sottoscritto da oltre 170 Paesi durante la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992 che comporta l’adozione di un piano di azione per il 21° secolo.

Tale documento è formato da 40 capitoli e suddiviso in 4 sezioni; il capitolo 28 dal titolo “Iniziative delle amministrazioni locali di supporto all’Agenda 21” recita “Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie“.

Successivamente, nel Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD), tenutosi a Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre 2002, il governo locale è stato riconosciuto dalla comunità internazionale come protagonista principale della realizzazione concreta dell’Agenda 21.

In tempi recenti l’indirizzo per il prossimo decennio è stato stabilito nel passaggio da Agenda 21 all’Azione 21 con l’adozione di piani concreti e realistici ma dall’immediata realizzazione.