Nella Settimana del mare alla Rimembranza due esempi di ricerca marina, la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli e la Spedizione Tara Oceans

La settimana del mare

Sabato 16 luglio ore 21

La ricerca: la stazione zoologica A.Dohrn di Napoli e la spedizione Tara oceans

Lo studio degli organismi marini per approfondirne la loro biodiversità ha anche scopi applicativi nell’industria e nella farmaceutica. La stazione zoologica di napoli si è strutturata per realizzare al meglio la ricerca sui processi fondamentali della biologia marina.

 

La spedizione internazionale Tara Oceans ha rappresentato lo sforzo internazionale più importante per lo studio dei cambiamenti in atto sulla riserva fondamentale di vita rappresentata dal plancton. Durante un percorso di 115.000 km attraverso gli oceani gli scienziati della goletta Tara hanno studiato la biodiversità del plancton e delle barriere coralline. Tara Oceans costituisce quindi uno sforzo senza precedenti che ha creato la più grande collezione moderna sulla vita in mare aperto.

TARA

TERRITORIO: WWF, NON CI SONO PIU’ ALIBI SU CONSUMO SUOLO

Nella Giornata per il suolo che si è svolta oggi a Roma l’ISPRA ha fornito dati preoccupanti sul consumo di suolo. In Italia si è passato dal 2,7% del 1950  al 7% stimato per il 2015 e nel Lazio da meno del 3% ad un valore compreso tra il 7 e il 9%.

La cartina preparata dall’ISPRA vira verso il rosso per quanto riguarda le nostre parti ma questo era prevedibile almeno pensando ai casi di abusivismo che spesso vengono bloccati dalle forze dell’ordine.

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Il WWF Italia ha emesso oggi questo comunicato.

“PARLAMENTO, GOVERNO, REGIONI E COMUNI AGISCANO SUBITO”

Non ci sono più alibi né per Parlamento e Governo, né per Regioni e Comuni, per contenere il consumo del suolo si deve e si può agire subito, basta che ci sia chiarezza sugli obiettivi delle nuove norme e si voglia usare virtuosamente gli strumenti esistenti a  legislazione vigente.

Il  WWF ricorda che il Paese attende da quattro anni che il Parlamento approvi un disegno di legge efficace che tuteli il suolo come bene comune e risorsa non rinnovabile, mentre trova il tempo di approvare  la riforma della pubblica amministrazione (cd Legge Madia, l. n. 124/2015) che si apre con 3 articoli (il secondo, i terzo e il quarto) che nella sostanza depotenziano e mettono a tacere le amministrazioni preposte alla tutela del patrimonio storico-artistico, dell’ambiente e della salute nella formazione delle decisioni prese in conferenza di servizi.

Il governo non solo non ha ancora compreso che accelerare le procedure spesso produce opacità nelle decisioni e rischi per i controlli per evitare infiltrazioni criminali ma ha deciso di inviare al Parlamento la bozza del Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 nel quale si stabilisce che  le opere a più rilevante impatto sul territorio, individuate con appositi decreti del Presidente del Consiglio, possono essere approvate anche dimezzando i tempi decisionali, il che vuol dire concedere tutte le autorizzazioni ed esaurire tutte le procedure autorizzative, anche la Valutazione Ambientale Strategia o la Valutazione di Impatto Ambientale, in soli 45 giorni.

Secondo il WWF, anche le Regione e i Comuni non hanno alibi:  potrebbero già operare oggi a legislazione vigente per lo stop al consumo del suolo, dotandosi rispettivamente di nuovi piani paesaggistici e di nuovi piani urbanistici o varianti urbanistiche-ambientali che mettano al centro le reti ecologiche, gli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, gli interventi urgenti, di vincolo integrale o di delocalizzazione, a tutela delle aree a rischio idrogeologico.

Roma, 13 luglio 2016

unnamedUfficio Stampa WWF Italia

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Alla Rimembranza inizia la Settimana del mare, martedì 12 luglio Planet Ocean

Martedì 12 luglio ore 21

Proiezione del film documentario PLANET OCEAN  di Yann Arthus-Bertrand e Michael Pitiot.

“Balene e delfini non sono i soli abitanti dell’oceano. I cittadini delle Maldive nel Pacifico dovrebbero essere presi in considerazione, così come i pescatori di Papua Nuova Guinea. Ci sono anche i marinai che vagano sui mari nelle loro barche da pesca o in una delle numerose navi container nella spola tra la Cina e gli Stati Uniti. Poi ci sono tutti gli abitanti di città costiere come New York, Shanghai, Rotterdam, Nagoya, ecc lo sappiamo tutti, anche se a volte ce ne dimentichiamo: viviamo su un singolo pianeta, che è blu. Dato che gli oceani forniscono l’ossigeno che respiriamo, perché producono una quota significativa del nostro cibo, perché facilitano la maggior parte del nostro commercio, sono al centro di tutte le nostre vite”.  (Yann Arthus-Bertrand  Presidente della Fondazione GoodPlanet)

PlanetOcean

L’abusivismo edilizio a Terracina è diventato endemico

COMUNICATO  STAMPA

Sulla stampa di oggi è apparsa la notizia dell’ennesimo caso di abusivismo edilizio effettuato nel territorio del comune di Terracina. Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno individuato un manufatto in costruzione senza autorizzazioni e in area protetta. E’ uno stillicidio, non si riesce ad arrestare  questo fenomeno messo in moto dai furbetti del mattone.

La nostra associazione plaude all’intervento del Corpo Forestale e ne esce confermata nella giustezza della difesa di questo organo di polizia contro il suo deprecato scioglimento.

Questo ultimo caso di consumo del territorio viene proprio a ridosso della Giornata dedicata al suolo che l’ISPRA, insieme a FAO, Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, Aissa, Dipse, Cia, Confagricoltura, Copagri, Conaf, LEGAMBIENTE, Slow Food e Forum Salviamo il Paesaggio, di cui fa parte il WWF,  hanno organizzato  per il 13 luglio.

La Giornata del 13 luglio sarà l’occasione per fare il punto su questo fenomeno degenerativo dell’uso del territorio. Per il WWF l’espansione urbanistica a “macchia d’olio” va immediatamente bloccata: il perimetro urbano deve essere contenuto e delimitato, preservando così nel contempo il valore della città e della campagna.
Per evitare che il territorio diventi un’immensa, ininterrotta periferia sub-urbana di nuclei dispersi di scarsa qualità edilizia e senza servizi, che soffocano la natura e deturpano il paesaggio.

Ci affidiamo anche alla nuova amministrazione comunale di Terracina che nell’insediarsi ha posto la legalità al primo punto, ad essa chiediamo un controllo puntuale per un uso sostenibile del territorio.  Abbiamo bisogno di un’Amministrazione in grado sia di garantire il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente e del paesaggio sia di regolare le trasformazioni in modo tale da risparmiare suolo e, nello stesso tempo, da migliorare la vivibilità della nostra città.

13 luglio 2016 Giornata per il suolo

Il consumo di suolo nelle regioni italiane ha raggiunto il parossismo e per salvare la natura e le bellezze paesaggistiche d’Italia dalla progressiva cementificazione che le sta cancellando, il WWF, nell’ambito dell’Iniziativa “RiutilizziAMO l’Italia”, ha invitato tutti i cittadini ad aderire all’appello No al consumo di suolo, SÌ al riuso dell’Italia. Una sfida che punta alla riqualificazione delle aree e dei manufatti dismessi, disincentivando il consumo di nuovo territorio.

L’appello chiede l’introduzione di strumenti normativi e fiscali che consentano di ri-utilizzare prioritariamente aree abbandonate, dismesse o degradate. Questi strumenti potranno favorire, grazie alla partecipazione dei cittadini e alla collaborazione tra le diverse Amministrazioni pubbliche, il raggiungimento dell’obiettivo del cosiddetto “Bilancio consumo di Suolo: Zero” (che può anche prevedere l’eventuale occupazione di nuovi suoli, solo se vincolata al recupero naturalistico di altre aree definite in un’ottica sovralocale e senza effetti di aumento speculativo degli standard urbanistici).
L’espansione urbanistica a “macchia d’olio” va immediatamente bloccata: il perimetro urbano deve essere contenuto e delimitato, preservando così nel contempo il valore della città e della campagna.

Per evitare che il territorio diventi un’immensa, ininterrotta periferia sub-urbana di nuclei dispersi di scarsa qualità edilizia e senza servizi, che soffocano la natura e deturpano il paesaggio. Riutilizzare l’Italia sarà possibile se crescerà il numero e l’impegno delle Amministrazioni pubbliche consapevoli del loro ruolo essenziale nel governo sostenibile del territorio.

Ora la Commissione Europea, Aissa, Dipse, Cia, Confagricoltura, Copagri, Conaf, LEGAMBIENTE, Slow Food e Forum Salviamo il Paesaggio hanno organizzato una manifestazione interamente dedicata al suolo che si svolgerà a Roma nella Casa dell’Architettura in Piazza M. Fanti, 47. Ci saranno spazi di approfondimento scientifico, dibattiti e tavole rotonde che permetteranno di discutere dell’importanza del suolo e della sua tutela, spettacoli teatrali e musicali, laboratori didattici per bambini, giovani e adulti, degustazioni di prodotti della terra.
Con l’occasione sarà presentata l’edizione 2016 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, a cura di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, con i nuovi dati sullo stato del territorio e sulle conseguenze che la continua cementificazione comporta per il nostro Paese e per il benessere di chi ci vive.

Ecco il programma della Giornata per il suolo programma_A4_30_06 (1)

 

Calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti, un decreto lo rende uniforme in tutto il Paese

Il 26 maggio 2016 il ministro dell’Ambiente Galletti ha emanato un decreto per rendere omogeneo su tutto il territorio nazionale il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati.

Il decreto, pubblicato il 24 giugno sul n.146 della Serie Generale della Gazzetta Ufficiale, mette in campo, per la prima volta, delle linee guida nazionali per il calcolo della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati che dovranno essere seguite da tutte le Regioni.

L’applicazione del decreto permetterà un confronto obiettivo tra i diversi ambiti territoriali anche per una più coerente e giusta applicazione deIle imposizioni comunali dipendenti dalle percentuali di raccolta raggiunte e verificate dagli Enti superiori.

Sarà possibile considerare anche il compostaggio domestico nella raccolta differenziata e di inserire nel calcolo tutti i rifiuti che sono conferiti nelle isole ecologiche. Ciò da una parte incentiva il compostaggio domestico e di comunità ma dall’altra obbliga le amministrazioni comunali a disciplinare con proprie delibere queste attività per garantirne il controllo pubblico.

«L’Italia della raccolta differenziata – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – viaggia ancora a diverse velocità, anche a causa della confusione generata da strumenti di calcolo differenti da una Regione all’altra, cui segue un’ovvia difficoltà nel rendere omogenea l’applicazione del tributo. Queste linee guida nazionali sono funzionali a portare tutto il nostro Paese verso l’economia circolare, adeguandolo agli standard europei di differenziata e superando la realtà delle discariche in cui purtroppo va ancora gran parte dei rifiuti nazionali».

La nuova amministrazione terracinese dovrà quindi attivarsi in tal senso ma soprattutto dovrà organizzare tramite l’azienda che realizza il servizio in città il controllo della qualità dei materiali differenziati. Una raccolta differenziata al 70% che non specifichi la fascia in cui si pongono i materiali ai fini del corrispettivo CONAI non garantisce una pari percentuale di materiali avviati al riciclo.  

Gli allegati tecnici dell’Accordo ANCI-CONAI oltre a indicare le fasce di qualità dei materiali che danno luogo a corrispettivi decrescenti per i Comuni convenzionati presentano le percentuali massime di impurità presenti nei materiali differenziati (tabella sottostante) oltre le quali non si ha diritto ai corrispettivi (i materiali stessi andranno a smaltimento- alcuni addirittura negli inceneritori- e non a riciclo).

Acciaio Alluminio Carta Legno Vetro Plastica
Impurità oltre 20% 15% 10% 5% 8% dal 10 al 22%

(a seconda dei flussi)

 

Sabato 2 luglio con l’Appia antica chiude alla Rimembranza la Settimana dei cammini

Il movimento lento su un percorso che ha millenni di storia alle spalle è stato utilizzato dal gruppo di Paolo Rumiz nella ricognizione dell’Appia antica effettuata nella primavera del 2015.

Guidato da Riccardo Carnovalini il gruppo ha camminato per 600 km riaprendo una strada che non veniva interamente percorsa da un paio di secoli.

Durante il cammino l’Appia in alcuni tratti ha mostrato con il basolato residuo, i monumenti costruiti lungo il suo percorso e le città raggiunte tutto il suo fascino mentre in altri è completamente scomparsa.

Alessandro Scillitani, il regista documentarista che faceva parte del gruppo, ha registrato tutte le fasi del viaggio e sabato alla Rimembranza presenterà il suo lavoro.

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Giovedì 30 giugno alla Rimembranza sarà di scena la Via Francigena del sud

Dopo il documentario GeMiTo la Settimana dei Cammini alla Rimembranza prosegue con la proiezione della Via Francigena del sud.

Questo cammino che si sviluppa seguendo la direttrice Appia ha ormai dieci anni di frequentazioni da parte di camminatori italiani e stranieri e ha Terracina come tappa inevitabile.

Proprio alla Rimembranza vengono accolti i gruppi di viandanti che ogni anno partendo da città del sud raggiungono Roma.

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Dopo il Festival dei Rondoni alla Rimembranza si apre con Riccardo Carnovalini la Settimana del Cammini

Oggi nonostante la calura un gruppo di cittadini con bambini al seguito ha camminato nel centro storico alto di Terracina osservando i nidi dei rondoni e dei balestrucci. L’ornitologa Gaia De Luca ha illustrato le caratteristiche di questi volatili utilizzando anche materiale iconografico.

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La passeggiata è terminata alla Rimembranza dove i volontari del WWF hanno offerto una merenda con pizzette, pane col pomodorIMG_5535o, acqua e vino.
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Intanto si annuncia la Settimana dei Cammini in cui verranno proiettati documentari su alcune iniziative straordinarie di mobilità lenta. Martedì 28 giugno alle ore 21 verrà presentato GeMiTo.

GeMiTo

Domenica 26 giugno con il Festival dei Rondoni si apre a Terracina il cartellone delle iniziative estive preparato dal WWF

1986-2016 Tre decenni di presenza sul territorio non sono pochi per un’associazione ambientalista che ha la sua forza nel volontariato e nell’autonomia. Nell’impegno per la tutela della natura sicuramente non abbiamo coperto tutti i fronti ma da soli o insieme ad un paio di altre associazioni abbiamo posto dei punti fermi sulla strada della sostenibilità anticipando di anni quanto poi è diventato, almeno a parole, patrimonio comune.

Il mare deve vivere, il contrasto del progetto dell’Appia-bis, la difesa del Canale di navigazione, le Fonti di Terracina, la gestione corretta dei rifiuti, Città sostenibile anticipatrice di Agenda21L, la mobilità sostenibile con la difesa della ferrovia, la gestione della Rimembranza, le escursioni realizzate per far conoscere il territorio, l’educazione ambientale nelle scuole, la difesa dell’ambiente di Campo Soriano dalla cava e dalle attività imprenditoriali che hanno  modificato il paesaggio naturale originario, la collaborazione con enti e organi di polizia per sensibilizzare la popolazione, difendere il territorio o far conoscere i più comuni reati ambientali, l’impegno nella difesa della costa-dai ripascimenti devastanti ai progetti di portualità altrettanto impattanti-, le iniziative culturali ormai consolidate sui cammini della via Appia e della via Francigena del sud sono alcune delle iniziative in cui l’associazione è stata impegnata in questi decenni.

Non ci sarebbe stato il WWF a Terracina senza la presenza di Emilio Selvaggi che all’inizio agì da catalizzatore mettendo insieme persone diverse per i percorsi culturali seguiti ma unite da un forte amore per la natura.

Nel 1986 Emilio fondò la sezione WWF a Terracina e da allora con l’avvicendarsi di responsabili e non senza fatica anche a causa della crisi della partecipazione l’associazione è riuscita a reggere mantenendo il suo carattere di autonomia nel perseguire la propria missione:  Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado dell’ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura.

Oggi vogliamo ricordare questo nostro passato che ci rende forti per il futuro e invitiamo i cittadini a frequentare il parco della Rimembranza nelle prossime serate estive dove potranno partecipare alle tante iniziative in cartellone.

Si inizia domenica 26 giugno con il Festival dei Rondoni che ha questo programma

Rondoni

L’appuntamento è nel parcheggio alle spalle della scuola Montessori

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