Si ripete la tradizionale passeggiata del Giovedi Santo

Il sentiero CAI 541, è stato intitolato al Professor Emilio Selvaggi nostro amico indimenticabile e indimenticato. Un amante delle nostre colline, della natura, un precursore nell’educazione ambientale e del trekking in una città di mare.

La decisione è stata presa dalla Commissione Sentieri del CAI Regionale ed il nuovo nome “Sentiero Emilio Selvaggi” è stato inserito nel catasto sentieri del CAI Lazio.

Una vita, la sua, impegnata nel far accrescere, nelle nuove generazioni, la consapevolezza dei luoghi per diventare cittadini consapevoli in grado di tutelare il grande patrimonio storico e paesaggistico di cui la città di Terracina dispone. Educare alla complessità della vita attraverso l’esposizione semplice, fatta di storie, racconti ed aneddoti che segnano indelebilmente la memoria di chi li ascolta, e questa intitolazione sembra, a noi tutti che l0 abbiamo amato, il riconoscimento più bello.

Per inaugurare la dedica del sentiero CAI 541 ad Emilio Selvaggi, riprendiamo una vecchia tradizione: la passeggiata del Giovedì Santo.

Ogni anno, il Prof. Selvaggi amava inaugurare le vacanze pasquali con questa bellissima escursione sulle nostre colline; un anello che incontra, a metà percorso circa la fonte di Santo Stefano dove ci si può fermare e riposare.

Percorrere tutto il sentiero, in 4 ore e 30 minuti comporta una difficoltà medio-facile.

L’appuntamento per chi vuole partecipare è nel piazzale del cimitero alle ore 9.00 di giovedì 14 aprile. La partecipazione è libera e senza responsabilità da parte delle associazioni organizzatrici.

I minori dovranno essere accompagnati dai genitori o da un adulto. 

Il 30 marzo si è riunito il tavolo di coordinamento sugli incendi, ecco come è andata.

Le associazioni “APS Le Colline di Santo Stefano” e il “Gruppo Attivo Litorale Pontino del WWF Litorale Laziale” nel mese di febbraio 2022 hanno inviato all’amministrazione del Comune di Terracina e ad Istituzioni e forze dell’ordine competenti sul territorio, l’invito a convocare un tavolo di coordinamento per tutte le attività necessarie alla PREVENZIONE DEGLI INCENDI.

Secondo la nostra esperienza, che abbiamo sempre messo a disposizione di chiunque voglia difendere l’ambiente e il territorio, occorre parlare in primis di PREVENZIONE.

Prevenire può evitare il dramma, la devastazione che potrebbe essere davvero fatale per la salute del territorio. Paradossalmente inoltre c’è un maggior risparmio prevenendo l’evento delittuoso, anche in termini economici, piuttosto che intervenire a incendio già avviato. Siamo convinti che quando l’incendio si sviluppa la comunità ha già perso la sua battaglia di tutela e che è arrivato il momento di un cambio di paradigma nell’approccio al problema; non bisogna arrivare agli incendi.

L’incontro è avvenuto il 30 marzo 2022 e sono intervenute oltre alle associazioni richiedenti, di cui APS Le Colline di Santo Stefano per delega, tutte le Istituzioni invitate e convocate; per l’amministrazione, oltre alla Sindaca, Dott.ssa Roberta Tintari era presente l’Assessora all’Ambiente Dott.ssa Emanuela Zappone; hanno aderito confermando la propria disponibilità al dialogo, il Corpo dei Carabinieri Forestali, la Protezione Civile, il Parco dei Monti Ausoni, il Corpo della Polizia Municipale.

L’incontro ha preso avvio da un documento propositivo, in allegato, inviato contestualmente alla richiesta di convocazione del Tavolo; questo documento è scaturito dall’esperienza che le associazioni hanno maturato nei decenni di attività sul campo circa la prevenzione e lotta agli incendi. Il lascito più importante di questa esperienza consiste nella consapevolezza della necessità della collaborazione stretta tra i molti soggetti che, a vario titolo, sono competenti e operano sul territorio, comprese le associazioni ambientaliste, sportive e di cittadini residenti nelle aree interessate che vivono ogni anno giorni di preoccupazione se non di paura.

La riunione è stata aperta dalla Sindaca che ha ribadito la piena disponibilità dell’amministrazione a tutto quanto necessario per prevenire e combattere l’odioso fenomeno degli incendi, ed ha annunciato la messa in atto di alcuni provvedimenti confermati dall’assessora all’Ambiente.

Il Comandante dei Carabinieri Forestali ha sottolineato l’importanza dell’attenzione al fenomeno del pascolo abusivo sui terreni percorsi dal fuoco ed ha sollecitato l’amministrazione a collaborare nell’azione di convincimento degli allevatori tramite controlli e sanzioni nei confronti degli inadempienti.

Il Comandante della Polizia Municipale Locale auspica una formazione nelle scuole per sensibilizzare i giovani a partecipare alle attività di volontariato di controllo del territorio e chiede per questo la collaborazione del Parco degli Ausoni con le sue competenze e professionalità.

Dal canto suo il Direttore del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, raccoglie l’invito e si dichiara anche disponibile per collaborare alla stesura del documento di mappatura dei terreni percorsi dal fuoco, documento fondamentale per le delibere di divieto di accensione dei fuochi, spesso causa di incendi causati involontariamente.

Le associazioni, oltre a proporre una serie di azioni nel documento presentato, si sono anche dichiarate disponibili alla collaborazione per il progetto di formazione e conoscenza del territorio che non deve essere rivolto solo ai giovani ma soprattutto a coloro che si attivano nelle varie fasi, dal controllo del territorio alla segnalazione dei principi di incendio e al supporto delle squadre di soccorso che potrebbero non conoscere il territorio perché arrivate da Comuni diversi da Terracina. L’incontro si è concluso con soddisfazione di tutti, soprattutto delle associazioni che l’avevano richiesto; tutti i presenti si sono impegnati ad attivarsi subito, ognuno per le proprie competenze, cercando di superare le tante difficoltà organizzative, di rivedersi presto con tutte quelle realtà che negli anni hanno dato la propria disponibilità e affrontare così con maggiore sicurezza la stagione calda che si avvicina.

Di seguito le nostre proposte presentate durante la riunione in oggetto, sollecitata con nostra richiesta prot. 10192 del 14/02/2022.

Azione di regolamentazione dell’uso del territorio

  1. Ordinanza sul divieto di fuochi (anticipare la sua pubblicazione a Marzo)
  2. Toponomastica strade collinari
  3. Manutenzione straordinaria e ordinaria delle strade, strade bianche e strade vicinali
  4. Installazione segnaletica verticale dei sentieri CAI
  5. Obbligo ai proprietari della pulizia dei fondi, altrimenti interviene direttamente il Comune
  6. Contrasto alla caccia di frodo
  7. Contrasto al pascolo abusivo
    1. Definizione e segnalazione delle aree assegnate
    1. Applicazione, con il sostegno del Comune, del pascolo per zone assegnate, con recinto mobile, pascolo che così fatto contribuisce a tenere puliti i terreni e quindi ad abbassare il rischio incendi.
    1. Sanzioni immediate ai trasgressori soprattutto sulle aree percorse dal fuoco
  8. Cartellonistica efficace sull’uso delle aree a scopo ricreativo
  9. Maggior controllo e sanzioni per i picnic in zone vietate, in particolare
    1. nei giorni festivi durante il periodo estivo
    1. il giorno di ferragosto
  10. Regolamentazione del taglio dei rami vicini ai fili elettrici
  11. Utilizzo di aree abbandonate all’uso privato (cava di Casaletti) come punto di coordinamento per mezzi e squadre
  12. Individuazione di aree attrezzate per la raccolta di acqua da utilizzare in caso d’incendio
  13. Sostegno ai privati dell’area collinare per la fornitura minima dell’acqua ad uso domestico

Azioni di formazione e informazione

  1. Conoscenza del territorio da parte degli operatori che intervengono, anche da chi segnala
  2. Telesorveglianza Utile alla individuazione precoce di incendi, abbandono di rifiuti, atti di vandalismo
    1. Ai margini della via Appia (Torre Gregoriana- loc. Acquasanta— Km 105-Km 106 in loc. Barchi— Km 108 cava Picozzi-Km 109 torre Epitaffio)
    1. all’inizio di ogni strada, provinciale-comunale che costituisca accesso alle aree boschive (salita per contrada la Ciana, Via di Piazza Palatina, Contrada Casaletti, strada x Contrada I Colli- S. Stefano, strada per Largo Montagna-Campo dei Monaci – Francolane).
  3. Coinvolgimento nella prevenzione delle categorie di allevatori e cacciatori che potrebbero beneficiare degli incendi
  4. Uso della chat tra istituzioni, volontari e operatori per le segnalazioni da utilizzare anche per incendi o fuochi in aree a rischio o in periodo di divieto (serre, depositi di materiale vario, giardini)
  5. Dialogo con i coltivatori per lo smaltimento delle ramaglie
  6. Sollecitare la Regione per approvazione del PGAF (piano di gestione e assestamento forestale)

INCENDI BOSCHIVI, LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO INCONTRO AI COMUNI

Il Circolo Intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio” Legambienteldb, il Presidio Libera Sud Pontino-don Cesare Boschin e il WWF Litorale Laziale Gruppo Attivo Litorale Pontino hanno inviato una richiesta ai comuni di Fondi, Monte San Biagio, Itri, Lenola, Sperlonga, Campodimele.

La lettera è stata indirizzata anche al Comando provinciale dei carabinieri Forestali, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, al Comando di Polizia Locale, al Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, al Parco Naturale Regionale Monti Aurunci, al Parco Regionale Riviera di Ulisse, all’Arsial, all’ATC/LT2.

In considerazione dei gravi incendi che puntualmente ogni anno interessano il nostro territorio e che in questo 2022 hanno avuto già delle preoccupanti anticipazioni ben prima della stagione calda, le sottoscritte associazioni hanno chiesto ai Sindaci di convocare urgentemente in merito al problema una riunione intercomunale sulle attività di prevenzione, di controllo, di intervento e di coordinamento, secondo le rispettive competenze e in sinergia e con il coinvolgimento degli operatori economici interessati, delle associazioni venatorie e delle altre associazioni del territorio.

Secondo i dati del “Rapporto ecomafia 2021” di Legambiente, la Regione Lazio è la quinta Regione colpita dagli incendi boschivi in Italia (dati 2020) e la Provincia di Latina è al settimo posto della classifica provinciale in Italia.

FURTO DI PIANTE AL PARCO DELLA RIMEMBRANZA

Il giorno dopo aver accolto i pellegrini della via Francigena al Parco della Rimembranza, mentre ci preparavamo ad accogliere i ragazzi per sensibilizzare loro e le famiglie al risparmio energetico e all’inquinamento luminoso, abbiamo trovato una brutta sorpresa. Qualcuno si è introdotto nel Parco e ha rubato alcune piante in vaso che decoravano l’ingresso del Parco: una grande Cicas, delle sterlizie in fiore e alcune dracene.

Evidentemente, dato che i vasi erano molto pesanti, i ladri sono venuti in forze, con un camion e hanno prelevato le piante che avevano un valore economico.

Non lo abbiamo visto come un danno economico, ma uno sfregio agli sforzi e alla fatica che i volontari dedicano a questo luogo che dovrebbe significare molto per tutti i Terracinesi.

La Cicas si era appena ripresa da una infestazione di cocciniglia che una nostra volontaria aveva combattuto con un lungo trattamento durato mesi e fatto di tasca sua, le dracene erano avanzate da vecchie campagne del WWF nazionale e conservate e curate per decenni, i fiori di sterlizia facevano da cornice alle foto di tramonti scattate dai visitatori del Parco. Gli uccelli avevano piantato in quei vasi piantine di asparagina, alaterno e oleandro, che noi avevamo lasciato e continuavamo ad innaffiare.

Gestire un’ area verde non è una questione di prestigio, ma un atto di amore e ogni gesto che danneggia questo bene comune è una ferita che ti fa arrabbiare, ti rattrista e ti lascia senza parole!

P.S. I responsabili del furto non devono essere passati inosservati, se avete visto persone che portavano via grossi vasi dal parco tra la sera di venerdì 25 e durante la mattina del 26 marzo, potete contattarci.

EARTH HOUR 2022

In occasione di Earth Hour 2022, l’appuntamento mondiale contro l’inquinamento luminoso, il WWF litorale pontino chiede alle amministrazioni cittadine del litorale di spegnere le luci di monumenti e piazze, dalle ore 20:30 alle ore 21:30 di sabato 26 marzo.

Facciamo buio nelle città per vedere (in cielo e in terra) le bellezze che la luce nasconde. Il buio esalta tutti sensi, oltre la vista, e ci invita a riflettere su noi e sull’ambiente.

In un periodo così difficile, scopriamo come il buio non esiste: se proviamo ad immedesimarci in un gufo scopriremo i segreti per orientarci nella notte!

Facciamoci guidare dalla luna e ascoltiamo le storie che ci racconta.

Il WWF Litorale Pontino invita studenti, famiglie, insegnanti ad arrivare al Parco della Rimembranza di Terracina alle ore 19:30 del 26 marzo con un pensiero scritto sul tema: “Io non ho paura del buio! quando la notte è illuminata solo dalla luna, mi faccio guidare da …”
Tutti i pensieri saranno letti in pubblico da autrici e autori. Seguirà un attività di scoperta della natura di notte con Elisabeth Selvaggi.

Uso delle mascherine all’aperto necessario.

Il WWF Litorale Laziale al seminario sulle tartarughe marine

Si è svolta lo scorso week-end a Sabaudia la “2 giorni con le Tartarughe Marine”, seminario organizzato da Tartalazio al quale hanno partecipato rappresentanti del WWF Litorale Laziale.

Nella prima giornata si è tenuta una sessione teorica mentre domenica 13 si è passati alla pratica con una vera e propria simulazione di ricerca delle uova sulla spiaggia.

Il WWF è ormai al fianco di Tartalazio da tre anni e lo sarà sempre.

Si replica al Castello di Santa Severa il 26 e 27 marzo.

Grazie per le belle emozioni che ci regalate.

Una splendida mattinata in ricordo di Giovanni

Domenica 13 marzo cadeva la ricorrenza della morte di Giovanni Iudicone, uomo giusto e che sarà sempre ricordato da chi lo ha amato e stimato come esempio di Umanità, Pace e Amore per la Natura.

Per ricordarlo si è svolta una piccola cerimonia durante la quale è stata posta una piccola targa nel luogo dove già un’altra ricorda Emilio Selvaggi.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alla famiglia, gli amici di sempre del WWF e tante altre persone che con lui hanno condiviso sogni, progetti e battaglie; tra questi i rappresentanti di una delle classi di studenti che Giovanni ha guidato alla crescita come donne, uomini e cittadini consapevoli.

Sono stati proprio questi “giovani” che hanno donato al parco una nuova bandiera della Pace con una dedica e le firme di tutti loro.

La targa è stata donata dall’artista Raffaella Menichetti, legata da affetto e stima a Giovanni, dall’idea di Rodolfo Ravasi.

La presenza di tante persone è stata ancora una volta la testimonianza del grande patrimonio morale lasciato da Giovanni Iudicone. Dagli interventi di chi ha voluto contribuire con un proprio pensiero di stima e affetto, è emersa la presenza tangibile di questa figura nella vita di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e fare con lui un tratto di strada.

La sua famiglia WWF continua a mantenere vivo il suo ricordo e il suo insegnamento con la cura del parco della Rimembranza, diffondendo e coltivando lo spirito di giustizia e Pace che erano la sua cifra, praticata fino alla fine della sua vita ricordando, con iniziative culturali, la figura di Don Milani, come faceva ricordare Stefano Soscia.

In questo momento, più che mai, ricordando Giovanni diventiamo strumenti di Pace.

GIOVANNI IUDICONE, UOMO DI PACE

DOMENICA 13 MARZO, ALLE ORE 11.00 PRESSO IL PARCO DELLA RIMEMBRANZA, INCONTRO PER RICORDARE GIOVANNI IUDICONE

Il 13 marzo ricorre il 2° anniversario  della morte  di  Giovanni Iudicone.

Non abbiamo potuto salutarlo e accompagnarlo come avremmo voluto a causa del primo lockdown totale. Ricorderemo Giovanni oltre che come solido riferimento per gli ambientalisti, non solo quelli locali , soprattutto come uomo di pace. Nella sua vita Giovanni ha incarnato nel suo modo di essere e di vivere il più alto esempio di pacifismo. Ed è proprio in questi terribili giorni di guerra che la sua figura continua ad esserci di guida e conforto.

Anni fa Giovanni portò  la bandiera della pace in tutte le scuole di Terracina (questo l’articolo di quell’evento https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2018/09/18/educare-alla-pace-tra-le-persone-tra-i-popoli-e-con-la-natura/), per questo chiediamo a tutte le scuole di esporre quella bandiera e di manifestare, in tutte le forme possibili, il profondo sentimento di opposizione a qualsiasi guerra.

Domenica 13 marzo, alle ore 11,00 nel Parco della Rimembranza, avrà  luogo una piccola cerimonia, con l’apposizione di una targa a ricordo e un momento di riflessione aperto al contributo di tutti coloro  che vorranno partecipare.

Alcune foto dell’evento del 18 settembre 2018.

OSSERVAZIONI AL PUMS DI TERRACINA

Il 2 febbraio scorso è stata pubblicata sul sito del Comune di Terracina tutta la documentazione relativa al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e dallo stesso giorno è possibile fare osservazioni a quanto prodotto fino ad ora.

Riteniamo l’iniziativa del Comune lodevole perchè consente a tutti i cittadini di documentarsi e prendere parte ad un decisivo cambiamento per la vivibilità futura della città.

Nonostante questo, dalla lettura della documentazione prodotta sono evidenti alcune criticità che riportiamo di seguito in forma di osservazioni proponendo anche dei suggerimenti di intervento:

1.EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SISTEMA DI MOBILITÀ.

Criticità:

Carenza di ‘attenzione e analisi’ relativamente a zone antropizzate, quali: La Valle, Campo Soriano, Santo Stefano, Barchi, La Fiora, il Frasso.

Inoltre,

Per la mobilità pedonale:

assenza di marciapiedi, sicuri e praticabili, in gran parte della città; occupazione, in parte, degli stessi dalla presenza di dehors e ampliamenti sugli stessi degli spazi commerciali.

Anche il sottodimensionamento della sezione dei marciapiedi, associato ai numerosi ‘passi carrabili’, alle auto parcheggiate lungo gli stessi marciapiedi e la mancata manutenzione comporta spesso l’obbligo per i pedoni di camminare sulla sede stradale in condizioni di estrema pericolosità

Nelle zone periferiche, non previste nel piano, ad utilizzo soprattutto agricolo, ma comunque abitate e frequentate per lavoro, la percorrenza a piedi e in bicicletta risulta particolarmente pericolosa (zona la Valle).

Queste criticità sono particolarmente gravi per la mobilità, senza mezzi a motore, di ‘disabili’, anziani e persone che conducono passeggini e carrozzine.

Per la mobilità ciclabile:

assenza di una ‘reale’ e praticabile rete ciclabile perché frammentata, insufficiente, ammalorata ovunque e occupata da attività le più varie.

Suggerimenti di intervento:

Una robusta revisione del piano della circolazione di veicoli a motore con regolazione di sensi marcia e soste, a pagamento e non.

Più che creazione di isole pedonali, circondate poi da un traffico caotico, ci si auspica una reale rete di “percorsi pedonali” che possano essere utilizzati da tutti i cittadini anche disabili, anziani e bambini autonomi nel camminare o trasportati in passeggini o carrozzine.

Revisione delle autorizzazioni agli esercizi commerciali e stretti controlli all’occupazione della sede stradale o peggio ancora delle aree dedicate alla pedonalità.

Realizzazione di una rete ciclabile diffusa in tutta la città per raggiungere i centri di interesse per i cittadini (scuole, uffici, ospedale, lavoro). Una reale ed efficiente rete ciclabile è comunque protetta dal traffico a motore e ben illuminata.

Realizzazione di piste ciclo-pedonali protette e illuminate soprattutto nella zona della Valle e in tutte le aree agricole periurbane molto praticate per lavoro per la presenza di aziende agricole.

2.SOSTENIBILITÀ ENERGETICA E AMBIENTALE

Criticità:

Mezzi pubblici esclusivamente a combustibili fossili.

Eccessivo uso di mezzi privati a combustibili fossili anche per la mancanza di percorsi pedonali e ciclabili.

Impianto stradale insufficiente ad un traffico scorrevole con conseguenti ingorghi e immissione nell’aria di gas nocivi. Particolarmente grave è la situazione intorno alle scuole specie nella zona delle scuole superiori e istituti comprensivi nella zona Arene-via Badino.

Mancanza del trasporto ferroviario da 10 anni con immissioni in atmosfera di enormi quantità di CO2 , metalli pesanti ed altri inquinanti a causa del traffico a motore per sostituire il collegamento con la rete ferroviaria nazionale, trasporto con bus o mezzi privati a Monte San Biagio e Priverno – Fossanova.

Mancanza di incentivazione, per i privati, dell’uso di mezzi ibridi o elettrici. 

Suggerimenti di intervento:

Mezzi pubblici (TPL) elettrici.

Parcheggi esterni di scambio con un efficiente servizio pubblico elettrico di collegamento.

Incentivazione all’uso privato di mezzi ibridi o elettrici, sosta gratuita, anche per i turisti.

Illuminazione a led nelle strade attualmente percorse da molti cittadini e completamente prive di illuminazione.

Ripristino della tratta ferroviaria previa messa in sicurezza del monte Cucca. Coinvolgimento nel progetto di RFI in quanto decisori della distribuzione e realizzazione della rete ferroviaria.

3.SICUREZZA DELLA MOBILITÀ STRADALE

Criticità:

Assenza di marciapiedi, di attraversamenti sicuri e di segnalazione efficace per pedoni, ciclisti e automobilisti.

Intere zone l buio per assenza completa dell’impianto di illuminazione (La Valle, via Croce di Santo Silviano e altre)

Suggerimenti di intervento:

Realizzazione di una rete ciclabile e ciclopedonale difesa dal traffico veicolare a motore, e ben illuminata diffusa in tutto il territorio comunale.

Illuminazione a led nelle strade attualmente percorse da molti cittadini e completamente prive di illuminazione

Adattamento del sistema di illuminazione per impedire l’inquinamento luminoso.

4.SOSTENIBILITÀ SOCIO-ECONOMICA

Criticità:

Circolazione dei mezzi pubblici, PTL, non organica, con orari spesso non rispettati per la congestione del traffico specie in estate quando la città dovrebbe essere per i turisti una piacevole oasi di relax.

Scarsa considerazione della gravità di una situazione come quella attuale e come questo può danneggiare un turismo che non sia il mordi e fuggi o, peggio ancora, quello esclusivamente serale e notturno.

Difficoltà, per i turisti, specie stranieri, per raggiungere agevolmente, la nostra città con mezzi pubblici extraurbani e urbani.

Mancanza di quelle infrastrutture sostenibili che renderebbero vivibile la città a tutti i cittadini, residenti e non, le a chi non può disporre di un’auto o una moto per motivi di età o di reddito.

Suggerimenti di intervento:

Ripristino della tratta ferroviaria previa messa in sicurezza del monte Cucca. Coinvolgimento nel progetto di RFI in quanto decisori della distribuzione e realizzazione della rete ferroviaria.

Realizzazione di piste ciclo-pedonali protette e illuminate soprattutto nella zona della Valle e in tutte le aree agricole periurbane molto praticate per lavoro per la presenza di aziende agricole.

Realizzazione di linee TPL gratuite, specie nei giorni festivi, per incentivare l’uso dei mezzi pubblici a discapito dei mezzi privati.

Creare, solo in estate e a fronte di un sistema di parcheggi esterni, aree pedonali soprattutto sul lungomare. 

“AGRICOLTURA, RISORSE FORESTALI E MONTANE”, IL NUOVO INDIRIZZO DI STUDIO DELL’IPS FILOSI DI TERRACINA

Il WWF Litorale Laziale, gruppo attivo Litorale Pontino plaude all’iniziativa dell’IPS Filosi di Terracina che, per il prossimo anno scolastico, ha proposto un nuovo indirizzo di studio: “AGRICOLTURA, RISORSE FORESTALI E MONTANE”.

Siamo convinti che proporre ai giovani un corso di studi che si occupi della conoscenza della salvaguardia, della gestione e l’uso sostenibile delle risorse agrarie e forestali del territorio, dia la possibilità di perseguire il raggiungimento di un equilibrio tra la necessità di rispondere ai fabbisogni alimentari delle persone e la necessità di non incidere negativamente sullo stato di salute dell’ambiente.

Boschi e foreste sono ambienti particolarmente fragili ma preziosissimi; sono preda di bracconaggio e troppo spesso di incendi devastanti che distruggono non solo il patrimonio boschivo ma anche quello della fauna selvatica e questo spesso sfugge ai più. Tutti gli anni vengono distrutti dall’attività di criminali incendiari ettari e ettari di boschi.

Conservare il terreno agricolo con un’ agricoltura sostenibile è vitale per mantenerne la biodiversità, proteggerlo dall’erosione e il dilavamento e combattere i danni da cambiamenti climatici.

Gli alberi e tutte le piante non solo producono ossigeno ma sono la nostra unica arma per combattere i cambiamenti climatici da eccesso di CO2.

Il nostro auspicio è che sia sempre la sostenibilità ambientale a muovere scelte e quindi anche l’organizzazione di questo indirizzo come già avviene in altri istituti simili della nostra provincia.

Ci auguriamo che tanti giovani scelgano questo percorso portando tra i banchi l’amore per la Natura e il desiderio di vederla difesa con scienza e coscienza.