Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha festeggiato gli studenti terracinesi premiati dal Presidente della Repubblica

Oggi pomeriggio nella sala dell’Hotel Palace di Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha incontrato gli studenti premiati dal Presidente Mattarella per la loro attività di vigilanza antincendi boschivi svolta durante la scorsa estate.

Dopo una breve introduzione da parte di responsabili dell’associazione, il saluto del presidente di Agenda21 Locale e il ricordo di Emilio Selvaggi espresso da Carlo Cappelli, ha preso la parola uno dei ragazzi premiati che ha voluto sottolineare il senso di famiglia con cui ha vissuto l’esperienza estiva della vigilanza insieme ai soci del WWF.

In sala erano presenti gli studenti e i loro famigliari, alcuni cittadini che avevano collaborato durante l’attività estiva e soci dell’associazione.

Finiti i discorsi l’incontro ha preso il tono della festa attorno al buffet organizzato dai soci del WWF.

Il WWF è grato alla Direzione dell’Hotel Palace per l’ospitalità e alla Pasticceria Somma per il consistente contributo dato al buffet.

Annunci

Ancora animali al pascolo su terreni bruciati dagli incendi estivi, a Terracina non è più vietato?

Sulle aree percorse dal fuoco le norme nazionali vietano la caccia, il pascolo e la costruzione di manufatti per 10 anni e il cambio di destinazione per 15 anni.

Il pascolo in particolare sul bruciato è quanto di più deleterio possa subire un’area stressata dagli incendi e nella quale la nascita e lo sviluppo di nuovi germogli deve essere invece favorita.

 

Intanto abbiamo verificato, ma come noi chiunque potrà farlo, che salendo verso Camposoriano è facile incontrare vacche per la strada.

 

 

 

Poi, aguzzando la vista se ne possono vedere alcune muoversi pigramente tra la vegetazione in via di sviluppo e alimentarsi senza parsimonia lungo i pendii che hanno subito l’ingiuria del fuoco.

 

 

 

 

 

 

Occorre una buona vista per vederle, eccole 

Ancora

 

 

 

 

 

 

Eccole

Qualcuno addirittura ha recintato il fosso oltre il guardrail di legno con due fili non per bloccare l’ingresso ma probabilmente e paradossalmente per evitare l’uscita degli animali dal terreno bruciato.

Giovedì santo, l’antipasquetta di Emilio Selvaggi

Ogni anno, prima di andare in pensione, all’inizio delle vacanze pasquali Emilio soleva invitare gli amici del WWF, gli studenti e le loro famiglie, i cittadini ad una pasquetta anticipata sconsigliando tutti di andare in giro il Lunedì in Albis quando migliaia di persone raggiungevano i luoghi scelti per la gita fuori porta spesso devastandoli e sempre lasciandoli invasi da rifiuti. (A questo proposito una volta con i volontari del WWF organizzò  a pasquetta una distribuzione mattutina di grandi buste a tutte le comitive che si erano messe in moto per la gita tradizionale con la preghiera di riportarle in città con i rifiuti della giornata.)

L’appuntamento veniva fissato in Piazza 4 Lampioni e da qui si partiva per la cava di Salissano, il canalone tra Monte Croce e Monte Sterpano, la Ciana, Tignano, Mammolini e infine la fonte di Santo Stefano.

Ci si fermava nel pratone sotto la fonte dove i giovani giocavano, i più curiosi giravano intorno fotografando qualche fiore particolare e tutti consumavano un abbondante picnic .

Nel pomeriggio inoltrato si riprendeva il sentiero della mattina per ritornare in città con gli zaini più leggeri perché riempiti soltanto degli imballaggi delle vettovaglie.

Il WWF intende riprendere la tradizione del giovedì santo a Santo Stefano non passando però per Salissano (gli incendi estivi hanno distrutto la vegetazione del canalone) ma partendo direttamente dalla Ciana seguendo il percorso ad anello intorno a Monte Giusto descritto proprio da Emilio sul sito di Terrapontina

In questi giorni soci del WWF hanno percorso più volte l’anello annotando piccole varianti e nell’occasione hanno ricalcato la segnaletica precedente e ripulito il sentiero che in alcuni punti era ostruito da sterpaglie.

L’anello di Monte Giusto per tutti gli amici del WWF (ci auguriamo anche per i cittadini che hanno apprezzato la sua opera) sarà d’ora in poi l’Anello di Emilio.

Improvvisamente cambia il Pisco Montano di Terracina

La famosa silhouette che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo si sta modificando.

Tra poco vedremo reti parasassi e pali circondare il monumento naturale unico al mondo, genius loci della nostra città, banalizzando anche le emergenze storico-archeologiche in esso presenti e rispettate per quasi due millenni.

Per mettere in sicurezza il sito (intervento sacrosanto) è possibile che quello che si sta realizzando sia l’unico progetto che assicura il più basso impatto ambientale e paesaggistico?

In Quirinale i ragazzi terracinesi dell’alternanza scuola/lavoro dedicata alla vigilanza antincendi con il WWF

Stamani sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica gli studenti del liceo di Terracina che durante la scorsa estate hanno dedicato tante ore del loro tempo libero alla vigilanza antincendi boschivi sotto la guida del WWF.

Ogni giorno, a partire da dopo  ferragosto e fino alle prime piogge di metà settembre, divisi in due turni dalle 11 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 16.30, hanno presidiato alla presenza di un adulto la zona della Fossata e del curvone panoramico.

Il Presidente Mattarella nel premiare tutti i ragazzi che si sono distinti in diverse parti del Paese per il loro altruismo ha usato parole che esaltano l’impegno civile: Grazie ragazzi, perché avete manifestato corresponsabilità per le sorti comuni del nostro paese“. E subito dopo “vi siete impegnati in iniziative che riguardano gli altri, l’intera comunità nazionale, e la comunità in cui vivete”. 

dav

Anche l’ANCI sostiene l’iniziativa dell’Ora della Terra di sabato 24 marzo

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Antonio Decaro, ha scritto a tutti i sindaci dei Comuni Capoluogo di Regione e Provincia per sollecitarli ad aderire all’Ora della Terra 2018.

Caro Sindaco, come saprai, sabato 24 marzo si svolgerà Earth Hour- l’Ora della Terra, importante iniziativa internazionale promossa dal WWF, quale momento di mobilitazione rispetto ai cambiamenti climatici, sostenuta e patrocinata da diversi anni  dall’ANCI. Quella sera tra le 20:30 e le 21:30 le luci di tutto il mondo si spegneranno per un’ora, per testimoniare l’attenzione e l’impegno di cittadini e istituzioni verso la sfida della riduzione delle emissioni climalteranti. Sono sempre più numerosi i Comuni già  impegnati  in questo ambito e il 24 marzo potrà essere un’occasione per dare visibilità all’impegno dei territori e delle comunità locali che già si stanno muovendo in questa direzione.

Il Presidente Decaro conclude così:

Ti chiederei di segnalare alla segreteria operativa dell’iniziativa – alla mail p.ranieri@wwf.it – entro il 19 marzo le iniziative che il Tuo Comune sta programmando per quella data, ma anche eventuali ulteriori attività in campo energetico ambientale che riterrai utile valorizzare. Sarà quindi cura del WWF contattare la Tua struttura per tutti i dettagli del caso. Successivamente, in occasione della notte di Earth Hour, insieme al WWF, lanceremo un comunicato stampa per promuovere ulteriormente gli impegni dei Comuni.

Tutti i cittadini possono partecipare spegnendo per un’ora le luci e gli elettrodomestici presenti nelle abitazioni.

Grande partecipazione oggi a Priverno alla camminata sul tratto di via Francigena fino a Fossanova

Si è conclusa oggi l’iniziativa che il Gruppo dei Dodici ha organizzato sulla via Francigena sulle tracce di san Tommaso d’Aquino.

Dopo l’incontro di ieri a Fondi in cui è stata lanciata la proposta di dedicare il cammino al santo aquinate oggi un lungo corteo di camminatori, tra i quali molti giovanissimi, si è snodato tra Priverno e Fossanova lungo le rive dell’Amaseno per raggiungere il luogo dove è morto san Tommaso.

Alla partenza il parroco ha benedetto i numerosi pellegrini assiepati sulla scalinata della chiesa centrale di Priverno.

Usciti dal centro abitato i camminatori hanno costeggiato il fiume Amaseno fin quasi all’abbazia di Fossanova.

Qui hanno ripetuto riti antichi risalenti al medioevo prima di entrare nella chiesa accolti da un sacerdote e dai canti del coro Euphònia.

E’ stata una mattinata vissuta con forti sensazioni da persone (credenti e non credenti) che hanno camminato insieme in uno scenario naturale sconosciuto ai più.

24 marzo 2018, ritorna l’Ora della Terra

Sabato 24 marzo si spegneranno le luci per un’ora dalle 20.30 alle 21.30 attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche.

La partecipazione all’iniziativa si fonda sulla semplicità ma nello stesso tempo sulla significatività di un gesto: spegnere la luce di una casa, di un edificio, di un monumento, l’illuminazione di una strada o di una particolare area di una città per un’ora, partecipando in tal modo ad un’iniziativa di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti nella sfida globale al cambiamento climatico che nessuno può pensare di vincere da solo.

 

Quest’anno il WWF chiede alle persone, alle istituzioni, alle collettività e alle imprese di “connettersi” tra loro e agire per salvare il Pianeta, vedendo le connessioni tra i grandi problemi ambientali, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, e la nostra vita, il nostro benessere, la nostra salute, il nostro futuro. Lo slogan 2018 è infatti “Connect2earth”.

 

 

Tutti i cittadini possono partecipare spegnendo per un’ora le luci e gli elettrodomestici presenti nelle abitazioni.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino ha invitato tutti i sindaci dei comuni della provincia di Latina a spegnere una strada, un monumento, un edificio come gesto simbolico ma altamente significativo per ricordare ai cittadini i rischi cui il Pianeta sta andando incontro con il cambiamento climatico in corso.

Nello stesso invito il WWF ha chiesto anche di realizzare iniziative concrete e stabili nella direzione della sostenibilità ambientale.

Prima adesione pervenuta è quella del comune di Terracina che sabato 24 marzo spegnerà per un’ora il monumento simbolo della città, il Tempio di Giove Anxur.

In settimana due eventi sulla Via Francigena del sud (direttrice Appia)

Venerdì e sabato prossimi i comuni di Priverno e Fondi realizzeranno due iniziative sul cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia.

A Fondi, oltre alla cerimonia per la richiesta di assumere San Tommaso d’Aquino patrono del cammino verrà inaugurato un Centro Studi e Informazioni della via Francigena del sud.                                                                

A Priverno ci sarà una rievocazione storica dell’arrivo di pellegrini all’Abbazia integrata con la proiezione di un documentario sulla via Francigena nella nostra regione.

La partecipazione è aperta a tutti.

 

 

 

 

 

Oggi a Roma il Forum Salviamo il Paesaggio presenta una proposta di legge per la tutela del suolo e del paesaggio italiano

Stamani  nella sede dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Paolo Berdini, Domenico Finiguerra, Paolo Maddalena, Manlio Lilli, Alessandro Mortarino, Michele Munafò, Riccardo Picciafuoco, Federico Sandrone e (in video) Luca Mercalli e Paolo Pileri presentano la proposta di legge elaborata da un gruppo di esperti per conto del Forum Salviamo il paesaggio.

Ecco il testo della proposta di legge.

“Il suolo è da intendersi come lo strato superficiale della Terra, la pelle viva del pianeta Terra.
Una pellicola fragile. Nel suolo vivono miliardi di creature viventi, un quarto della biodiversità di tutto il pianeta. Il suolo è una risorsa finita non rinnovabile e per questo preziosa almeno al pari dell’acqua, dell’aria e del sole.

Secondo l’ISPRA il consumo di suolo in Italia non conosce soste e continua, sistematicamente e ininterrottamente, a ricoprire aree naturali e agricole con asfalto e cemento, fabbricati residenziali e produttivi, centri commerciali, servizi e strade.
Il suolo consumato è passato dal 2,7% degli anni ’50 al 7,6% stimato per il 2016. In termini assoluti, il consumo di suolo si stima abbia intaccato ormai oltre 23.000 chilometri quadrati del nostro territorio: una superficie pari all’Emilia Romagna.”

ISPRA evidenzia inoltre, i costi generati dal consumo di suolo in termini di perdita di servizi ecosistemici (l’approvvigionamento di acqua, cibo e materiali, la regolazione dei cicli naturali, la capacità di resistenza a eventi estremi e variazioni climatiche, il sequestro del carbonio e i servizi culturali e ricreativi), solitamente non contabilizzati.

Per queste ragioni il contrasto al consumo di suolo dovrebbe essere considerato una priorità e diventare una delle massime urgenze dell’agenda parlamentare, ma la “Politica” fino ad oggi non è stata neppure in grado di approvare al Senato una “timida” legge per contenere il consumo di suolo agricolo.

Per questi motivi il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (più noto come Forum Salviamo il Paesaggio) – Rete civica nazionale cui aderiscono attualmente oltre 1.000 organizzazioni e molte migliaia di cittadini a livello individuale – ha ritenuto indispensabile elaborare un proprio originale testo normativo, in conformità con i dettami costituzionali, volto a mettere fine al consumo di suolo e non limitarlo al suo semplice “contenimento”, da proporre come riferimento per iniziative parlamentari tese a dotare il nostro Paese di una chiara, inequivocabile, costruttiva normativa a tutela dei suoli ancora liberi, compresi quelli all’interno dell’area urbanizzata, utile a risolvere anche i problemi dell’enorme patrimonio edilizio inutilizzato ed in stato di abbandono. (dal sito del Forum Salviamo il paesaggio)

Fermiamo il consumo del suolo a Terracina e in tutta la provincia di Latina!