Il consumo di suolo in Italia, l’Ispra conferma il fenomeno

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L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato il Rapporto “Il consumo di suolo in Italia-Edizione 2015” da cui si ricava la conferma che, seppur con un rallentamento, continua il ricoprimento del territorio con cemento e asfalto.

 

 

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I dati relativi all’Italia parlano di 17.511,27 kmq consumati pari al 5,83 % dell’intero territorio nazionale; nel Lazio abbiamo consumato 1.101 kmq pari al 6,4 % del territorio ragionale  e nella provincia di Latina abbiamo ricoperto 18.118 ha che corrispondono all’8,1 % del territorio provinciale. 

 

Dal RapportoInsieme con aria e acqua, il suolo è essenziale per l’esistenza delle specie presenti sul nostro pianeta; svolge la funzione di buffer, filtro e reagente consentendo la trasformazione dei soluti che vi passano e regolando i cicli nutrizionali indispensabili per la vegetazione; è coinvolto nel ciclo dell’acqua; funge da piattaforma e da supporto per i processi e gli elementi naturali e artificiali; contribuisce alla resilienza dei sistemi socio-ecologici; fornisce importanti materie prime e ha, inoltre, una funzione culturale e storica. Nonostante ciò è troppo spesso percepito solo come supporto alla produzione agricola e come base fisica sulla quale sviluppare le attività umane (Fumanti, 2009; ISPRA, 2013a). Un suolo in condizioni naturali, insieme all’intera biosfera, fornisce al genere umano i servizi ecosistemici necessari al proprio sostentamento (Blum, 2005; Commissione Europea, 2006; APAT, 2008; Haygarth e Ritz, 2009; Turbé et al., 2010): – servizi di approvvigionamento (prodotti alimentari e biomassa, materie prime, etc.); – servizi di regolazione (regolazione del clima, cattura e stoccaggio del carbonio, controllo dell’erosione e dei nutrienti, regolazione della qualità dell’acqua, protezione e mitigazione dei fenomeni idrologici estremi, etc.); – servizi di supporto (supporto fisico, decomposizione e mineralizzazione di materia organica, habitat delle specie, riserva genetica, conservazione della biodiversità, etc.); – servizi culturali (servizi ricreativi e culturali, funzioni etiche e spirituali, paesaggio, patrimonio naturale, etc.).”

Ancora “La maggior parte, quindi, dei servizi resi dal suolo non coperto artificialmente ha un’utilità diretta e indiretta per l’uomo e appare cruciale, nell’ambito delle politiche di gestione e di pianificazione del territorio, valutare le ricadute delle diverse scelte di pianificazione territoriale e urbanistica, attraverso la stima dei costi e benefici associabili a diversi scenari di uso del suolo, e/o a politiche di tutela e indirizzi propri degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica. Per l’importanza che rivestono sotto il profilo socioeconomico e ambientale, tutte queste funzioni devono pertanto essere tutelate (Commissione Europea, 2006). Infatti, le scorrette pratiche agricole, zootecniche e forestali, le dinamiche insediative, le variazioni d’uso e gli effetti locali dei cambiamenti ambientali globali possono originare gravi processi degradativi…..”

Le conclusioni

“I dati mostrano come la progressiva espansione delle infrastrutture e delle aree urbanizzate, in particolare di quelle a bassa densità, continua a causare un forte incremento delle superfici artificiali e dell’impermeabilizzazione del suolo. Il consumo di suolo cresce ancora in modo significativo, pur segnando un rallentamento negli ultimi anni. Tali dinamiche insediative non sono giustificate da analoghi aumenti di popolazione e di attività economiche. Il territorio e il paesaggio vengono quotidianamente invasi da nuovi quartieri, ville, seconde case, alberghi, capannoni industriali, magazzini, centri direzionali e commerciali, strade, autostrade, parcheggi, serre, cave e discariche, comportando la perdita di aree agricole e naturali ad alto valore ambientale, con un uso del suolo non sempre adeguatamente governato da strumenti di pianificazione del territorio e da politiche efficaci di gestione del patrimonio naturale.

I dati proposti mostrano la gravità della progressiva erosione della risorsa suolo a fini edificatori e infrastrutturali con la progressiva trasformazione di città compatte in insediamenti diffusi, caratterizzati da bassa densità abitativa e con pesanti ripercussioni sul paesaggio e sull’ambiente. Sono cambiamenti praticamente irreversibili nella gran parte dei casi, che incidono sulle funzioni del suolo e riguardano spesso terreni agricoli fertili. La diffusione urbana, inoltre, frammenta e causa il deterioramento del territorio anche laddove questo non venga direttamente investito da coperture artificiali, rendendo gli spazi interclusi difficilmente recuperabili.”

Dal sito di ISPRA è  possibile scaricare una carta nazionale del consumo di suolo ad altissima risoluzione (risoluzione 5 m).

 

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Approvate dal Consiglio comunale di Terracina norme per la bonifica dell’amianto, ora occorre applicarle

Martedì 21 aprile 2015 il Consiglio comunale di Terracina ha approvato all’unanimità un provvedimento sollecitato anche da noi che riporta questo titolo:

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REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE AI FINI DELLA DIFESA DAI PERICOLI DERIVANTI DALL’AMIANTO E PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE, LA BONIFICA E LO SMALTIMENTO DELL’ AMIANTO

Il regolamento si articola in cinque parti Premessa, Tutela sanitaria, Norme esecutive, Finanziamenti, Obblighi e sanzioni.

E’ il risultato di un impegno che ci ha visti attivi da lungo tempo insieme a volontari e che è testimoniato dagli interventi su questo blog a partire proprio da una nostra indagine conoscitiva della diffusione dell’amianto Sull’Amianto

Una ricerca su queste pagine digitando la parola amianto aiuta a ricostruire tutti i passaggi che sono stati fatti per arrivare a un tale risultato, dalla nostra indagine all’apertura del tavolo sull’amianto condotto dal delegato del sindaco Valerio Golfieri, dal coinvolgimento di Agenda 21 e della ASL all’invito all’associazione romana Per vivere.

Ora ci aspettiamo un’applicazione rapida e puntuale delle norme augurandoci che questa decisione unanime del Consiglio comunale non faccia la fine di altre mozioni e odg rimasti soltanto sui verbali delle sedute.

Lunedì 27 aprile arriveranno a Terracina i camminatori della via Francigena del sud

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Anche quest’anno faranno tappa a Terracina i camminatori della via Francigena del sud lungo l’Appia.

 

Sono partiti il 17 aprile da Benevento e stanno seguendo questo calendario

  1. 17 Aprile Venerdì  Benevento – Montesarchio
  2. 18 Aprile Sabato  Montesarchio- S. Agata de Goti
  3. 19 Aprile Domenica  S. Agata de Goti – Caserta Vecchia
  4. 20 Aprile Lunedì  Caserta Vecchia – S. Angelo in Formis
  5. 21 Aprile Martedì  S. Angelo in Formis – Teano
  6. 22 Aprile Mercoledì  Teano – Sessa Aurunca
  7. 23 Aprile Giovedì  Sessa Aurunca – Suio/Castelforte
  8. 24 Aprile Venerdì  Suio/Castelforte –Minturno
  9. 25 Aprile Sabato  Minturno – Formia
  10. 26 Aprile Domenica  Formia – Fondi
  11. 27 Aprile Lunedì  Fondi – Terracina
  12. 28 Aprile Martedì  Terracina – Fossanova/Priverno
  13. 29 Aprile Mercoledì  Priverno/Fossanova – Sezze
  14. 30 Aprile Giovedì  Sezze – Bassiano
  15. 01 Maggio Venerdì  Bassiano – Sermoneta
  16. 02 Maggio Sabato  Sermoneta – Cori
  17. 03 Maggio Domenica  Cori – Velletri
  18. 04 Maggio Lunedì  Velletri – Castel Gandolfo
  19. 05 Maggio Martedì  Castel Gandolfo – Roma
  20. 06 Maggio Mercoledì  Vaticano 11:00 Udienza generale dal S. Padre

Questa camminata lunga circa 300 Km, organizzata come nei precedenti anni dall’Associazione  “Gruppo dei Dodici”, è apprezzata a livello nazionale e  internazionale e rappresenta e rievoca un cammino che i pellegrini praticavano nel medioevo per raggiungere  una meta importante  per l’epoca,  la città di Roma.  La Via Appia (per i Romani Regina Viarum)  che  risale al IV secolo a.C. venne percorsa da apostoli, papi, imperatori, Santi come  S. Francesco  e  S. Tommaso d’Aquino, artisti come il  Petrarca, Torquato Tasso e J.W. Goethe, musicisti come Mozart e molti altri personaggi illustri.

Chi ama questo modo di viaggiare può aggregarsi per una o più tappe, oppure semplicemente lunedì 27 aprile può andare incontro ai viandanti (per informazioni sugli orari e sui luoghi tel. 349/7700479).

Anche quest’anno l’accoglienza dei camminatori avverrà nella Rimembranza e sarà a cura dei volontari che gestiscono il parco.

 

Il WWF non condivide l’abolizione della Forestale, a Terracina è in prima linea contro l’abusivismo

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Oggi il WWF Italia ha espresso il proprio dissenso sulla paventata soppressione del Corpo Forestale dello Stato con il seguente comunicato.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

WWF: ACCORPAMENTO DELLA FORESTALE ALLA POLIZIA NON TAGLIA COSTI E NON AUMENTA EFFICIENZA

Il Corpo Forestale dello Stato non è solo un corpo di polizia cioè di repressione dei reati ambientali perché oltre a questa funzione opera nei campi della gestione delle aree naturali protette, della prevenzione anti incendio, dell’educazione ambientale e della ricerca scientifica, ricorda il WWF Italia presente oggi a Roma al sit-in in difesa della Forestale. L’ipotesi di accorpamento alla Polizia di Stato tramite legge delega non considera che a molte di queste funzioni sono poi strettamente legati i parchi nazionali che godono dei servizi del Corpo Forestale anche in relazione all’utilizzo dei beni demaniali che vengono gestiti dai parchi per conto del Ministero politiche agricole MIPAAF.

 Il rischio che si corre è che serviranno altre disposizioni normative per regolamentarle e che quindi nella migliore delle ipotesi questi servizi rimarranno quantomeno sospesi se non abbandonati.

Il provvedimento voluto dal Governo ha due obiettivi dichiarati, tagliare i costi e aumentare l’efficienza. I costi non verranno però ridotti ma rischiano anzi di aumentare: il WWF ha più volte ricordato che il CFS rappresenta il 3% di tutte le forze di polizia e il 90% del suo costo è per il personale. Il trasferimento dei servizi oggi della Forestale ad altra amministrazione aumenterà i costi, si perderà l’economia di scala oggi garantita.

 

Riguardo l’efficienza il primo obiettivo da porsi è quello di avere un vero e proprio corpo di Polizia ambientale unendo e coordinando le molte attività che vari enti fanno in questo settore. Oggi il primo obiettivo dunque sarebbe quello di non disperdere le polizie provinciali e unirle in una strategia nazionale. Secondo il WWF questa potrebbe coincidere con una riforma innovativa del CFS e con un suo rafforzamento, senza aumentarne i costi perché le polizie provinciali trasferite alle Regioni sarebbero sempre sul bilancio della Pubblica Amministrazione.

Nella campagna STOP SI CRIMINI DI NATURA lanciata lo scorso ottobre il WWF aveva già sollevato il problema mettendo un esplicito richiamo nella petizione online già sottoscritta da più di 55.000 persone per  ‘precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato’ http://criminidinatura.wwf.it/cosa-facciamo/petizione.php

 

Roma, 31 marzo 2015

Ufficio Stampa WWF Italia,  06 84497213/265 –  349 0514472, 02 83133233 – 329 8315718

 

Sabato 28 marzo 2015 dalle ore 20.30 alle 21.30 un’ora di buio per aiutare il pianeta

Anche quest’anno ritorna l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che coinvolge l’intera umanità in concrete azioni di sostenibilità; la posta in gioco è la salvezza della vita sul pianeta.

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Dopo aver coinvolto l’anno scorso milioni di cittadini, istituzioni, imprese questo segnale di preoccupazione per le sorti del pianeta vedrà una tappa importante proprio nel 2015, anno in cui si deve chiudere il negoziato dell’ONU per un accordo globale, a Parigi in dicembre nella COP 21.

 

 

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Il cambiamento climatico è la più grande minaccia alla sopravvivenza del Pianeta e della vita come la conosciamo ed Earth Hour sarà un evento catalizzatore per far compiere progressi sul clima in oltre 120 paesi: il più grande movimento di base del mondo, nato nel 2007 a Sidney, alzerà di nuovo la sua voce per ‘cambiare il cambiamento climatico’ – Change Climate Change”.

 

Nella nostra provincia hanno risposto finora all’invito del WWF a dare un messaggio positivo alle popolazioni i Comuni di Bassiano, Fondi, Formia, Latina, Sezze e Terracina che spegneranno i propri monumenti simbolo. Ecco la mappa delle iniziative

  Tutti sono invitati a dare un contributo azzerando almeno per un’ora i consumi energetici a cominciare dall’illuminazione delle case.

Lavori in corso alla Rimembranza di Terracina

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Con l’arrivo della primavera il parco della Rimembranza di Terracina diventa un cantiere dove gruppi di volontari si avvicendano nei lavori di manutenzione. C’è da rifare la staccionata lungo i percorsi di visita, intervenire su piante che hanno subito danni durante l’inverno, pulire i vialetti,……..

 

 

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Quest’anno l’amministrazione comunale ha fornito i materiali per la manutenzione ordinaria del parco classificato per legge come monumento pubblico; si spera che la cosa venga ripetuta nel futuro.

 

 

 

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Oggi Renato, Gianmarco e Luca hanno cominciato a preparare i pali che andranno a reggere la staccionata.

 

 

 

 

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Se il clima sarà favorevole e altri volontari offriranno un po’ del loro tempo libero i lavori, almeno quelli più impegnativi, saranno ultimati in poche settimane.

 

La riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Fossanova, dove eravamo arrivati?

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Sono passati due anni e mezzo ormai dalla caduta della frana e ancora non si vede vicina la riapertura della ferrovia Terracina-Fossanova.

 

 

Riassumiamo i fatti.

2012

A settembre una frana interrompe la linea

A dicembre la Regione (Presidente Polverini) manda un contributo per i lavori ma la Rete Ferroviaria Italiana non coinvolta nella progettazione dell’intervento non ne riconosce la validità

2013  

La nuova Giunta regionale (Presidente Zingaretti) convoca RFI stipulando un accordo che le assegna la progettazione dei lavori mentre l’Ente regionale dovrà procurare il finanziamento.

2014  

RFI consegna il progetto mentre la Regione racimola solo una parte della somma necessaria per l’esecuzione dei lavori

2015 

A gennaio in Consiglio regionale l’assessore Refrigeri rispondendo ad una interrogazione assicura che fondi europei e fondi regionali dedicati al contrasto del dissesto idrogeologico garantiranno la copertura finanziaria dei lavori ma non se ne ha la certezza. Risposta Refrigeri

                       RegioneLazio17.2.2015

 

A febbraio la Regione indica RFI come soggetto attuatore dell’intervento. 

 

 

 

 

 

Cosa ci aspetta a questo punto?

Abbiamo contattato la Regione parlando con la segreteria del Comitato Tecnico del Lavori Pubblici. Ci è stato risposto che il progetto è arrivato e che si trova nella fase istruttoria.

Intanto, RFI che intenzione ha? Inizierebbe i lavori pur in presenza solo di una parte dell’intero finanziamento? La Rete contattata da noi ci fa sapere che ha realizzato con finanziamenti propri, pari a 500 mila euro, opere di distacco forzato di porzioni di roccia instabile, rilievi morfologici del terreno e ha consegnato alla Regione Lazio il progetto esecutivo per la messa in sicurezza della collina sovrastante i binari. Inoltre, visto che RFI è stato individuato quale soggetto attuatore, appena saranno resi disponibili i finanziamenti sarà in grado di avviare tempestivamente le attività per la realizzazione dell’opera.

Quindi, è necessario il reperimento dell’intera somma!

 

 

Il WWF a Terracina si fa in due o quasi

COMUNICATO

Il nuovo Statuto del WWF Italia non prevede più le Strutture Territoriali Locali (STL) quale era l’associazione WWF Litorale Pontino e ha introdotto una struttura territorialmente più ampia denominata Organizzazione Aggregata (OA). In attesa di una verifica delle condizioni che permettano la costruzione di una dimensione provinciale dell’associazione questo sito/blog, in collaborazione con la nuova figura del Delegato regionale, continuerà a dar voce al Gruppo di volontari che da quasi trent’anni è presente sul territorio terracinese.

A fianco al Gruppo opererà l’associazione “Litorale Pontino” nata dalla precedente “WWF Litorale Pontino” con modifica statutaria regolarmente registrata. Presidente di questa nuova realtà è stato eletto Marco Senesi.

Eppur si muove? Affidati a RFI i lavori di messa in sicurezza di Monte Cucca

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Un contatto con l’Area Difesa del Suolo e Bonifiche della Regione Lazio ci ha permesso stamani di conoscere la decisione dell’Ente regionale di affidare alla Rete Ferroviaria Italiana la messa in sicurezza della montagna da cui si staccò nel settembre 2012 la frana che ha interrotto la linea Terracina-Fossanova.

 

L’incarico è arrivato a RFI tramite una Determina del Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative che risale a una decina di giorni fa.

Ancora non è l’apertura del cantiere perché c’è il passaggio nel Comitato Tecnico dei Lavori Pubblici e soprattutto la questione del finanziamento complessivo dell’opera, come ci è stato detto dall’Area Difesa del Suolo. Ma è un passo avanti che rappresenta anche una pressione su RFI che forse così accetterà la logica dei lavori per lotti successivi. 

Pronta una bozza di regolamento comunale sulla gestione dell’amianto presente sul territorio comunale di Terracina, stavolta forse siamo i primi.

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Tutto è iniziato con il censimento a campione dell’eternit diffuso in città realizzato nell’autunno del 2013 dal WWF Litorale Pontino che nell’occasione ebbe la collaborazione di un cittadino preoccupato delle ricadute sanitarie di questo materiale pericoloso.

 

 

 

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A fine 2013 dopo la partecipazione di alcuni volontari al convegno organizzato a Roma dall’ Istituto Superiore di Sanità si ebbero i primi contatti con l’amministrazione comunale. Occorre però attendere l’estate 2014 perché la questione venga presa in seria considerazione.

Il consigliere comunale Valerio Golfieri, delegato dal sindaco per due rilevanti problemi ambientali, inquinamento elettromagnetico e bonifica dei materiali contenenti amianto, chiama intorno ad un tavolo il WWF LP e Agenda 21. Successivamente gli incontri assumono la forma di un Tavolo tecnico con la presenza dell’associazione romana Per vivere sorta in difesa dei cittadini esposti all’amianto, dell’ASL e del responsabile del Centro Regionale Amianto, Fulvio Cavariani.

I responsabili dell’ASL hanno fatto notare come a differenza di altre Regioni nel Lazio ancora non esista una copertura normativa che permetta all’Azienda di intervenire a tutela della salute dei cittadini anche su questo tema.

A tal riguardo è arrivata nel corso degli incontri del Tavolo una proposta di legge regionale di cui la bozza di regolamento uscita dalla riunione del 19 febbraio anticipa alcune soluzioni. Questo regolamento comunale sulla gestione dei materiali contenenti amianto, mentre avvia il monitoraggio della presenza del cemento-amianto e prospetta alcune soluzioni pratiche avrà anche un effetto di pressione sull’Ente regionale per l’approvazione in tempi brevi della legge. La bozza sarà portata in Regione per un confronto con funzionari e con Cristiana Avenali, la prima firmataria della proposta di legge “Norme per la prevenzione e la tutela della salute e per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto“.

Ecco i precedenti interventi sul tema del WWF Litorale Pontino:

L’amianto colpisce anche qui, 90 morti in provincia di Latina (5 a Terracina) in questi primi anni del duemila

Posted by: WWF Litorale Pontino on 21 novembre 2014

Costituito un tavolo tecnico sull’amianto, si muove la giunta comunale di Terracina

Posted by: WWF Litorale Pontino on 8 agosto 2014

Cemento-amianto da bonificare, a Terracina non se ne parla.

Posted by: WWF Litorale Pontino on 5 giugno 2014

Cemento-amianto a Terracina, primo contatto con l’Amministrazione comunale

Posted by: WWF Litorale Pontino on 27 dicembre 2013

Il cemento-amianto presente sul territorio è un problema serio, lo stiamo ignorando

Posted by: WWF Litorale Pontino on 20 dicembre 2013

Un milione di tonnellate di cemento-amianto nel Lazio. Ne bonifichiamo 15 mila all’anno. Ci vorranno 60 anni per liberarcene!

Posted by: WWF Litorale Pontino on 12 dicembre 2013

Mentre sui territori si dorme, non solo a Terracina, l’Istituto Superiore di Sanità si preoccupa dell’esposizione all’amianto

Posted by: WWF Litorale Pontino on 9 dicembre 2013

Il cemento-amianto presente nel territorio del comune di Terracina. Cosa fare?

Posted by: WWF Litorale Pontino on 17 ottobre 2013

Bonifica dell’amianto presente sul tetto della chiesetta dei SS. Cosma e Damiano di Terracina

Posted by: WWF Litorale Pontino on 3 ottobre 2013

Era ora, finalmente abbiamo un Piano Amianto

Posted by: WWF Litorale Pontino on 21 aprile 2013