Ai candidati alla carica di sindaco della Città di Terracina

Il WWF Litorale Pontino, gruppo attivo del più vasto Litorale Laziale, come d’abitudine, ad ogni tornata elettorale per le amministrative, rivolge ai candidati al ruolo di sindaco l’invito a porre attenzione su alcune tematiche che attengono all’ambiente, alla sua tutela e salvaguardia e alle implicazioni che queste azioni possono avere con la vita dei cittadini del Comune che si apprestano a guidare.

Abbiamo sempre organizzato incontri in cui la nostra associazione ha evidenziato i vari temi che ci stanno a cuore e ogni candidato ha dato delle risposte o quanto meno ha preso atto delle nostre istanze.

Questa volta, dopo aver preso visione dei programmi in larga parte prevedibili, visto il nostro interesse continuo per i suddetti temi, vuoi perché la campagna impone ritmi e impegni quotidiani, vuoi per le restrizioni dovute all’emergenza Covid, abbiamo preferito questa forma.

In questo modo i candidati e i loro sostenitori possono avere un promemoria di quello che l’associazione più radicata in città considera prioritario per una visione veramente “sostenibile” del vivere in comunità. Ecco forse la differenza è proprio quella, l’attività della nostra associazione è sempre finalizzata al bene di tutti i cittadini, al Bene Comune, e questo documento è più un promemoria per i cittadini che per i politici con i quali ci confrontiamo quasi quotidianamente.

Non abbiamo mai inteso sostituirci alle Istituzioni ma ci siamo sempre adoperati perché esse agissero al meglio nei confronti dell’ambiente.

Non vogliamo neanche suggerire strategie e fonti di finanziamento che sicuramente sono note a chi si propone di guidare una città che necessita di attenzione non solo per gestire il patrimonio naturale ma per far sì che un ambiente sano generi benessere psico-fisico nei cittadini che vivono in quel territorio.

Di seguito i punti che noi riteniamo degni di azione e attenzione:

  • MOBILITÀ:
    • Una rete ciclabile per vivere la nostra città (scuole, mercato, chiese, ospedale, parchi) non solo fare una passeggiata sul lungomare. Se proprio si vuole accelerare le procedure si possono riprendere tutte le proposte del WWF, confluite poi nelle proposte di Agenda 21, chieste dall’amministrazione e consegnate da Giovanni Iudicone. Quello che invece chiediamo è che non si mandi avanti il mega progetto, 2 milioni di euro da sperperare per una pista a picco sul mare ma che presenta notevoli criticità come l’impatto paesaggistico, idrogeologico, ambientale e soprattutto un rapporto costi beneficio (pochi turisti dei campeggi che vogliono arrivare in città) decisamente sbilanciato e non vantaggioso per la città.
    •  ZTL e aree pedonali specie nelle aree di maggior pregio naturalistico e storico della nostra città, parte di viale della Vittoria e piazzale Moro, come in molte città in altri paesi che hanno un lungomare meraviglioso come il nostro. Il centro storico alto, strade e piazze in prossimità di scuole. Tutto questo necessita di una revisione di tutta la mobilità, non basta chiudere una strada come a volte è stato fatto, ma va prevista una intermodalità con mezzi elettrici o biciclette elettriche (bike sharing). La sostanza è: chi si deve muovere in città deve PREFERIRE lasciare l’auto a casa. Una mobilità sostenibile si concretizza anche nelle problematiche banali di tutti i giorni e basta stare 10 minuti davanti ad una qualsiasi scuola del nostro comune per rendersi conto dell’inquinamento provocato e della congestione che penalizza chi invece va a scuola in bicicletta o a piedi. Non dovrebbe essere complicato adottare e realizzare il PUMS!
    • Non smetteremo mai di chiedere il ripristino della FERROVIA è una battaglia iniziata da Giovanni Iudicone insieme al Comitato Pendolari che noi non vogliamo abbandonare; chiamatelo treno, chiamatelo metropolitana leggera, il concetto è che il treno, o metropolitana, fanno risparmiare tanta CO2 e altri inquinanti immessi in atmosfera; è un mezzo “socialmente sostenibile” perché tutti possono viaggiare evitando avventure da Terzo Mondo. 8 anni sono troppi, difficile credere alle promesse. Il treno è per noi l’icona della sostenibilità e della mobilità sostenibile.
    • Revisione quindi di tutta la mobilità urbana ed extraurbana che ripetiamo, al momento attuale, è assolutamente fuori controllo con conseguente inquinamento ma soprattutto di invivibilità della nostra città.
  • RIFIUTI
    • Introdurre finalmente la tariffa puntuale che già di per sé è un sistema di premialità per i cittadini fermo restando che dovrebbero essere trovate, e ci sono, forme di incentivo per i cittadini che li convincano che differenziare conviene anche economicamente.
    • Plastica: l’amministrazione uscente ha gestito in modo assolutamente inadatto il problema della plastica come fonte di grave inquinamento del Pianeta. Tra gli ultimi, il nostro comune ha visto una timida delibera “plastic free” che all’inizio della stagione estiva è stata addirittura ritirata. Ora, grazie a loro, sempre la vecchia amministrazione, nell’ambiente, e in particolare in mare, sono andati dispersi quintali di plastica. Contiamo molto sulla futura amministrazione.
    • Amianto: il percorso iniziato nel 2015 per dotare la nostra città di un regolamento per eliminare il rischio derivante dalla presenza nell’ambiente di rifiuti di amianto si è bloccato sul nascere, nulla di tutto quanto previsto nel regolamento è stato realizzato. In questi anni l’amianto ha continuato a fare danni e morti e chi dovrebbe tutelare la nostra salute probabilmente ignora anche questo regolamento. Speriamo nella nuova amministrazione.
    • No agli impianti a biogas o biomasse, il termine bio inganna ma si tratta di impianti che, attraverso una combustione e relativa immissione di cattivi odori e fumi tossici, smaltiscono in maniera insostenibile la frazione umida dei rifiuti urbani. Sì agli impianti di compostaggio di qualità
    • Roghi tossici: Spesso i rifiuti vengono bruciati nottetempo, soprattutto plastiche. Tutta la zona Nord – Ovest della città è interessata da questo fenomeno; l’aria è irrespirabile e questi fumi contenenti diossina, metalli pesanti, PCB ed altre sostanze estremamente velenose con potere cancerogeno e di interferenti endocrini entrano nelle matrici ambientali, acqua, aria, suolo avvelenando il cibo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo, noi e i nostri figli. L’amministrazione uscente pur consapevole non ha messo in campo il proprio sistema di controllo, la polizia municipale, né tanto meno ha cercato la collaborazione di altre forze come i Carabinieri Forestali.
    • Inseriamo qui un altro tipo di inquinamento, quello da onde elettromagnetiche. Sappiamo che il Comune di Terracina si è dotato di PRAEET e relativo regolamento ma non è sufficiente, così come per l’amianto, avere un regolamento, è necessario vigilare e soprattutto aggiornare il piano; vigilare sulle richieste delle società di telefonia, delle modifiche alle antenne già esistenti, avere sempre la situazione sotto controllo e affidarsi a tecnici non di parte. Ancora purtroppo non è stato dimostrato il danno organico, ma per la tutela dei cittadini, quello che deve guidarvi è il Principio di Precauzione.
  • AREE VERDI:
    •  Nonostante l’amministrazione uscente abbia dichiarato lo “stato di emergenza climatica e ambientale”, con tutti i relativi impegni presi per rispondere a questa emergenza e “Terracina città sostenibile”, la sostenibilità ambientale nella nostra città si è andata sempre più affievolendo. Abbiamo grandi aree verdi extraurbane e aree verdi urbane di grande pregio non solo naturalistico ma anche storico e archeologico tristemente ridotte di molto; le prime oltre ad essere abbandonate alla caccia spesso di frodo e al pascolo abusivo sul bruciato sono, da sempre ma soprattutto dal 2017, vittime di incendi devastanti. Non può essere sufficiente controllare il territorio, anche se siamo grati alle associazioni di volontariato, ma deve essere condotta un’azione precisa di mappatura delle aree percorse dal fuoco, delibere e divieti; severi controlli per poter sanzionare i contravventori e impedire loro di trarre vantaggio dagli incendi. È necessario capire che il patrimonio boschivo è l’elemento fondante della sostenibilità ambientale, della biodiversità e del contrasto ai cambiamenti climatici. Il patrimonio del verde, in città ad esempio, mitiga il calore delle estati che si susseguono sempre più calde con riflessi negativi sulla salute dei cittadini. Sono state proposte linee guida per un “Piano Generale del Verde Pubblico A Terracina” già nel 2010 e poi ancora nel 2018 un “Piano Generale e Regolamento delle aree verdi urbane e periurbane della città e del territorio comunale secondo il principio di sostenibilità e di gestione ecosistemica”. È evidente che non ci si debba inventare niente. La prossima amministrazione avrà vita facile a far tornare Terracina agli standard europei in termini di superficie di verde per abitante e di bellezza. Basta contrastare gli incendi e sostituire gli alberi abbattuti dalle calamità o dall’uomo, controllare il taglio nelle proprietà private, assicurarsi il lavoro di potatori, e non capitozzatori, e la consulenza di esperti per dare lunga vita al nostro verde. I nostri parchi urbani inoltre possono sicuramente diventare parchi letterari, per la sostenibilità culturale della città ed arricchire l’offerta turistica. Piccola nota che ci tocca da vicino come WWF: avevamo chiesto alla amministrazione uscente di includere nel parco della Rimembranza l’area inferiore del convento di San Francesco, area di pregio naturalistico e storico-archeologico abbandonata ai vandali, per poterla curare e completare così la bellezza di quel gioiello di biodiversità che è il Parco della Rimembranza. Stiamo aspettando un famoso lunedì, che non è mai arrivato, in cui l’assessore competente avrebbe depositato tutta la documentazione fornitagli per l’approvazione.
    • Parlare dell’ambiente naturale extraurbano ci dà la possibilità di citare la “Via Francigena del Sud” e “il cammino della Via Appia”. Il WWF Litorale Pontino è sempre stato parte integrante del “Gruppo dei 12”, la storica associazione che ha tracciato i sentieri e fatto conoscere questo cammino straordinario. Siamo fortemente motivati a portare avanti questo progetto perché i cammini sono il nuovo turismo che avanza, un turismo ad impatto zero. È per questo che, quando il 2016 è stato dichiarato “anno dei cammini” e sono partiti numerosi progetti con relativi finanziamenti, per la promozione di questi cammini, la nostra associazione ha spinto e affiancato l’amministrazione perché prendesse parte a tutti i protocolli. Grazie a questa collaborazione il tratto di Terracina è entrato di diritto nella via Francigena del Sud, che ricordiamo non è una via come l’Appia e quindi andava deciso e segnalato. Ma come tanti progetti anche questo è rimasto sulla carta. Un percorso viene vissuto se i camminatori possono poi trovare alberghi, ostelli, B&B dove sostare a prezzi accessibili e Terracina non offre, specie in estate, soluzioni simili. Quello che forse è sfuggito è che i camminatori, moltissimi stranieri, una volta visitati luoghi incantati come Terracina durante il cammino, ci tornano con le famiglie per forme di turismo più vantaggiose per la città. Ecco, catturate il camminatore e attirerete centinaia di turisti.
    • Orti urbani: partiti con tanto entusiasmo si sono persi nel nulla. Peccato, avrebbero permesso di curare le tante aree abbandonate con vegetazione incolta ricettacolo di spazzatura specie sotto forma di plastica.
  • AGRICOLTURA
    • Finalmente si inizia a sentire da più parti che il territorio di Terracina è a vocazione agricola, peccato che questa consapevolezza sia arrivata quando la nostra identità, il nostro vanto maggiore, la produzione di Moscato, era ormai ridotta a pochi piccoli appezzamenti di appassionati. La Valle dei Santi, areale d’elezione di questa coltivazione, e tutta l’area agricola di Terracina, è stata trasformata in un mare di serre dove si coltivano produzioni richieste dal mercato, il tutto accompagnato da largo uso e consumo di pesticidi e acqua, con una riduzione della biodiversità preoccupante. È utile ricordare che, in queste zone, parlare di biodiversità significa anche parlare di difesa dal dissesto idrogeologico, fenomeno che invece guadagna sempre più spazio e fa sempre più danni (ricordiamoci l’alluvione che fece crollare la Pontina). La PAC europea privilegia le multinazionali dei pesticidi e degli OGM, ma noi localmente possiamo fare molto. Iniziare con la redazione di un regolamento comunale dell’uso dei pesticidi; queste sostanze sono molto pericolose se ingerite ma lo sono ancor di più se inalate direttamente durante il trattamento delle colture. L’amministrazione uscente ha mostrato attenzione (pensavamo) al problema istituendo un tavolo al quale erano ammesse le associazioni ambientaliste e comitati di cittadini; purtroppo, come spesso accade è stata un’azione di facciata probabilmente per interessi particolari della una parte politica. La politica dovrebbe curare i beni comuni nell’interesse dei cittadini, ma fino ad ora sono tanti i cittadini che si ammalano perché vivono in prossimità dei campi e consumano prodotti trattati con pesticidi e non controllati. Anche in questo caso andrebbe rivista la politica agricola locale e il necessario passo conseguente sarebbe l’istituzione dei distretti agricoli biologici o biodistretti insieme ad altri comuni, come già avvenuto in provincia di Latina o in altre realtà (il distretto di Montalbano è uno dei più famosi) che dopo la transizione hanno visto uno sviluppo economico interessante di pari passo con l’aumento del livello della qualità.
  • MARE E COSTA
    • il mare e la costa hanno bisogno di attenzioni non solo per migliorare l’offerta turistica ma anche per la difesa dell’entroterra e dell’economia legata appunto al mare, nonché per tutelare la salute dei cittadini. Mentre 40 anni fa l’offerta era naturale e semplicemente non abbiamo saputo farne tesoro, oggi il mantenimento e la tutela della costa sono necessari, in termini di conoscenza, per conservare questo patrimonio e difenderlo da inquinamento ed erosione. Poco consola la Bandiera Blu o addirittura la Bandiera Verde di spiaggia per i bambini, perché osservazioni anche solo puntuali ci mostrano un litorale inquinato da microplastiche e scarichi fognari  abusivi con un mare spesso sporco per il rilascio di vere e proprie raccolte di spazzatura che non vengono dalle navi di passaggio, che idiozia si è raccontata per anni! occorre controllare gli allacci alla fogna soprattutto per le periferie nord e sud della città, abitazioni, esercizi commerciali, campeggi; gli scarichi abusivi di reflui industriali, molitura e altro, ben identificabili; scarichi delle barche ormeggiate in porti e canali, scarichi fognari non trattati da depuratori che arrivano dall’entroterra. Va controllato poi il sistema di smaltimento di rifiuti e scarichi degli stabilimenti balneari. Sappiamo che esiste una differenza tra inquinamento e sporcizia ma la presenza di microplastiche rappresentano una fonte di vero e proprio inquinamento per le sostanze che questi frammenti rilasciano nello stomaco o addirittura nella carne del pesce.
    • Va tutelata, per quanto possibile, il residuo di duna che in alcuni punti della nostra costa ha mostrato una progressione confortante. La duna è quella che difendere dall’erosione costiera meglio di qualsiasi barriera soffolta. Vi invitiamo a perseguire nel progetto Mare Nostrum, nell’ampiamento dell’area marina protetta e nella istituzione del parco marino così come indicato nei documenti di Agenda 21 Locale di Terracina.

Probabilmente riceverete gli stessi suggerimenti da altre fonti; ne siamo contenti perché vuol dire che la nostra preoccupazione per le questioni ambientali è condivisa da altri cittadini.

Inoltre, se tutte queste tematiche sono presenti nei vostri programmi ne siamo ancor più felici perché abbiamo speranza che le nostre istanze saranno accolte.

Auguriamo buon lavoro a chi governerà la città nei prossimi anni e ai nostri concittadini di assistere e partecipare alla rinascita di Terracina, davvero città sostenibile.

Fitofarmaci illegali o contraffatti nelle campagne dell’Agro Pontino

Si parla anche di Terracina nell’articolo dal titolo “Com’è bella quella mela avvelenata” scritto da Angelo Mastrandrea e Marco Omizzolo e pubblicato a pag. 40 del Venerdì di Repubblica di oggi 13 Settembre.

Un’ inchiesta circostanziata e coraggiosa, quella fatta dai due giornalisti, che mette in luce la consuetudine scellerata dell’abuso, anche nella nostra provincia, di fitofarmaci e di erbicidi, molti dei quali revocati dal Ministero della Salute o contraffatti con sostanze altamente tossiche che provengono dalla Cina.

Si tratta di prodotti che servono ad aumentare le dimensioni dei Kiwi e dell’uva da tavola, di attivatori della crescita delle piante e di sostanze per lucidare la buccia degli agrumi (avete mai letto nelle confezioni di limoni la dicitura “bucce non edibili”?), spesso importati illegalmente.

Un mercato sempre più prospero che se ne infischia degli ormai comprovati effetti sulla salute delle persone.

Secondo l’OCSE un pesticida su 4 nel mondo è contraffatto e accade che, siccome l’acquisto dei fitofarmaci approvati dal Ministero della Salute è consentito solo a chi ha il patentino per l’impiego, i contadini che non hanno l’autorizzazione ricorrano all’acquisto di prodotti non regolamentati o contraffatti presso rivenditori compiacenti. Negli ultimi mesi sono stati sequestrate grandi quantità di prodotti, sia liquidi che in polvere, 500 kg solo a Terracina.

Quello degli agrofarmaci contraffatti, è a detta del del Capitano Felice Egidio dei NAS di Latina, intervistato dai due giornalisti, uno dei dieci business più redditizi per la criminalità organizzata.

E i contenitori dei prodotti, autorizzati o contraffatti, invece di essere ripuliti e restituiti alle ditte produttrici perché li smaltiscano correttamente (per evitare che i veleni vadano a inquinare terreni e falde acquifere), vanno ad accumularsi in pericolose discariche abusive fra le serre e poi dati alle fiamme, con i danni per la salute e per l’ambiente che possiamo immaginare.

E nelle campagne pontine la manodopera, composta soprattutto da indiani di etnia Sikh, continua ad essere sfruttata dal caporalato, in giornate di lavoro estenuanti sotto il sole, pagate una miseria. Ormai da anni Marco Omizzolo con le sue inchieste coraggiose continua a scandagliare questo mondo e a portare alla luce soprusi e illegalità.

I lavoratori Sikh, che operosi e infaticabili continuano a lavorare nelle nostre campagne, purtroppo ieri nell’ Oltrepo Pavese hanno dato il loro tributo di sangue andando ad ingrossare di 4 caduti la schiera dei 600 morti sul lavoro dei primi sette mesi del 2019.

Lo scorso 1 settembre la sezione locale del WWF ha organizzato un incontro dal titolo: “Abuso di pesticidi alla luce del Nuovo Pan” con Renato Bottiglia, uno dei fondatori della Pagina NO Pesticidi che ha raccolto più 35.000 firme e si occupa dell’informazione e della sensibilizzazione su questo delicato tema. Durante l’incontro il Dott. Alessandro Rossi, Presidente della LILT di Latina, ha illustrato un’interessante relazione su Tumori e alimentazione, proponendo una piramide alimentare composta dai prodotti pontini fatti crescere senza additivi chimici il cui uso, come risulta da avvalorate ricerche scientifiche, promuove una prevenzione attiva nei confronti delle forme tumorali.

 

Sana alimentazione come prevenzione oncologica e protezione della popolazione rurale dall’uso indiscriminato dei pesticidi nelle campagne, i due temi al centro dell’incontro di ieri sera organizzato dal WWF nell’ambito di “Settembre al parco”

La minaccia di pioggia che per l’intero pomeriggio di domenica primo settembre ha gravato su Terracina, ha costretto gli organizzatori a spostare l’evento dal Parco della Rimembranza alla Sala Conferenze dell’Istituto Gregorio Antonelli.

Probabilmente alcuni cittadini non sono stati raggiunti dalla notizia del cambiamento di sede dell’interessante incontro e si sono presentati alle 21 al parco della Rimembranza trovandolo chiuso.

Per loro, e anche per chi era presente,  pubblichiamo le slides delle presentazioni che i relatori hanno gentilmente messo a disposizioni di tutti.

Il primo relatore, il dottor Alessandro Rossi, responsabile scientifico della LILT di Latina, ha illustrato la Piramide Alimentare Pontina nell’ambito della dieta mediterranea

Dopo aver presentato la statistica dei tumori più diffusi

ha evidenziato come nella maggioranza dei casi i tumori coinvolgano l’apparato digerente.

Una corretta alimentazione con prodotti delle filiere pontine ne può ridurre l’incidenza in maniera significativa.

Ecco la piramide alimentare che può essere costruita con soli prodotti pontini di qualità.

Tutta la presentazione del dottor Rossi è scaricabile qui Piramide Alimentare Pontina LILT

La qualità dei prodotti deriva soprattutto da un’agricoltura biologica o biodinamica e quindi senza uso della chimica.

Un riferimento a ciò è venuto dalla seconda relazione illustrata da Renato Bottiglia, animatore del Gruppo facebook NO PESTICIDI che ha raccolto 35 mila firme per la salvaguardia delle popolazioni rurali dall’uso indiscriminato di erbicidi e pesticidi nelle campagne.

Queste firme sono andate a sostegno di una mozione in Parlamento per chieder l’impegno del Governo su questo delicato tema.

Questo il risultato della votazione

Unanimità!

Bottiglia ha illustrato la bozza del Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci in cui finalmente è presente il rispetto delle distanze dalle abitazioni e dalle loro pertinenze.

Entro il 15 ottobre sarà possibile presentare osservazioni, dopo quella data il PAN potrà essere pubblicato diventando norma di legge.

Tutta la presentazione di Renato Bottiglia si può scaricare qui RenatoBottiglia

Uso e abuso di pesticidi alla luce del nuovo PAN: incontro Domenica primo settembre a Terracina al Parco della Rimembranza.

I prodotti agricoli per la cui crescita vengono utilizzati concimi, fertilizzanti, antiparassitari, pesticidi, hanno un impatto sulla salute umana e sull’ambiente.

Domenica primo settembre ne parleranno alla Rimembranza, a partire dalle ore 21, il dottor Alessandro Rossi, responsabile scientifico della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Latina, e Renato Bottiglia, uno dei fondatori e coordinatori del Gruppo Facebook NO PESTICIDI.

Il Parlamento italiano a febbraio di quest’anno ha votato all’unanimità una mozione che chiedeva al Governo di

potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità; a vigilare affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”.

Inoltre, al Governo veniva chiesto di “prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci”, “porre in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili; intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

La mozione si poteva interpretare come un primo passo verso l’abbandono della chimica in agricoltura.

Renato Bottiglia, il nostro concittadino animatore del Gruppo Facebook No Pesticidi, che ha portato 30 mila firme a sostegno della mozione, all’indomani della votazione in Parlamento scriveva così

E dopo ben 5 anni di lotta, oggi in Parlamento è stata votata una mozione unitaria firmata da ben 45 deputati di tutte le forze politiche e votata in aula da 453 deputati su 453 presenti.

TUTTI HANNO VOTATO SI!!!!

La mozione racchiudeva anche la petizione del Gruppo Facebook NO PESTICIDI, che ha raccolto 30.000 firme e chiede tutela per la popolazione rurale.

L’intero PARLAMENTO è d’accordo, ora attendiamo la “traduzione” in un atto legislativo.

Che sia il primo passo concreto verso una agricoltura sostenibile condivisa da tutte le forze politiche?

Sono avvenuti ritardi nell’emanazione del nuovo PAN (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) che solo recentemente è stato pubblicato per ricevere le osservazioni delle associazioni interessate.

Il WWF Italia si è interessato da sempre a questi temi sui quali il 20 maggio 2017 il Gruppo pontino di Terracina ha voluto organizzare un importante convegno dal titolo Agricoltura e Salute.

Ancora una volta, quindi,  affronteremo in maniera approfondita questi argomenti, nell’incontro che si terrà  al Parco della Rimembranza domenica primo settembre, a partire dalle ore 21.

 

Il dottor Alessandro Rossi, responsabile scientifico della LILT di Latina, riferirà dei rischi per la salute derivanti da una alimentazione con prodotti contenenti residui chimici.

 

 

 

 

 

Renato Bottiglia illustrerà i passi seguiti per arrivare al nuovo PAN e le prospettive per il futuro.

 

 

 

In caso di cattivo tempo l’incontro si terrà alle ore 19 nella Sala Conferenze dell’Istituto Gregorio Antonelli (ingresso lato parcheggio del Liceo).



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

E’ generale la preoccupazione degli italiani e degli europei sulla sicurezza alimentare

L’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in una risoluzione del dicembre 2018, ha dichiarato il 7 giugno 2019 la Prima Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare.

Scopo di questa giornata è sensibilizzare l’opinione pubblica ad individuare la gestione dei rischi veicolati dagli alimenti, in modo da poter contribuire alla sicurezza alimentare, alla salute umana, alla prosperità economica, all’agricoltura, all’accesso ai mercati, al turismo e allo sviluppo sostenibile.

Nell’ ambito di questa giornata lEFSA, AUTORITA’  EUROPEA per la SICUREZZA ALIMENTARE , ha pubblicato (giugno 2019) un  REPORT  dove ha curato un sondaggio “EUROBAROMETRO“, effettuato dal 9 al 26 aprile 2019, sulla percezione di vari aspetti della sicurezza alimentare dei cittadini di 28 Paesi europei tra cui l’Italia.

Per questo sondaggio sono state intervistate  27.655 persone di differenti estrazioni sociali e demografiche presso la loro abitazione e nella loro lingua madre, (per l’Italia 1.022 persone).

Quindici sono stati gli argomenti  trattati:

  1. ADDITIVI COME COLORANTI, CONSERVANTI O AROMI UTILIZZATI IN ALIMENTI O   BEVANDE
  2. EDITING DEL GENOMA
  3. IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI
  4. INGREDIENTI GENETICAMENTE MODIFICATI IN ALIMENTI E BEVANDE
  5. INQUINANTI AMBIENTALI NEL PESCE, NELLA CARNE O NEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI
  6. MALATTIE DEGLI ANIMALI
  7. MALATTIE DELLE PIANTE NELLE COLTURE
  8. MICROPLASTICHE NEGLI ALIMENTI
  9. MUFFE VELENOSE NELLE COLTURE FORAGGERE E ALIMENTARI
  10. NANOPARTICELLE NEGLI ALIMENTI
  11. REAZIONI ALLERGICHE AD ALIMENTI O BEVANDE
  12. RESIDUI DI ANTIBIOTICI, ORMONI O STEROIDI NELLE CARNI
  13. RESIDUI DI PESTICIDI NEGLI ALIMENTI
  14. TOSSINFEZIONI ALIMENTARI
  15. TRACCE DI MATERIALI A CONTATTO CON GLI ALIMENTI

 

Dei 15 argomenti trattati,  agli europei preoccupano:

  1. RESIDUI DI PESTICIDI NEGLI ALIMENTI

  2. ADDITIVI COME COLORANTI, CONSERVANTI O AROMI UTILIZZATI IN ALIMENTI O   BEVANDE  

  3. MALATTIE DEGLI ANIMALI

  4. RESIDUI DI ANTIBIOTICI, ORMONI O STEROIDI NELLE CARNI

  5. IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI

  6. TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

 

La maggiore fonte d’informazione sui rischi alimentare rimane la televisione.

Pesticidi, le novità vengono dai Comuni; domani un convegno a Roma

Il Piano di Azione Nazionale (PAN) sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi in vigore, attualmente in fase di revisione, non contiene proposte concrete per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente.

Non è prevista una sensibile riduzione delle sostanze chimiche in uso e non è definito il quadro di riferimento per le distanze di rispetto dalle aree abitate e dalle coltivazioni biologiche e biodinamiche.


È anche per questa ragione che oltre 65 comuni hanno posto limiti all’uso dei pesticidi. Se ne parla nell’ultima edizione di Bioreport nel capitolo “Le politiche virtuose dei comuni italiani sull’uso dei pesticidi” curato da FederBio.

Cosa raccontano queste esperienze? Quali sono state le reazioni di cittadini e agricoltori? Si tratta di esperimenti isolati o di una effettiva strada che si apre di fronte ai territori e alle amministrazioni locali per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente?

Domani a Roma un importante Convegno.

PROGRAMMA
10.00 APERTURA DEI LAVORI

  • Maria Grazia Mammuccini– Portavoce Cambia la Terra – Ufficio di presidenza FederBio
  • Emanuela Pace– Ricercatrice ISPRA, Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale.
  1. 30 SALUTI ISTITUZIONALI
  • Virginia Raggi*– Sindaca del Comune di Roma Capitale
  • Laura Viganò– Ricercatrice CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

 

Come i territori fanno la differenza: politiche virtuose dei Comuni e prospettive generali
10.45: INTERVENTI PROGRAMMATI

  • Federico Pizzarotti*– Presidente della Commissione Politiche ambientali, Territorio, Protezione Civile – Energia dell’ANCI
  • Jacopo Massaro– Sindaco di Belluno
  • Edoardo Prestanti– Sindaco di Carmignano(Prato)
  • Ivan Stomeo– Sindaco di Melpignano (Lecce), delegato ANCI all’energia e rifiuti
  • Angelo Radica– Sindaco di Tollo (Chieti)
  • Massimo Plazzer– Sindaco di Vallarsa (Trento).

h.12.00- TAVOLA ROTONDA
La difesa della salute e dell’economia parte dai Comuni e dai cittadini. Confronto tra le associazioni, le reti e le istituzioni

  • Maria Grazia Mammuccini– Ufficio di presidenza FederBio
  • Patrizia Gentilini– Medico oncologo e membro diISDE
  • Daniela Sciarra– responsabile filiere agroalimentari Legambiente
  • Federica Luoni– Area Conservazione NaturaLIPU
  • Franco Ferroni– Responsabile Agricoltura & Biodiversità WWF
  • Elisa Mussio Pesticide Action Network (PAN)-Europe Campaigns and Communications assistant
  • Portavoce del comitatoMarcia Stop Pesticidi
  • Renato Bottiglia– Coordinatore del Gruppo No Pesticidi
  • Giuseppe Blasi* – Capo Dipartimento DIPEISR –MiPAAFT
  • Carlo Zaghi* – Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali –MATTM

CONCLUSIONI

Modera: Gabriella Facondo, Giornalista e autrice radiotelevisiva, TV2000

*invitato, in attesa di conferma

Grande partecipazione all’odierna Giornata Mondiale delle Api

Oggi in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Api in cui è apparsa netta la preoccupazione per la crisi che attraversano questi importanti impollinatori.
Da stamani si stanno inseguendo su twitter le osservazioni di cittadini, associazioni e produttori di miele.
Eccone una prima rassegna

Il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Questo prezioso impollinatore sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Oggi è la proteggiamole!

  1. *L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.*🐝 Plinio

  2. “Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. (le stesse che uccidiamo con l’inquinamento)

  3. Oggi …il mondo dipende dalle api, proteggiamole! Il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del loro lavoro di impollinazione. 🐝 😊

  4. , Le svolgono attraverso l’impollinazione un servizio necessario al mantenimento della , indispensabile per la sopravvivenza di molte specie compresa la nostra, ma con l’impatto umano rischiano l’estinzione. Info:

  5. , Coldiretti: le importazioni di miele dall’estero sono state pari a 27,8 milioni di chili, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, con quasi la metà che arriva da Ungheria e Cina

  6. “le api si muovono velocemente per rimanere immobili” David Foster Wallace Oggi si celebra la

  7. Oggi, 20 maggio, si celebra la , istituita dall’Onu. Sapevi che che a Castelfranco Veneto producono una plastica ecologica composta da fibra di cotone olio di jojoba e cera d’ ? Naturale, non inquina e può essere riutilizzata.

  8. Bee 🐝 Yourself. E’ trentina, della Fondazione Edmund Mach, la carta che tutela la biodiversità dell’ape mellifera nel nostro Paese. Per la non dimentichiamo il loro ruolo ecologico a salvaguardia della biodiversità. 📸 by G. Apolloni,

  9. Poesia di Théodore Botrel (Fonte Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano)

  10. Ricordiamoci delle . Creature di importanza vitale eppure poco considerate. 😓 Happy buona

  11. Se un ape potesse parlarci a quattr’occhi ci direbbe: “Ma che cazzo state combinando?”

  12. Sanno contare fino a quattro, percorrono distanze da maratoneti e rappresentano la chiave di volta della flora terreste. I segreti delle api, e i tanti motivi per amarle, qui (ph. Hanna Barczyk)

  13. La nostra amicizia con le api è un cult.

  14. Alleato contro la tosse, ottimo per la pelle e per preparare uno shampoo 100% naturale 🐝🍯 Anche tu usi il per creare in rimedi fai da te? 🏠

  15. Preparatevi a sfogliare la più completa e straordinaria raccolta di fotografie macro di api mai condivisa sul web: le spettacolari foto di insetti della U.S. Geological Survey

  16. Oggi è la . L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api moltissime piante non si riprodurrebbero. Un alveare ne contiene fino a 50.000. Foto di Patrizio Demartis

  17. a Roma coop Mediterranea crea casette per insetti utili e belle per allestire giardini e costruire inclusione

  18. Sembra stupido dire “salviamo le api”. In realtà stupido è non fare qualcosa subito per salvarle. Perchè da loro dipende la nostra sopravvivenza. Occorre agire ora e dichiarare lo stato di

  19. Il 20 maggio 2019 si festeggia la giornata mondiale delle api: è ORA DI DIRE BASTA AI PESTICIDI. Comprare biologico significa amare l’ambiente e contribuire a preservare la biodiversità.

  20. Oggi festeggiamo la , senza di loro il 70% delle principali colture del mondo non sarebbero più sulle nostre tavole. Scopri Bee The Future il progetto di Eataly con Arcoiris:

  21. Buona giornata mondiale delle api 🐝 a tutti!!!

  22. oggi è la e magari, questo fine settimana, vado a comprare un’altra lavanda, che a loro piace tantissimo

  23. Oggi è la … e l’amore e il rispetto per questo patrimonio di biodiversità è corrisposto anche dalle orchidee presenti nel come la Ophrys apifera che prende il nome proprio perchè ricorda un’ape, attirando gli insetti impollinatori!

  24. Il patrimonio apistico nazionale è in crescita, nel 2018 ha raggiunto un milione e mezzo di alveari, ma le api, sono a rischio per colpa dei pesticidi, dei cambiamenti di uso del suolo e delle pratiche di monocoltura.

  25. Oggi, in occasione della , Il direttore delle nostre Oasi in Maremma Fabio Cianchi ci mostra un condominio per le solitarie e spiega come il cerca di proteggere questi importanti !

  26. Oggi è la ( e io sto riorganizzando il mio giardino in chiave bee-friendly)

  27. Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Ecco perché abbiamo avviato il progetto BEE-API, per tutelare la salute di questi preziosi insetti e salvaguardare l’impollinazione e le nostre colture. 🐝

  28. Seminate e piantate fiori per loro, installate hotel per le api solitarie nei vostri giardini

  29. 🐝 🐝 Se vogliamo salvare le api e gli altri insetti, il primo passo è chiedere e ottenere l’eliminazione dei pesticidi killer. Scrivi al Ministro dell’Agricoltura 🖊

  30. L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi. (William Blake) per una Buon pomeriggio

  31. Il miele ha moltissime proprietà benefiche, tanto da essere un’ottima aggiunta alla sua alimentazione del tuo cane. Scopri tutti i benefici.

  32. Le emblema di una biodiversità che sta scomparendo

  33. I cambiamenti climatici e le bizze del tempo si fanno sentire anche sulla produzione di miele, quasi azzerata. Il servizio di

  34. Uomo e , il suo migliore amico , uniti per salvare un’amica di entrambi ; l’ ape ! Immagini che danno speranza 😊

  35. Non vedo più api ormai da moltissimo tempo…oggi è la che stanno sempre di più scomparendo; sono animali importantissimi per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura

  36. Senza di loro non esisterebbe il 90% della flora, mentre il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Purtroppo, a causa dei e degli stanno scomparendo.

  37. Oggi è la , uno dei beni più preziosi che la ci ha regalato. Sapevi che in Val di Sole è presente un dedicato a quest’insetto? Vieni a visitare il , dove scoprire il meraviglioso mondo dell’!

  38. OGGI 20 MAGGIO In abbiamo dato vita ad un orto e un piccolo apiario, grazie anche alla collaborazione della popolazione locale. Oggi ricordiamo l’importanza delle api, della biodiversità e dei prodotti dell’alveare.

  39. Ai compulsivi del e ; ai “guai se spunta un soffione”; a quelli che “io solo gerani sul balcone”; a quelli che tagliano alberi perché “le foglie!!!” Continuate pure a dar la colpa al . 🐝

  40. Oggi è la e ci prepariamo a due incontri speciali!🌼🐝🍯 Sabato 25 maggio e 8 giugno aspettiamo i bimbi per un percorso alla scoperta del mondo delle , dell’apicoltura e del miele. 👉🏻 Prenota ora, gli eventi sono gratuiti:

  41. Oggi è il World Bee Day! Sapevate che il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del lavoro di impollinazione di questi simpatici insettini? 👉👈

  42. | “Le api sono un bene comune, svolgono un ruolo fondamentale a favore di ambienti rurali ed urbani, ed è quindi nostro compito preservarle. Per questo nella legge di bilancio abbiamo introdotto misure per rafforzare l’ in Italia.” –

  43. Senza di loro, nemmeno noi. 🐝🐝🐝

  44. : perché sono così importanti? L’attività umana continua a mettere a rischio la vita delle api: all’inizio del mese 10.000 insetti trovati morti in a causa dell’uso sconsiderato di . ➡

  45. Oggi, 20 maggio, è la Giornata mondiale delle api, patrimonio di biodiversità! Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein)

  46. Oggi è la Si appoggiò qualche anno fa in terrazza infreddolita a scaldarsi al sole Le appoggiai vicino qualche goccia d’acqua zuccherata Mi piace pensare che si ricordi di me

  47. In risposta a 

    Salviamo le api, salviamo gli insetti: salveremo noi stessi. (📷 mia, altre qui )

  48. Se le api scomparissero dalla faccia dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. A. Einstein

  49. la la celebro aprendo la meravigliosa scatola di mieli Thun curata dal grande apicoltore Paternoster con mieli da zone incontaminate e fiori al massimo della fioritura 🐝

  50. Gente ; senza le api , non ci sarebbe la Nutella !!

  51. Quanti di voi conoscono i benefici del miele? Rafforza le difese immunitarie, favorisce la digestione e la perdita di peso, ma ha anche proprietà battericide. Venite a provare quello del nostro mercato!

  52. Oggi celebriamo la ! Questi insetti danno ogni giorno un contributo fondamentale al mantenimento della . Leggi lo speciale

  53. Il è la . Istituita nel 2018 dall’, ha lo scopo di attirare l’attenzione sul ruolo chiave delle fondamentali per l’equilibrio dell’. La è a rischio, causa , e

  54. Libere e preziose: Le selvatiche non producono , ma svolgono un ruolo insostituibile come ed hanno urgente bisogno del nostro aiuto

  55. Le contribuiscono direttamente alla . Nella ricordiamo l’importanza fondamentale delle 🐝🐝, termometro della e responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole!

  56. Preserviamo le nostre amiche api, simbolo di operosità e fondamentale anello dell’ecosistema. La principesca famiglia Barberini ne fece uno stemma.

  57. Oggi è la 🐝🐝🐝Un grazie a tutti coloro che si impegnano a sensibilizzare il pubblico sull’ e sul . Quando si è consapevoli, si riescono a fare scelte migliori per noi stessi e per tutti gli altri.

  58. Le api sono molto importanti per il nostro ecosistema, ma la loro popolazione è in calo. Da nord a sud, ecco le attività per conoscerle meglio nella 🐝👇 Via

  59. Le sono le regine della biodiversità. In Italia gli apicoltori sono 40mila, centinaia i giovani. “Salviamole da pesticidi e cambiamenti climatici” di

  60. Oggi è la .🐝 Ricordiamoci di proteggerle, difendendo la biodiversità e l’ambiente. ❤️ Poiché la nostra dipende da loro, proteggiamole! di

  61. 📢 Oggi, 20 maggio, è la 🐝 Scopri di più sull’importanza delle e le ultime news sulle iniziative 🇺🇳 Leggi il nostro articolo ✔️

  62. , propone le tematiche ambientali ai piccolissimi con “Orsetto e le api” una storia dai 2 anni in su per prendersi cura delle e della .

  63. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado

  64. C’erano prima di e …… continueranno ad esserci ; io , sono ottimista !

  65. Le , sentinelle dell’ ambientale, catturapolvere anti : insieme al polline, raccolgono anche polveri aerodisperse, sottili e ultrasottili. Le ha studiate una ricerca 👉

  66. 🐝🐝🌸🌼 «Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Frase attribuita a che contiene un avvertimento da non sottovalutare…

  67. Il si celebra la , piccoli insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa, minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici. Nonché coprotagoniste del mio più recente romanzo.

  68. 🐝 e attività di sperimentazione sulle api con lunedì 20 maggio a Su alle 15:50 per e mercoledì 22 maggio ore 21:05 su 🗓️ 20 Maggio Rai3 ⏰15:50 🗓️ 22 Maggio Tv2000 ⏰ 21:05

  69. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena. ()

  70. Paolo Fontana presidente presenta oggi alle ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di il suo libro “Il Piacere delle Api”. A dialogare con l’autore ci sarà Giorgio Vincenzi, giornalista

  71. ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di dialogherò con Paolo Fontana presidente autore libro Il piacere delle Occasione per fare il punto sulla situazione di questo prezioso insetto a pochi giorni

  72. Le api sono in declino per i numerosi problemi di inquinamento. Inoltre quest’anno, per la primavera fredda, la raccolta del miele sarà praticamente azzerata.

  73. Nelle tendenze alle 12:17: THE QUEEN IN THE NORTH e

  74. Coldiretti: è sos api, raccolta di miele azzerata per la pazza primavera

  75. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci toccano tutti

  76. Lo sapevi che il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione? dal 1931 dalla parte delle

  77. 🐝 Presentazione progetto degli pubblici nel Lunedì alle ore 18.00, , presso i locali dell’ex Sala Consiliare della Marranella, in via dell’Acqua Bullicante, 2

  78. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena.

Domenica 19 maggio festa delle Oasi WWF e marcia Stop Pesticidi, a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

Domenica 19 maggio si celebra in tutto il territorio nazionale la festa delle oasi WWF.

A Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale aprirà il parco della Rimembranza per l’intera giornata a partire dalle ore 10.30

Ci saranno visite guidate nei due livelli accessibili dopo i danni dell’evento meteorologico del 29 ottobre e i visitatori potranno prendere visione di una mostra su Agricoltura e salute.

La Giornata, infatti, sarà caratterizzata in molte parti del Paese da marce contro l’uso dei pesticidi in agricoltura.

IN MARCIA PER DIRE STOP PESTICIDI

DOMENICA 19 MAGGIO MARCE STOP PESTICIDI IN DIVERSE LOCALITA’ ITALIANE,

PER IL WWF SERVE UN NUOVO PAN PESTICIDI CHE TUTELI LA SALUTE DEI CITTADINI E LA NATURA

 

A livello europeo e nazionale sta crescendo una diffusa consapevolezza nei cittadini-consumatori sull’urgenza di adottare provvedimenti per limitare l’utilizzo dei pesticidi, in particolare in agricoltura ma anche nelle nostre città per la gestione del verde urbano pubblico e privato.

Per il WWF serve un cambio di paradigma che ribalti completamente l’approccio considerando l’uso della chimica di sintesi l’ultima ratio nelle pratiche agronomiche, vietando l’uso dei pesticidi quando non sussistono comprovate situazioni di emergenza e quando il loro uso può essere sostituito con pratiche meccaniche, come nel caso dei diserbanti. Non è casuale che il pesticida maggiormente presente nelle acque sia proprio il glifosato, il diserbante piu’ utilizzato in agricoltura. I dati ISPRA confermano che i livelli di inquinamento da glifosato sono ormai fuori controllo e l’unica soluzione da adottare con urgenza è la sua eliminazione dal mercato o quanto meno divieto di utilizzo in tutte le aree vulnerabili per la presenza di corsi d’acqua o del reticolo idrografico superficiale.

All’emergenza pesticidi le Associazioni, i comitati di cittadini e molti Amministratori locali rispondono domenica 19 maggio in diverse localià del nostro Paese con marce e presidi per chiedere la limitazione dell’uso dei pesticidi, in particolare nelle aree agricole periurbane o in prossimità delle abitazioni, come avviene nell’area della produzione del prosecco e delle mele nel nord Est d’Italia, da dove è partita l’iniziativa della Marcia Stop Pesticidi.

Il WWF nella giornata di domenica rilancerà la richiesta ai tre Ministri, Ambiente, Agricoltura e Salute, di approvazione del nuovo PAN Pesticidi (scaduto il 12 febbraio scorso) che garantisca una maggiore tutela della salute dei cittadini e di specie ed habitat naturali.

Il WWF Litorale laziale ha aderito alla marcia di cui si può leggere qui il manifesto

 

 

Una coincidenza straordinaria viene dalla sede generale della FAO di Roma che ha indetto per lunedì 20 maggio la Giornata mondiale delle api che porta lo stesso messaggio contro l’uso dei pesticidi nei diversi ambienti.

 

Sul sito della FAO è presente questa scheda illustrativa dell’utilità degli impollinatori che non sopravvivono all’uso della chimica nelle campagne.

 

Agricoltura e salute, in Commissione Agricoltura a Terracina continua la discussione del Regolamento sull’uso dei fitofarmaci

Giovedì scorso si è riunita la Commissione Agricoltura del Comune di Terracina, con l’ordine del giorno  “ Regolamento Comunale per l’uso Sostenibile dei prodotti Fitosanitari del Comune di Terracina “.

Alla Commissione presieduta dalla Presidente Speranza erano presenti l’Assessore Percoco, alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione, le realtà agricole rappresentate dal presidente della Cooperativa  Mediana e della Cooperativa la Valle, imprenditori agricoli oltre ai rappresentati delle Associazioni Ambientaliste WWF e Legambiente.

Nel corso della discussione la rappresentante del WWF, Patrizia Parisella, ha sottolineato che già nella scorsa riunione aveva illustrato la posizione dell’associazione in merito alla questione dei fitofarmaci ricordando che in quella occasione aveva anche consegnato alla Presidente di Commissione e a tutti gli intervenuti un Documento dove sono spiegate le ragioni e il modello di agricoltura che bisogna perseguire nel nostro territorio.

La nostra rappresentante fa notare inoltre ai membri dell’assemblea che il Regolamento Comunale per l’uso Sostenibile dei prodotti  Fitosanitari  è sicuramente un primo passo, ma è soltanto un documento nel quale vengono  riportate tutte le indicazioni del Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ossia un insieme di protocolli di Norme Comunitarie, Nazionali e Regionali.

Importante a nostro avviso che il Regolamento specifichi le AREE di applicazione, esplicitando in maniera dettagliata

  • le zone rurali, presenti nel nostro territorio,
  • tutte le aree verdi del territorio comunale come parchi, giardini,
  • le cosiddette zone vulnerabili come scuole, ospedali, edifici pubblici
  • e soprattutto tutte le aree dove sono presenti

Il Regolamento, inoltre, deve indicare in modo inequivocabile che l’utilizzo sfrenato dei fitofarmaci provoca notevoli rischi alla BIODIVERSITA’.

Nella sua stesura occorre tener presente che il PAN ha validità quinquennale (scade quest’anno) e che il nuovo PAN prevede il 40% della SAU  a produzione con metodo biologico entro il 2030, oltre l’introduzione di nuove pratiche agricole e il divieto del GLIFOSATO in Italia entro il 2022.

Bisogna, inoltre, ribadire che forse non sono le leggi, i regolamenti a far cambiare i metodi di produzione, ma sicuramente i cambiamenti climatici, l’inquinamento ambientale  ecc. e questo ci deve far riflettere per avviarci prima possibile verso un nuovo modello di agricoltura sostenibile.

Patrizia Parisella ha chiesto infine alla Presidente di Commissione un tavolo di lavoro per meglio discutere questi aspetti ormai non più prorogabili.