Grande partecipazione all’odierna Giornata Mondiale delle Api

Oggi in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Api in cui è apparsa netta la preoccupazione per la crisi che attraversano questi importanti impollinatori.
Da stamani si stanno inseguendo su twitter le osservazioni di cittadini, associazioni e produttori di miele.
Eccone una prima rassegna

Il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Questo prezioso impollinatore sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Oggi è la proteggiamole!

  1. *L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.*🐝 Plinio

  2. “Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. (le stesse che uccidiamo con l’inquinamento)

  3. Oggi …il mondo dipende dalle api, proteggiamole! Il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del loro lavoro di impollinazione. 🐝 😊

  4. , Le svolgono attraverso l’impollinazione un servizio necessario al mantenimento della , indispensabile per la sopravvivenza di molte specie compresa la nostra, ma con l’impatto umano rischiano l’estinzione. Info:

  5. , Coldiretti: le importazioni di miele dall’estero sono state pari a 27,8 milioni di chili, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, con quasi la metà che arriva da Ungheria e Cina

  6. “le api si muovono velocemente per rimanere immobili” David Foster Wallace Oggi si celebra la

  7. Oggi, 20 maggio, si celebra la , istituita dall’Onu. Sapevi che che a Castelfranco Veneto producono una plastica ecologica composta da fibra di cotone olio di jojoba e cera d’ ? Naturale, non inquina e può essere riutilizzata.

  8. Bee 🐝 Yourself. E’ trentina, della Fondazione Edmund Mach, la carta che tutela la biodiversità dell’ape mellifera nel nostro Paese. Per la non dimentichiamo il loro ruolo ecologico a salvaguardia della biodiversità. 📸 by G. Apolloni,

  9. Poesia di Théodore Botrel (Fonte Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano)

  10. Ricordiamoci delle . Creature di importanza vitale eppure poco considerate. 😓 Happy buona

  11. Se un ape potesse parlarci a quattr’occhi ci direbbe: “Ma che cazzo state combinando?”

  12. Sanno contare fino a quattro, percorrono distanze da maratoneti e rappresentano la chiave di volta della flora terreste. I segreti delle api, e i tanti motivi per amarle, qui (ph. Hanna Barczyk)

  13. La nostra amicizia con le api è un cult.

  14. Alleato contro la tosse, ottimo per la pelle e per preparare uno shampoo 100% naturale 🐝🍯 Anche tu usi il per creare in rimedi fai da te? 🏠

  15. Preparatevi a sfogliare la più completa e straordinaria raccolta di fotografie macro di api mai condivisa sul web: le spettacolari foto di insetti della U.S. Geological Survey

  16. Oggi è la . L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api moltissime piante non si riprodurrebbero. Un alveare ne contiene fino a 50.000. Foto di Patrizio Demartis

  17. a Roma coop Mediterranea crea casette per insetti utili e belle per allestire giardini e costruire inclusione

  18. Sembra stupido dire “salviamo le api”. In realtà stupido è non fare qualcosa subito per salvarle. Perchè da loro dipende la nostra sopravvivenza. Occorre agire ora e dichiarare lo stato di

  19. Il 20 maggio 2019 si festeggia la giornata mondiale delle api: è ORA DI DIRE BASTA AI PESTICIDI. Comprare biologico significa amare l’ambiente e contribuire a preservare la biodiversità.

  20. Oggi festeggiamo la , senza di loro il 70% delle principali colture del mondo non sarebbero più sulle nostre tavole. Scopri Bee The Future il progetto di Eataly con Arcoiris:

  21. Buona giornata mondiale delle api 🐝 a tutti!!!

  22. oggi è la e magari, questo fine settimana, vado a comprare un’altra lavanda, che a loro piace tantissimo

  23. Oggi è la … e l’amore e il rispetto per questo patrimonio di biodiversità è corrisposto anche dalle orchidee presenti nel come la Ophrys apifera che prende il nome proprio perchè ricorda un’ape, attirando gli insetti impollinatori!

  24. Il patrimonio apistico nazionale è in crescita, nel 2018 ha raggiunto un milione e mezzo di alveari, ma le api, sono a rischio per colpa dei pesticidi, dei cambiamenti di uso del suolo e delle pratiche di monocoltura.

  25. Oggi, in occasione della , Il direttore delle nostre Oasi in Maremma Fabio Cianchi ci mostra un condominio per le solitarie e spiega come il cerca di proteggere questi importanti !

  26. Oggi è la ( e io sto riorganizzando il mio giardino in chiave bee-friendly)

  27. Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Ecco perché abbiamo avviato il progetto BEE-API, per tutelare la salute di questi preziosi insetti e salvaguardare l’impollinazione e le nostre colture. 🐝

  28. Seminate e piantate fiori per loro, installate hotel per le api solitarie nei vostri giardini

  29. 🐝 🐝 Se vogliamo salvare le api e gli altri insetti, il primo passo è chiedere e ottenere l’eliminazione dei pesticidi killer. Scrivi al Ministro dell’Agricoltura 🖊

  30. L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi. (William Blake) per una Buon pomeriggio

  31. Il miele ha moltissime proprietà benefiche, tanto da essere un’ottima aggiunta alla sua alimentazione del tuo cane. Scopri tutti i benefici.

  32. Le emblema di una biodiversità che sta scomparendo

  33. I cambiamenti climatici e le bizze del tempo si fanno sentire anche sulla produzione di miele, quasi azzerata. Il servizio di

  34. Uomo e , il suo migliore amico , uniti per salvare un’amica di entrambi ; l’ ape ! Immagini che danno speranza 😊

  35. Non vedo più api ormai da moltissimo tempo…oggi è la che stanno sempre di più scomparendo; sono animali importantissimi per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura

  36. Senza di loro non esisterebbe il 90% della flora, mentre il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Purtroppo, a causa dei e degli stanno scomparendo.

  37. Oggi è la , uno dei beni più preziosi che la ci ha regalato. Sapevi che in Val di Sole è presente un dedicato a quest’insetto? Vieni a visitare il , dove scoprire il meraviglioso mondo dell’!

  38. OGGI 20 MAGGIO In abbiamo dato vita ad un orto e un piccolo apiario, grazie anche alla collaborazione della popolazione locale. Oggi ricordiamo l’importanza delle api, della biodiversità e dei prodotti dell’alveare.

  39. Ai compulsivi del e ; ai “guai se spunta un soffione”; a quelli che “io solo gerani sul balcone”; a quelli che tagliano alberi perché “le foglie!!!” Continuate pure a dar la colpa al . 🐝

  40. Oggi è la e ci prepariamo a due incontri speciali!🌼🐝🍯 Sabato 25 maggio e 8 giugno aspettiamo i bimbi per un percorso alla scoperta del mondo delle , dell’apicoltura e del miele. 👉🏻 Prenota ora, gli eventi sono gratuiti:

  41. Oggi è il World Bee Day! Sapevate che il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del lavoro di impollinazione di questi simpatici insettini? 👉👈

  42. | “Le api sono un bene comune, svolgono un ruolo fondamentale a favore di ambienti rurali ed urbani, ed è quindi nostro compito preservarle. Per questo nella legge di bilancio abbiamo introdotto misure per rafforzare l’ in Italia.” –

  43. Senza di loro, nemmeno noi. 🐝🐝🐝

  44. : perché sono così importanti? L’attività umana continua a mettere a rischio la vita delle api: all’inizio del mese 10.000 insetti trovati morti in a causa dell’uso sconsiderato di . ➡

  45. Oggi, 20 maggio, è la Giornata mondiale delle api, patrimonio di biodiversità! Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein)

  46. Oggi è la Si appoggiò qualche anno fa in terrazza infreddolita a scaldarsi al sole Le appoggiai vicino qualche goccia d’acqua zuccherata Mi piace pensare che si ricordi di me

  47. In risposta a 

    Salviamo le api, salviamo gli insetti: salveremo noi stessi. (📷 mia, altre qui )

  48. Se le api scomparissero dalla faccia dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. A. Einstein

  49. la la celebro aprendo la meravigliosa scatola di mieli Thun curata dal grande apicoltore Paternoster con mieli da zone incontaminate e fiori al massimo della fioritura 🐝

  50. Gente ; senza le api , non ci sarebbe la Nutella !!

  51. Quanti di voi conoscono i benefici del miele? Rafforza le difese immunitarie, favorisce la digestione e la perdita di peso, ma ha anche proprietà battericide. Venite a provare quello del nostro mercato!

  52. Oggi celebriamo la ! Questi insetti danno ogni giorno un contributo fondamentale al mantenimento della . Leggi lo speciale

  53. Il è la . Istituita nel 2018 dall’, ha lo scopo di attirare l’attenzione sul ruolo chiave delle fondamentali per l’equilibrio dell’. La è a rischio, causa , e

  54. Libere e preziose: Le selvatiche non producono , ma svolgono un ruolo insostituibile come ed hanno urgente bisogno del nostro aiuto

  55. Le contribuiscono direttamente alla . Nella ricordiamo l’importanza fondamentale delle 🐝🐝, termometro della e responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole!

  56. Preserviamo le nostre amiche api, simbolo di operosità e fondamentale anello dell’ecosistema. La principesca famiglia Barberini ne fece uno stemma.

  57. Oggi è la 🐝🐝🐝Un grazie a tutti coloro che si impegnano a sensibilizzare il pubblico sull’ e sul . Quando si è consapevoli, si riescono a fare scelte migliori per noi stessi e per tutti gli altri.

  58. Le api sono molto importanti per il nostro ecosistema, ma la loro popolazione è in calo. Da nord a sud, ecco le attività per conoscerle meglio nella 🐝👇 Via

  59. Le sono le regine della biodiversità. In Italia gli apicoltori sono 40mila, centinaia i giovani. “Salviamole da pesticidi e cambiamenti climatici” di

  60. Oggi è la .🐝 Ricordiamoci di proteggerle, difendendo la biodiversità e l’ambiente. ❤️ Poiché la nostra dipende da loro, proteggiamole! di

  61. 📢 Oggi, 20 maggio, è la 🐝 Scopri di più sull’importanza delle e le ultime news sulle iniziative 🇺🇳 Leggi il nostro articolo ✔️

  62. , propone le tematiche ambientali ai piccolissimi con “Orsetto e le api” una storia dai 2 anni in su per prendersi cura delle e della .

  63. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado

  64. C’erano prima di e …… continueranno ad esserci ; io , sono ottimista !

  65. Le , sentinelle dell’ ambientale, catturapolvere anti : insieme al polline, raccolgono anche polveri aerodisperse, sottili e ultrasottili. Le ha studiate una ricerca 👉

  66. 🐝🐝🌸🌼 «Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Frase attribuita a che contiene un avvertimento da non sottovalutare…

  67. Il si celebra la , piccoli insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa, minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici. Nonché coprotagoniste del mio più recente romanzo.

  68. 🐝 e attività di sperimentazione sulle api con lunedì 20 maggio a Su alle 15:50 per e mercoledì 22 maggio ore 21:05 su 🗓️ 20 Maggio Rai3 ⏰15:50 🗓️ 22 Maggio Tv2000 ⏰ 21:05

  69. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena. ()

  70. Paolo Fontana presidente presenta oggi alle ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di il suo libro “Il Piacere delle Api”. A dialogare con l’autore ci sarà Giorgio Vincenzi, giornalista

  71. ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di dialogherò con Paolo Fontana presidente autore libro Il piacere delle Occasione per fare il punto sulla situazione di questo prezioso insetto a pochi giorni

  72. Le api sono in declino per i numerosi problemi di inquinamento. Inoltre quest’anno, per la primavera fredda, la raccolta del miele sarà praticamente azzerata.

  73. Nelle tendenze alle 12:17: THE QUEEN IN THE NORTH e

  74. Coldiretti: è sos api, raccolta di miele azzerata per la pazza primavera

  75. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci toccano tutti

  76. Lo sapevi che il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione? dal 1931 dalla parte delle

  77. 🐝 Presentazione progetto degli pubblici nel Lunedì alle ore 18.00, , presso i locali dell’ex Sala Consiliare della Marranella, in via dell’Acqua Bullicante, 2

  78. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena.

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Domenica 19 maggio festa delle Oasi WWF e marcia Stop Pesticidi, a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

Domenica 19 maggio si celebra in tutto il territorio nazionale la festa delle oasi WWF.

A Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale aprirà il parco della Rimembranza per l’intera giornata a partire dalle ore 10.30

Ci saranno visite guidate nei due livelli accessibili dopo i danni dell’evento meteorologico del 29 ottobre e i visitatori potranno prendere visione di una mostra su Agricoltura e salute.

La Giornata, infatti, sarà caratterizzata in molte parti del Paese da marce contro l’uso dei pesticidi in agricoltura.

IN MARCIA PER DIRE STOP PESTICIDI

DOMENICA 19 MAGGIO MARCE STOP PESTICIDI IN DIVERSE LOCALITA’ ITALIANE,

PER IL WWF SERVE UN NUOVO PAN PESTICIDI CHE TUTELI LA SALUTE DEI CITTADINI E LA NATURA

 

A livello europeo e nazionale sta crescendo una diffusa consapevolezza nei cittadini-consumatori sull’urgenza di adottare provvedimenti per limitare l’utilizzo dei pesticidi, in particolare in agricoltura ma anche nelle nostre città per la gestione del verde urbano pubblico e privato.

Per il WWF serve un cambio di paradigma che ribalti completamente l’approccio considerando l’uso della chimica di sintesi l’ultima ratio nelle pratiche agronomiche, vietando l’uso dei pesticidi quando non sussistono comprovate situazioni di emergenza e quando il loro uso può essere sostituito con pratiche meccaniche, come nel caso dei diserbanti. Non è casuale che il pesticida maggiormente presente nelle acque sia proprio il glifosato, il diserbante piu’ utilizzato in agricoltura. I dati ISPRA confermano che i livelli di inquinamento da glifosato sono ormai fuori controllo e l’unica soluzione da adottare con urgenza è la sua eliminazione dal mercato o quanto meno divieto di utilizzo in tutte le aree vulnerabili per la presenza di corsi d’acqua o del reticolo idrografico superficiale.

All’emergenza pesticidi le Associazioni, i comitati di cittadini e molti Amministratori locali rispondono domenica 19 maggio in diverse localià del nostro Paese con marce e presidi per chiedere la limitazione dell’uso dei pesticidi, in particolare nelle aree agricole periurbane o in prossimità delle abitazioni, come avviene nell’area della produzione del prosecco e delle mele nel nord Est d’Italia, da dove è partita l’iniziativa della Marcia Stop Pesticidi.

Il WWF nella giornata di domenica rilancerà la richiesta ai tre Ministri, Ambiente, Agricoltura e Salute, di approvazione del nuovo PAN Pesticidi (scaduto il 12 febbraio scorso) che garantisca una maggiore tutela della salute dei cittadini e di specie ed habitat naturali.

Il WWF Litorale laziale ha aderito alla marcia di cui si può leggere qui il manifesto

 

 

Una coincidenza straordinaria viene dalla sede generale della FAO di Roma che ha indetto per lunedì 20 maggio la Giornata mondiale delle api che porta lo stesso messaggio contro l’uso dei pesticidi nei diversi ambienti.

 

Sul sito della FAO è presente questa scheda illustrativa dell’utilità degli impollinatori che non sopravvivono all’uso della chimica nelle campagne.

 

Agricoltura e salute, in Commissione Agricoltura a Terracina continua la discussione del Regolamento sull’uso dei fitofarmaci

Giovedì scorso si è riunita la Commissione Agricoltura del Comune di Terracina, con l’ordine del giorno  “ Regolamento Comunale per l’uso Sostenibile dei prodotti Fitosanitari del Comune di Terracina “.

Alla Commissione presieduta dalla Presidente Speranza erano presenti l’Assessore Percoco, alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione, le realtà agricole rappresentate dal presidente della Cooperativa  Mediana e della Cooperativa la Valle, imprenditori agricoli oltre ai rappresentati delle Associazioni Ambientaliste WWF e Legambiente.

Nel corso della discussione la rappresentante del WWF, Patrizia Parisella, ha sottolineato che già nella scorsa riunione aveva illustrato la posizione dell’associazione in merito alla questione dei fitofarmaci ricordando che in quella occasione aveva anche consegnato alla Presidente di Commissione e a tutti gli intervenuti un Documento dove sono spiegate le ragioni e il modello di agricoltura che bisogna perseguire nel nostro territorio.

La nostra rappresentante fa notare inoltre ai membri dell’assemblea che il Regolamento Comunale per l’uso Sostenibile dei prodotti  Fitosanitari  è sicuramente un primo passo, ma è soltanto un documento nel quale vengono  riportate tutte le indicazioni del Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ossia un insieme di protocolli di Norme Comunitarie, Nazionali e Regionali.

Importante a nostro avviso che il Regolamento specifichi le AREE di applicazione, esplicitando in maniera dettagliata

  • le zone rurali, presenti nel nostro territorio,
  • tutte le aree verdi del territorio comunale come parchi, giardini,
  • le cosiddette zone vulnerabili come scuole, ospedali, edifici pubblici
  • e soprattutto tutte le aree dove sono presenti

Il Regolamento, inoltre, deve indicare in modo inequivocabile che l’utilizzo sfrenato dei fitofarmaci provoca notevoli rischi alla BIODIVERSITA’.

Nella sua stesura occorre tener presente che il PAN ha validità quinquennale (scade quest’anno) e che il nuovo PAN prevede il 40% della SAU  a produzione con metodo biologico entro il 2030, oltre l’introduzione di nuove pratiche agricole e il divieto del GLIFOSATO in Italia entro il 2022.

Bisogna, inoltre, ribadire che forse non sono le leggi, i regolamenti a far cambiare i metodi di produzione, ma sicuramente i cambiamenti climatici, l’inquinamento ambientale  ecc. e questo ci deve far riflettere per avviarci prima possibile verso un nuovo modello di agricoltura sostenibile.

Patrizia Parisella ha chiesto infine alla Presidente di Commissione un tavolo di lavoro per meglio discutere questi aspetti ormai non più prorogabili.

Cambiamo Agricoltura, appello al Parlamento europeo

Martedi’ 2 aprile la Commissione Agricoltura voterà gli emendamenti ai futuri Regolamenti della Politica Agricola Comune (PAC) post 2020, già votati nelle settimane scorse dalla Commissione Ambiente.

Sarà questo l’ultimo voto dell’attuale Parlamento UE sulla riforma della PAC, non definitivo perché il negoziato del trilogo proseguirà con il nuovo Parlamento e la nuova Commissione UE dopo le elezioni europee del 26 maggio. Il voto di martedì assume però una importanza straordinaria perché rappresenta l’indirizzo che l’attuale Parlamento lascerà in eredità al prossimo, e con molta probabilità condizionerà la prosecuzione del negoziato sulla riforma della PAC post 2020. Le Associazioni della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura si mobiliteranno anche in questa circostanza per tentare di condizionare il voto dei parlamentari europei. In occasione del voto della Commissione Agricoltura l’azione delle ONG e della società civile è stata determinante per condizionare in positivo il voto degli emendamenti ai Regolamenti, con decisioni importanti per una maggiore sostenibilità dell’agricoltura europea, afferma Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura e Specialista Senior Area Biodiversità per il WWF Italia.

Oltre all’invio di un comunicato stampa la Coalizione #CambiamoAgricoltura ha programmato a partire da lunedi’ pomeriggio, dalle ore 14.00 in poi, e per tutta la mattina di martedi’ 2 aprile un Twitter storm rivolto in particolare ai Parlamentari UE italiani.

Di seguito alcuni suggerimenti per i vostri Tweet, ma come sempre ognuno è libero di trovare anche altre formule:

La biodiversità degli ambienti agricoli è in crisi! Gli eurodeputati di #COMAGRI al voto domani su #FutureofCAP: voteranno per garantire fondi e spazio per la natura?

Domani il voto di #COMAGRI su #Futureofcap @paolodecastro  

 

 

 

ascolterete la voce dei cittadini che vi hanno chiesto #cambiamoagricoltura?

Domani è l’ultima opportunità del @Ep_Agriculture di lasciare un segno per il #futureofcap. Votate per garantire fondi e spazio alla natura e non per favorire le solite lobby.

Una risposta al #climatechange? @ep_Agricolure la può dare domani votando a favore della natura nel #futureofcap

Primo grande successo della campagna nazionale NO PESTICIDI partita da Terracina

Da una nota dell’agenzia ANSA si apprende che il Parlamento ha votato all’unanimità una mozione che tra le altre cose impegna il Governo  “a potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità; a vigilare affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”.

Inoltre, al Governo viene chiesto “prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci”, “porre in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili; intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

Non è proprio la rinuncia all’uso della chimica in agricoltura ma è un primo passo in quella direzione.

Lo afferma il WWF Italia insieme alle altre associazioni impegnate da tempo per una agricoltura senza additivi non naturali.

La votazione della mozione segna il successo di una iniziativa partita dalla nostra città dove ha preso l’avvio il Gruppo Facebook coordinato da Renato Bottiglia

Così scrive sul gruppo Facebook Renato Bottiglia

E dopo ben 5 anni di lotta, oggi in Parlamento è stata votata una mozione unitaria firmata da ben 45 deputati di tutte le forze politiche e votata in aula da 453 deputati su 453 presenti.

TUTTI HANNO VOTATO SI!!!!

La mozione racchiudeva anche la petizione del Gruppo Facebook NO PESTICIDI, che ha raccolto 30.000 firme e chiede tutela per la popolazione rurale.

L’intero PARLAMENTO è d’accordo, ora attendiamo la “traduzione” in un atto legislativo.

Che sia il primo passo concreto verso una agricoltura sostenibile condivisa da tutte le forze politiche?

Grazie a tutti quelli che hanno collaborato a questo risultato.

Grazie anche a tutti quelli che non hanno creduto in questa lotta, perché mi hanno motivato ancora di più.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale esprime soddisfazione per questo primo passo sulla strada dell’abbandono dell’agricoltura industrializzata che contrastiamo e non da oggi.

Andando indietro nel tempo, infatti, si può leggere, tra l’altro, su questo blog

No Pesticidi, il WWF sostiene l’iniziativa contro la chimica nelle campagne avviata da cittadini di Terracina

Era il dicembre del 2018

Ancora pochi i punti di monitoraggio delle acque nel Lazio e in provincia di Latina secondo i dati del Rapporto ISPRA sui pesticidi

Questo a maggio 2018

Il 56% dei pesticidi distribuiti nel Lazio vanno in provincia di Latina

Era il gennaio 2018

STOP PESTICIDI-Appello per la Comunità Alimentare Locale

Un mese prima, dicembre 2017

Dal convegno del WWF Litorale laziale “Agricoltura e Salute” un’interrogazione parlamentare sui pesticidi

Giugno 2017 dopo la Giornata di studio e comunicazione del 20 maggio 2017

Oggi a Terracina il convegno “Agricoltura e Salute” ha fatto conoscere a un pubblico di amministratori, agricoltori, cittadini e studenti i rischi derivanti dall’uso di pesticidi nelle coltivazioni e nello stesso tempo le opportunità anche economiche di un’agricoltura senza chimica

Il WWF: la crisi del latte conferma il fallimento della PAC

Le associazioni della coalizione #Cambiamoagricoltura chiedono al Governo un impegno serio per la riforma dell’agricoltura in campo europeo

La crisi del latte esplosa questa settimana dopo le proteste degli allevatori della Sardegna, arrivata a Palazzo Chigi, è l’ennesima conferma del fallimento dell’attuale Politica Agricola Comune dell’Unione Europea (PAC), che continua a premiare la rendita fondiaria, le grandi aziende agroindustriali e penalizzare i piccoli agricoltori.

Le responsabilità della PAC nella crisi del latte, ma in generale nelle ormai periodiche crisi dei prezzi delle produzioni agricole italiane, viene sottolineata dalla Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura, che chiede per questo al Governo ed in particolare al Ministro dell’Agricoltura, Gian Mario Centinaio, un impegno serio per una vera riforma della PAC post 2020 che garantisca maggiore sostenibilità economica, ambientale e sociale alla nostra agricoltura.

Partirà oggi la discussione sulla revisione della PAC post 2020 da parte del Parlamento UE per decidere se ben più di un terzo delle spese comunitarie deve andare a favore di un’agricoltura pulita in grado di produrre cibo sano, ambiente, lavoro nell’interesse di tutti i cittadini oppure continuare come oggi a finanziare lo spopolamento delle campagne, l’impoverimento degli agricoltori e della qualità dei cibi e l’inquinamento da pesticidi.

La Politica Agricola Comune della UE nonostante utilizzi circa il 38% del bilancio comunitario, pari a oltre 55 miliardi di Euro all’anno, ha clamorosamente fallito la ricerca di soluzioni efficaci ai problemi che affliggono il settore agricolo, l’agroecosistema e la società rurale. La crisi del latte di questa settimana è la dimostrazione evidente del fallimento della PAC. Le promesse di realizzare una politica equa e verde, con una necessaria semplificazione burocratica, fatte dall’ultima riforma non sono state mantenute. E’ ormai chiaro che l’attuale politica è inadeguata ad affrontare i problemi economici delle aziende agricole e non contribuisce a risolvere la crisi ambientale globale, come dimostra l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai ricercatori in merito alla scomparsa degli insetti.

“Chiediamo al Governo e al Ministro Centinaio di sostenere la riforma per una Politica Agricola Comune (PAC) più coraggiosa a sostegno dell’ambiente e delle piccole aziende agricole. E’ il momento di decidere se continuare a promuovere un modello di agricoltura non più sostenibile per l’ambiente, i cittadini e i piccoli agricoltori oppure se è possibile fare un’alleanza tra istituzioni, cittadini, agricoltori e Ong per cambiare le cose”.

È questo il messaggio che le Associazioni  AIAB, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, FAI Fondo Ambiente Italiano, Federbio, ISDE Italia Medici per l’Ambiente, LIPU BirdLife, Legambiente, ProNatura e WWF Italia, riunite nella Coalizione #CambiamoAgricoltura inviano al Governo e agli allevatori della Sardegna riuniti questa mattina a Palazzo Chigi per trovare soluzioni alla crisi del latte.

Per la Coalizione #CambiamoAgricoltura non servono più palliativi per dare risposte concrete alle difficoltà dei nostri agricoltori, serve piuttosto una seria riforma della PAC che eviti l’utilizzo di miliardi di euro di fondi pubblici per sussidi perversi e per arricchire coloro che speculano sulla proprietà dei terreni, e favorisca invece le piccole aziende agricole e zootecniche che garantiscono la qualità delle produzioni “made in Italy”.

Gli obiettivi che la coalizione ritiene indispensabili per la futura programmazione sono il sostegno dell’agricoltura biologica (con un auspicato raggiungimento del 40% del territorio agricolo dedicato a tale pratica entro il 2030), il riconoscimento del ruolo dell’agricoltura nella gestione della Rete Natura2000 e la ristrutturazione delle filiere zootecniche: la zootecnia intensiva, che domina in molte aree europee ma anche in vasti territori del nostro Paese fortemente compromessi sotto il profilo ambientale, rappresenta attualmente la fonte principale di emissioni di gas climalteranti, di azoto e di pressioni insostenibili sui suoli e sulle acque, mentre per le forme di allevamento più sostenibili, che assicurano un autentico presidio del territorio, per gli allevatori non c’è alcuna garanzia di reddito dignitoso.

 (dal sito del WWF Italia)

No Pesticidi, il WWF sostiene l’iniziativa contro la chimica nelle campagne avviata da cittadini di Terracina

A Terracina c’è molta sensibilità verso un tema che riguarda la salute dei cittadini, ne fanno testimonianza il convegno Agricoltura e salute del 20 maggio 2017 organizzato dal Gruppo pontino del WWF Litorale laziale e la raccolta di firme partita da un gruppo facebook di Terracina che ha avuto un successo nazionale.

 

Proprio queste firme, venticinquemila, sono state in questi giorni al centro dell’attenzione della stampa nazionale perché sono state presentate in Parlamento e consegnate alle parlamentari Sara Cunial e Silvia Benedetti.

 

 

 

Franco Ferroni, responsabile del settore Agricoltura e Biodiversità del WWF Italia, ha partecipato per conto dell’associazione alla consegna in Parlamento delle venticinquemila firme contro l’uso spericolato di pesticidi in agricoltura.

Nell’occasione Ferroni ha scritto:

25.000 PIETRE PER ALZARE UN MURO IN DIFESA DEI PRINCIPI FONDANTI LA NOSTRA DEMOCRAZIA…

Oggi con 25mila cittadini, alcuni amici e qualche parlamentare di buona volontà abbiamo invaso la Camera dei Deputati per chiedere tutela della salute e dell’ambiente dalla minaccia pesticidi.

E’ stata una invasione pacifica, con 25mila persone bene nascoste nel librone di alcune centinaia di pagine che Renato Bottiglia ha consegnato alle due parlamentari bipartisan che hanno reso possibile un gesto di alto valore simbolico (guarda case due donne del Veneto, la regione che più di altre vive il dramma dei pesticidi che avvelenano le campagne).

 

L’importanza della conferenza stampa di questa mattina non è solo nelle giuste richieste di migliaia di cittadini per ottenere maggiori tutele dai rischi connessi all’uso dei pesticidi nelle aree rurali a ridosso delle abitazioni. La cosa più importante, di questi tempi, è il valore civile e democratico delle 25mila firme consegnate nelle mani dei decisori politici, le mani pulite di due rappresentanti dei cittadini nel Palazzo della politica. La democrazia rappresentativa rende molto pesante quel volume che contiene speranze, rivendicazioni di diritti negati, senso dello “Stato”, spirito di comunità e custodia di beni comuni. Le parlamentari si sono assunte una grande responsabilità, quella di sostenere nelle aule di Montecitorio le aspettative e i diritti collettivi di 25mila cittadini, che con la loro firma rappresentano in realtà milioni di persone ostaggio dell’uso della chimica di sintesi in agricoltura. In gioco non c’è solo la salute dei bambini, delle donne in gravidanza, degli stessi agricoltori spesso inconsapevoli dei pericoli e delle centinaia di migliaia di residenti nelle aree rurali, in gioco c’è la “Democrazia” del nostro Paese e la fiducia dei cittadini nell’Unione Europea, alla vigilia di un voto difficile e pieno di insidie. Perché nulla potrà giustificare decisioni nella revisione del PAN Pesticidi (strumento di attuazione di una Direttiva Europea) nel febbraio 2019, pochi mesi prima delle elezioni europee del maggio 2019, che non accolgano le due banali, ragionevoli e lungimiranti richieste di questi 25mila cittadini elettori:

1) Distanze di sicurezza dalle case nei trattamenti con pesticidi nocivi per la salute;

2) Diritto all’informazione ed alla trasparenza con comunicazioni tempestive su giorni, orari e pericolosità dei pesticidi irrorati.

Due legittime richieste che chiamano in causa diritti costituzionali fondamentali previsti daII’Articolo 32 (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…) e dall’Articolo 117 (Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema…).

Tradire le aspettative di questi cittadini che hanno oggi invaso la sala stampa della Camera dei Deputati significa tradire questi principi fondanti la democrazia del nostro Paese. 

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Entro febbraio 2019 il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci dovrà essere aggiornato. E’ l’occasione buona per la politica per passare dalle parole ai fatti, dalle prediche alle buone pratiche. 

Fissare limiti di sicurezza per i trattamenti fitosanitari con distanze adeguate dalle abitazioni e I’obbligo di comunicazioni preventive dei giorni ed orari dei trattamenti è l’impegno minimo che 25.000 italiani chiedono ai nostri parlamentari. La politica non ha più alibi, è giunto il momento delle decisioni coraggiose.

 Il WWF Italia è presente per portare la sua solidarietà e vicinanza, in coerenza con il lavoro svolto per dire subito Stop Glifosato, per sostenere le “marce Stop pesticidi”, per denunciare l’abuso della chimica vicino alle case nelle nostre campagne. 

Abbiamo già raccolto l’appello di questi cittadini con le osservazioni inviate al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo sul PAN pesticidi attuale, in vista della sua prossima revisione.

Proseguiremo l’azione di lobby sui nostri decisori politici fino a febbraio, in attesa di modifiche sostanziali a questo documento che  detta le regole per l’uso dei pesticidi nel nostro Paese, denunciando ogni indifferenza, ipocrisia ed abuso.

CAMBIAMO AGRICOLTURA, APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

 

#CAMBIAMOAGRICOLTURA

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

La PAC (Politica Agricola Comune) è oggi il principale strumento finanziario dell’Unione Europea a sostegno di un settore economico, ma dovrebbe in realtà essere molto di più.

La PAC 2014 – 2020 impegna il 38% delle risorse finanziarie dell’Unione Europa e questo imponente impegno di fondi pubblici viene giustificato dal ruolo ambientale e sociale dell’agricoltura. Gli agricoltori europei potrebbero in effetti essere protagonisti delle sfide globali e locali per uno sviluppo sostenibile, garantendo la sicurezza alimentare e contribuendo allo stesso tempo al contrasto dei cambiamenti climatici e ad arrestare la perdita della biodiversità. Purtroppo i fatti dimostrano che questo non avviene perché prevale ancora il modello di produzione agricola basata sull’uso massiccio della chimica di sintesi, sulle produzioni intensive che inquinano l’acqua, il suolo e l’aria.

La PAC ha una grande responsabilità nell’impatto ambientale e sociale dell’agricoltura europea ed è ancora profondamente ingiusta per gli stessi agricoltori, premiando i più grossi e forti e penalizzando i piccoli e deboli.

Le coltivazioni e gli allevamenti intensivi concorrono a causare cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, deforestazioni, carenza d’acqua e inquinamento, sia all’interno dell’Unione Europea che nei paesi extracomunitari. La diffusione di grandi coltivazioni intensive per la produzione di cereali e soia importate dagli allevamenti europei costringe milioni di famiglie ad abbandonare le loro terre e ad emigrare. Le multinazionali e le grandi aziende prosperano mentre le piccole aziende agricole familiari soccombono o hanno difficoltà ad assicurare un reddito equo dignitoso.

Tutto questo accade perché agricoltori e allevatori che producono e distribuiscono cibo in modo sostenibile sono marginalizzati e penalizzati dalla PAC a favore delle aziende che producono esternalità negative per l’ambiente e la società.

Gli ultimi mesi del 2018 ed i primi sei mesi del 2019 saranno fondamentali per il futuro dell’agricoltura in Europa e in Italia: a Bruxelles è in corso il negoziato tra Commissione, Consiglio e Parlamento sulla riforma della PAC post 2020. L’obiettivo è l’approvazione del nuovo Regolamento UE per la PAC, prima delle elezioni europee 2019.

Il rischio che le decisioni sul futuro dell’agricoltura europea siano prese in modo strumentale all’interesse elettorale delle diverse forze politiche e per tutelarele potenti lobby agroindustriali,invece che nell’interesse generale dei cittadini e dei molti agricoltori autentici custodi del suolo, del clima, dell’acqua e della biodiversità, è già evidente nelle discussioni avviate negli ultimi mesi sulla riforma della PAC post 2020.

È quindi il momento di farsi sentire!Abbiamo bisogno di politiche che difendano gli interessi della gente, degli animali e dell’ambiente. Ecco perché nei prossimi mesi dobbiamo sentirci tutti coinvolti nel movimento di cittadini, vivace, variopinto e rumoroso che stachiedendo ai decisori politici europei e nazionali di cambiare la PAC per una buona agricoltura.

#CambiamoAgricoltura è una grande iniziativa che vuole coinvolgere privati cittadini, associazioni, onlus, aziende agricole, GAS, altre organizzazioni ed individui di diversi settori economici e della società civile.

#CambiamoAgricolturaè già una ampia coalizione di Associazioni e movimenti che in Italia riunisce le Associazioni ambientaliste storiche e le Associazioni dell’agricoltura biologica e biodinamica. https://www.cambiamoagricoltura.it/chi-siamo/ e che lavora in rete con le altre Associazioni, movimenti e coalizioni degli altri Stati europei, ricercando alleanze e creando sinergie per sostenere le stesse proposte e richieste per una vera  riforma della PAC, più equa, pulita e giusta.

Noi siamo parte della soluzione: sempre più persone si preoccupano della provenienza e dei metodi di produzione del cibo, comprando prodotti stagionali, biologici e locali. Questo dimostra che un buon cibo e una buona agricoltura per tutti sono possibili, adesso e in futuro. E’ necessario per questo cambiare agricoltura con una nuova PAC.

Insieme è possibile: tutti possono contribuire ad un cambiamento radicale della PAC post 2020. È fondamentale dimostrare che esiste un ampio consenso per una vera riforma della PAC che garantisca davvero un maggiore sostegno agli agricoltori che producono cibo sano, che non inquinano il suolo, l’acqua e l’aria e che conservano la Natura!

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE: per questo nei prossimi mesi le Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura inviteranno tutti i propri soci, volontari e simpatizzanti, alla mobilitazione per coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini in piccole azioni simboliche per fare tutti insieme lobby sui decisori politici europei e nazionali.

Ancora pochi i punti di monitoraggio delle acque nel Lazio e in provincia di Latina secondo i dati del Rapporto ISPRA sui pesticidi

Il 10 maggio l’ISPRA ha presentato il nuovo Rapporto Nazionale pesticidi nelle acque- Dati 2015/2016. Edizione 2018.

In estrema sintesi questi sono i risultati delle indagini come vengono illustrati nel Rapporto:

Pesticidi sono presenti nel 67% dei punti delle acque superficiali e nel 33,5% di quelle sotterranee. Sono state trovate 259 sostanze diverse, un numero sensibilmente più elevato degli anni precedenti. La contaminazione è più diffusa nella pianura padano-veneta. Questo dipende largamente dal fatto che lì le indagini sono generalmente più rappresentative. Nelle cinque regioni dell’area, infatti, si concentra più del 50% dei punti di monitoraggio dell’intera rete nazionale.

Secondo il WWF i dati presentati da ISPRA sul monitoraggio della presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee confermano l’elevato impatto dei pesticidi sugli ecosistemi acquatici, una delle principali minacce per la biodiversità e la salute umana.
Il rapporto di ISPRA evidenzia che dove sono cercati attraverso un adeguato monitoraggio i pesticidi si ritrovano quasi sempre nei corsi d’acqua superficiali (67% dei 1.554 punti di monitoraggio, con il 23,9% dei punti di rilevamento sopra i limiti di legge).
Per il WWF l’analisi di ISPRA conferma il sostanziale fallimento del PAN Pesticidi (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci) in scadenza nel febbraio 2019 e attualmente in corso di revisione. In particolare la nostra associazione evidenzia la sostanziale non applicazione in campo delle linee guida predisposte dai tre Ministeri (Mipaaf, Mattm, Sanita’) in attuazione del PAN proprio per la riduzione dell’impatto dei pesticidi nelle acque e nelle aree naturali protette e siti Natura 2000.

Questa immagine presente nel Rapporto indica più di mille parole la destinazione finale dei prodotti chimici immessi in qualunque modo nei terreni e spiega le preoccupazioni dei cittadini che da tempo si sono mobilitati contro l’uso dei pesticidi in agricoltura.

Nel Lazio le indagini sono condizionate dalla limitatezza dei punti di prelievo. I risultati vengono riportati così nel Rapporto

I dati 2016 si riferiscono a 21 pozzi e 121 punti delle acque superficiali. Sono state cercate in totale 58 sostanze. Nelle acque superficiali ci sono residui nel 26,4% dei punti e nel 7,1% dei campioni. Sono state rinvenute 10 sostanze; le più frequenti sonometalaxil, metolaclor e terbutilazina. Nelle acque sotterranee è stata riscontrata la presenza di residui nel 14,3% dei punti e nel 7,3% dei campioni. Sono state rinvenute 5 sostanze le più frequenti sono: terbutilazina e metolaclor. Il livello di contaminazione è superiore ai limiti di qualità ambientale in 5 punti delle acque superficiali e in 1 punto delle acque sotterranee.

 

 

 

 

 

 

Le due immagini estratte dalla pubblicazione mostrano come i prelievi in provincia di Latina sono entro i limiti degli Standard di Qualità Ambientale fissati da norme [Dir. 2008/105/CE, D.Lgs. 152/2006, Dir. 2006/118/CE], cioè le sostanze ci sono nella realtà ma non per la legge. Inoltre, anche dove il risultato non è quantificabile perchè non ci sono misure analitiche superiori al limite di quantificazione (LQ) non c’è da essere allegri. Il rapporto, infatti,  avverte che il grigio può indicare l’assenza di residui pesticidi nelle acque, ma può anche (e accade in larghe aree del Paese) dipendere dal fatto che gli LQ sono inadeguati e il numero delle sostanze indagate è ridotto e non rappresentativo degli usi sul territorio.

E il Rapporto continua

È necessario precisare ancora che il livello di contaminazione può essere solo riferito ai singoli punti di monitoraggio e che, sulla base delle informazioni disponibili, non si può derivare una classificazione di qualità per i corpi idrici.

Politica Agricola Comune, le proposte della coalizione ‘Cambiamo agricoltura’

 

“Riformare in modo radicale la Politica agricola comune per una maggiore sostenibilità verso la natura, la salute e la biodiversità e una maggiore equità sociale ed economica”. E’ il messaggio centrale lanciato dalle associazioni della Coalizione “Cambiamoagricoltura” (Legambiente, Lipu, WWF, Fai, Aiab, Federbio, Pronatura, Isde e Associazione per l’agricoltura biodinamica) al convegno Metropoli Agricole che si è svolto all’Università degli Studi di Milano e organizzato da Fondazione Cariplo, Università degli Studi di Milano, Lipu-BirdLife Italia e altri enti  in collaborazione con le altre associazioni di Cambiamo agricoltura.

Mentre alla Fiera di Verona si celebrava il vecchio modello della Pac che tanti danni ha causato alla salute dei cittadini e all’ambiente, le associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica e biodinamica lanciavano le loro proposte:

  • profonda revisione dei pagamenti diretti che incentivano in modo iniquo e distorto la produzione,
  • una riforma radicale delle politiche in modo da premiare gli agricoltori che nello svolgere la loro attività partecipano attivamente al mantenimento delle risorse naturali e paesaggistiche del territorio,
  • un forte ridimensionamento nell’uso di pesticidi e prodotti chimici di sintesi,
  • una politica di educazione alimentare e un cibo di qualità.

Cifre impressionanti sono emerse in merito all’impatto del settore agricolo sull’ambiente e la salute, come per esempio le emissioni in atmosfera di ammoniaca, il principale precursore delle polveri sottili secondarie, pari a 100mila tonnellate all’anno nella sola Pianura padana, che si sommano a quelle di metano e ossidi d’azoto; l’altissima densità di allevamenti di regioni come la Lombardia (2,75 unità di bestiame per ettaro rispetto a una media italiana di 0,77); il calo del 42,4%, in pianura, degli uccelli tipici dell’ambiente agricolo negli ultimi 15 anni.

Un esempio virtuoso per la costruzione di un corretto paradigma agroecologico viene invece dall’agricoltura biologica e biodinamica dove l’ aumento di imprenditori agricoli e l’incremento delle vendite è stato pari al 20%, con forte presenza di giovani nelle vesti di nuovi imprenditori.

Le opportunità di lavoro che offre un diverso modello di agricoltura sono notevoli – afferma Maria Grazia Mammuccini, di Federbio, associazione membro della Coalizione Cambiamo agricoltura– così come i benefici per l’ambiente e la salute dei consumatori. Serve inoltre un fondo dedicato alla biodiversità dato il grave stato di crisi della stessa”.

“Siamo aperti anche per il futuro a un confronto con gli altri stakeholders per trovare punti in comune – conclude Claudio Celada, di Lipu-BirdLife Italia in nome della coalizione – e lavorare insieme per un cambiamento serio di un modello che si è dimostrato insostenibile e dannoso a livello sociale, economico e ambientale”. (dal sito del WWF Italia)