Scoperto un insetticida nelle uova, non bastavano gli erbicidi a tavola

Lo scandalo scoppiato a livello mondiale con decine di Paesi coinvolti a partire dall’Europa costretti a distruggere milioni di uova e tonnellate di ovoprodotti destinati all’industria alimentare, ripropone in maniera seria e non più rinviabile la questione dei pesticidi (insetticidi e erbicidi).

Questo nuovo caso porta anche allo scoperto le scelte degli organi politici europei che non riescono a orientare la produzione dei beni alimentari senza far correre rischi alla salute dei cittadini; vedi il caso del glifosato, il potente erbicida, che nonostante l’oltre un milione di firme raccolte in tutta Europa per la sua eliminazione pare ne venga ancora autorizzata la distribuzione.

Questa volta il pesticida coinvolto è il fipronil e Wikipedia fornisce queste informazioni sui suoi effetti sull’uomo

Sintomi: i sintomi che si possono osservare nell’uomo a seguito di esposizione a forti dosi, singola o ripetuta, sono ipereccitabilità, irritabilità, tremori e, a uno stadio più grave, letargia e convulsioni. I sintomi sono reversibili, una volta terminata l’esposizione.

Certamente mangiare qualche uovo contaminato per un adulto sano non comporta rischi insopportabili, ma un bambino o una persona in età avanzata hanno una maggiore vulnerabilità e anche un piccola dose del contaminante può creare loro dei rischi.

Il ministero della Salute italiano ha dichiarato che il rischio per gli italiani è basso, pare sia stata sequestrata soltanto una partita di un ovoprodotto liquido utilizzato per lavorazioni successive su cui sono in corso accertamenti.

Il caso, comunque, conforta la nostra posizione che è quella che a tavola non ci si deve ammalare.

Via quindi tutti i pesticidi nella produzione degli alimenti!

 

Agricoltura sostenibile e alimentazione, alla Rimembranza si presenta l’olio di qualità

SABATO 29 LUGLIO, ALLE ORE 19,00 PRESSO IL PARCO DELLA RIMEMBRANZA, IN VIA S. FRANCESCO NUOVA, NELL’AMBITO DELLE  INIZIATIVE ESTIVE ORGANIZZATE  DAL GRUPPO ATTIVO LITORALE PONTINO DEL WWF LITORALE LAZIALE, CI SARA’ IL SECONDO INCONTRO  DELLA RASSEGNA” SALUTE A TAVOLA”.

Dopo il convegno “Agricoltura e salute” dello scorso 20 maggio sugli effetti nocivi dei pesticidi per l’ambiente e la salute umana, il Gruppo Attivo del WWF Litorale Laziale ha voluto programmare una serie di approfondimenti sul tema della alimentazione e agricoltura sostenibile, con la rassegna di incontri “Salute a tavola”, nell’ambito delle iniziative estive organizzate all’interno del Parco della Rimembranza. L’obiettivo da raggiungere è quello di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di alimentarsi correttamente, utilizzando soprattutto prodotti privi di sostanze chimiche nocive, la cui presenza spesso viene ignorata dai consumatori. Parallelamente l’Associazione ha iniziato un’attività di informazione sulle Aziende operanti sul nostro territorio che producono con sistemi biologici, biodinamici e naturali, invitandole a una serie di incontri, il primo dei quali è stato proprio  il convegno del 20 maggio.

Il 23 luglio si è svolto presso il Parco della Rimembranza l’incontro sul tema dell’alimentazione sana e sostenibile per l’uomo e per l’ambiente, al quale hanno partecipato, per la parte seminariale, i Dottori Vincenzo D’Andrea e Franca Maragoni e un referente dell’Associazione “Un punto macrobiotico”che ha relazionato sull’importanza dell’etichetta trasparente. Hanno partecipato  alcuni produttori di miele, ortaggi, e prodotti da forno, in particolare: Arcangeli di Sezze,  Filippi di Cori, Maniero di S. Felice Circeo, Cantina Valle Marina di Monte San Biagio, Cooperativa Bene Comune di Ceprano, e inoltre Bottega Etica di Terracina e Albergo Neapolis di Terracina. Al termine, tutti i presenti hanno potuto incontrare direttamente i produttori che hanno illustrato i prodotti e le loro  tecniche di produzione. Una degustazione di queste eccellenze alimentari ha concluso la serata.

Il 29 luglio, alle ore 19,00, il secondo incontro avrà come tema l’olio d’oliva extravergine da agricoltura biologica.  In particolare  si parlerà della varietà di oliva itrana, descrivendo le particolari caratteristiche e virtù salutari e terapeutiche dell’olio da essa estratto. Per la parte seminariale interverranno il Dott. Giuseppe Forlenza, biologo esperto di agricoltura, il Dott. Alessandro Rossi, Presidente LILT sede di Latina, ed altri esperti nel campo dell’olivicoltura. Anche in questa occasione ci sarà una degustazione curata dai produttori intervenuti il 23 luglio, che sono stati invitati a ritornare, arricchita dall’assaggio degli oli.

Agricoltura: raggiunto 1 milione di firme contro il Glifosato – Raccolta firme continua fino al 30 giugno

 

Agricoltura: Associazioni, 1 milione di firme contro il Glifosato – Raccolta firme continua fino al 30 giugno per chiedere a Commissione Ue agricoltura senza pesticidi

L’iniziativa dei cittadini europei (ICE), la petizione ufficiale per chiedere alla Commissione Europa di vietare l’uso del diserbante glifosato ha raggiunto ieri 1 milione di firme.
I cittadini hanno firmato la petizione in tutti i 28 Stati membri ed il quorum di firme necessario è stato raggiunto in meno di cinque mesi in più dei sette stati richiesti. E’ la raccolta di adesioni più veloce mai registrata da quando la Commissione Europea ha introdotto questa forma di partecipazione attiva dei cittadini europei.
La Commissione europea è dunque adesso legalmente tenuta a rispondere alle richieste delle Associazioni che hanno promosso L’ICE e se non vuole perdere ulteriormente credibilità dovrà prendere in considerazione nelle sue prossime decisioni sul rinnovo dell’autorizzazione per l’uso del glifosato l’inequivocabile segnale arrivato da un milione di cittadini europei.
Anche in Italia il quorum è stato raggiunto, superando il numero di firme minimo attribuito al nostro paese, grazie alla mobilitazione di 45 Associazioni, Enti e comitati di cittadini riuniti nella Coalizione #StopGlifosato: una mobilitazione collettiva che andrà avanti fino al 30 giugno.
“Il raggiungimento della soglia di 1 milione di firme in tutta Europa è un primo importante risultato che ci spinge a continuare la raccolta delle adesioni alla petizione ECI, con lo stesso ritmo che abbiamo tenuto fino ad oggi, per dare un segnale ancora più chiaro e forte alle istituzioni Italiane ed europe per un’agricoltura senza glifosato e senza pesticidi”commenta Maria Grazia Mammuccini portavoce della Coalizione italiana #StopGlifosato.
La raccolta delle firme per l’ICE continua fino al 30 giugno per mettere in sicurezza l’obiettivo raggiunto e far sentire ancora più forte la voce dei cittadini europei contro il glifosato.
Questo l’indirizzo della raccolta firmehttp://www.stopglifosato.it/petizione-ice-stopglyphosate/
 
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook (hashtag #StopGlifosato)

Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosatoACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI – AIAB –  ANABIO- APINSIEME – ASSIS – ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA – ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ – CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali – CONSORZIO DELLA QUARANTINA – COSPE ONLUS – DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA – EQUIVITA – FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO – FEDERAZIONE PRO NATURA – FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – FIRAB – GREEN BIZ – GREEN ITALIA – GREENME – GREENPEACE – IBFAN- ITALIA – IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST – ISDE Medici per l’Ambiente – ISTITUTO RAMAZZINI – ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE – LIPU-BIRDLIFE ITALIA – MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – NAVDANYA INTERNATIONAL – NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE – PAN ITALIA – PESTICIDE ACTION NETWORK  REES-MARCHE – SLOW FOOD ITALIA – TERRA NUOVA – TOURING CLUB ITALIANO – UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO – VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ – WWF ITALIA – WWOOF-ITALIA

La Portavoce del Tavolo delle associazioni:

Maria Grazia Mammuccini, 335 7594514

 
* Il presente comunicato viene inviato dall’Ufficio Stampa del WWF Italia per conto di tutte le associazioni che lo hanno sottoscritto.
 
Roma, 16 giugno 2017
 

Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

Mail. ufficiostampa@wwf.it

 

PETIZIONE EUROPEA STOPGLIFOSATO: MANCA POCO AL TRAGUARDO DEL MILIONE DI FIRME, MA PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO SERVE ANCORA UN PICCOLO SFORZO

La compagna StopGlifosato in un video

Siamo ormai vicini alle 800.000 firme online a livello europeo ed il quorum è stato raggiunto ormai in 10 paesi (da oggi anche in Irlanda, Spagna e Regno Unito).

Siamo a solo 200.000 firme dall’obiettivo di 1 milione di adesioni necessarie per spingere la Commissione Europea ad assumere una decisione coerente e responsabile sul mancato rinnovo dell’autorizzazione all’uso del diserbante in Europa, ma abbiamo solo POCHE SETTIMANE per completare la raccolta delle firme..!

Le firme online potranno essere infatti raccolte fino al 30 giugno, volendo anticipare la decisione che la Commissione Europea sembra voglia assumere in anticipo rispetto alla scadenza del prossimo mese di novembre, rinnovando l’autorizzazione per il Glifosato di altri 10 anni prima di questa estate.

Il nostro obiettivo e’ di presentare le firme verificate alla Commissione Europea prima del voto sulla nuova autorizzazione del glifosato.

Abbiamo quindi un mese di tempo per raccogliere in Italia le 15.000 firme che mancano per raggiungere il nostro quorum come Stato membro. Siamo sul “filo di lana” se pensiamo che con le altre Associazioni della Coalizione italiana #StopGlifosato abbiamo già contribuito alla raccolta per l’Italia di oltre 42.000 firme in meno di 4 mesi.

Per convalidare le firme e’ necessario inserire i dati di un proprio documento d’identita’ valido per l’Unione Europea (vanno bene passaporto o Carta d’Identita’, NON è valida invece la patente auto)

Il glifosato è stato trovato nelle urine di donne incinte non impegnate nei lavori agricoli VIDEO

L’organizzazione Campact ha inoltre realizzato e sottotitolato, il video ” La battaglia per la verità”, sugli studi “comprati” dalle multinazionali per agevolare i processi di autorizzazione dei pesticidi, compreso il Glifosato. VIDEO

FIRMA ANCHE TU

 

 

Dal convegno del WWF Litorale laziale “Agricoltura e Salute” un’interrogazione parlamentare sui pesticidi

Il convegno del 20 maggio scorso organizzato a Terracina ha fatto conoscere al grande pubblico i rischi sanitari in cui si sta andando incontro con l’uso della chimica in agricoltura e i vantaggi di una produzione agricola biologica e biodinamica.

Le relazioni presentate al convegno sono state pubblicate su questo blog e hanno avuto un grande riscontro, centinaia sono stati infatti gli accessi ad esse da parte dei cittadini.

L’importanza delle informazioni scientifiche presenti in esse hanno sollecitato un deputato pontino, Cristian Iannuzzi, a interrogare in Parlamento i ministri Galletti, Martina e Lorenzin chiedendogli:

“di ridurre e regolamentare l’uso dei pesticidi al fine di contenere il danno ambientale, diminuire il rischio di contaminazione dell’ambiente ed il conseguente sviluppo di patologie gravi nella popolazione; di modificare il piano nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari introducendo vincoli più stringenti per l’uso degli agrofarmaci e misure sanzionatorie per quelle regioni che non presentino i dati relativi ai pesticidi presenti nelle acque italiane; di mettere in sicurezza i pozzi e gli acquedotti destinati al consumo umano di acqua, in relazione alle regioni ed alle zone inquinate dalle sostanze citate; di effettuare i controlli di sicurezza alimentare sulla commercializzazione di beni alimentari al fine di verificare le concentrazioni delle sostanze citate ed eventualmente ritirare dal mercato gli alimenti contaminati; di promuovere lo sviluppo dell’agricoltura biologica; di attuare programmi di sensibilizzazione ed informazione dell’opinione pubblica volti alla tutela dell’ambiente e della salute, in particolare sui rischi derivanti dall’assunzione delle sostanze inquinanti citate.”

Questa l’interrogazione parlamentare

E’ un passo sulla strada dell’abolizione dei pesticidi dalle nostre campagne che viene dopo la pubblicazione dei dati delle analisi delle urine di 14 gestanti romane tutte attestanti la presenza di glifosato.

 

Oggi l’attesa marcia STOPPESTICIDI si è svolta in un clima di forte partecipazione popolare

Da Cison a Follina si è sviluppato il lungo serpentone dei marciatori contro l’uso dei pesticidi in agricoltura. Presenti anche rappresentanti terracinesi del WWF e dell’associazione Civiltà Verde.

La denuncia

è scientificamente provato che queste sostanze chimiche possono contribuire al sorgere di diverse forme tumorali e alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate. Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l’agricoltura intensiva e chimica, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i bambini.

Gli obiettivi

–  applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi, intesi come molecole di sintesi, attivando controlli e sanzioni idonee;                                                                                      –  potenziare tutti gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio e possibili discariche abusive;                                                                   –  togliere gli incentivi economici alle produzioni intensive;               –  sostenere l’agricoltura biologica e la costituzione di biodistretti, nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali;

La marcia ha avuto l’adesione di Giorgio Nebbia che ha inviato agli organizzatori un messaggio

“E’ passato oltre mezzo secolo da quando Murray Bookchin e Rachel Carson hanno denunciato che l’uso crescente e intensivo dei pesticidi — benignamente chiamati fitofarmaci dai fabbricanti di queste merci tossiche — non solo non sono medicamenti utili alle coltivazioni agricole, ma contribuiscono a diminuire la produzione di alimenti attraverso la distruzione della biodiversità e di tanti organismi viventi. Ricordo le parole di Papa Francesco: “Per esempio, molti uccelli e insetti che si estinguono a motivo dei pesticidi tossici creati dalla tecnologia, sono utili alla stessa agricoltura, e la loro scomparsa dovrà essere compensata con un altro intervento tecnologico che probabilmente porterà nuovi effetti nocivi” (Laudato si’).

Gli stessi organismi geneticamente modificati (OGM) sono stati inventati per attenuare in qualche modo i danni agricoli e biologici del crescente uso dei pesticidi.

I pesticidi sono indispensabili a quella agricoltura industriale che non solo non aiuta ad alleviare il grande problema mondiale della scarsità di alimenti dei duemila milioni di poveri della Terra, ma contribuisce anzi a portare via terreni all’agricoltura contadina e ad impoverire i poveri.

Il tutto nel nome del profitto di poche grandi imprese multinazionali che usano, nei processi produttivi, sostanze pericolose e tossiche per i lavoratori e per l’ambiente circostante.”

La marcia è stata dedicata al poeta Andrea Zanzotto e a Adriano Rizzoli,  entrambi scomparsi. Il primo ha avuto sempre nel cuore la sua terra e non si è tirato mai indietro quando occorreva difenderla da attacchi, il secondo può essere considerato un eroe civile che nel suo Trentino si è speso con passione e impegno  per tutta la vita per la salute dei cittadini e per l’Ambiente.
In questa foto scattata in casa Zanzotto sono i due seduti accanto al tavolo.

Una galleria di foto della marcia di oggi

 

 

A proposito di pesticidi, come ha fatto il glifosato a entrare nell’urina di donne incinte?

Sabato 20 maggio l’aveva annunciato agli organizzatori terracinesi del convegno Agricoltura e salute l’oncologa Patrizia Gentilini che ci sarebbero state grosse novità sui risultati delle analisi delle urine di 14 gravide romane, nessuna professionalmente esposta.

I campioni di questa indagine organizzata dall’associazione A SUD  erano  stati tutti inviati ad un laboratorio tedesco (lo stesso che aveva eseguito un’indagine precedente sui parlamentari europei) ed i costi sostenuti dalla rivista “Il Salvagente”.

La ricerca non aveva alcuna  pretesa di una “indagine scientifica”, ma solo di denuncia – prima ancora dei risultati- del fatto che in Italia vi è  una quasi totale assenza di indagini di biomonitoraggio se non in casi di emergenza.

Nel campione romano si è ritrovato il glifosato nel 100% dei casi con concentrazioni superiori al limite di quantificazione.

 

Ha affermato Patrizia Gentilini:

Ricordo che da oltre 2 anni si è costituita in Italia la COALIZIONE STOP GLIFOSATO  e spero che questa notizia  sia un ulteriore stimolo  per implementare la raccolta firme per  stoppare questa molecola ed evitarne il rinnovo per altri 10 anni ( che pare sia dietro l’angolo…)

Ieri  è stato da  tutti ribadito con forza il concetto che la lotta contro il glifosato non è ovviamente solo  una battaglia contro la singola molecola, ma contro un  modello di agricoltura che semina morte e veleni già in utero.

https://www.youtube.com/watch?v=Fw28xDFOjOU&feature=youtu.be

ECCO IL COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE A SUD A SUD COMUNICATO GLIFOSATO

Domenica 28 maggio 2017 Marcia STOP PESTICIDI

Il comunicato del Comitato promotore sul volantino marcia stop pesticidi

DA CISON DI VALMARINO A FOLLINA (TV) – DOMENICA 28 MAGGIO 2017

<<Milioni di persone in tutto il mondo sono quotidianamente esposte ai pericoli provocati dall’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura.

Nati per eliminare i parassiti dei raccolti, hanno un impatto gravissimo non soltanto sulla nostra salute, ma anche sull’ambiente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i pesticidi causano ogni anno circa 200 mila morti su scala globale e secondo l’autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) circa il 45% del cibo che consumiamo contiene residui di pesticidi.

E’ scientificamente provato che queste sostanze chimiche possono contribuire al sorgere di diverse forme tumorali e alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate.
Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l’agricoltura intensiva e chimica, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i bambini.

Nel lungo periodo danneggiano l’agricoltura stessa indebolendo le piante coltivate, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto, distruggendo la biodiversità animale e vegetale.

Provocano inquinamento dell’aria, dei terreni e delle falde acquifere, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali (in particolare api, lombrichi e uccelli).
La monocoltura intensiva basata sulla chimica, provoca il graduale depauperamento di una risorsa culturale preziosa quale è il Paesaggio.

 In alternativa a questo modello sosteniamo le esperienze agricole, come i Biodistretti e le filiere corte, che in questi anni hanno dimostrato di saper coniugare il rispetto per la salute pubblica e l’ambiente, producendo alimenti sani e posti di lavoro, valorizzando la varietà dei prodotti locali e tutelando la salute pubblica.

 INVITIAMO LA COMMISSIONE EUROPEA
a proporre agli Stati membri l’introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

 CHIEDIAMO A GOVERNO, REGIONE E COMUNI

-di applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi, intesi come molecole di sintesi, attivando controlli e sanzioni idonee;
-di potenziare tutti gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio e possibili discariche abusive;
-di togliere gli incentivi economici alle produzioni intensive;
-di sostenere l’agricoltura biologica e la costituzione di biodistretti, nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali;

 Facciamo appello a tutti, cittadini, associazioni, movimenti, comitati, gruppi, per marciare uniti in difesa della nostra terra e della salute pubblica.>>

Hanno aderito le associazioni nazionali   GREENPEACE , WWF e il cartello di associazioni STOP GLIFOSATO

Anche il WWF Litorale laziale ha dato la propria adesione alla Marcia STOP PESTICIDI

Dal convegno Agricoltura e Salute le relazioni di Pino Forlenza, Pietro Paris e Patrizia Gentilini

Sabato 20 maggio durante il convegno Agricoltura e Salute organizzato a Terracina dal WWF Litorale laziale sono state presentate relazioni tecniche che hanno illustrato tutte le problematiche derivanti dall’uso dei pesticidi.

Ritenendo di fare cosa utile le pubblichiamo ringraziando gli autori per averci concesso l’opportunità di poterlo fare.

Chi c’era potrà approfondire, chi non c’era potrà essere messo a conoscenza di quale argomento importante si è parlato.

I pesticidi e la normativa-PINO FORLENZA

I pesticidielanormativa.PinoForlenza

I pesticidi nelle acque.Il Rapporto 2016 dell’ISPRA-PIETRO PARIS

Ipesticidinelleacque-ilRapporto2016Ispra.PietroParis

Agricoltura industriale: siamo vittime o vincitori?-PATRIZIA GENTILINI

Agricolturaindustriale-siamovittimeovincitori.PatriziaGentilini

RiservAmica dei carabinieri forestali e Giornata delle Oasi del WWF affiancate nel Parco Nazionale del Circeo

La Giornata delle Oasi 2017 ha visto la collaborazione del WWF Litorale laziale con i Carabinieri forestali che gestiscono la Riserva naturale all’interno del Parco Nazionale del Circeo.

Nella mattinata i soci del WWF hanno allestito uno stand nell’area del Parco destinata all’iniziativa RiservAmica.

Sono stati approntati diversi laboratori molto apprezzati dai visitatori, specialmente dai bambini.

Il WWF ha caratterizzato il proprio stand con una esposizione di foto e reperti di rifiuti marini e ha presentato una simulazione di una spiaggia sabbiosa. In una vasca contenente sabbia i bambini cercando con le mani ne hanno estratto molti oggetti per niente naturali.