Radiobici: in giro alla ricerca dell’Italia virtuosa

Radiobici 020

E’ partito da Milano il 21 marzo e arriverà a Palermo per risalire fino all’arco alpino Radiobici020, la bicinchiesta alla ricerca di good news nell’Italia 2012, con il patrocinio del WWF.
Qui potete vedere  le video interviste già realizzate a Torino, Genova e Livorno.
Nei prossimi giorni sarà in Sicilia per poi risalire la penisola secondo queste tappe.
Radiobici 020 e WWF Italia appoggiano l’appello “Salva i ciclisti”

L’ideatore: MAURIZIO GUAGNETTI

“La voglia di raccontare il Paese in movimento  non è mai cambiata e oggi mi preparo a ripartire ma con nuovi strumenti. Stavolta il mio viaggio sarà in bici e per tutta l’Italia, isole comprese, con la missione di raccontare cosa sta cambiando nelle nostre città, per le strade, nei bar, nelle fabbriche, nelle campagne. Per trovare nuove storie e nuove energie che possano aiutarci a capire dove stiamo andando, qual è la meta dell’Italia nel 2012.

Il modo migliore per farlo oggi è sintonizzarsi sulla giusta velocità con un mezzo particolare: non una semplice bici ma un tandem con un opsite a bordo che sia testimone e protagonista di questa corsa per tappe. Ma la pedalata sarà anche sulle strade della tecnologia e della comunicazione allargata perchè il viaggio sarà documentato e raccontato attraverso i social media, da Facebook a Twitter ( @mguagnetti ), da un blog e direttamente sul sito della Gazzetta dello Sport. Sarà anche un viaggio da ascoltare in diretta nella trasmissione Friends su Radio105 incompagnia di Tony&Ros” dal blog Radiobici.it .

Il prefabbricato di via delle Arene a Terracina è diventato una bomba ecologica

Lo smantellamento dell’edificio scolastico prefabbricato di via delle Arene sta suscitando viva preoccupazione tra i genitori dei piccoli frequentatori della confinante scuola dell’infanzia e elementare “Giovanni Paolo II”.

Lo stato di abbandono in cui versano alcune parti dell’edificio giustifica tali preoccupazioni e rende inspiegabile il ritardo con cui l’amministrazione pubblica sta intervenendo.

I danni alla struttura appaiono in tutta la loro gravità negli spazi interni dove dalle fessurazioni del tetto e delle pareti entra l’acqua piovana creando a terra piccole pozze d’acqua.

E’ appena il caso di ricordare che il suo prolungato mantenimento, oltre a tutti i gravi rischi insiti in una struttura contenente amianto, ha anche impedito di realizzare l’accesso alla nuova scuola “Giovanni Paolo II” dalla parte di via Cambellotti, accesso attualmente praticato dalla parte di via Badino che nelle ore di ingresso e di uscita è molto frequentata. Si vengono a creare intasamenti e situazioni di oggettivo pericolo per i piccoli frequentatori e i loro genitori.

Resta, altresì, inspiegabile l’insistenza delle numerose associazioni ospitate nei locali a rimanervi oltre ogni logica; una permanenza che forse è stata una concausa del ritardo dello smantellamento.

L’amianto è un materiale altamente pericoloso e un eventuale approfondimento sul tema può farsi tra le pagine del sito ASSOAMIANTO

In particolare vi si trovano le tecniche d’intervento per i materiali contenenti amianto e la normativa regionale del Lazio Delibera Giunta Regionale 10/11/1998, n. 5892: Piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica al fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.

Per evitare eventuali rischi oltre a quelli già corsi in tutti questi anni dai residenti nel quartiere e dai piccoli scolari a causa della convivenza con un edificio pieno di amianto e dalla dubbia manutenzione, sarebbe opportuno spostare l’intervento che sta per realizzarsi in tempi in cui la scuola non sia frequentata e che inoltre sia realizzato in modo da garantire anche la popolazione residente nelle adiacenze da ricadute di polveri pericolose.

Le strade pontine si tingono di giallo

I bordi delle strade pontine si stanno ingiallendo, non è l’effetto del caldo sole primaverile ma la conseguenza di un uso ormai radicato di erbicidi che ogni anno chi ha in gestione le nostre strade ritiene unico mezzo per stroncare lo sviluppo di erbe.

Un tempo veniva usato un prodotto chimico agrario contenente intorno al 30% di glisofato.

Da Wikipedia:  “Il glifosato è spesso erroneamente associato alla categoria dei cosiddetti prodotti “seccatutto”, cioè a quei principi attivi non selettivi (risultano tossici per tutte le piante) come i dipiridilici, assorbiti per via fogliare. In realtà il glifosato, a differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare, ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomifittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.

L’assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni”.

Dalle avvertenze presenti sulle confezioni di questo erbicida si deduce la sua pericolosità nel maneggiarlo.

Una volta raggiunto l’obiettivo di essiccare le erbe spontanee diventa innocuo per gli essere viventi? Non lascia residui? E se il ciglio della strada prendesse fuoco (avviene spesso d’estate), si libererebbero nell’aria elementi pericolosi per l’uomo?

Non sappiamo se quest’anno sia stato usato lo stesso erbicida o un altro prodotto, certo è che percorrendo la Pontina da Terracina a Latina si viaggia in mezzo a campi di un verde intenso, orlati da due nastri ininterrotti di erbe gialle che ricoprono i cigli stradali. La sola vista è impressionante, specialmente quando si passa accanto alla recinzione del Parco Nazionale del Circeo, nemmeno questa risparmiata dalla lunga pennellata di giallo.

Dal punto di vista ambientale se proprio si deve intervenire per evitare il rischio di incendi o altro lungo le strade, sarebbe meglio il taglio, ma più avanti nella stagione, quando la vegetazione erbacea annuale ha svolto il suo ciclo vitale ed è ormai in fase di senescenza.

Ora della Terra: un successo !

Ora della Terra: un successo !

Si è conclusa l’Ora della Terra del WWF, la “maratona” globale per il pianeta che il 31 marzo, alle 20.30 locali in tutti i fusi orari, ha coinvolto la cifra mai raggiunta di 150 Paesi e oltre 6500 città in tutto il mondo, spegnendo in un’ondata di consapevolezza e attivazione contro i cambiamenti climatici e per un futuro sostenibile, i più bei monumenti e luoghi simbolo di tutto il pianeta, oltre a edifici pubblici, uffici, negozi e abitazioni private. Anche grazie a te è stato un successo.

In tutto il mondo hanno parteciparto 2 miliardi di persone. Guarda il video ufficiale  ( http://wwf.it/oradellaterra/) di quello che è successo a Roma e le immagini (http://wwf.it/oradellaterra/foto.aspx) dall’Italia e nel mondo.

Nella provincia di Latina hanno aderito i comuni di Sezze, Terracina, Ventotene oltre a quello del capoluogo; ma anche numerosi cittadini da soli o mobilitati dalle loro associazioni hanno organizzato piccole ma significative iniziative.

FAI e WWF: il consumo del suolo approda in Senato

Presentati oggi in audizione alla Commissione Ambiente del Senato i dati e le proposte del dossier sul consumo del suolo “Terra Rubata”

Il dossier FAI-WWF sul consumo del suolo “Terra Rubata” approda al Senato. Il WWF Italia e il FAI – Fondo Ambiente Italiano hanno presentato oggi in audizione alla Commissione Ambiente del Senato i dati e le proposte contenute nel dossier sul consumo del suolo “Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare”.

I rappresentanti delle due associazioni – Stefano Ficorilli dell’Ufficio legale WWF Italia, Gaetano Benedetto, Direttore delle Politiche Ambientali del WWF Italia, Costanza Pratesi e Daria Ballarin dell’Ufficio Ambiente e Paesaggio del FAI – hanno rinnovato l’esigenza che la Pubblica Amministrazione adotti nuove misure per l’arresto del consumo del suolo e applichi quelle già esistenti.

Nel corso dell’audizione parlamentare, infatti, alla domanda  della Commissione Ambiente se per il riutilizzo delle aree urbanisticamente degradate sia sufficiente la legislazione vigente, i rappresentanti delle due associazioni ambientaliste hanno risposto che è assolutamente possibile. Basterebbe infatti applicare i Piani paesaggistici previsti dal codice del Paesaggio del 2004, mai completamente realizzati, senza bisogno di fare ricorso a una nuova normativa.

Tra i nuovi interventi normativi – hanno aggiunto FAI e WWF –   ci sarebbe invece l’introduzione di meccanismi fiscali che da un lato garantiscano un più severo regime di tassazione sull’utilizzo di nuove risorse territoriali e, dall’altro, individuino agevolazioni sul riuso di territorio o sul suo riutilizzo mediante un minor consumo di suolo.

 

Roma, 20 marzo 2012

Reazioni al comunicato del WWF Lazio sul raduno dei fuoristrada a Sperlonga (3)

da OnLine-News di giovedì 15 marzo 2012

In fuori strada nell’area protetta? Sacrilegio ambientale. Ma se il presidente della Provincia lo consente…

Alla faccia dei vincoli, in “fuori strada” nelle aree protette del Sud Pontino. E precisamente nel territorio del Parco naturale della Riviera d’Ulisse. Protestano gli ambientalisti. Ma il commissario del Parco, mister Mitrano, ha fatto concedere le deroghe dalla amministrazioni interessate. Lui è uomo di Armando Cusani, presidente della Provincia, già sindaco di Sperlonga, il sovrano indiscusso di quelle terre. Mitrano è il candidato di Cusani alle prossime elezioni amministrative di Gaeta, chissà cosa combinerà se sarà eletto.

Dunque gli occhi di tutti su quei cinque chilometri di spiaggia e poi vallate incantevoli e panorami mozzafiato, dal mare fino all’entroterra attraversando i comuni di Sperlonga, Fondi, Lenola e Pastena fino a Castro dei Volsci.Tutto bellissimo,peccato che l’evento di cui parliamo non sia un’escursione guidata alla scoperta dei tesori naturali della costa pontina e delle terre del Lazio, ma il programma di un mega raduno di fuoristrada che per due giorni, il 17 e il 18 marzo, approderanno sul territorio della Riviera di Ulisse, ambita meta vacanziera nella provincia pontina ed area protetta da vincoli ambientali. In barba all’erosione che devasta le coste laziali, tutti i comuni interessati al tragitto hanno concesso le autorizzazioni all’evento.

Partenza da Sperlonga, solcando per cinque chilometri la spiaggia verso Capratica, catalogata come “sic”, sito di importanza comunitaria. E contro la passeggiata “ecologica” a bordo del fuoristrada si scaglia ora il Wwf che punta il dito contro l’ente Parco Riviera di Ulisse, il cui logo compare, ironia della sorte, tra i patrocinanti dell’evento sul sito internet degli organizzatori. “Non avendo notizia di finalità di questo tipo nello statuto dell’Ente – dichiara il Wwf – pensiamo si tratti di un clamoroso errore e invitiamo il Parco a smentire oppure, se anch’esso sostiene coscientemente la cosa, lo invitiamo a motivare pubblicamente quale sia il contributo in termini di sviluppo sostenibile apportato da un simile evento”. Altro che natura.

Il rischio è infatti che un imprecisato numero di fuoristrada attraversi, durante la gita, altri siti protetti, zone a protezione speciale o ulteriori porzioni di territorio sottoposte a vincoli di tutela ambientale di cui è ricco il suo della regione. Il Wwf chiama poi in causa anche il governo del Lazio e domanda: “Se il percorso attraversa zone sottoposte a vincoli, è stata avanzata dagli organizzatori la richiesta di una Valutazione di incidenza sull’ambiente? Quale impatto possono avere i fuoristrada sulle aree naturali tutelate? E quali azioni preventive si intendono adottare per garantire la conservazione dei valori naturali di queste zone?”.

Ai comuni attraversati dal percorso dei fuoristrada si chiede inoltre di verificare nel dettaglio l’esatto percorso delle auto, verificando al contempo se ricada su porzioni di territorio del Parco. La logica suggerirebbe di preservare gli ambienti naturali. E una domanda sorge spontanea: “Non bisognerebbe cercare di limitare il più possibile le sorgenti inquinanti, soprattutto quando necessarie solo a consentire il divertimento di qualcuno?”.

Sul caso è già pronta un’interrogazione urgente alla Regione Lazio e al suo assessore all’ambiente. La firma Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. “Chiediamo – dice Bonelli – se l’assessore ritiene che questo tipo di manifestazione e l’uso del logo dell’Ente Parco Riviera di Ulisse sia compatibile con le finalità di tutela e protezione dell’area naturale”.

Reazioni al comunicato del WWF Lazio sul raduno dei fuoristrada a Sperlonga (2)

Dal Messaggero di Frosinone del 15 marzo 2012

Raduno fuoristrada, ambientalisti contro

di LARA CELLETTI

Con i fuoristrada da Sperlonga a Castro dei Volsci, prima sulla spiaggia, poi per le montagne e le vallate incontaminate della Ciociaria. E gli ambientalisti insorgono. Diventa un caso il raduno di 4×4 programmato per domenica. «Abbiamo presentato un’interrogazione urgente in Regione, per chiedere se l’assessore all’Ambiente Mattei ha acquisito tutta la documentazione e in particolare la valutazione di incidenza ambientale, perché in caso contrario si potrebbe incorrere in una procedura di infrazione, essendo il luogo interessato dall’evento, area di interesse comunitario, Sito di Importanza Comunitaria (Sic), e Zona a Protezione Speciale (Zps)», dichiara Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi.

Insorge anche il Wwf:

«Chiediamo a tutti i Comuni coinvolti di verificare e rendere noto l’esatto percorso che i fuoristrada hanno avuto come autorizzato, in modo da poter verificare se in questo tragitto, come è facile che accada, saranno attraversati altre Zone a Protezione Speciale o ulteriori porzioni di territorio sottoposte dalle leggi italiane e comunitarie a vincoli di tutela ambientale e naturalistica». I Verdi temono che la colonna di pesanti fuoristrada possa deturpare delicati e preziosi sistemi naturali finora integri che fanno parte del patrimonio collettivo ambientale.

Cade dalle nuvole il presidente il presidente dei fuoristradisti ciociari, Mauro Perfili:

«Non sapevo nulla, per ora non commento, dico soltanto che siamo tranquilli perché abbiamo tutte le autorizzazioni del caso ed abbiamo pagato tutto quanto c’era da pagare, come del resto nelle nostre tante altre manifestazioni che si sono svolte nel rispetto completo dell’ambiente e della natura. E’ una semplice passeggiata non c’è nulla di agonistico, e la manifestazione vuole avere una valenza di promozione deluoghi di mare e di montagna, che verrebbero messi in comunicazione».

“L’isola che non c’è”: più coraggio, signor Sindaco.

Dal 18 marzo nascerà a Terracina un’isola pedonale domenicale

“Nel tratto di viale della Vittoria, compresa l’intersezione tra il viale Europa e via Lungolinea, sarà realizzata a cura dell’amministrazione comunale un’isola pedonale – afferma il sindaco Nicola Procaccini.
L’isola avrà il suo cuore pulsante in piazza Mazzini e sarà aperta dalle 10 alle 20 (orario continuato) tutte le domeniche fino al 27 maggio, mentre non si terrà solo a causa di avverse condizioni atmosferiche”.

L’iniziativa è condivisibile nelle intenzioni ma appare come il classico parto del topolino.

La zona coinvolta è molto limitata nello spazio (favorisce il concentrarsi delle persone in una singola area) e nel tempo (l’ interruzione con l’inizio dell’estate quando la vivibilità cittadina scende di molti punti sembra uno scherzo).

L’isola andrebbe sostenuta con servizi pubblici per raggiungerla, evitando così l’accerchiamento dell’area da parte di centinaia di auto di cittadini desiderosi di poter passeggiare in centro città finalmente senza  rischi e senza essere costretti a respirare gas di scarico.

Interromperla in caso di pioggia come previsto dal sindaco scopre un pò le intenzioni dell’Amministrazione terracinese;  non si tratta di una vera isola pedonale ma di una serie di piccoli eventi da realizzare con il bel tempo.

L’isola non c’è, è vero.

Più coraggio, signor Sindaco.

Reazioni al comunicato del WWF Lazio sul raduno dei fuoristrada a Sperlonga (1)

Dall’agenzia AGENPARL – Roma, 14 mar –

Il commissario straordinario del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Cosmo Mitrano, smentisce categoricamente di aver mai dato alcun patrocinio ad un raduno di fuoristrada che – secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa – dovrebbe aver luogo a Sperlonga dal 17 al 18 marzo.

«Apprendo solo ora dalla stampa – sottolinea Mitrano – di questa manifestazione e sono dispiaciuto che qualcuno degli organizzatori abbia usato impropriamente il logo del Parco, senza alcuna autorizzazione».  «D’altronde – aggiunge il commissario Mitrano – la nostra missione è di tutelare e rispettare la natura; questo tipo di manifestazioni non può in alcun modo rientrare nel novero delle iniziative che il Parco promuove, patrocina o organizza».