Altri Comuni pontini aderiscono all’Ora della Terra 2016

Il cambiamento climatico chiede a tutti una decisione consapevole per cercare di invertire il processo che sta già producendo effetti naturali coinvolgenti non solo il mondo animale ma anche le comunità umane. Ai migranti causati dalle guerre nelle diverse regioni del pianeta si aggiungono i migranti ambientali, quelli cioè costretti a spostarsi dai propri luoghi che non garantiscono più condizioni minime di sopravvivenza.

Le nostre azioni di oggi possono cambiare il mondo per le generazioni future. V IDEO

In provincia di Latina numerosi amministratori pubblici stanno aderendo all’Ora della Terra 2016 dimostrando sensibilità e conoscenza della realtà. Dopo Formia, Sermoneta, Terracina e Ventotene ecco aderire Fondi, Lenola, Sezze e Spigno.

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Lenola spegnerà le luci dell’area esterna del santuario della Madonna del Colle e della Scalinata della Pace.

 

 

 

 

 

 

 

 

SpignoSpigno terrà spente le luci perimetrali del Palazzo comunale.

 

 

SezzeSezze spegnerà le luci della facciata della Cattedrale di Santa Maria.

 

 

 

Fondi terrà spente le luci di Piazza Municipio.download

 

A Terracina i volontari del WWF saranno in Piazza Garibaldi sabato 19 e domenica 20 marzo per distribuire l’ECOGUIDA-INCASA ; nell’occasione sarà possibile anche iscriversi all’associazione ricevendo un uovo di cioccolata.

Anche Terracina aderisce all’Ora della Terra 2016

Dopo Formia, Sermoneta e Ventotene anche Terracina ha deciso di aderire all’evento mondiale che sabato 19 marzo realizzerà una ola di buio con lo spegnimento delle luci di piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, la Torre Eiffel, il Cristo Redentore di Rio, il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

imagesA Terracina verrà spento dalle 20.30 alle 21.30 il monumento “Tempio di Giove” e i nostri volontari saranno presenti in piazza con un banchetto informativo per distribuire una  ecoguida a chi vuole concretamente modificare  il proprio stile di vita.

 

Invitiamo i cittadini a regalarsi quella sera una cena al lume di candela, SPEGNETE LE LUCI ACCENDETE LE EMOZIONI! Dalle 20,30 alle 21,30 fate un regalo alla Terra e a voi stessi.

Intanto comincia a riempirsi di iniziative la cartina dell’Italia rappresentata nella mappa degli eventi.

Nell’occasione di questo evento che rappresenta uno stimolo per dare al mondo un futuro sostenibile il WWF si appella alle Istituzioni ma anche ai singoli cittadini affinché adottino stili di vita che non aggravino ulteriormente le condizioni in cui versa il pianeta.

Tutti nel nostro piccolo possiamo dare un contributo, per esempio con il risparmio energetico, con l’uso accorto dell’acqua e una gestione corretta dei rifiuti.

Alcuni consigli sono presenti nell’ECO GUIDA-IN CASA preparata dal Gruppo Clima ed Energia del WWF Lazio. Eccola WWFEcoGuida

Per non dimenticare, otto marzo dedicato a Berta Caceres, l’ambientalista honduregna assassinata

Dal sito del WWF Italia

Un assurdo delitto ha colpito un’altra figura simbolo degli indomiti combattenti in difesa dei diritti della natura e delle popolazioni locali: l’ambientalista honduregna Berta Caceres che nel 2015 aveva vinto il Premio Goldman Environmental Prize proprio per le battaglie condotte al fianco delle popolazioni indigene nella difesa del loro ambiente è stata assassinata.

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L’attivista ambientalista aveva partecipato nell’ottobre 2014 all’incontro del Papa coi movimenti popolari. Ed è un’icona di quelle violenze contro gli indios denunciate dal Pontefice durante il viaggio in Messico. Berta per anni aveva lottato contro l’esproprio forzato delle terre e il disboscamento delle aree forestali della regione. Recentemente aveva combattuto contro la costruzione di una diga che avrebbe compromesso un fiume ritenuto sacro, il Gualcarque. Negli ultimi tempi aveva ricevuto diverse minacce di morte, denunciate anche alle autorità locali.
“L’Honduras ha perso una delle sue più coraggiose attiviste” ha dichiarato Tomas Membreno, membro del gruppo Indian Council of People’s Organizations dell’Honduras.

A dodici giorni dall’Ora della Terra 2016 cominciano ad arrivare le adesioni dei Comuni pontini

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Sabato 19 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 in tutto il mondo si spegneranno le luci per lanciare un appello alla mobilitazione globale contro il cambiamento climatico.

 

Abbiamo chiesto a tutti i Comuni della provincia di Latina l’adesione all’evento mondiale con lo spegnimento di un monumento/una piazza/una struttura pubblica simbolo della città stessa.

Oggi sono arrivate le prime adesioni.

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Formia terrà spenta per un’ora la Torre di Mola.

 

 

35816_piazza_centrale_isola_di_ventoteneVentotene spegnerà la piazza principale dell’isola, Piazza Castello.

 

 

 

loggiamercanti  Sermoneta terrà spenta la Loggia dei Mercanti.

Ai sindaci di questi Comuni e a quelli che seguiranno il loro esempio va il ringraziamento di tutte le persone preoccupate della deriva climatica che sta sconvolgendo il pianeta.

Il WWF Litorale Laziale alla Tenuta presidenziale di Castelporziano. Album

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Oggi una folta delegazione di soci e simpatizzanti del WWF Litorale Laziale ha visitato la Riserva naturale dello Stato-Tenuta di Castelporziano.

 

La storia, la ricchezza naturalistica, i resti archeologici sono stati al centro della visita guidata da un Sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato.

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La guida ha illustrato le procedure di gestione dell’area e ha mostrato ai visitatori i punti salienti degli oltre seimila ettari di parco portandoli sulla via Severiana che attraversa la riserva accanto a resti di ville imperiali romane e poi lungo un percorso tra querce, pini, carpini  alternati a campi aperti destinati alla produzione di foraggio fino alla vista di uno dei patriarchi la cui vita supera abbondantemente i sei secoli.

La giornata si è conclusa con la visita del museo naturalistico e un giro tra gli spazi del piccolo borgo.

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Le Iene scovano un bracconiere seriale di lupi

Il 16 febbraio scorso un servizio della trasmissione televisiva Le Iene mostrava un’intervista ad una persona che affermava di aver ucciso una quindicina di lupi.

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Il WWF Italia dopo aver preso visione del servizio televisivo ha presentato un esposto alla Magistratura contro il bracconiere seriale.

 

Ecco il comunicato stampa del WWF Italia

Intervistato dagli inviati de “Le Iene”, si era vantato di aver ucciso “oltre 15 lupi”: ora è partito nei confronti di ignoti un esposto del WWF Italia alla Procura della Repubblica di Parma. Il WWF ricorda che il lupo è specie “particolarmente protetta” a livello comunitario, e che in Italia la sua uccisione è vietata e penalmente sanzionata (art. 30 Legge 157/1992 ).

L’intervista al bracconiere era stata realizzata dalla trasmissione “Le Iene” in onda su “Italia 1” lo scorso 16 febbraio in un servizio, realizzato nelle zone comprese tra Compiano e Borgo Val di Taro, Appennino parmense, dal titolo “ Quando il lupo diventa una minaccia”.

Durante la trasmissione più persone si erano espresse in difesa del bracconaggio ai danni della specie: ecco perché il WWF Italia ha ritenuto doveroso intervenire, chiedendo alla magistratura di “svolgere i dovuti accertamenti finalizzati ad individuare la sussistenza, nei fatti sopra descritti, delle menzionate fattispecie di reato o di altre ravvisabili nelle condotte sopra riferite, a carico di chi ha svolto le suddette dichiarazioni”.

Il WWF ricorda come questo animale non rappresenti una minaccia: l’aggressività del lupo verso l’uomo non è nota, né documentata in Italia da oltre un secolo e mezzo. Intanto prosegue a grandi passi la petizione WWF che chiede al Ministero dell’Ambiente di eliminare la possibilità di  abbattimenti legali di lupi nel Piano di conservazione e gestione della specie attualmente in discussione con le Regioni, ma di puntare su prevenzione, adeguati risarcimenti dei danni alla zootecnia, informazione, lotta al bracconaggio e al randagismo canino, censimenti.

Già superate le 50.000 adesioni alla petizione per evitare l’autorizzazione di abbattimenti legali del lupo nel nostro Paese.

Si può firmare su www.wwf.it/soslupo  #SosLupo

Roma, 25 febbraio 2016  –  Per informazioni:  Ufficio stampa WWF Italia _ 06-84497.266-  213  –  329.8315718  –  329.8315725 Tw  @WWFItalia

 

 

In attesa dell’Intercity ridateci il Tuppitto

La linea ferroviaria Terracina-Fossanova, interrotta ormai da settembre 2012, è entrata nel tritacarne della campagna elettorale terracinese suscitando ipotesi di nuovo sviluppo in ambito territoriale con la previsione di connessioni con Roma e Napoli tramite treni veloci, gli intercity appunto, dalla stazione di Monte San Biagio.

Si accantona quindi per alcuni dei candidati sindaci, ma forse anche per molti cittadini, l’ipotesi di riapertura della linea Terracina-Fossanova mediante la messa in sicurezza di Monte Cucca.

Dovremmo dedurre secondo questi futuri amministratori, persone sicuramente responsabili, che la montagna è salda e non c’è da preoccuparsi passandoci sotto in auto o in bicicletta o semplicemente camminando. Se questo fosse vero basterebbe una sottoscrizione cittadina, una sorta di crowdfunding, per comprare due piccoli pezzi di binario e metterli in sito al posto di quelli deformati dai massi caduti quasi quattro anni fa. Così, in attesa della megastazione di Monte San Biagio riavremmo il Tuppitto con il quale raggiungere Roma come i terracinesi facevano da 120 anni senza dover far uso di bus, navette o mezzi privati per raggiungere la partenza.

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(Prima della trazione con motori diesel e poi elettrici, il treno Terracina-Roma era trainato da locomotive a vapore e il suo tup-tup-tup dette occasione agli abitanti dei Lepini di battezzarlo simpaticamente Tuppitto)

 

Come oramai anche i sassi sanno a Terracina, il WWF sostiene l’uso del trasporto su ferro e non da oggi e quindi pur essendo aperto a novità migliorative purché ambientalmente sostenibili non rinuncia a chiedere la riapertura della linea per Fossanova.

Così, quando il 18 febbraio scorso è venuta a Latina una delegazione regionale guidata dal presidente Zingaretti abbiamo inviato a tutti gli assessori due foto dello striscione Ridateci il treno chiedendo Quando? In aggiunta scrivemmo una mail al vicepresidente Smeriglio, ripetuta una settimana dopo stante il suo silenzio fino a quando la sua segreteria ci ha consigliato di indirizzarci direttamente al presidente.

Abbiamo accolto il suggerimento indirizzando questa mail a Zingaretti, al suo Gabinetto e alle sue segreterie, quella politica e quella tecnica.

Gent.mo Presidente Zingaretti,

a Terracina siamo in attesa di una risposta certa sul destino della linea ferroviaria che ci connette direttamente con Roma.

Le ricostruisco la vicenda

Nel settembre 2012 una frana cade sulla linea Terracina-Fossanova e sulla strada Frosinone-mare in quel tratto parallela alla ferrovia.

La Regione (presidente Polverini) manda un contributo per la messa in sicurezza della montagna ma a lavori compiuti la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) non ne riconosce la validità. La linea rimane chiusa mentre la strada viene riaperta dopo pochi giorni.

La nuova Giunta, presieduta da lei, che esce nelle elezioni del 2013 ricuce i rapporti con RFI, affida a questa la progettazione dei lavori e successivamente la individua come soggetto attuatore dell’opera.

RFI in trasmissioni RAI come Buongiorno Regione ha dichiarato di essere pronta ad aprire il cantiere in una settimana appena l’opera sarà finanziata.

Appunto, questo è il problema. Non elenchiamo tutte le motivazioni che giustificano la necessità della riapertura della linea; lavoratori, studenti, turisti ne hanno bisogno assoluto. Non parliamo nemmeno delle considerazioni storiche che attribuiscono alla linea Roma-Terracina 35 anni di vita in più della direttissima Roma-Napoli e nemmeno della sostenibilità ambientale del trasporto su ferro.

Quanti anni ancora dovrà aspettare una città di 45 mila abitanti cui non viene concesso di utilizzare un servizio essenziale?

Il WWF Litorale Laziale-Gruppo Litorale Pontino difende da decenni la linea Terracina-Fossanova e chiede una risposta certa da parte della Regione. Intanto, la linea sarà riaperta? Se sì, quando? Si stanno esaminando soluzioni alternative? Queste sono ambientalmente sostenibili?

Le chiediamo una risposta certa alla generale preoccupazione dei cittadini.

P.S. Abbiamo già avuto incontri con l’assessore Refrigeri; ora contiamo sul suo impegno, di nuovo grazie.

 

Aspettando l’Ora della Terra 2016 (19 marzo)

L’evento mondiale che il 19 marzo vedrà man mano da oriente ad occidente spegnere i monumenti più suggestivi e simbolici delle tante città che parteciperanno è un messaggio contro il cambiamento climatico che soprattutto l’uso spregiudicato delle fonti energetiche fossili sta producendo con l’accumulo di gas serra in atmosfera.  VIDEO

 L’effetto serra è un fenomeno atmosferico – climatico che indica la capacità della terra di trattenere calore proveniente dal sole grazie alla presenza in atmosfera di gas chiamati gas serra. Questo fenomeno fa parte dei meccanismi di regolazione dell’equilibrio termico, i gas serra infatti permettono di mitigare la temperatura dell’atmosfera evitando in parte grandi escursioni termiche a cui sarebbe soggetto il pianeta in assenza di essi.

Nel corso della storia della terra la composizione dell’atmosfera è cambiata a causa sia di fattori geologici quali emissioni vulcaniche, emissioni di gas terrestri ecc., sia biologici come la respirazione di piante e animali ecc., sia ad opera dell’uomo attraverso la respirazione, coltivazione, allevamento, consumo di energia, bonifica delle paludi,cementificazione ecc.

Recenti studi evidenziano che entro il 2050 la temperatura media del pianeta salirà di due gradi, entro il 2080 raggiungerà i 2.8 gradi celsius con conseguenze potenzialmente drammatiche per l’ambiente e per il genere umano.

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Spegnere le luci la sera del 19 marzo dalle 20.30 alle 21.30 è cosa buona ma non basta.

Visto l’importate contributo dato dall’azione dell’uomo all’aumento della produzione dei gas serra, il WWF Italia ha stilato una guida in cui sono contenuti una serie di piccoli accorgimenti per migliorare l’efficienza energetica e risparmiare energia:

  1. Spegnere televisori computer e altri dispositivi elettronici quando non sono in uso. Anche in ‘stand by ’ questi dispositivi usano tra il 10 e 60% di energia .
  2. Preferire le lampadine a risparmio energetico a quelle ad incandescenza e spegnere le luci quando non sono in uso.
  3. Impostare le temperatura del riscaldamento un po’ più bassa.
  4. Se non si può fare a meno del condizionatore in estate, impostare una temperatura non troppo bassa.
  5. Utilizzare l’acqua con saggezza, i sistemi idrici pubblici richiedono un sacco di energia per purificare e distribuire acqua alle famiglie; controllare inoltre che la temperatura non sia impostata sopra i 60° e preferire una breve doccia al bagno per ridurre la quantità di energia utilizzata per riscaldare l’acqua.
  6. Preferire l’uso di computer portatili in quanto consumano 5 volte di meno dei PC.
  7. Utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e utilizzando i programmi di risparmio energetico o a temperatura più bassa.
  8. Non utilizzare l’asciugatrice.
  9. Nel cambiare elettrodomestici scegliere i più efficienti (A+++)
  10. Posizionare frigoriferi e congelatori lontani da fonti di calore (forni e termosifoni), sistemare le pietanze (mai calde) in maniera ordinata in modo da trovare subito il prodotto desiderato senza lasciare lo sportello aperto troppo a lungo ed impostare la temperatura ideale a +5 gradi.
  11. In caso di utilizzo di forni elettrici non è necessario il preriscaldamento e si consiglia la cottura con ventilazione che consente di cuocere a temperature di 10 – 20 gradi più basse.

Altri accorgimenti per contribuire a ridurre l’inquinamento possono essere :

  1. Preferire gli spostamenti con i mezzi pubblici (autobus, treno, metro ecc.) per le lunghe percorrenze e per tratti brevi spostarsi in bicicletta o a piedi. I combustibili fossili (benzina, gasolio) sono una delle principali fonti di anidride carbonica e quindi causa importante dell’effetto serra.
  2. Preferire prodotti sfusi, senza incartamenti per favorire il minor impatto ambientale.
  3. Sostituire tutto ciò che è usa e getta con oggetti che possono essere lavati e riusati (tovaglioli di carta con quelli di stoffa, batterie tradizionali con quelle ricaricabili ecc.)
  4. Riciclare tutto ciò che non può essere riutilizzato.
  5. Acquistare alimenti a chilometro zero anziché quelli trasportati per lunghi tratti.
  6. Preferire gli abbonamenti a riviste elettroniche invece che a quelle cartacee.
  7. Evitare detergenti che contengono sostanze chimiche.

Intanto, siamo in attesa delle risposte dei Comuni della provincia di Latina alla richiesta di adesione all’Ora della Terra 2016.

Bella festa della Via Francigena del sud quella di oggi a Fossanova. Album

Delegazioni di tante città attraversate dalla Via Francigena del sud, riflessioni su una legge regionale sui cammini, spirito di festa con ironia, momenti di analisi su pace e guerra in medio oriente, canti e musiche medioevali hanno riempito una giornata intensa passata nello straordinario scenario dell’abazia di Fossanova.

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Il 19 marzo 2016 ritorna l’Ora della Terra

Il prossimo 19 marzo ritorna l’Ora della Terra/Earth Hour, il più grande evento mondiale del WWF contro il cambiamento climatico in cui si spegneranno simbolicamente le luci per un’ora, dalle ore 20.30 alle 21.30 dal Pacifico alle coste atlantiche.  VIDEO

IL WWF Litorale Laziale-Gruppo Litorale Pontino ha invitato tutti i sindaci della provincia di Latina a partecipare all’Ora della Terra

     Gent.mi Sindaci e Commissari Prefettizi,

              a Parigi nella COP21 sul clima 195 Paesi hanno deciso di combattere la febbre del Pianeta approvando un Accordo globale anche grazie alla spinta delle grandi mobilitazioni organizzate in tutto il mondo dalla società civile.

             Lo spirito di queste mobilitazioni tornerà a farsi sentire il prossimo 19 marzo con l’Ora della Terra, il più grande evento mondiale contro il cambiamento climatico in cui si spegneranno simbolicamente le luci per un’ora, dalle ore 20.30 alle 21.30, in ogni angolo della terra, dal Pacifico alle coste atlantiche .

             Dall’Opera House di Sydney alla Torre Eiffel fino alla Basilica di San Pietro, i principali monumenti del pianeta parteciperanno a questa grande ‘ola’ di buio.

            Vi chiediamo di aderire all’Ora della Terra 2016 mediante lo spegnimento di un monumento e/o un edificio simbolico per dare un messaggio di contenimento dei consumi energetici climalteranti ai cittadini che amministrate.

            Vi preghiamo di comunicare a questo indirizzo la vostra eventuale adesione con l’indicazione dell’attività che porrete in essere.

Grazie

Terracina, 22 febbraio 2016

                                             Prof. Franca Maragoni

                         (presidente dell’O.A. WWF Litorale Laziale)

 

L’evento. Sabato 19 marzo al buio per un’ora monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo e centinaia di eventi e iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte. Quest’anno Earth Hour compie 10 anni: dopo la prima edizione 2007 che coinvolse la sola città di Sidney, l’effetto domino dell’Ora della Terra nel 2015 ha spento la luce in 7000 città e oltre 170 paesi e regioni del mondo, coinvolgendo oltre 2 miliardi di persone e centinaia di imprese.

Partecipiamo tutti tenendo spente per un’ora dalle 20.30 alle 21.30 le apparecchiature elettriche e le luci.