Allarme OGM in Italia

Scrivi al Ministro della Salute per fermare la contaminazione OGM

Pochi giorni fa in Friuli è stato seminato mais OGM della Monsanto in due campi. L’autore di questo atto irresponsabile ora sta minacciando di ripetere l’operazione in altre Regioni. C’è solo un modo per fermarlo: chiedere al Ministro della Salute Lorenzin di adottare misure di emergenza in grado di vietare ogni forma di coltivazione di OGM a tutela degli ecosistemi e della nostra agricoltura.

Se lasciamo che altro mais OGM venga seminato e che le piante crescano, in poco tempo fioriranno e il loro polline si disseminerà sui campi vicini e su un’area ben più vasta, trasportato dal vento e dagli insetti. Stiamo rischiando una forte contaminazione OGM in Italia.

I Ministri dell’Agricoltura e dell’ Ambiente si sono già espressi a favore del blocco di queste coltivazioni. Cosa aspetta il Ministro della Salute?

Entra in azione. Manda subito un messaggio al Ministro Beatrice Lorenzin compilando il form 

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La gara d’appalto per la nuova gestione dei rifiuti di Terracina? Non si tocca!

Viale Europa (4)

 

Oggi il sindaco, Nicola Procaccini, alla presenza di quattro assessori “civici” e dell’ingegnere comunale responsabile del settore ha incontrato i rappresentanti del WWF LP, del Sestante, dell’ASCOM e di Agenda 21  per rispondere alle osservazioni in merito alla gara d’appalto per la gestione del servizio di igiene urbana.

 

 

 

Dalla discussione serrata protrattasi per tre ore si possono trarre alcune argomentazioni utilizzate dal sindaco e/o dall’ingegnere:

  • il contratto di sei anni servirà a preparare la cittadinanza ad effettuare diligentemente la raccolta differenziata anche con l’uso di sanzioni;
  • i successivi sei anni, con la popolazione ormai edotta, saranno caratterizzati da una fase premiante;
  • la costanza dei costi annui eviterà i ricorrenti adeguamenti dei PEF;
  • la ditta inizierà a lavorare in perdita e non è quantificabile l’entità dei suoi profitti;
  • i risparmi realizzati con la riduzione del conferimento in discarica serviranno ad ammortizzare gli investimenti dell’azienda vincitrice della gara e a garantirle un profitto;
  • la base d’asta è alta ma non eccessivamente;
  • il risarcimento alle ditte partecipanti in caso di annullamento della gara non è stato quantificato;
  • ……
  • ……

Come tutti possono notare si tratta di osservazioni a giustificazione di una scelta fatta da tempo e di una genericità unica.

La posizione del WWF Litorale Pontino, che si è dichiarato comunque disposto a collaborare come sempre nel diffondere le pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti, espressa durante la riunione si può sintetizzare in pochi punti:

  1. l’educazione della cittadinanza ad una corretta differenziazione dei rifiuti impegna non più di 4/5 mesi;
  2. i costi annui tenuti costanti mentre l’uso della discarica diminuisce disincentivano la raccolta differenziata, i cittadini non ne vedrebbero alcuna ricaduta economica;
  3. i risparmi di circa sei milioni per il ridotto conferimento in discarica durante la durata del contratto devono almeno in parte essere spalmati sull’utenza, anche in caso di un indennizzo da erogare alle ditte partecipanti  a causa dell’annullamento della gara;
  4. gara, quindi, da bloccare per una revisione dei conti a favore della cittadinanza che sarà impegnata ad effettuare una differenziazione dei rifiuti al 50% già a partire dal secondo anno.

Al termine dell’incontro si è registrata una chiusura netta da parte dell’Amministrazione comunale.

Annullamento in autotutela del bando rifiuti di Terracina? Oggi l’amministrazione comunale dirà la sua

Dopo mesi di discussioni, raccolte di firme, accessi agli atti per avere dati che dovrebbero essere pubblici, avvicendamenti di Giunte comunali oggi si avrà l’incontro, definito tecnico, tra l’amministrazione e le associazioni che hanno protocollato in Comune quasi quattromila firme per l’annullamento della gara di appalto per la gestione dei rifiuti: il WWF LP, il Sestante e l’ASCOM.

Il WWF Litorale Pontino  ha individuato nella mancata riduzione dei costi al crescere della raccolta differenziata un possibile motivo di annullamento della gara per sopraggiunta nuova valutazione dell’interesse collettivo. L’azione dell’associazione nasce dalla preoccupazione che la raccolta differenziata potrebbe abortire sul nascere se ai cittadini non derivassero benefici dai loro interventi sui rifiuti per raggiungere il 40% al primo anno, il 50% al secondo, il 60% al terzo e così via di differenziazione.

In sintesi, il primo anno i costi assommano a 8.140.000 + IVA, cioè simili a quelli del 2012, l’anno orribile della crescita oltre ogni misura e logica della quantità dei rifiuti prodotti, e che, riteniamo, abbiano comunque portato  profitti nelle casse dell’azienda che attualmente gestisce il servizio.  Analogamente riteniamo che dalla stessa somma trarrà profitti la nuova  società mentre opera secondo il capitolato. Se questo non fosse vero, cioè se l’azienda fosse costretta da subito a lavorare in perdita perchè al primo anno non è stata stabilita una somma più alta (da giustificare, però) per poi abbassarla anno dopo anno? Solo così i cittadini avrebbero potuto accettare i piccoli sacrifici del separare in casa i rifiuti; avrebbero, infatti, ottenuto in cambio una sgravio sulla bolletta.

Ritenendo la somma del primo anno sufficiente presentiamo una ulteriore simulazione

                       Quantità (tonnellate)

 

 

Racc. diff.(%)

40

50

60

65

65

Discarica

30.000

18.000

15.000

12.000

10.500

10.500

Compostaggio*

2.000

4.000

6.000

8.000

10.000

Recupero

10.000

11.000

12.000

11.500

9.500

*per il compostaggio viene avanzata l’ipotesi ottimistica di intercettare al sesto anno tutto l’organico

 

Costi (€)

 

Racc. diff.(%)

40

50

60

65

65

Discarica

8.140.000

-1.200.000

-1.500.000

-1.800.000

-1.950.000

-1.950.000

Compostaggio

+200.000

+400.000

+600.000

+800.000

+1.000.000

Recupero*

-300.000

-330.000

-360.000

-345.000

-285.000

Riduz. costi per RD

-1.300.000

-1.430.000

-1.560.000

-1.495.000

-1.235.000

TOTALE Costi

8.140.000**

6.840.000

6.710.000

6.580.000

6.645.000

6.905.000

*il recupero viene calcolato indicativamente con un corrispettivo CONAI minimo di 30 €/ton

**nel primo anno i costi sono quelli della gara (ci sono le spese dello start up della raccolta differenziata coperte comunque dalla riduzione del conferimento in discarica della raccolta stradale attuale)

Il totale dei sei anni è di 41.820.000 €

La base dell’asta è stata di 48.840.000 €

 

La via Francigena del sud lungo l’Appia trova adesioni in Europa

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Al termine del convegno di due giorni tenuto a Roma in una sala della Regione Lazio si registrano prospettive di inserimento in un lungo cammino verticale attraverso l’Europa. 

 

 

 

 

Francigenasud

 

Il percorso lungo l’Appia sta affascinando i camminatori europei; da qualche tempo un gruppo tedesco sta sperimentando un cammino che partendo da Amburgo raggiunge Ravenna con la via Romea per poi innestarsi sulla via Francigena fino a Roma.

Durante il convegno è stata formulata da parte di un rappresentante norvegese della Thue Confraternity of St. Olaf la possibilità concreta di un prolungamento del cammino da Amburgo verso nord.

pannello

 

 

 

 

 

 

Nella sala è stata allestita una mostra con pannelli illustrativi di  tutto il percorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine del convegno un concerto di musiche rinascimentali ha allietato i partecipanti. Al concerto ha suonato anche Alberto Alberti, il fondatore del Gruppo dei Dodici. Ecco l’ingresso in sala dei musici.

 

viaFra2Il cammino è ben segnalato sul terreno e tutte le informazioni sono sulla Guida del pellegrino scaricabile dal sito

Centri relax polivalenti e boschetti sul mare a Terracina; e le spiagge libere?

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Ogni anno è una lotta per la conservazione di arenili liberi sul lungomare di Terracina.

 

 

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Nasce una specie di resort de’ noantri con boschetti vari mentre le spiagge libere si riducono anno dopo anno.

 

 

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Un giro tra le residue spiagge libere oltre a documentare la loro rarità permette di osservarne lo stato di mantenimento.

 

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Ciuffi d’erba, sassi sparsi, resti di lavori in corso.

 

 

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Rispetto al velluto del manto si sabbia degli arenili curati dai gestori dei chioschi le spiagge libere sembrano delle grosse carte vetrate.

 

 

 

libera1Certamente occorre chiamare l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità, ma anche ad una collaborazione solidale dei gestori dei chioschi.

Immaginate quanta solidarietà avrebbero dai cittadini i gestori nella loro lotta contro la Blonkstein, la legge europea che prevede l’appalto pubblico nell’assegnazione dei tratti di spiaggia, se pulissero come se fosse loro il segmento libero tra due chioschi assumendo un ruolo di tutori del territorio?

Ancora non ci siamo, caro COTRI!

La Circolare Terracina corriera orari treni

 

Il servizio del trasporto interno alla città di Terracina da sempre è un pozzo senza fondo in cui si versano somme ingenti di denaro pubblico con una bassa utilizzazione da parte dei cittadini.

Ben organizzato con frequenze adeguate alla vita della città e con orari sicuri di passaggio alle diverse fermate sarebbe finalmente accolto dai cittadini che ne trarrebbero sicuri vantaggi in termini di risparmio di carburante per il mancato uso del proprio mezzo, di eliminazione della ricerca affannosa di un parcheggio nelle vie e strade del centro e soprattutto di riduzione dell’inquinamento generale con un ovvio miglioramento della qualità della vita.

 

 

 

orari

 

Cominciano ad apparire in alcune fermate gli orari di passaggio mentre in altre è rimasto l’orario di partenza dal capolinea.

Non ci siamo ancora, un altro sforzo! Affiggiamo in tutte le fermate gli orari di passaggio e rispettiamoli!

Venerdì 14 e sabato 15 a Roma convegno sulla Via Francigena

viandante

 

La via Francigena del sud lungo l’Appia è ormai una realtà.

E’ inserita in un lungo cammino che partendo dalla Norvegia arriva in Puglia.

 

Venerdì 14 e sabato 15 giugno se ne parlerà a Roma in un convegno organizzato presso la Regione Lazio in Piazza Oderico da Pordenone n.15.

Ecco l’ invito

Sarà allestita anche una mostra sulla via Francigena lato Appia.

Interessanti le mappe che illustrano il cammino che come è noto passa anche per Terracina.

Francigenasud

 

Nasce il Comitato cittadino in difesa del treno Terracina-Fossanova

stazione

 

 

Oggi nel parco della Rimembranza dopo aver ascoltato gli interventi del prof. Selvaggi e dell’assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, Rita Visini, e dopo un dibattito fra tutte le associazioni e i comitati invitati dal WWF Litorale Pontino  si è costituito il comitato cittadino in difesa del treno.

Il comitato ha emesso un comunicato in cui espone le motivazioni della propria costituzione, elenca tutte le rappresentanze della città aderenti e indica i propri delegati nei rapporti con le Istituzioni e con Rete Ferroviaria Italiana.

ComStampaComitTreno

 

Fermare la gara d’appalto per la nuova gestione dei rifiuti di Terracina, necessita rivedere la struttura dei costi

ALLUMINIO

 

A proposito del bando di gara del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti nel comune di Terracina

 

E’ possibile annullare la gara in corso come forma di autotutela da parte dell’amministrazione comunale?

 Una sentenza del  TAR del Lazio, sez. 1bis, 11 luglio 2006, n.5766 commentata da Antonella Crisafulli sul sito  http://www.altalex.com/index.php?idnot=35035 dà una risposta positiva a questa domanda.

L’argomentazione che giustifica la risposta è tutta in questo articolo di legge:

Articolo 21-quinquies l. 241/90: «1. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge. La revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l’amministrazione ha l’obbligo di provvedere al loro indennizzo. Le controversie in materia di determinazione e corresponsione dell’indennizzo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo».

 

 Esiste nella vicenda dell’appalto terracinese una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario?

Per rispondere a questa domanda occorre analizzare i costi dell’appalto per verificarne la struttura e se nel caso venisse fuori un totale complessivo inferiore ai 48 milioni di euro sui sei anni della durata ci troveremmo di fronte ad una nuova valutazione dell’interesse pubblico.

Abbiamo fatto una simulazione, vedete qui i risultati. Simulazione BANDO