Maggio 1892-settembre 2012, una frana non può chiudere 120 anni di (quasi sempre) onorato servizio!

TUPPITTO

 

Quando nel 1927 venne inaugurata la direttissima Roma-Napoli per Campoleone e Formia il “tuppitto”, così veniva chiamato il treno Roma-Velletri-Terracina dagli abitanti dei paesi sui Lepini, viaggiava già da 35 anni!

 

 

 

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Ora la frana caduta sui binari si sta rivelando come un brutto segnale, quasi il presagio della fine di un servizio essenziale per Terracina; la riapertura della linea ferroviaria, infatti, sembra stia allontanandosi in un futuro molto remoto.  

 

 

 

 

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I cittadini e i turisti sono frastornati dai disagi che incontrano nell’uso di un mezzo di trasporto sostenibile qual è il treno, disagi che   non vengono affatto alleviati dalle navette per Fossanova e Monte san Biagio. 

Occorre, però, reagire per tenere alta l’attenzione sulla necessità di un intervento urgente e anche per dar forza a chi si sta impegnando in tal senso.

 

 

Per questo il WWF Litorale Pontino si è fatto promotore della costituzione di un comitato cittadino in cui siano presenti le rappresentanze economiche, ambientali e culturali della città. Hanno già risposto positivamente i due comitati che raccolgono i pendolari su ferro e quelli su gomma, i sindacati locali CISL e CGIL ( si è in attesa di una comunicazione da parte della UIL provinciale), i commercianti dell’ASCOM, gli operatori balneari del SIB e dell’ASSOBALNEARI, i ristoratori dell’associazione Terracinaatavola.  Ovviamente tutte le organizzazioni non legate in qualche modo a partiti (questi hanno un altro e importantissimo ruolo) sono invitate a partecipare.

Questo comitato cittadino di difesa del treno è convocato per domenica 9 giugno alle ore 17 nel parco della Rimembranza. 

Proposta di legge del WWF per riqualificare il Belpaese

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“Con la campagna Riutilizziamo l’Italia vogliamo dare vita ad un risveglio culturale ed economico-sociale che punti  sulla riqualificazione dell’ambiente urbano, la rigenerazione del  paesaggio e della biodiversità e liberi il Bel Paese dalla morsa dell’asfalto e del cemento che lo sta soffocando”.

PUOI FIRMARE L’APPELLO QUI

Lo dice il WWF che lancia la sua ricetta contro l’aggressione del territorio, per la riqualificazione del bel Paese: una Proposta di legge nazionale sul consumo del suolo – proprio quando alla Camera dei Deputati vengono presentati da molti gruppi parlamentari testi normativi innovativi; uno Strumentario di interventi immediati, consentiti dalle leggi vigenti, per frenare e invertire la tendenza che nei prossimi 20 anni, ai ritmi attuali, rischia di coprire di grigio altri 680.000 ettari (un territorio più esteso della Basilicata); e dei Laboratori territoriali che coinvolgeranno i cittadini in tutta Italia nella riqualificazione di specifiche aree degradate come modello e primo passo di un riuso possibile.

In occasione del convegno “Riutilizziamo l’Italia – Idee e proposte per contenere il consumo del suolo e riqualificare il Bepaese” (31 maggio – 1 giugno – Roma – Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, nell’area dell’ex Mattatoio) il WWF Ha messo a disposizione dei gruppi parlamentari e del governo, e ha presentato ai cittadini, una Proposta di legge organica che consenta di dare chiari segnali per una consapevole inversione di tendenza rispetto all’attuale “rapina di territorio”. L’Italia è ancora oggi un Paese a rischio, visto che ancora c’è chi irresponsabilmente propone di guardare con condiscendenza a condoni e sanatorie dell’abusivismo edilizio che dal 1948 ad oggi ha ferito il territorio con 4,5 milioni di abusi edilizi (75mila l’anno, 207 al giorno), favoriti dai 3 condoni che si sono succeduti negli ultimi 16 anni (nel 1985, nel 1994 e nel 2003).

La Proposta di legge, elaborata dall’Ufficio legislativo del WWF e sottoposta sabato al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando presente al Convegno,  vuole indicare un terreno più avanzato che tenga conto della sensibilità diffusa, anche in settori rilevanti delle stesse forze economiche, verso il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente.

Nella proposta di legge del WWF:
1. si sancisce il principio di garantire la funzione ecologica del suolo e si consente l’urbanizzazione di nuovo suolo nel caso in cui non esistano alternative quali la sostituzione o la riorganizzazione degli insediamenti;

2. si definiscono i principi di utilizzo programmato e di utilizzo contenuto del suolo attraverso interventi di riqualificazione e riutilizzazione del patrimonio esistente (in primis quello pubblico);

3. si istituisce un Registro nazionale del suolo, in cui confluiscano anche i dati locali sul consumo del suolo, e un Bilancio dell’uso del suolo redatto dagli Enti locali;

4. si propongono tre diversi strumenti di fiscalità urbanistica per incentivare la rigenerazione urbana e disincentivare il consumo del suolo attraverso: a) l’introduzione di un nuovo contributo che renda più gravoso il consumo di nuovo suolo, b) la rimodulazione del contributo di costruzione esistente, prevedendo una riduzione o una esenzione nel caso si proceda ad interventi di riqualificazione, riutilizzazione e ricostruzione urbanistica; c) l’incentivo al riuso attraverso gravami fiscali selettivi per chi possiede immobili che non siano utilizzati o siano rimasti incompiuti per 5 anni.

Dal convegno in corso a Roma “Riutilizziamo l’Italia”: la terra rubata, consumo di suolo nelle regioni italiane

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Stamani a Roma il prof. Bernardino Romano, coordinatore di un gruppo di studio dell’Università dell’Aquila, presenta una ricerca iniziata nel 2008 che sta costruendo un database nazionale sulla evoluzione della conversione urbana dei suoli in Italia dal secondo dopoguerra (1949-1956) al primo decennio degli anni 2000.

cemento_fotosarabragonzi_4840Le aree urbanizzate degli anni ’50 sono state estratte dalle carte IGM 1:25.000 e i dati vengono confrontati con le superfici urbanizzate derivate dalle carte regionali digitali di uso del suolo.

Le regioni analizzate finora costituiscono il 58% dell’intero territorio nazionale e nel mezzo secolo considerato circa un milione di ettari di territorio nel complesso è diventato urbanizzato con un incremento medio del 300% ma con un punte in alcune regioni che superano il 400%.

Nell’intero territorio delle regioni esaminate il tasso medio di urbanizzazione è passato dall’ 1,9% degli anni ’50 al 7,5% dopo il 2000 e l’urbanizzazione pro-capite da meno di 120 mq/abitante ai quasi 380 mq/abitante dopo il 2000.

Le velocità medie giornaliere di trasformazione urbana dei suoli variano da alcune migliaia di metri quadrati ad oltre 10 ettari. L’urbanizzazione è stata particolarmente veloce sulle coste: la linea di costa adriatica nei 500 metri dal mare in 50 anni è stata urbanizzata al ritmo medio di quasi 10 km/anno, circa 30 m/giorno.

Nel Lazio l’incremento di urbanizzato (1950-2000) è stato del 4,01% e la velocità media di urbanizzazione dei suoli 60.343,78 mq/giorno, mentre la densità di urbanizzazione è passata nel mezzo secolo da 0,015% al 0,077% e l’urbanizzazione pro-capite da 78,89 mq/abitante a 259,50 mq/abitante.

Riutilizziamo l’Italia: oggi e domani a Roma convegno del WWF

L’INCONTRO PUBBLICO prevede la partecipazione di 27 docenti di 12 atenei e l’intervento (sabato alle 10.00) del Ministro dell’Ambiente
Il  WWF chiede l’impegno per una nuova proposta di legge contro il consumo del suolo e laboratori territoriali in ogni regione.

E’ on line il primo “manuale di difesa” contro l’aggressione del territorio italiano. Lo studio, intitolato “Riutilizziamo l’Italia – Report 2013: dal censimento del dismesso scaturisce un patrimonio di idee per il Belpaese”, è scaricabile gratuitamente ed è la pubblicazione più completa, mai uscita in Italia, sul consumo di suolo e sulla rigenerazione del territorio e del tessuto urbano.

 

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Un “vademecum” sul recupero e il riuso delle aree dismesse o degradate che  il WWF mette a disposizione alla vigilia del Convegno Nazionale “RiutilizziAMO l’Italia”, che si terrà a Roma venerdì 31 maggio e  sabato 1 giugno, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre  (Largo G.B. Marzi n. 10), all’interno del cosiddetto “Ex-Mattatoio”, sede simbolica poiché ricavata da una “area riutilizzata”. Il programma: RiutilizziamoItalia_Volantino Convegno_2

Il Report  –230 pagine in tutto suddivise in 4 parti  (1. “Il censimento WWF ed i temi emergenti del dibattito nazionale”; 2. “Il riuso come rigenerazione ecologica e paesaggistica”; 3. “Il riuso e i nuovi paradgmi del governo urbano” 4. Le aspettative e la partecipazione dei cittadini) – contiene ben 38 interventi di chi dentro e fuori delle università (12 gli atenei coinvolti) sta riflettendo sul consumo del suolo e sulle strategie per combatterlo. Tra questi, Paolo Berdini dell’Università Tor Vergata, Francesca Calace del Politecnico di Bari, Alessandro Dal Piaz dell’Università di Napoli, Andrea Filpa dell’Università Roma Tre, Enrico Fontanari dello IUAV, Manlio Marchetta dell’Università di Firenze, Simone Ombuen dell’Università Roma Tre, Bernardino Romano dell’Università dell’Aquila, Michele Talia dell’Università di Camerino, Maria Cristina Treu del Politecnico di Milano, Maria Rosa Vittadini dello IUAV, Alberto Ziparo dell’Universitò di Firenze.

Cari assessori, vi scriviamo……….

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LETTERA APERTA AGLI ASSESSORI DELLA GIUNTA TECNICA di TERRACINA

Gentilissimi Assessori,

da qualche giorno siete stati chiamati a ricoprire un incarico che farebbe tremare i polsi a chiunque e per questo vi auguriamo di poterlo assolvere con coscienza dei tanti problemi irrisolti che affliggono la città di Terracina.

Forse non siete tutti a conoscenza delle tante questioni aperte e che adesso approfondirete nel vostro nuovo ruolo.

Ci permettiamo, quindi, con la sola intenzione di rendervi edotti, di comunicarvi quanto le nostre associazioni hanno fatto in questi ultimi mesi su una questione rilevante per l’ambiente e per l’economia della città qual è la gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti in città si trascina da anni ad un livello a dir poco deplorevole e mentre altre città anche della provincia di Latina si sono allontanate dalla tipica crisi organizzando una raccolta differenziata domiciliare, Terracina lungi dall’imitare i sistemi virtuosi ha tirato a campare fino ai nostri giorni quando ha emanato un bando per una nuova gestione dei rifiuti urbani.

Il bando in questione ha una durata di sei anni prorogabili a nove con un costo annuo di 8.140.000, IVA esclusa, che non scema nel corso degli anni in relazione alla diminuzione del conferimento in discarica: nessun premio per il comportamento virtuoso dei cittadini coinvolti nel cambio di abitudini dall’uso del cassonetto stradale alla differenziazione in casa. La raccolta differenziata al 50% ridurrà di 15.000 tonnellate l’uso della discarica con un risparmio milionario.

Il costo dell’appalto risulta, quindi, piuttosto alto e a nulla sono valse le richieste di riconsiderare il tutto presentate alle Giunte precedenti.

Le nostre associazioni hanno raccolto le firme di 3.673 cittadini su una petizione che chiede l’annullamento della gara di appalto, firme che sono state protocollate in Comune in data 7 maggio 2013.

Vi chiediamo nell’interesse della città di fermare la gara di appalto e di procedere ad una revisione dei costi in modo da poter organizzare una gestione dei rifiuti moderna e a costi sostenibili dalle famiglie e dalle attività economiche.

Grazie e buon lavoro.

Terracina, 30 maggio 2013

                           Franco Pezzano         (ASCOM)

                          Agostino Pernarella  (Il Sestante)

                          Domenico Carafa     (WWF Litorale Pontino)

Riutilizziamo l’Italia, il WWF convoca due giorni di convegno a Roma

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Convegno Nazionale “Riutilizziamo l’Italia”

IDEE E PROPOSTE PER CONTENERE IL CONSUMO

DI SUOLO E RIQUALIFICARE IL BELPAESE

Venerdì 31 maggio e Sabato 1 giugno 2013

 Roma, nuova Aula Magna Dipartimento di Architettura di

  Uni-Roma Tre (ex Mattatoio)

il WWF Lazio è lieta di invitarLa al Convegno Nazionale “Riutilizziamo l’Italia” che si terrà nelle giornate di venerdì 30 e sabato 1 giugno 2013 a Roma, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura di Uni-Roma Tre (ex Mattatoio).

 

In allegato il programma provvisorio dell’iniziativa. RiutilizziamoItalia_Volantino Convegno_2

La segreteria organizzativa a cui confermare la Sua partecipazione è: Carmelina Pani, c.pani@wwf.it – 0684497454.

 Distinti saluti

WWF Lazio

Via Po  n.25/c

00198 Roma

Tel.06.84497206

Ambiente e trasporti assegnati a Emilio Selvaggi nella Giunta “tecnica” del sindaco di Terracina

Il WWF Litorale Pontino ha così commentato l’iniziativa di Nicola Procaccini.

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Litorale Pontino

Comunicato stampa

 

 

Da troppo tempo la città assiste muta ai passaggi da un gruppo all’altro di consiglieri comunali senza poterne conoscere le motivazioni; mai, infatti, questi personaggi hanno motivato il loro cambio di casacca con divergenze su questo o quell’ intervento amministrativo sulla città. Il gioco al massacro praticato dai gruppi politici di maggioranza ha portato la città ad un immobilismo mai raggiunto anche in epoche vicine.

Negli ultimi giorni i ricatti incrociati hanno costretto il sindaco Procaccini, che finora ha goduto del sostegno di tale maggioranza composita ed evanescente, ad un gesto valido più come rivalsa nei confronti dei suoi presunti sostenitori che nell’interesse della città. Si avvia, infatti, al canto del cigno con una compagine di persone prese quasi tutte fuori dai giochini della politica locale.

Nel tentativo di allontanare di qualche mese l’arrivo in città dell’ennesimo commissario prefettizio che gestirà l’ordinaria amministrazione in attesa di nuove elezioni ha chiamato intorno a sé alcuni cittadini tra i quali il prof. Emilio Selvaggi.

A questo proposito il WWF Litorale Pontino di cui il prof. Selvaggi è socio intende precisare quanto segue:

  1. Il prof. Selvaggi è stato chiamato dal sindaco come cittadino,
  2. il socio Emilio Selvaggi non ha incompatibilità in quanto non ricopre alcuna carica all’interno del WWF LP,
  3. se la richiesta del sindaco fosse stata rivolta al WWF LP l’associazione avrebbe posto delle condizioni tra le quali soprattutto l’annullamento della gara di appalto per la gestione dei rifiuti mirante ad una revisione dei costi.

Il WWF LP, comunque, ritiene che la scelta del sindaco è un riconoscimento delle profonde  competenze sui temi ambientali del prof. Selvaggi messe da sempre a disposizione della collettività  e che nessuna amministrazione, di destra o di sinistra, ha finora inteso utilizzare.

Pur nella brevità del suo coinvolgimento e in assenza di prospettive a lungo termine anche a causa delle dissestate casse comunali, il WWF LP è certo che il prof. Selvaggi sicuramente si prodigherà nel dare indicazioni sostenibili nelle scelte dell’amministrazione comunale.

 

Terracina, 27 maggio 2013

Il presidente del WWF Litorale Pontino

 

 

Oggi alla Rimembranza, tra vento e sole è riuscita bene la Giornata delle Oasi WWF

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La Giornata delle oasi WWF a Terracina si è svolta domenica 26 nel parco della Rimembranza.

 

 

 

 

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E’ stata una giornata double- face, ventosa e fredda la mattina, assolata e calda il pomeriggio.

 

 

 

 

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Ai visitatori è stata offerta la possibilità di godere di due mostre, una sulla biodiversità della Ecoregione Alpi e l’altra sulle api.

 

 

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Nel pomeriggio si è tenuto l’incontro sul treno che da otto mesi non arriva a Terracina per la nota questione della frana caduta sulla linea. Erano presenti oltre al sindaco Procaccini, assessori vecchi e nuovi, la consigliera regionale Gaia Pernarella e molti pendolari con il loro comitato. Il sindaco ha aggiornato i presenti sullo stato dell’arte e la consigliera regionale ha dato il suo impegno per seguire da Roma la vicenda. Dopo alcuni interventi l’incontro si è chiuso con due punti importanti:

  1. Il sindaco si farà carico di organizzare una perizia tecnica sull’intero fronte da cui è partita la frana in modo da poter rispondere con argomentazioni fondate all’opposizione all’apertura della linea da parte di RFI 
  2. Si costituirà un comitato allargato di cittadini e associazioni per sostenere con varie iniziative l’azione delle Istituzioni.

La produzione dei rifiuti nel 2012 a Terracina, finalmente i dati!

Stamani il WWF Litorale Pontino ha avuto l’accesso agli atti in un’atmosfera un pò freddina nonostante il tepore primaverile, atmosfera resa respirabile dalla cortesia di una segretaria.

I dati finalmente noti e che a breve, come ci hanno detto, saranno pubblicati sul sito del Comune danno per il 2012 una produzione di rifiuti di circa 35.000 tonnellate di cui 29.064 avviati in discarica, 5.480 conferiti al centro di recupero e il resto tra ingombranti e rifiuti misti.

Nei precedenti ultimi sei anni la produzione totale è stata in media di 29.650 tonnellate. Il grafico permette un raffronto immediato.

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 Come spiegare questo picco?

Discariche sparse sul territorio e mai bonificate?

Turismo dei rifiuti dalle città vicine?

Crescita dei consumi?

Aumento dell’affluenza dei turisti in città?

Aumento della popolazione di alcune migliaia di unità?

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Ancora un condono edilizio?

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Una costante gattopardesca”                         così il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e il WWF Italia definiscono sarcasticamente l’ennesima proposta di condono edilizio.

 

 

 
“Proprio come nei meccanismi descritti nella celebre frase ‘Cambia tutto per non cambiare niente’ del romanzo ‘Il Gattopardo’ di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che descriveva come una vecchia classe dirigente mostra di aderire alle novità per non perdere potere e privilegi antichi, così questa ennesima proposta di condono edilizio è il segno innegabile di continuità tra le diverse Legislature, oltre che di un vecchio modo di guadagnare consensi e, in generale, di fare politica”, spiegano gli ambientalisti.

“La proposta, presentata con un emendamento a firma di Domenico De Siano del Popolo della Libertà al provvedimento sulle emergenze ambientali, rischia di riaprire i termini dell’ultimo condono edilizio del 2003, proseguendo in questo modo una tradizione che nella scorsa Legislatura ha visto la presentazione di numerose proposte di condono edilizio addirittura giustificate per ricavare risorse da destinare alla ricostruzione del dopo terremoto in Emilia Romagna dello scorso anno”.

“WWF e FAI si chiedono se sia giusto che tale sforzo politico sia giustificato in un Paese alle prese con una devastante crisi economica e morale alla quale si risponde con vecchi strumenti di stampo clientelare che, come insegnano i precedenti condoni, portano pochi soldi all’erario  e costituiscono un moltiplicatore di illegalità”.