Il comune di Terracina si preoccupa del pretrattamento dei rifiuti da smaltire in discarica

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Recentemente sul sito del comune di Terracina è apparso un comunicato dal titolo

“Pretrattamento dei rifiuti, le normative per lo smaltimento”

La lodevole iniziativa andava presa qualche tempo fa in applicazione del D.lgs n.36/2003 che prevede chiaramente l’obbligo da parte dei comuni di mandare in discarica solo materiale organico pretrattato. L’assenza o l’insufficienza di impianti utili allo scopo rende obbligatorio ridurre il conferimento in discarica di rifiuti biodegradabili con una progressione stabilita dalla norma pienamente disattesa qui a Terracina.

 

Ora il Comune nel recente comunicato scrive “ Lo stesso Sindaco di Terracina ha emesso apposita ordinanza con la quale si ordina alla Servizi Industriali Srl, attuale aggiudicataria definitiva dell’appalto dei rifiuti, di conferire i rifiuti urbani non differenziati presso impianti che provvedono al loro pre-trattamento, disponendo, tra l’altro, alla ditta SAF Spa di agevolare le procedure di conferimento dei rifiuti urbani non differenziati presso l’impianto di proprietà“.

Ma se la ditta aggiudicataria ha vinto l’appalto con una proposta diciamo “all inclusive”, nel senso che già a partire dal secondo anno e fino al termine del contratto raccoglierà in maniera differenziata il 70% dei rifiuti di fatto intercettando  totalmente tutte le frazioni presenti nei rifiuti terracinesi visto che ha utilizzato dati nazionali sulla loro composizione dai quali si ricava che nel cassonetto siano presenti proprio il 70% di materiali differenziabili, quale organico resta da pretrattare? Quel poco che resta fuori dalla raccolta differenziata durante il primo anno?

La nuova Circolare ministeriale del 6 agosto 2013, in applicazione di disposizioni della Comunità europea,  non ritiene sostitutiva del pretrattamento la raccolta differenziata spinta se non viene data anche la dimostrazione che il pretrattamento del residuo non contribuisce a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull’ambiente e i rischi per la salute.

La Servizi Industriali, se ha potuto fare un’offerta così generosa, sicuramente potrà dimostrare che il residuo da conferire in discarica non inciderà sull’ambiente e non creerà rischi per la salute.

 

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